Canta che ti passa #14

Tempo di pulizie, tempo di riflessioni: tempo di memoria.

Sarà perché – si voglia o meno ammetterlo – questa non è una situazione che si possa attraversare senza qualche sconquasso, è facile cadere in una fuga all’interno di noi stessi: che, quasi per automatismo, comporta il ripiegarsi sul passato. Un passato recente, innanzitutto, verso cui è semplice avere un atteggiamento di benevolenza: perché l’ormai proverbiale “mondo prima di febbraio 2020” ci appare sempre più lontano, e chissà se e come sarà quello che ci aspetta. E poi c’è il “passato-passato”: quello della giovinezza… Che è roba vecchia, letteralmente, di decenni: ma pronta a balzare fuori all’improvviso, sollecitata da uno straccio per la polvere e da una (mal)sana voglia di riordinare le stanze, e a dare un nuovo gusto alla giornata.

Complice il tempo regalatoci da questa emergenza, riemergono allora cose dimenticate, messe in un cassetto (mentale, prima che fisico) e lasciate lì, a depositare ricordi e memorie. Fra i molti oggetti rinvenuti, ho trovato una buona trentina di musicassette: che proprio nascoste non erano, ma che la mia coscienza – a forza di vederle al solito posto, da tempo immemore – non notava manco più. Cassette casalinghe, beninteso, quasi tutte prive di confezione, impolverate e senza un titolo: qualche parola o sigla, che al tempo erano per me più chiare di un titolo stampato in grassetto, ma ora oscure come un codice segreto.

La voglia di ascoltarle mi ha subito preso, come una febbre. E c’è davvero di tutto. Continua a leggere “Canta che ti passa #14”

Domani avvenne: da lunedì 11 maggio 2020 a domenica 17 maggio

11 Maggio 1941: a Newcastle upon Tyne (UK), opprimente città carbonifera e porto di mare, nasce Eric Burdon. Eric conosce il blues americano grazie ai dischi importati da un vicino di casa, marinaio sulle tratte transatlantiche, e se ne innamora: la storia di Burdon, nel 1962, si lega a doppio filo a quella degli Animals, guidato dell’ottimo organista Alan Price, in cui assume il ruolo di cantante… Ed è un vocalist dallo straordinario timbro e dalla furiosa presenza scenica, come testimonia l’impressionante performance del classico “The House of the Rising Sun”. Un cantante da applausi, il classico “bianco dalla voce nera”.

12 Maggio 1940: ad Harlem, New York, vede la luce Norman Whitfield. Produttore discografico, paroliere e autore, è uno degli artefici del “Motown Sound“: a lui si devono veri e propri capolavori del Soul, come “Ain’t Too Proud to Beg”, “(I Know) I’m Losing You”, “I Heard It Through the Grapevine”, “Cloud Nine” e “Papa Was a Rollin’ Stone”, passati a turno ai vari artisti di casa.

13 Maggio 1996: le prevendite dei concerti degli Oasis a Knewborth e a Loch Lomand, per un totale di 330.000 biglietti, vanno esaurite in solo nove ore… Un vero e proprio record.

14 Maggio 1976: il cantante, chitarrista e armonicista Keith Relf, noto per la sua permanenza negli Yardbirds, di cui è uno dei fondatori, muore all’interno della sua abitazione, a Londra, per un corto circuito causato dalla sua chitarra elettrica. Aveva solo 33 anni.

15 Maggio 1948: a Woodbridge (UK) nasce Brian Peter George St. John le Baptiste de la Salle Eno, per gli amici Brian Eno! Durante gli studi si appassiona alla musica e – cosa assai indicativa delle sue future aspirazioni – nelle prime esperienze usa un magnetofono… Ispirato dalla musica contemporanea, ma senza abbandonare velleità di grafico e tecnico multimediale, nel 1971 assieme a Phil Manzanera e Bryan Ferry fonda il gruppo glam e art-rock Roxy Music. Oltre a un’intensissima carriera solista, caratterizzata da esperimenti ambient ed elettronici, e che hanno influenzato la new wave e la new age, ha collaborato in modo spesso decisivo con John Cale, David Bowie, Ultravox!, Talking Heads, David Byrne e U2. Ha inoltre scritto il jingle utilizzato all’avvio del sistema operativo Windows 95!

16 Maggio 2010: a Houston (USA) ci lascia Ronald James Padavona, in arte Ronnie James Dio. Cantante e autore di ambito rock-metal, è stato il vocalist del periodo d’oro dei Rainbow: dopo una breve collaborazione coi Black Sabbath, ha intrapreso una carriera solista di ottimo livello, terminata nel 2010 a seguito di un cancro allo stomaco.

17 Maggio 1965: a Mercer (Pennsylvania) nasce Trent Reznor. Precoce talento musicale, inizia presto a militare in diversi gruppi della scena underground di Cleveland: nel 1989 fonda il gruppo industrial-metal Nine Inch Nails, di cui è il principale autore, produttore, cantante e strumentista, e unico membro fisso. Alla sua attività con i Nails ha affiancato anche la scrittura di colonne sonore: quella di “The Social Network” ha vinto il Golden Globe e il Premio Oscar.

Franti – “Non classificato”

Anarchia: “Dottrina politica che ha per scopo l’abolizione di ogni potere costituito, e la libera espansione delle energie individuali”

Letta così, nella definizione di un vocabolario, sembra semplice… Ma, ovviamente, non lo è. L’anarchia – per sua natura, quasi per autorealizzazione – non può che essere un concetto multiforme: semplice, intatto ed essenziale come tutte le idee pure; ed involuto, complesso e sfuggente non appena gli uomini ci mettono le mani sopra. L’arte può essere, a questo proposito, un eccellente semplificatore: a volte un quadro, un film, una musica, un dramma riescono a “spiegare” sentimenti, concetti, pensieri ed emozioni molto meglio di tante parole. Nel nostro caso, per chi volesse meglio avere un’idea concreta, viva, di cosa sia davvero l’anarchia, può rivolgersi a quell’esperienza davvero unica di “anarchia in musica” dei torinesi Franti. Continua a leggere “Franti – “Non classificato””

Domani avvenne: da lunedì 4 maggio 2020 a domenica 10 maggio

4 Maggio 1956: Gene Vincent and His Blue Caps incidono, allo studio di Owen Bradley (Nashville), il classico rockabilly “Be-Bop-A-Lula”. La canzone trae ispirazione dal fumetto “Little Lulu”. Basato su un febbricitante gioco di specchi vocale, un sound carico di eco, un andamento swingante e un testo semplice, il singolo arriva al settimo posto della classifica pop (rimanendovi per venti settimane), all’ottavo di quella rhythm’n’blues, al quinto della chart country, e giunge nel giro di un anno a superare i due milioni di copie.

5 Maggio 1996: il secondo album della band rap-metal Rage Against the Machine, “Evil Empire“, raggiunge il primo posto della classifica americana. Il titolo riprende, in chiave sarcastica, l’appellativo con cui Ronald Reagan aveva definito l’Unione Sovietica, “l’impero del male”: in scaletta, “People of the Sun” e “Bulls on Parade”.

6 Maggio 1978: la colonna sonora del film “Saturday Night Fever” raggiunge il primo posto della classifica inglese, dove stazionerà implacabile per ben 18 settimane. Il disco arriverà a piazzare circa 40 milioni di copie in tutto il mondo: in scaletta, “Stayin’ Alive”, “Night Fever” e “You Should Be Dancing”. Anche se spesso è accreditato interamente ai Bee Gees, l’lp contiene anche brani di altri artisti, come Kool & the Gang, KC and the Sunshine Band e The Trammps.

7 Maggio 1936: a Collinsville (Mississippi) nasce Jimmy Ruffin. Cantante statunitense, è ricordato come membro dei Temptations, storico gruppo vocale di Detroit in scuderia alla Motown Records.

8 Maggio 1965: in un vicolo nei pressi del Savoy Hotel di Londra, Bob Dylan e il regista D.A. Pennebaker registrano il clip promozionale di ‘Subterranean Homesick Blues‘. Incluso nel documentario “Dont look back” (1967), il clip è uno dei filmati musicali più intelligenti e innovativi della storia: raffigura Bob Dylan mentre sfoglia e lascia cadere, a ritmo di musica, una serie di cartelli di grandi dimensioni, che illustrano e richiamano parti della canzone. Sullo sfondo si può notare anche il poeta beat Allen Ginsberg!

9 Maggio 1962: a Epping (UK) nasce David Callcott, in arte Dave Gahan. Dopo un’adolescenza borderline, nel 1980 Dave, assieme a Vince Clarke, Martin Lee Gore e Andrew Fletcher fonda la band synth-pop e new wave Depeche Mode, in cui occupa il ruolo di cantante e autore. Frontman sanguigno e magnetico, Dave – nonostante il successo – non cessa le cattive abitudini: dopo un tentato suicidio nel 1995, l’anno dopo è vittima di una dose quasi fatale di speedball (rimane clinicamente morto per 3 minuti), prima di intraprendere un difficile ma vittorioso percorso di riabilitazione.

10 Maggio 1957: a Londra nasce John Simon Ritchie. Nel 1975 conosce John Lydon, che gli dà il nome d’arte con cui passerà alla storia: Sid Vicious. Due anni dopo, in concomitanza all’uscita dai Sex Pistols di Glen Mattlock, è fatto entrare nella storica band punk in qualità di bassista: strumento che Sid non sa suonare… Ma che, si pensa, imparerà: tanto agli altri importa soprattutto il suo modo di stare sul palco e il suo look. Trascinato nella dipendenza da eroina dalla fidanzata Nancy Spungen, Sid inizia una vertiginosa parabola discendente, culminata nell’omicidio di Nancy al Chelsea Hotel di New York (su cui peraltro sussistono parecchi punti oscuri), e nella morte per overdose, nel 1979.