Domani avvenne: da lunedì 14 giugno 2021 a domenica 20 giugno

14 Giugno 2009: a Milano, all’età di 69 anni, si spegne Ivan Della Mea. Nato a Lucca, ma milanese d’adozione, artista poliedrico, polemista appassionato, giornalista e cantautore, è uno dei fondatori del Nuovo Canzoniere Italiano, consesso di autori che sposano la missione di unire canzone, passione civile e politica in modo netto e schierato. Sue sono “O cara moglie”, “Ballata per Ciriaco Saldutto” e “Ringhiera”.

15 Giugno 1941: a New York nasce Harry Nilsson. Autore a cavallo fra folk e pop barocco, diventa curiosamente famoso come interprete di canzoni di altrui mano (la più famosa è “Everybody’s Talkin'”, tratta dalla colonna sonora di “Un uomo da marciapiede”): da qui la sua carriera di autore riprende quota, con collaborazioni con John Lennon e Ringo Starr, e la realizzazione del film d’animazione “The Point!”.

16 Giugno 1939: nella natia Baltimora (Maryland) muore William Henry “Chick” Webb, uno dei più grandi batteristi jazz della storia. Straziato da una grave malformazione congenita (tubercolosi alla colonna vertebrale) è però graziato da un divino talento musicale: la sua band batte ripetutamente le orchestre di Goodman, Ellington e Basie nei contest newyorkesi. Nel ’38 la salute inizia a declinare: dopo una strenua resistenza, e nonostante un intervento chirurgico, Chick chiude gli occhi per sempre. Ha solo 34 anni.

17 Giugno 1947: a Seattle (Washington) nasce Gregg Rolie. Cantante e organista, nel 1966 è uno dei fondatori della “Santana Blues Band”, da lì a poco rinominata semplicemente “Santana“: sua è la voce in alcune della canzoni dei primi album, come “Black Magic Woman”, “Oye Como Va” e “Evil Ways”. Nel ’73, dopo aver lasciato il mitico Carlos, assieme a Neal Schon fonda la rock-fusion band dei Journey: a seguire, diversi progetti personali e collaborazioni di pregio.

18 Giugno 1948: la Columbia Records indice una conferenza stampa all’hotel Waldorf Astoria di New York per presentare al pubblico un nuovo formato discografico: il 33 giri. Sebbene siano presentati cento nuovi titoli, il “numero 1” del catalogo è la ristampa della raccolta “The Voice of Frank Sinatra”, prima incisa come 78 giri.

19 Giugno 2014: a Los Angeles, a 75 anni, ci lascia Gerry Goffin, uno dei parolieri più dotati e di successo della canzone americana. La sua partnership più famosa e redditizia è quella con la moglie, cantante e autrice Carole King, con cui scrive evergreen come “Will You Love Me Tomorrow”, “The Loco-motion”, “Pleasant Valley Sunday”  e la famosissima “(You Make Me Feel Like) A Natural Woman”.

20 Giugno 1969: ai Trident Studio di Londra il ventiduenne David Bowie, dopo una serie di continui insuccessi, incide il suo decimo singolo, “Space Oddity“: uscito l’11 Luglio, in tempo per la missione lunare dell’Apollo 11, è una canzone dal grande fascino e dal testo che si presta a innumerevoli interpretazioni… E che, soprattutto, lancia Bowie nel firmamento della pop music mondiale.

Davide Pezzi – “Quello che le canzoni non dicono”

Siamo nel 1975: durante il missaggio di “Shine On You Crazy Diamond”, si presenta in studio un tizio, calvo e in sovrappeso, con in mano un sacchetto di plastica, che nessuno conosce e nessuno ha invitato: gira per le stanze, si siede, si lava i denti, fa cose strane ma non dice una parola. Dopo un po’, qualcuno capisce: è un irriconoscibile Syd Barrett, il genio fondatore dei Floyd, e dai Floyd stessi licenziato 7 anni prima, dopo essere caduto nella spirale dell’abuso da LSD e nei meandri della sua mente. E caso vuole che “Shine On” parli proprio di lui, e di tutti i Syd di questo mondo: di quelle persone che, incapaci di affrontare la durezza del vivere, finiscono col precipitare nell’isolamento e nell’assenza. Una combinazione incredibile. Solo Syd non sembra capire: dice che la canzone “appare un po’ datata”, e se ne va.
Di storie come questa è pieno il rock: per un genere che vive (anche) di mitologia, gli aneddoti, le curiosità e le “spigolature” sono un bene necessario, anzi indispensabile. E di storie come queste parla “Quello che le canzoni non dicono“, l’interessante libro scritto da Davide Pezzi: nelle sue pagine potrete trovare 175 (uno più, uno meno) racconti musicali dedicati ad altrettante canzoni. Si sa, per noi appassionati le canzoni sono bolle iridescenti colme di gioia, ricordi, tristezze e memorie: ed è bello, giusto e divertente poter accostare alla loro dimensione privata quella pubblica, fatta sì di note tecniche, date, musicisti, autori e case discografiche, ma anche di retroscena e curiosità.

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Domani avvenne: da lunedì 7 giugno 2021 a domenica 13 giugno

7 Giugno 1940: a Pontypridd (Galles, UK) nasce Thomas Jones Woodward, per tutti Tom Jones. Tom, ancora bambino, inizia a cantare in chiesa, ma a 12 anni contrae la tubercolosi: dopo due anni di sanatorio, finalmente guarito, prende la decisione di dedicarsi professionalmente alla musica. Nel ’64 firma il suo primo contratto con la Decca, e nel ’65 sfonda con l’hit “It’s Not Unusual”: inizia così una carriera che lo vede diventare confidente di Presley, e stella delle serate di Las Vegas. La sua voce prorompente, l’ispirazione Soul mediata col pop, il carisma e l’esplicita sensualità delle sue performance, trasformano Jones in una star e in un sex symbol, il cui mito continua ancora oggi e le cui canzoni (“Delilah”, “Thunderball”, “Sex Bomb”) hanno venduto circa 100 milioni di pezzi.

8 Giugno 1954: a Tucson (Arizona) nasce Greg Ginn. Chitarrista, autore e cantante, è famoso per aver fondato, nel 1976, i Black Flag, una delle primissime band Hardcore, di cui è peraltro l’unico membro stabile della loro lunga storia. Oltre che nei Black Flag, Ginn ha collaborato in un’infinità di dischi solisti e progetti paralleli, usando spesso lo pseudonimo di Dale Nixon.

9 Giugno 1991: Bruce Springsteen sposa la corista Patty Scialfa. Dalla loro unione, che dura tutt’ora (e auguri per i loro 30 anni di matrimonio) sono nati tre figli e parecchie canzoni, fra cui la famosa “Red Headed Woman”.

10 Giugno 1966: a sei giorni dal suo ingresso nella band Big Brother & The Holding Company, Janis Joplin fa la sua prima apparizione all’Avalon Ballroom di San Francisco… Ed inizia la leggenda.

11 Giugno 1949: a Frankston (Texas) nasce Frank Beard. Batterista, nel ’69 si unisce ai Moving Sidewalks, che di lì a poco muteranno nome in ZZ Top, e di cui Frank è membro fisso. Nonostante il cognome “Beard” significhi “barba”, è l’unico del trio a non sfoggiare una lunga barba, ma solo un bel paio di baffi!

12 Giugno 1941: ad Andover (UK) nasce Reginald Maurice Ball, in arte Reg Presley. Cantante dalla voce ruvida e autore, è famoso per la sua militanza nella garage band The Troggs, con cui incide la leggendaria “Wild Thing” (1966), e per cui scrive “I Can’t Control Myself” e “Love Is All Around”.

13 Giugno 1986: a New York, a 77 anni, ci lascia Benny Goodman. Il grande clarinettista e bandleader, e uno dei simboli della Swing craze degli anni Trenta, malato da tempo, continua a suonare e a fare tour sino alla sua morte, avvenuta per un arresto cardiaco nella sua casa newyorkese.

Cochi, Chicco e Renato – Un compleanno intelligente

Buongiorno, ciao, hello!

Dato che oggi è il mio compleanno, parlo di una cosa cui tengo particolarmente e che mi “appartiene” nel profondo.

Abbastanza tempo fa pubblicai il post “Le mie prime volte“, dove accennavo ai miei primi ricordi musicali: ebbene, fra Walter Foini e Antonello Venditti, tralasciai quello che – assieme a Dalida – è probabilmente la più antica memoria canzonettara del sottoscritto… E, cioè, “La canzone intelligente“.

Sigla del programma Rai “Il poeta e il contadino” (1973), scritta da quel genio di Enzo Jannacci assieme a Cochi e Renato, e cantata dal celebre duo comico, suscita in me nostalgia, ammirazione, divertimento e memoria. Continua a leggere “Cochi, Chicco e Renato – Un compleanno intelligente”

Domani avvenne: da lunedì 31 maggio 2021 a domenica 6 giugno

31 Maggio 1948: a Redditch (UK) pesta i primi colpi sulla culla John Bonham…. Tanto che a 5 anni inizia a percuotere un drum kit di latte di caffè, e a 15 entra in una band locale. Nei Crawling King Snakes conosce il giovane Robert Plant, con cui pochi anni dopo forma i Band of Joy… e da lì la strada verso i Led Zeppelin è breve. Con i Led, “Bonzo” Bonham si impone per il suo drumming tempestoso, fatto di estro, potenza e creatività: non a caso è stato votato da diverse riviste (prima fra tutte “Rolling Stone”) come il miglior batterista rock della storia.

1° Giugno 1968: il singolo “Mrs. Robinson“, del duo Simon & Garfunkel, a poco meno di due mesi dalla sua uscita, arriva al primo posto della classifica americana. Nata col titolo provvisorio di “Mrs. Roosevelt”, è riscritta e inserita nella colonna sonora del film “The Graduate” (1967), e pubblicata col testo definitivo nell’album “Bookends”.

2 Giugno 1941: a Londra nasce Charlie Watts. Indeciso fra un buon impiego di grafico pubblicitario e batterista, nel ’60 si unisce ai Blues Incorporated di Alexis Corner: nei concerti all’Ealing Club è avvicinato dal giovane Brian Jones, e da lì a poco incrocia pure Mick Jagger e Keith Richards. Watts esordisce nei neoformati Rolling Stones il 12 luglio 1962, ed entra ufficialmente nella band nel gennaio 1963: appassionato di swing, “impara” il R&B dai colleghi, ma non perde il tocco leggero e jazzato che contraddistingue il suo stile. Sposato dal ’64 con la stessa donna (una rarità nel mondo rock!), è ancora oggi il batterista ufficiale degli Stones.

3 Giugno 1974: a Cwmaman (Galles) nasce Kelly Jones. Oltre al talento per il pugilato, il giovane Kelly mostra inclinazione anche per la musica: assieme agli amici Stuart Cable e Richard Jones fonda la cover band Tragic Love Company, che presto muta nome nel definitivo Stereophonics. La band, nel 1996, firma il primo contratto professionistico, e debutta nel ’97 con “Word Gets Around”, imponendosi come una delle band più frizzanti del cosiddetto Brit Pop. Kelly è il principale autore, oltre che frontman e chitarrista.

4 Giugno 1997: è rinvenuto il corpo senza vita del cantante Jeff Buckley, impigliato tra i rami di un albero sotto il ponte di Beale Street (Memphis). Jeff si era immerso nel Wolf River (un affluente del Mississippi) il 29 Maggio, per puro sfizio, senza togliersi stivali e vestiti, mentre stava recandosi agli studi di registrazione: il passaggio di un battello probabilmente creò un gorgo, e scomparve alla vista del suo amico, che lo aspettava sulla sponda… Fino al tragico ritrovamento.

5 Giugno 1956: Elvis Presley debutta al Milton Berle Show. Elvis, in diretta tv nazionale, si lancia in un’energetica e scatenata “Hound dog”, una cover del rhythm’n’blues del ’52 di Big Mama Thornton, con tanto di contorcimenti e mosse del bacino. Al mattino, l’America si sveglia con un nuovo nemico: per i giornali, è un pericoloso corruttore della morale, mentre l’anchorman Ed Sullivan lo irride con un nomignolo insolente, ma perfettamente adeguato… “Elvis the Pelvis”.

6 Giugno 1961: a Viña del Mar (Cile) nasce Tomás Enrique Araya Díaz, in arte Tom Araya. A 5 anni, con la famiglia, Tom arriva in California, e inizia presto a imbracciare il basso elettrico: nel 1981, a Los Angeles, assieme a Kerry King, Jeff Hanneman e Dave Lombardo, fonda il gruppo degli Slayer, che diventa una delle band più rappresentative del genere Thrash Metal di tutti gli anni Ottanta. Negli Slayer, Tom ricopre il ruolo di bassista, cantante e autore di testi: accusato di satanismo, Araya ha invece spesso ribadito la sua forte fede cattolica.

I miei dischi dell’anno #3 – Il 1981

Ciao a tutti. Eccoci al terzo appuntamento di questa rubrica: con un balzo, dal 1971, siamo ora nel 1981, giusto giusto 40 anni fa. E, per inciso, il primo di questi “appuntamenti decennali” che (tredicenne) mi abbia visto ascoltatore cosciente, anche se un po’ approssimativo: per cui, spulciando le classifiche di quel 1981, e sgattando negli archivi, qualche memoria è tornata a vibrare.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”: va da sé, proposte dopo profonde meditazioni, ed esposte in ordine assolutamente casuale. 🙂

Qualche breve annotazione è dovuta:

  • Al di là dell’Atlantico, nei singoli domina Kim Carnes e la sua “Bette Davis Eyes“… Bella signora bionda dalla voce roca, Kim, tanto da esser definita “il Rod Stewart in gonnella”! Negli album vince invece l’insopportabile soft rock dei REO Speedwagon, che piazza oltre 10 milioni di copie;
  • In Inghilterra, invece, tocca al synth pop degli Human League imporsi nel piccolo formato; mentre gli Lp vedono nella parte del leone la new wave dal look piratesco di Adam Ant;
  • I fuori menù, ovviamente, straboccano di roba particolarmente gustosa: ska, metal, punk-jazz, vecchi leoni e nuove leve, world music, post punk, psychobilly, industrial, avanguardia… E, ahimè, anche di fenomeni deteriori e di puro consumo come il pop più melenso, il glam metal dei Mötley Crüe, il cosiddetto “AOR” (adult-oriented rock) dei REO Speewagon, la disco clownesca degli Starsound… Mi faranno pure ribrezzo, ma – piaccia o meno – anche loro fanno parte della storia, e meritano la citazione;
  • Il 1981, infine, è anche l’anno del debutto di MTV… L’era della “musica da vedere” è ufficialmente aperta.

 

Ed ora, ecco gli elenchi! Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #3 – Il 1981”