Domani avvenne: da lunedì 2 settembre 2019 a domenica 8 settembre

Settembre, andiamo… in vacanza! Io, almeno, ci torno, anche se per poco

2 Settembre 1946: a Houston (Texas) nasce Billy Preston. Bambino prodigio della tastiera, a 10 anni accompagna già in concerto Mahalia Jackson e Nat King Cole. Alla fine degli anni Sessanta è chiamato dai Beatles per l’album “Let it Be”, e si accasa alla Apple Records: nella sua breve carriera suona con tutti i big del rock, fra cui Rolling Stones, Bob Dylan, Aretha Franklin, Elton John, George Harrison e Red Hot Chili Peppers. È inoltre l’unico musicista con il quale i Beatles abbiano condiviso l’etichetta di un disco: il singolo “Get Back”, infatti, figura eseguito da «The Beatles with Billy Preston».

3 Settembre 1966: il singolo “Sunshine Superman” (Epic Records), dello scozzese Donovan, arriva al primo posto delle classifiche americane, e diventa uno dei brani simbolo del folk-rock psichedelico. Fra i musicisti chiamati alla sua realizzazione troviamo anche Jimmy Page e John Paul Jones, futuri Led Zeppelin.

4 Settembre 1956: a New York nasce Steven Edward Duren. Bambino ribelle, fugge dall’Accademia Militare in cui il padre lo aveva iscritto per “insegnarli la disciplina” ed entra come chitarrista negli New York Dolls. Nel ’76, durante la permanenza nei Sisters, inizia a dar mostra delle sue truci capacità sceniche (mangiare vermi o darsi fuoco alle scarpe). Nell’82, col nome d’arte di Blackie Lawless, è fra i fondatori del gruppo metal W.A.S.P., in cui occupa il ruolo di frontman, chitarrista e autore.

5 Settembre 1949: a Tamworth (UK) nasce Dave “Clem” Clempson. Chitarrista, inizia la carriera alla fine degli anni Sessanta nel power trio rock-blues dei Bakerloo, per poi passare prima ai Colosseum e poi negli Humble Pie, dove rimpiazza Peter Frampton. Nel ’75 è uno dei musicisti convocati dai Deep Purple per sostituire Ritchie Blackmore, ma è scartato a favore di Tommy Bolin. Turnista molto apprezzato, ora si dedica soprattutto alla fusion.

6 Settembre 1943: a Great Bookham (Surrey) nasce George Roger Waters. Trasferitosi a Cambridge per motivi di studio, conosce Nick Mason e Rick Wright, e nel ’63 fonda i Sigma 6: la prima delle varie tappe che, di lì a 2 anni, condurranno al nucleo originario dei Pink Floyd. Autore, paroliere, bassista e anima pensante del gruppo inglese, nel 1984 si mette in proprio e inizia una carriera solista parsimoniosa ma di buon livello artistico, costellata da feroci polemiche all’establishment conservatore.

7 Settembre 1930: a Harlem vede la luce Theodore Walter “Sonny” Rollins. Saxofonista, assorbe il meglio della lezione di Coleman Hawkins, Lester Young e Charlie Parker e le sintetizza in un nuovo linguaggio, ardito e rivoluzionario. Nella seconda metà degli anni Cinquanta realizza i lavori più importanti, fra cui “Saxophone Colossus”, “Tenor Madness” e “Freedom Suite”. Improvvisatore senza pari, attraversa come una furia sessanta anni di musica, passando dal Bop all’Hard Bop, dal Free al Funk.

8 Settembre 2016: a Miami, a 72 anni, ci lascia Cecill Bustamente Campbell, in arte Prince Buster. Musicista di origine giamaicana, è uno dei principali artefici della nascita dello Ska e del Rocksteady: sono sue le storiche hit “Madness”, “Wash wash”, “One step beyond” e “Al Capone”.

Domani avvenne: da lunedì 26 agosto 2019 a domenica 1° settembre

Buona settimana!

26 Agosto 2017: a Varese ci lascia Giovanni “Nanni” Svampa. Cantante, scrittore e autore, nel 1959 si avvicina al mondo musicale nel buffo complesso de “I soliti Idioti. Nel 1960 Svampa conosce le canzoni di Georges Brassens, che traduce in milanese. Nel ’64, dall’incontro con Lino Patruno, Roberto Brivio e Gianni Magni, nasce il complesso de I Gufi, ensemble dedito a un geniale mix di cabaret, satira, canzone popolare e narrazione macabra. Dopo lo scioglimento dei Gufi, Nanni intraprende una ricerca sulla canzone vernacolare meneghina che culmina nella serie in 12 volumi “Milanese – Antologia della canzone lombarda”, una delle maggiori collezioni di studio e ricerca sulla storia musicale e dialettale della città.

27 Agosto 1896: a San Pietroburgo nasce Léon Theremin. Ricercatore nel campo dell’elettrotecnica, diventa famoso per una sua invenzione: il thereminvox, o eterofono, o più semplicemente Theremin. Brevettato in piena Guerra Civile Russa, nel 1919, lo strumento si presenta come una “scatola” (che racchiude due oscillatori elettrici) da cui spuntano due antenne, una orizzontale e una verticale. Il theremin si “suona nell’aria”, allontanando e avvicinando le mani alle antenne. La superiore (verticale) controlla l’altezza del suono, mentre quella laterale (orizzontale) modula l’intensità. Il timbro è tremulo, quasi spettrale, simile tanto a un violino quanto a una voce dall’oltretomba. La mancanza di un tocco umano diretto rende il theremin molto difficile da suonare con rigore, ma poco interessa: qui non conta la precisione, ma la possibilità di suscitare stati minacciosi (non a caso è utilizzato anche in molti film di fantascienza degli anni Cinquanta e Sessanta) e di tensione emotiva (l’interludio orgasmico di “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin).

28 Agosto 1840: in Pennsylvania nasce Ira Sankey. Cantante lirico dall’emissione baritonale, potente e ricca, affascina profondamente Dwight Moody, arrembante predicatore ottocentesco in cerca di una voce in grado di accompagnare i suoi sermoni. Sankey, conquistato dall’ardore del predicatore, lascia il lavoro al Ministero del Tesoro e s’imbarca con lui in missione oltre Atlantico: giunti in Inghilterra nel 1873, i due iniziano quello che diventerà un trionfale e memorabile giro di incontri: ai loro concerti parteciperanno oltre un milione e cinquecentomila persone.

29 Agosto 1994: per la Creation Records, esce l’album di debutto degli Oasis, “Definitely Maybe“. Dal titolo ossimorico (“decisamente forse”), l’LP ha un istantaneo successo di pubblico e critica, piazzandosi direttamente alla prima posizione delle classifiche di vendita del Regno Unito, guadagnando sette dischi di platino e vendendo oltre due milioni di copie. Le tracce più famose sono “Supersonic”, “Shakermaker”, “Live Forever” e “Cigarettes & Alcohol”. La copertina del disco ritrae la band intenta alla visione del film “Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone.

30 Agosto 1995: a Poughkeepsie, nello stato di New York, a soli 53 anni muore Sterling Morrison. Assieme a Lou Reed, conosciuto durante un corso di laurea alla Syracuse University, è stato uno dei fondatori dei Velvet Undergound, in cui ha ricoperto il ruolo di chitarrista e bassista. La sua cacciata dal complesso, voluta fortemente da Lou Reed nel ’71, lascia Sterling profondamente amareggiato: e a nulla varrà l’effimera reunion del ’93, terminata dopo pochi mesi per le solite e insanabili diatribe.

31 Agosto 1945: a Belfast nasce George Ivan “Van” Morrison. Ombroso, grassottello, con una folta capigliatura rossa, le movenze impacciate e le palpebre sempre socchiuse, burbero e schivo fino alla maleducazione, Van  ha una gran voce, ruvida e aspra, e sa maneggiare parecchi strumenti. Lasciata casa a 15 anni per intraprendere la carriera musicale, nel ’62 fonda The Monarchs, mettendo a ferro e fuoco i club cittadini con veementi rivisitazioni di classici RNB. Superato il necessario apprendistato, alla fine del ’63 Van scioglie la band, e ad Aprile ‘64 annuncia il debutto della sua nuova creatura: i Them. Dopo i successi di “Gloria” e “Baby, please don’t go”, i Them entrano in crisi e si sciolgono. “Van the Man” inizia così una carriera solista folgorante, all’insegna di un lessico originalissimo, a cavallo fra jazz, blues, soul e folk… E sempre contraddistinto dalla sua indole imprevedibile.

1° Settembre 1925: a Gardena (California) nasce Arthur “Art” Pepper. Clarinettista e saxofonista di enorme classe, negli anni Cinquanta diventa una sorta di leggenda: carattere burrascoso, incide – e non è una boutade – nel tempo fra un’entrata e un’uscita dal carcere, per problemi di droga. Dopo inevitabili alti e bassi, e una stagione assai opaca, alla metà degli anni Settanta – messa a freno la sua dipendenza dall’eroina – sforna alcuni capolavori (“Living Legend”), entrando definitivamente nel pantheon dei grandi.

Domani avvenne: da domenica 18 agosto 2019 a domenica 25 agosto

Domenica d’Agosto, che caldo fa…

18 Agosto 1969: a Bethel (New York), alle 11:10, con l’esibizione di Jimi Hendrix, e con un ritardo di una dozzina d’ore sul programma, termina la tre giorni (e mezzo) del festival “An Aquarian Exposition: 3 Days of Peace & Music”, noto ai più come Festival di Woodstock. Apice e insieme punto terminale della controcultura rock e hippie, vede fra i suoi partecipanti star come Jimi Hendrix, Santana, The Who, Joan Baez, Joe Cocker e Ten Years After. Ne parliamo anche qui.

19 Agosto 1979: a due mesi dalla pubblicazione, il singolo “My Sharona” degli statunitensi The Knack arriva al primo posto della classifica di Billboard, dove rimarrà per 6 settimane. Il riff che guida il pezzo, uno dei più riconoscibili del rock, fu scritto dal chitarrista Berton Averre prima di entrare negli Knack, e proprio in onore della Sharona del titolo, di cui era innamorato. Innumerevoli le cover e le parodie: agli emiliani farà forse piacere sapere che “Weird Al” Yankovic  ha intitolato la sua versione “My Bologna”.

20 Agosto 1948: a West Bromwich, presso Birmingham, nasce Robert Plant. Folgorato dal blues e da Presley, a 17 anni abbandona studi e famiglia per dedicarsi a tempo pieno alla professione di vocalist: durante la militanza nei Crawling King Snake conosce il batterista John Bonham, e nel ’68 è contattato da Jimmy Page, che sta cercando compagni per un nuovo progetto… E il resto (Led Zeppelin) è storia.

21 Agosto 2005: ad Asheville (South Carolina) ci lascia Robert Moog. Ingegnere, nel 1963 – ispirato dal lavoro del collega Raymond Scott – brevetta uno dei primi sintetizzatori della storia. A partire dalla fine degli anni Sessanta i sintetizzatori di Moog si impongono sulla concorrenza, tanto da far diventare il cognome dell’inventore un sinonimo di “sintetizzatore“: accaniti utilizzatori del Moog furono Keith Emerson, Rick Wakeman, i Tangerine Dream, i Kraftwerk e Sun Ra.

22 Agosto 1947: a Siniscola (Nuoro) nasce Francesco Di Giacomo. Trasferitosi con la famiglia a Roma, nel 1971 è avvicinato dal tastierista Vittorio Nocenzi, alla ricerca di un cantante per il suo gruppo, il Banco del Mutuo Soccorso, che stenta a decollare: inizia così una storia di successo e creatività, destinata a durare fino alla sua morte, avvenuta nel 2014. La “grande voce del Prog italiano”, dal timbro tenorile, ha scritto gran parte dei testi del gruppo, e ha recitato in quattro film di Federico Fellini.

23 Agosto 1960: in Pennsylvania, a 65 anni, muore Oscar Hammerstein II. Nipote dell’omonimo impresario teatrale (da qui il “II” in numeri romani che segue il cognome), a 19 anni abbandona gli studi per dedicarsi al teatro, in qualità di librettista di musical. Con Jerome Kern produce e scrive il famoso “Show Boat”, e nel 1943 inizia a collaborare col compositore Richard Rodgers (“Oklahoma!” il loro storico debutto). Nella sua carriera ha scritto più di 850 canzoni, aggiudicandosi otto Tony Awards e due Oscar per la miglior canzone originale.

24 Agosto 1951: in Florida nasce Danny Joe Brown. Cantante dalla voce calda e grintosa, nel 1976 subentra a Dave Hlubek nel gruppo Hard Southern Rock dei Molly Hatchet: complesso che guiderà (tranne per il biennio 1980-’82) sino al definitivo abbandono nel ’95, per problemi di salute.

25 Agosto 1951: a Birmingham nasce Rob Halford. Dopo alcune esperienze semi-professionistiche, nel 1973 è chiamato dal gruppo metal Judas Priest a sostituire il cantante Al Atkins. E’ con Halford che i Judas fanno il loro esordio discografico: a far colpo è la voce di Rob, dall’elevatissima estensione vocale (circa 4 ottave), e la sua selvaggia attitudine di frontman (entra in scena a bordo di una moto). Nel 1998 Halford fa outing, rivelando la sua omosessualità, e liberandosi finalmente della depressione che lo aveva finora attanagliato.

Domani avvenne: da lunedì 12 agosto 2019 a sabato 17 agosto

Buon Ferragosto a tutti, fra braciole, spiagge e laghetti montani… o, magari, anche spiaggiati su un comodo divano.

12 Agosto 1997: a Madison (Wisconsin) ci lascia Luther Allison. Chitarrista autodidatta, inizia a incidere professionalmente nel 1965, e negli anni Settanta – grazie alle sue torrenziali performance live – diventa uno dei nomi di punta del blues elettrico, con un grosso seguito anche in Canada e Francia. Muore per un cancro ai polmoni, a pochi giorni dal cinquantottesimo compleanno.

13 Agosto 1958: a Derry (Irlanda del Nord) nasce Sean Feargal Sharkey. Fra il 1976 e l’83 è il vocalist del gruppo pop-punk Undertones, e come solista ha il suo più grande successo con “A Good Heart” (1985). Ora è apprezzato manager e produttore musicale.

14 Agosto 1988: muore Roy Buchanan. Ragazzo prodigio, è tra gli ispiratori di Robbie Robertson, è apprezzatissimo da John Lennon, Merle Haggard e sua maestà Clapton, e sforna concerti e virtuosismi a ripetizione… Ma nonostante tutto resta, come recita il titolo di un documentario, “Il più grande chitarrista sconosciuto del mondo“. Dopo una lite coniugale, è arrestato per guida in stato di ubriachezza, ed è trovato impiccato nella cella in cui sta smaltendo la sbornia. Il mese dopo avrebbe compiuto 50 anni.

15 Agosto 2008: a New York muore (ma questa volta a una bella età, 89 anni!) Jerry Wexler. Giornalista e produttore discografico presso la BMI e la MGM, nel 1953 entra in pianta stabile nella neonata Atlantic Records, e la trasforma in una delle più grandi realtà del mercato USA, mettendo sotto contratto e promuovendo nomi come Ruth Brown, Ray Charles e Aretha Franklin. E’ su sua iniziativa, inoltre, che nel ’49 la classifica di Billboard di “musica nera” cambia nome dallo spiacevole “Race records” al più equo “Rhythm’n’blues records”.

16 Agosto 1983: il cantautore Paul Simon sposa l’attrice Carrie Fisher. Il matrimonio durerà appena un anno, ma la loro storia d’amore (che fra pause, riprese e abbandoni, crisi depressive e entusiasmi, si protrarrà per un decennio) sarà una delle più tormentate e sincere dello show biz, e germinerà canzoni come “Hearts and Bones” e “She Moves On”. Disse Carrie: “La cosa brutta della mia relazione con Paul Simon era che eravamo animali simili. Dovevamo essere un fiore e un giardiniere, e invece eravamo due fiori nel sole splendente. E quindi bruciavamo”.

17 Agosto 1983: a Beverly Hills si spegne (sì, un altro morto…), all’età di 87 anni, Israel Gershowitz, in arte Ira Gershwin. Paroliere, assieme al più noto fratello e compositore George ha partorito canzoni e opere come “The Man I Love”, “I Got Rhythm”, “An American in Paris” e “Porgy and Bess”. Dopo la morte del fratello, ha collaborato con Jerome Kern e Kurt Weil.

Domani avvenne: da lunedì 5 agosto 2019 a domenica 11 agosto

Buona settimana… e un avviso. Mi prendo qualche brandello di pausa estiva: i “domani avvenne” continuano, il resto (perchè qualcosa scriverò) arriverà random!

 

5 Agosto 1942: a Dartford (Kent) nasce Rick Huxley. Bassista elettrico, nel ’58 entra nei neonati The Dave Clarke Five, uno dei gruppi più importanti della British Invasion: complesso in cui rimarrà fino al 1970, anno del loro scioglimento.

6 Agosto 1994: muore Domenico Modugno. Il “primo dei cantautori italiani”, nonostante l’ictus subito nel 1984 durante le registrazioni del programma tv “La luna del pozzo”, trascorre i suoi ultimi anni combattendo come un leone: nell’87, eletto Deputato nella lista del Partito Radicale, si spende sul tema dei diritti delle persone disabili e sulle norme a tutela degli artisti, e  intraprende una vera e propria battaglia per la chiusura del reparto psichiatrico dell’ospedale di Agrigento, dove i malati vivono in condizioni disumane. Il 26 Agosto 1993, a Polignano a Mare, tiene l’ultimo grande concerto della sua carriera. Si spegne, per un infarto, nella sua casa di Lampedusa, all’età di 66 anni.

7 Agosto 1958: a Worksop (Nottinghamshire) nasce Bruce Dickinson. Cantante dalla grande estensione vocale (il soprannome, “Air raid siren”, allude proprio a quello), nel 1978 entra nel gruppo heavy metal Samson. Nel 1981 è chiamato dagli Iron Maiden a sostituire il frontman Paul Di’Anno, e inizia il periodo più fulgido della sua carriera: con la Vergine di Ferro incide 12 album, per cui scrive in qualità di autore e co-autore una sostanziosa parte del repertorio. Oltre a una discografia solista di buon livello (sei long playing), possiede una laurea in storia, e a tempo perso esercita anche la professione di pilota civile di linea per una compagnia aerea britannica.

8 Agosto 1944: a Londra nasce John Renbourn. La sua avventura inizia grattando le sferraglianti corde di un banjo: non appena la moda Skiffle inizia a declinare, espande i suoi interessi sullo studio della chitarra, della musica classica, del folk, del jazz e dei motivi medioevali… Un eclettismo mal visto nel pur tollerante clima dei folk club inglesi: per trovare un ambiente adatto, John si sposta  Soho, nel club Les Cousins. Qui, nel 1963, incontra il chitarrista Bert Jansch, e con lui nel ‘67 fonda i Pentagle, uno dei gruppi folk più innovativi della storia.

9 Agosto 1963: sul network inglese Rediffusion debutta il programma “Ready Steady Go!“, uno dei primi format tv dedicati esplicitamente al rock made in England, e che nei suoi tre anni di vita ospita (con performance live) artisti del calibro di Who, Beatles, Hollies, Rolling Stones, Otis Redding, Beach Boys e moltissimi altri. E’ qui, inoltre, che l’ancora sconosciuto Jimi Hendrix si presenta al pubblico inglese.

10 Agosto 1947: a Dunfermline (Scozia) nasce Ian Anderson. Ian entra nel mondo della musica come cantante, armonicista e chitarrista ma, dopo aver visto in concerto Eric Clapton, baratta la sua chitarra elettrica con un flauto traverso: strumento che impara a suonare da autodidatta e che caratterizza il sound dei suoi Jethro Tull, una delle prog band più originali e di successo, in cui ricopre il ruolo di vocalist, strumentista e autore principale. Il suo modo di suonare il flauto in equilibrio su una gamba sola è diventato una vera e propria icona di quegli anni.

11 Agosto 1872: a Orange, (New Jersey), all’età di 80 anni, muore Lowell Mason. Musicista dilettante dalla grande tenacia, alla soglia dei cinquant’anni diventa educatore musicale a tempo pieno: convinto del grande potere della musica sulla formazione delle coscienze, stila un progetto che prevede di allargare gratuitamente la pratica educativa delle singing schools protestanti di Boston alle scuole dell’obbligo, adottando metodi semplici e alla portata di tutti. L’azione di Mason è efficace e concreta, moderna e democratica, e ha soprattutto incalcolabili ricadute sulla cultura musicale popolare… E diciamo “popolare” nel senso più alto del termine.

Domani avvenne: da lunedì 29 luglio 2019 a domenica 4 agosto

Uffff…. si comincia di nuovo… Si, sono tornato 😦

29 Luglio 1916: a Bonham, Texas, nasce Charlie Christian. Ventitreenne, debutta nella band di Benny Goodman e – nel solo spazio di tre anni, prima della precocissima morte – rivoluziona totalmente la chitarra jazz. L’approccio chitarristico di Christian attinge in egual misura alle hot string bands, a Eddie Lang, a Lonnie Johnson e al jazz di Kansas City; il suo stile è fatto di linee melodiche chiare e ariose, di una struttura di assolo equilibrata e variata, e del ricorso a espedienti mutuati dalla chitarra hawaiana.

30 Luglio 2003: a 80 anni ci lascia Sam Phillips. Appassionato e cultore di blues, imprenditore musicale e talent scout, a capo della mitica Sun Records di Memphis forgia quasi dal nulla il sound rockabilly. Impressionante l’elenco dei suoi protetti: B.B. King, Howlin’ Wolf, Elvis Presley, Carl Perkins, Johnny Cash e Jerry Lee Lewis. Due frasi meritano di essere ricordate: “Se trovassi un bianco che canta con l’anima di un nero, diventerei miliardario” (e fu Elvis); “Produzione? Non ne so niente. Ma se vuoi fare del rock’n’roll, arrivo io e te lo cavo fuori dal buco del culo” (e furono tutti gli altri).

31 Luglio 1959: “Living Doll” dell’idolo inglese Cliff Richard, arriva al primo posto nella chart di madre patria. Canzone morbida e orchestrata, rappresenta il primo sintomo del pernicioso distacco di Cliff dal vigoroso rock’n’roll degli inizi a favore di un banale pop melodico.

1° Agosto 1940: a Bologna nasce Andrea Mingardi. Autore e cantante, ha alternato prove nel filone demenziale (“Pus”, “Un boa nella canoa”) a veementi brani RNB, ha scritto per Mina, ed è fra i fondatori della benemerita Nazionale Italiana Cantanti.

2 Agosto 1944: nel Worchestershire, da genitori di origine italiana, nasce Jim Capaldi. Batterista, è fra i membri fondatori dei Traffic di Steve Winwood, per cui ha scritto buona parte dei testi e alcuni successi (“Paper Moon”). Come session man ha collaborato con Jimi Hendrix, Eric Clapton, George Harrison e Cat Stevens; di rilievo, inoltre, la carriera solista.

3 Agosto 1959: a Coventry, UK, nasce Martin Atkins. Batterista, sullo scemare degli anni Settanta è nella band post-punk Public Image Ltd.; negli anni Novanta, dopo la militanza nei Killing Joke, ha contribuito alla scena industrial collaborando attivamente con Ministry e Nine Inch Nails.

4 Agosto 1958: debutta la “Billboard Hot 100“… Una classifica che, pesando i dati provenienti dalle vendite nei negozi e dei passaggi in radio, esprime una sintesi dei gradimenti del pubblico: e che, soprattutto, esclude qualunque separazione razziale e di genere, finora dominanti. Un segno che i tempi stanno davvero cambiando. Per la cronaca, in quel 4 Agosto troviamo al primo posto “Poor Little Fool” del teen idol Ricky Nelson.