Domani avvenne: da lunedì 12 luglio 2021 a domenica 18 luglio

12 Luglio 1967: a Kings Park (New York), da una famiglia italoamericana, nasce John Petrucci. Appassionato di chitarra, a 12 anni è introdotto dal suo amico e tastierista Kevin Moore in un gruppo: in breve tempo la sua tecnica progredisce esponenzialmente, si iscrive al prestigioso Berklee College of Music, e nel 1985 – assieme a Moore, al bassista John Myung e al batterista Mike Portnoy – fonda i Majesty… Gruppo che 3 anni dopo cambia nome in Dream Theater: una delle band più significative del filone prog-metal, e di cui Petrucci è membro stabile, e autore di buona parte del repertorio.

13 Luglio 2003: a L’Avana, alla bella età di 96 anni, si spegne Máximo Francisco Repilado Muñoz, in arte Compay Segundo. Cantante e autore cubano di Son, negli anni Cinquanta conosce un periodo di grande successo ma, presto dimenticato, diventa operaio in una fabbrica di sigari. La sua carriera riprende vigore negli anni Novanta, favorita dal film “Buena Vista Social Club” di Wim Wenders: e si spinge sino al 2000, anno in cui – ultranovantenne – è ancora sui palchi di mezzo mondo, Italia compresa.

14 Luglio 1982: dopo la presentazione fuori concorso al Festival di Cannes, alla sale Empire di Leicester Square (Londra) ha luogo la premiére del film di Alan Parker “Pink Floyd – The Wall“, tratto dall’omonimo album del 1979, e interpretato da Bob Geldof.

15 Luglio 1956: “Why Do Fools Fall in Love?“, della “boy band” ante litteram americana The Teenagers, balza al primo posto della classifica inglese, e fa del leader Frankie Lymon (al tempo quattordicenne) il più giovane cantante di sempre ad ottenere un numero uno.

16 Luglio 2014: a Zurigo, nella sua camera d’albergo, all’età di 70 anni, è rinvenuto cadavere Johnny Winter. Chitarrista texano di matrice rock blues, famoso per i suoi lunghissimi capelli bianchi (era infatti affetto da albinismo), Johnny è uno degli eroi della sei corde slide: famoso il suo set a Woodstock, e l’esordio con una superband in cui militano leggende viventi come Willie Dixon, Little Walter e Tommy Shannon.

17 Luglio 1966: a Dayton (Ohio) nasce Lou Barlow. Bassista elettrico, assieme al chitarrista J Mascis nel 1984 fonda i Dinosaur Jr., fra i pionieri del filone Indie Rock, alle prese con un sound dimesso e abrasivo, malinconico e assieme melodico. Dopo aver lasciato i Dinosaur nel 1991, Lou fonda i Sebadoh, ascrivibili al genere lo-fi.

18 Luglio 1966: a Los Angeles, all’età di soli 24 anni, ci lascia il cantante texano Bobby Fuller. Geniale produttore “casalingo” autodidatta, è trovato morto nella sua auto: sebbene il decesso sia archiviato come suicidio, gli indizi (ferite su tutto il corpo, e gasolio spruzzato ovunque) fanno pensare a un omicidio non portato a termine. Fra i suoi successi la cover di “I Fought The Law” (1965), poi ripresa dai Clash nel loro album di debutto.

Domani avvenne: da lunedì 19 aprile 2021 a domenica 25 aprile

19 Aprile 1980: a poco più di 2 mesi dalla sua uscita, il singolo “Call Me” di Blondie arriva al primo posto della classifica statunitense, e diventa il più grande successo del gruppo. Scritta (per la musica) da Giorgio Moroder come tema guida del film “American Gigolò”, è completata nel testo da Debbie Harry, che nelle liriche inserisce anche una frase in italiano (“amore, chiamami“).

20 Aprile 1967: a Long Beach (New York) nasce Mike Portnoy. Batterista inizialmente autodidatta, al mitico Berkley College conosce i fuoriclasse John Petrucci e John Myung, con i quali nel 1985 fonda i Majesty, successivamente divenuti i Dream Theater: il prototipo delle band prog metal, e in cui Mike rimane sino al 2010. Portnoy è unanimemente considerato uno dei batteristi rock più virtuosi e lucidi di sempre: il suo stile propone frequentemente tempi dispari e repentini cambi di tempo, e gli ha assicurato ben 12 premi consecutivi come “Migliore batterista progressive rock/metal”.

21 Aprile 2016: a Chanhassen (Minnesota), a soli 58 anni, ci lascia Prince. Il suo corpo è rinvenuto all’interno di un ascensore nel complesso di Paisley Park, sua residenza: il referto autoptico parla di  “overdose accidentale da Fentanyl”, un potente antidolorifico utilizzato spesso in gravi patologie osteoartrosiche. Se ne va così uno dei più grandi talenti della musica del Novecento: i funerali si svolgono circa un mese dopo presso la Sala del Regno dei Testimoni di Geova, di cui Prince è membro battezzato da circa 10 anni.

22 Aprile 1945: ad Alessandria d’Egitto, da genitori greci, nasce il cantante Efstràtios Dimitrìu, in arte Demetrio Stratos. Nel ’62 si trasferisce a Milano, inizia la trafila in gruppi dilettanti, e nel ’66 entra nei Ribelli: ancora un paio d’anni e fonda gli Area, uno dei gruppi più importanti ed estremi del rock italiano, in cui ricopre il ruolo di frontman, autore e anima politica. Ma definire Demetrio un semplice “cantante” è fare quasi un’offesa: con le sue ricerche sulla vocalità e la fonazione, gli studi etnomusicologici e la sua sovrumana capacità di emettere canti polifonici, Stratos è di fatto un genio della musica sperimentale del Novecento.

23 Aprile 1971: giusto 50 anni fa esce l’album “Sticky Fingers“, dei Rolling Stones. Unendo tracce abbozzate per il precedente “Let It Bleed” a nuove concezioni, gli Stones confezionano un vero e proprio monumento del rock: Mick Taylor sostituisce il fondatore Brian Jones, in organico entra una sezione fiati, e la copertina iconica di Andy Warhol (il primo piano di un pube maschile avvolto da stretti blue jeans… con tanto di zip apribile!) fa il resto. Al netto, ovviamente, di canzoni storiche come “Brown Sugar”, “Sister Morphine”, “Wild Horses”, “Can’t You Hear Me Knocking” e “Bitch”!

24 Aprile 1963: a San Francisco (California) nasce Bill Gould. Bassista, nei primi anni Ottanta incontra Mike Bordin e Jim Martin, con cui fonda i Faith No Man: gruppo che, nel 1982, cambia nome nel definitivo Faith No More… Innovativa e da urlo la loro fusione eclettica di heavy metal, rap, synth, funk e sonorità industrial.

25 Aprile 1945: a Göteborg (Svezia) nasce il chitarrista, autore e cantante Björn Ulvaeus. Già titolare di un gruppo folk, nel ’66 incontra il tastierista Benny Andersson: e tre anni dopo, a seguito della conoscenza con la cantante diciottenne Agnetha Fältskog (che sposerà nel ’71), siamo pronti per la nascita di uno dei gruppi pop più popolari e canticchiati della storia, gli ABBA. La “B” di “Bjorn” è, per la cronaca, la seconda dell’acronimo del gruppo.