Domani avvenne: da lunedì 22 novembre 2021 a domenica 28 novembre

22 Novembre 1994: per la Epic Records esce il vinile di “Vitalogy“, terzo album della grunge band Pearl Jam. Scritto e registrato durante il tour del precedente “Vs”, detiene un curioso record, poi battuto nel 2014: è il vinile che ha registrato più vendite in una sola settimana da quando è iniziata l’era del CD. In scaletta troviamo “Spin the Black Circle”, “Not for You”, “Nothingman” e “Immortality”. La versione in CD esce 2 settimane dopo, il 6 Dicembre.

23 Novembre 1955: a Torino – figlio di Giulio, e nipote di Luigi…- nasce Ludovico Einaudi. Allievo di Luciano Berio, inizia la carriera come pianista e autore di piece classiche in cui emergono elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea: nel 1996 raggiunge il successo con l’album “Le onde”, cui seguono importanti collaborazioni col cinema e l’affermazione internazionale.

24 Novembre 1991: a Londra, nella sua casa di Logan Place, e a un solo giorno dal comunicato ufficiale in cui comunicava di aver contratto l’AIDS, la rockstar Freddie Mercury – leader dei Queen – ci lascia per sempre. Al suo fianco, il compagno Jim Hutton. Sembra ieri, ma sono già passati 30 anni.

25 Novembre 1964: a Ellensburg (stato di Washington) nasce Mark Lanegan. Cantante dalla voce roca e scura, inizia la carriera come leader degli Screaming Trees, gruppo di rock alternativo considerato antesignano del movimento Grunge, e parallelamente si mette in proprio: il suo capolavoro solista è “Whiskey for the Holy Ghost” (1994), che rivisita il folk e il blues americano in una veste quasi minimalista e astratta. Dopo la disintossicazione da alcol e droghe pesanti, nel 2001 entra nella stoner band Queens of the Stone Age.

26 Novembre 1971: per la Atlantic Records esce il quarto album degli Yes, “Fragile“. Grazie all’ingresso del tastierista Rick Wakeman, debutta quella che è considerata la formazione “classica” della band: manifesto della prog band inglese, questo disco in scaletta presenta veri e propri evegreen come “Roundabout”, “Mood for a Day” e “Heart of the Sunrise”. In copertina, la favolistica grafica di Roger Dean.

27 Novembre 1991: a tre giorni dal suo decesso, al Kensal Green Cemetery di Londra, si tengono in forma strettamente privata i funerali di Freddie Mercury, celebrati da due sacerdoti zoroastriani: alla cerimonia partecipano soltanto trentacinque persone. Ad accompagnare il feretro, la voce registrata di Aretha Franklin. Le ceneri di Mercury sono affidate alla storica compagna Mary Austin: dopo averle conservate nella sua camera da letto per circa due anni, le spargerà segretamente nel luogo indicato dal cantante.

28 Novembre 1929: a Detroit nasce Berry Gordy III. Autore soul con un passato da pugile, nel Gennaio 1959 fonda la Tamla Records e la gemella Motown, e fa subito il botto: la sua idea di produzione Soul prevede un sound rifinito e morbido, look elegante e promozione ossessiva. “I miei artisti devono avanzare nel mondo del business musicale dei bianchi come ambasciatori di tutti gli altri afroamericani, e devono pensare, agire, camminare e parlare come i membri di una famiglia reale”, dice Gordy: e parla di gente come The Miracles, The Supremes, The Marvelettes e Stevie Wonder.

I miei dischi dell’anno #6 – Il 2011

La rubrica “I miei dischi dell’anno” si arricchisce di un nuovo capitolo.

Passo dopo passo, siamo arrivati nel 2011! E sono cazzi… Almeno per me, che bazzico volentieri – e non è motivo di orgoglio, sia ben chiaro – territori più d’antan: ottima occasione, quindi, per metter mano a cose che conosco meno, e che al termine dell’esperienza conoscerò di più!

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”, esposte in ordine assolutamente casuale. 🙂 Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #6 – Il 2011”

Domani avvenne: da lunedì 15 novembre 2021 a domenica 21 novembre

15 Novembre 1959: i giovanissimi John Lennon, Paul McCartney e George Harrison – non più Quarrymen, non ancora Beatles, ma semplicemente Johnny and the Moondogs – si presentano a Manchester per un talent organizzato dall’anchorman canadese Carroll Levis, e conquistano la finale. Ma, al momento di conoscere il risultato, si accorgono di aver fatto tardi, e devono correre alla stazione per acchiappare al volo l’ultimo treno per Liverpool: l’applausometro, orfano dei fuggiaschi Johnny and the Moondogs, resta sconsolatamente muto. Ma come sappiamo il futuro riserverà  ai tre ben altro…

16 Novembre 1931: a New York nasce Bob Gibson. A meno di vent’anni lascia il college per mettersi on the road, e a causa di un fortuito incontro con Pete Seeger si immerge completamente nello studio della folk music. Nel 1956 arriva alla corte del producer Albert Grossman e diventa la star del folk club Gate of Horn, che omaggia nello storico live “Bob Gibson & Bob Camp at the Gate of Horn”. A Gibson si devono alcuni classici, e soprattutto la diffusione del lessico folk a livello nazionale… Sarà proprio lui, nel ’59, a invitare una sconosciuta Joan Baez al primo Newport Folk Festival.

17 Novembre 1941: a Tipton (Missouri) nasce Gene Clark. Cantante e autore, nel 1964 conosce Roger McGuinn e David Crosby coi quali costituisce il trio The Jet Set: band che nel 1964 prende il nome definitivo di Byrds, e inizia una carriera stellare e variegata, che li vede passare dal folk-rock alla psichedelia e al country-rock. Dopo l’uscita dai Byrds, nel ’67 Gene inizia un percorso solista eclettico, e di alterno successo commerciale.

18 Novembre 1974: per la Charisma esce “The Lamb Lies Down on Broadway“, il sesto album dei Genesis. Sul doppio vinile si dipana la storia surreale e simbolica del portoricano Rael, che attraversa una New York allucinata e misteriosa. Si tratta, per i Genesis, del primo e unico concept album della loro carriera: alla pubblicazione del disco segue un tour di 102 date, con un impianto scenico imponente e un Peter Gabriel in vena di continui travestimenti. Dopo questo disco, Gabriel uscirà dal gruppo, e sarà sostituito alla voce da Phil Collins.

19 Novembre 1965: a Rugby (UK) nasce Jason Pierce. Polistrumentista, cantante e autore, nel 1982 fonda gli Spacemen 3, gruppo neo-psichedelico dal sound saturo di feedback, fortemente apparentato col movimento Shoegaze; dopo lo scioglimento della band, Jason è l’anima degli Spiritualized, che continuano la proposta degli Spacemen 3 orientandola verso meditazioni sonore più razionali.

20 Novembre 1941: a New Orleans nasce Malcolm John “Mac” Rebennack, Jr, in arte Dr. John. Pianista della più pura tradizione neworleansiana, ma anche cantante, inizia la carriera come prestigioso session man, autore e arrangiatore: verso la metà degli anni Sessanta si mette in proprio proponendo un mix speziato di blues, jazz, folk, soul, zydeco e cajun, attraverso coloratissimi spettacoli ispirati al folklore cittadino e alle cerimonie voodoo. Leggenda della musica della Big Easy, ha ricevuto 5 Grammy Awards: il suo maggior successo è “Right Place Wrong Time.

21 Novembre 1983: a Hollywood avviene, in pompa magna, la premiere del videoclip “Thriller”, di Michael Jackson. Basato su un’idea di Jackson, e girato da John Landis, si propone come una mini-opera di 14 minuti a tema horror, con tanto di prologo, balletti e musica, che stabilisce nuovi standard di costo (circa 800.000 dollari), e apre le porte del video-clip alla collaborazione con autori cinematografici di grido. In sala, fra gli altri, Diana Ross, Cher, Marlon Brando ed Elizabeth Taylor.

Vaffa Day #2

Oggi mi girano le balle

Ho controllato, dal precedente (e unico) “Vaffa Day” sono passati  2 anni e mezzo, più o meno: un bel periodo senza mandare affanculo qualcuno! Forse il mio subconscio se n’è accorto, e ha fatto di tutto per smuoversi e smuovermi a scriverne un altro, e trovare le motivazioni: e puntuale puntuale il miracolo si è avverato.

E’ da qualche giorno che le giornate in ufficio sono sempre più pesanti, e che l’alzarsi presto per andarci è diventato l’ultimo dei problemi: è che non ho proprio voglia di incontrare i miei 40 e passa colleghi, e trascorrerci 8 ore assieme, pigiati nello stesso stanzone. E la causa, ovviamente, non sono gli altri, che sono esattamente le copie di quei colleghi già incontrati nei miei 31 anni di lavoro, brave persone come tutti, ognuna col suo carattere e le sue aree di gloria e di stupidità: ma sono io, che invecchiando divento ispido, spazientito e sprezzante. Continua a leggere “Vaffa Day #2”

Domani avvenne: da lunedì 8 novembre 2021 a domenica 14 novembre

8 Novembre 1971: per la Atlantic Records esce il quarto disco dei Led Zeppelin: sprovvisto di un autentico titolo, è generalmente indicato come “Led Zeppelin IV in accordo con la numerazione dei precedenti dischi; oppure con la sigla ZoSo, dedotta dai caratteri runici presenti sulla quarta di copertina. Con i suoi circa 36 milioni di copie vendute, è uno dei maggiori successi commerciali della storia: d’altronde, con una scaletta come questa (“Black Dog”, “Rock and Roll”, “Stairway to Heaven”, “Misty Mountain Hop” e “When the Levee Breaks”), ci mancherebbe altro…

9 Novembre 1944: a Dartford (UK) nasce Phil May. Cantante e autore, diventa famoso come co-fondatore dei Pretty Things, assieme al chitarrista Dick Taylor: coi Pretty Things attraversa una prima fase rock-blues per poi approdare a un eclettico rock barocco-psichedelico, protagonista di una delle primissime Rock Opera della storia, “S.F. Sorrow”.

10 Novembre 1887: a New Orleans nasce William “Papa” Charlie Jackson. Cantante, banjoista e chitarrista arcaico, inizia la carriera nei Medicine Show, prima di spostarsi a Chicago: nel ’24 ottiene i primi successi discografici con “Shave ‘Em Dry” e la storica “Salty Dog Blues”, e diventa uno dei più apprezzati e pagati musicisti di studio, accompagnando le voci delle star nere Ida Cox e Ma Rainey.

11 Novembre 1945: a Surbiton (UK), da padre di origine polacca, nasce Chris Dreja. Bassista elettrico attivo nei Suburban R&B assieme a Jim McCarty, a seguito della fusione della sua band con la Metropolis Blues Band (in cui militano invece Keith Relf e Paul Samwell-Smith), nel ’63 diventa uno dei membri fondatori dei mitici Yardbirds, una delle band più importanti e innovative del rock inglese. Dopo il loro scioglimento nel ’69, Chris decide di dedicarsi alla fotografia: è lui a immortalare i membri dei Led Zeppelin per il retro copertina del loro album di debutto.

12 Novembre 2008: a Portland (Oregon) ci saluta John “Mitch” Mitchell. Giovane attore di fiction, e batterista autodidatta, nel ’66 durante un’audizione è scelto come batterista della Jimi Hendrix Experience, grazie alla sua capacità di interagire istintivamente con lo stile selvaggio e improvvisativo del chitarrista di Seattle. Dopo la morte di Hendrix, Mitch collabora con altri grandi dello strumento come John McLaughlin, Larry Coryell e Jeff Beck. Muore a 62 anni per un attacco cardiaco.

13 Novembre 1942: a New York nasce John Paul Hammond. Figlio del leggendario producer e ricercatore John Henry Hammond, si dedica sin da giovane alla musica, come cantante di genere folk e barrelhouse: tantissimi i dischi, pochi i successi commerciali (la colonna sonora di “Little Big Man” di Arthur Penn) ma grande apprezzamento della critica. Nel 1967, per 5 sere, ha suonato allo storico Gaslight Cafe assieme a Eric Clapton e Jimi Hendrix: ma purtroppo non esistono nastri di questo pazzesco super-team!

14 Novembre 1987: “Faith“, il primo album di George Michael dopo lo scioglimento degli Wham!, arriva al primo posto della classifica inglese. Scritto interamente dal cantante, vende oltre 20 milioni di copie: in scaletta, brani di successo come la title track, “I Want Your Sex”, “One More Try” e “Father Figure”.

Tre film #8

Buongiorno/mattino/pomeriggio/sera a tutti. Sempre “3 film“, oggi, ma con una piccola novità: questa volte le pellicole di cui vi parlo non arrivano dal cinema, da Youtube o da un dvd, ma dall’interessante e parecchio fitto catalogo del sito online “MUBI”, cui mi sono iscritto da poco più di un mese. MUBI è pubblicizzato come sito di film “d’autore”, e per quanto la definizione sappia un po’ di polvere e/o di puzza sotto il naso, non è il caso di diffidare troppo: l’offerta (a rotazione) pesca nei cataloghi di Festival passati e recenti, propone alcuni filoni a tema, o la retrospettiva di un certo autore, suggerisce alcuni classicissimi, e stuzzica l’appetito con film recenti, magari “minori”, ma sicuramente interessanti e che, magari, sugli schermi italiani sono passati di sfuggita o per nulla… I film, inoltre, sono per default proposti in lingua originale, con la possibile integrazione di sottotitoli o (se c’è) del doppiaggio italiano.

Detto questo, ecco i tre film che ho visto e che succintamente vi racconto. Continua a leggere “Tre film #8”