I miei dischi dell’anno #19 – Il 1964

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: e come sempre, a Gennaio, la pellicola si srotola e torna indietro, agli anni Sessanta. E’ ora la volta del 1964: anno delle Olimpiadi di Tokyo, del lancio sul mercato della Nutella, di “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone, dell’inaugurazione dell’Autostrada del Sole, della guerra a Cipro: e, per la pop music, di un anno di svolta come pochissimi altri ce ne saranno nella storia.

A gennaio i Fab Four pubblicano il primo singolo in terra statunitense e vi fanno il primo tour, e in autunno sbarcano oltre Atlantico gli esordienti Rolling Stones e gli Animals: in questa manciata di  mesi, il mercato discografico, il consumo e la società cambiano per sempre. Mentre nella Top10 americana del 1963 c’era un solo disco di produzione inglese, nel ’64 i singoli inglesi in classifica passano improvvisamente a 32, mentre la produzione americana si riduce di circa il 40%… Trend destinato a confermarsi anche nel ’65. Per l’onnipotente industria musicale statunitense, un vero e proprio ko. Ma non è solo questione di numeri: la British Invasion esporta un nuovo modello socio-musicale che va a influire direttamente sul costume e sul modo di percepire la musica di una e più generazioni, con effetti ancora visibili al giorno d’oggi. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #19 – Il 1964”

I miei dischi dell’anno #18 – Il 2013

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 2013, anno delle dimissioni di Papa Benedetto XVI, dell’attentato alla maratona di Boston, del golpe in Egitto, della morte di Nelson Mandela, dell’incidente sciistico a Michael Schumacher (ma quante sfighe!), e di parecchie uscite musicali di rilievo.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie imprescindibili:-) integrazioni “fuori menù”. Pronti? Si parte! Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #18 – Il 2013”

I miei dischi dell’anno #17 – Il 2003

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 2003, anno della sciagurata Guerra in Iraq e dell’attentato di  Nassiriya, di una delle estati più torride della recente storia, della sesta vittoria di Michael Schumacher in F1, di troppi, troppi attentati… e, e meno male, di parecchia buona musica.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie imperdibili 🙂 integrazioni “fuori menù”. Pronti? Si parte! Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #17 – Il 2003”

I miei dischi dell’anno #16 – Il 1993

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1993, anno dello scioglimento della Cecoslovacchia, dell’arresto di Totò Riina, dell’assassinio di Don Puglisi, del “lancio” delle monete a Craxi, e del “caso Bobbitt” (sì, il più famoso evirato della storia!)… e, ma va’, di non poche delizie sonore.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”: e sono sempre tante, forse troppe! 🙂 Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #16 – Il 1993”

I miei dischi dell’anno #15 – Il 1983

Ciao a tutti. E benvenuti a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1983, anno dei primi Campionati Mondiali di Atletica Leggera, della nascita del protocollo Internet, dell’incendio al cinema Statuto di Torino, della scomparsa di Emanuela Orlandi, della prima chiamata con cellulare mobile, del ritiro di Borg dal tennis, di “Scarface”, “Una poltrona per due” e “Flashdance”… E di un sacco di pepite a sette note.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”: va da sé, proposte dopo astute e inappuntabili riflessioni. 🙂 Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #15 – Il 1983”

I miei dischi dell’anno #14 – Il 1973

Ciao a tutti, e benvenuti a una nuova puntata della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1973, anno saturo di importanti eventi storici, fra cui l’apertura dell’inchiesta sullo Scandalo Watergate, il Bloody Friday di Belfast, la prima telefonata mai fatta con un cellulare portatile, il golpe di quel bastardo di Pinochet, l’apertura al pubblico delle Torri Gemelle, la vittoria agli Oscar de “Il Padrino”, lo scoppio della Guerra del Kippur… E per fortuna anche di parecchia buona musica!

Sono anni benedetti, almeno per il mio punto di vista: di tutto un po’, e sempre di altissima qualità… e limitare i miei elenchi a “pochi” nomi e titoli è quasi impossibile. I generi sono praticamente tutti presenti, dal folk al Soul, dal pop all’hard rock, con una preferenza per il Progressive (e qui troviamo Genesis, Gong, King Crimson, ELP) e il Krautrock (l’iper-realismo ossessivo di Neu!, lo space-hard rock degli Hawkwind, le follie ecocosmologiche dei Magma). Inoltre, proprio nel ’73, iniziano a proporsi a livello mainstream tre grosse novità, destinate a diventare presenze fisse nelle orecchie del pubblico mondiale: il Reggae (con, manco a dirlo, Bob Marley), gli umori decadenti (con Roxy Music, John Cale e Lou Reed), e il Glam Rock (New York Dolls in primis, ma anche Slade e Sweet). Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #14 – Il 1973”