I falsi miti della musica #6 – P.I.D. (Paul Is Dead) – Quinta e ultima parte

Ed eccoci, finalmente… Il racconto della morte / non-morte di Paul McCartney – la famosa “Teoria P.I.D.” – è arrivato alla sua conclusione! Negli scorsi episodi – che i più arditi vorranno “ripassare”… – abbiamo parlato di tutto un po’: copertine, targhe automobilistiche, funerali, macellai e trichechi. E’ giunto il momento di tirare le fila, e chiudere la questione. Questo post si articolerà in tre parti, corrispondenti a tre scenari differenti: i “perché si”, i “perché no”, e l’esposizione di quella che ai miei occhi pare l’ipotesi più realistica e probabile.

Pronti? Si parte!

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Domani avvenne: da lunedì 10 ottobre 2022 a domenica 16 ottobre

10 Ottobre 1954: a Bloomington (Indiana) nasce David Lee Roth. Trasferitosi in California, e cantante nel gruppo Red Ball Jets, entra in contatto con i Mammoth, in cui militano i fratelli Eddie e Alex Van Halen: nel ’74 i tre si mettono in proprio e fondano i Van Halen. Notati da Gene Simmons dei Kiss, i Van Halen nel 1978 debuttano nell’agone discografico: il virtuosismo chitarristico di Eddie, e l’esuberante verve scenica di David, sono la ricetta magica che conquista folle e classifiche. La collaborazione si interrompe nel 1985: David assolda tre fuoriclasse per il suo progetto solistico, che continua con fasi alterne fino al 2003. Tornerà nei Van Halen nel 2012, per un solo disco.

11 Ottobre 1972: per la Columbia esce il quarto album dei Santana, “Caravanserai“. Disco epocale, è un punto di svolta fondamentale per l’evoluzione del grande chitarrista messicano, e segna il passaggio da album incentrati su accese ritmiche latine e canzoni tradizionali, a lavori più complessi e stratificati, largamente strumentali e vicini al jazz e alla fusion. E’ inoltre l’ultimo lp in cui suonano Gregg Rolie e Neal Schon, che andranno a fondare i Journey. La copertina interna riporta una citazione del maestro yoga Paramahansa Yogananda.

12 Ottobre 1957: il divo rock’n’roll Little Richard annuncia il suo ritiro improvviso dalle scene, proprio nel mezzo del massimo successo. Motivo? Una repentina conversione religiosa, innescata da un problema all’aereo che lo sta portando in Australia, e da una visione di angeli che sorreggono l’apparecchio. A Novembre debutta The Little Richard Evangelistic Team: una comunità con cui percorre in lungo e in largo il paese per dedicarsi a tempo pieno alla predicazione e ai canti gospel, la sua nuova ossessione.

13 Ottobre 1948: a Faisalabad (Pakistan) nasce Nusrat Fateh Ali Khan. Cantante e musicista, è considerato il massimo interprete mondiale di Qawwali (canto religioso sufi): la sua fama “occidentale” è dovuta a Peter Gabriel, che lo coinvolge nella colonna sonora di “Passion” e lo propone al mondo intero. Ne derivano, fra gli altri, il remix di “Mustt Mustt” dei Massive Attack, e la collaborazione con Eddie Vedder dei Pearl Jam.

14 Ottobre 1977: a Madrid, mentre sta giocando a golf, l’immenso crooner Bing Crosby è stroncato da un infarto. Nel ’77, all’età di 74 anni, è ancora riuscito a incidere un album, a registrare lo speciale natalizio assieme a David Bowie (tramesso in differita un mese dopo) e – soli quattro giorni prima dell’evento fatale – a effettuare un concerto. Di chi sia Bing Crosby… Beh, basta dire “White Christmas”, 41 singoli al numero 1, e oltre 1 miliardo di dischi venduti!

15 Ottobre 1964: a Santa Monica (California) ci lascia Cole Porter. Talento musicale cristallino, omosessuale dichiarato, patriota appassionato, è uno dei cinque giganti del musical americano del Novecento: “Gay divorce” (1932) contiene la celebre “Night and Day”, “Anything goes” lancia la spumeggiante “I Get a Kick Out of You”, mentre “Jubilee” (1935) ospita la famosa song “Begin the Beguine”: il capolavoro arriva però nel dopoguerra, con “Kiss me, Kate” (1948), tratto da “La bisbetica domata” di Shakespeare.

16 Ottobre 1972: dopo 5 anni di carriera ufficiale, 7 album, una trentina di milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti, e soprattutto un bagaglio di capolavori impressionante, i Creedence Clearwater Revival comunicano il loro scioglimento. Privi da un anno di Tom Fogerty, e sfibrati da incomprensioni e faide interne, chiudono definitivamente il loro progetto: e non torneranno mai più insieme, nonostante le offerte milionarie di reunion… Tranne una volta, nel 1980, per il matrimonio di Tom!

Il ritmo creolo di Louis Moreau Gottschalk

Ciao a tutti, vi segnalo un nuovo post, curato dal sottoscritto, in uscita oggi sul blogdellamusica.

Avviso ai naviganti: come i precedenti, è un post un po’ specialistico e storico. Fa parte di una breve serie di articoli che narreranno l’incontro, in terra d’America d’Ottocento, fra la quadratura della musica “perbene” e le anomalie ritmiche d’origine africana: un dialogo da cui nasceranno ragtime, boogie, blues e jazz (mica pizza e fichi).

La seconda tappa di questo viaggio si colloca a metà Ottocento, nella poliglotta New Orleans: dove un pianista dal curioso nome di Louis Moreau Gottschalk – e che già ci parla di poliedricità e miscugli etnici – scrive, dirige e suona un patois pianistico altrettanto curioso, che attinge a umori e ritmi esotici… Un vero scandalo, signora mia!

Qui il post originale. Buona lettura!

Domani avvenne: da lunedì 3 ottobre 2022 a domenica 9 ottobre

3 Ottobre 1992: in diretta al Saturday Night Live, la cantante irlandese Sinéad O’Connor sta cantando a cappella un’intensa cover di Bob Marley, “War”, cui la stessa ha modificato parte del testo, ora diretto contro gli abusi sessuali perpetrati su minori all’interno della Chiesa Cattolica americana… Giunta alla fine, fissando la camera, prende una foto di Papa Giovanni Paolo II e la straccia: mentre i pezzi cadono a terra, la sua voce dichiara “Fight the real enemy!”.

4 Ottobre 1982: i The Smiths fanno il loro debutto dal vivo, al Ritz di Manchester, come spalla dei Blue Rondo a la Turk. In scaletta, tre brani autografi (“The Hand That Rocks The Cradle”, “Suffer Little Children”, “Handsome Devil”), e una cover. In sala, solamente una dozzina di persone!

5 Ottobre 1962: per la EMI esce “Love Me Do”. Canzone elementare, scritta da McCartney nel ’58, e completata da Lennon, è scelta da George Martin come singolo d’esordio dei Beatles: l’incisione del pezzo vede alla batteria – evento eccezionale – non Ringo Starr, ma il session man Andy White, preferito a Ringo proprio dal produttore! Per un errore, la versione stampata come singolo è quella precedentemente suonata da Ringo: la versione con White compare invece nell’album “Please Please Me”. Canzone acerba, leggera, infantile, certamente. Ma cosa conta? Tutto inizia qui, proprio 60 anni fa!

6 Ottobre 1954: a Los Angeles nasce David Hidalgo. Polistrumentista, cantante e autore, nel 1973 fonda i Los Lobos: band che miscela in modo sublime tradizione messicana e nortena, zydeco, country, R&B e rock ‘n’ roll. Il successo arriva una decina d’anni dopo, con l’album “How Will the Wolf Survive?” e con la cover di “La Bamba“, e si spinge sino ai nostri giorni. David è inoltre un apprezzatissimo session man, e ha anche fondato il side-project Latin Playboys.

7 Ottobre 1992: a Novellara (Reggio Emilia) ci lascia, per un cancro ai polmoni, e a soli 45 anni, Augusto Daolio. Cantante, nel 1963 entra nei Nomadi: gruppo allora in piena adolescenza, e attivo nelle balere della riviera romagnola. La svolta arriva nel ’66: dopo il beat di “Come potete giudicar”, il produttore li mette in contatto con un giovane autore, Francesco Guccini… Il loro sodalizio regala ai Nomadi importantissimi successi, e li propone come simbolo della rivoluzione giovanile: con i loro 15 milioni di copie, sono per vendite al terzo posto fra i complessi italiani.

8 Ottobre 1883: in Kentucky nasce Dick Burnett. Bracciante agricolo, e polistrumentista autodidatta, a 24 perde la vista per un incidente: per sopravvivere, diventa musicista di strada… E inizia a vendere gli spartiti delle sue composizioni ai passanti. Una di queste è “Farewell Song”, datata 1913: canzone che, incisa poi da Amry Arthur col definitivo titolo di “Man of Constant Sorrow“, diventa uno degli standard folk americani più evocativi e famosi… E se ne ricorderanno i fratelli Coen, quando faranno del pezzo il centro del loro film “Fratello, dove sei?”.

9 Ottobre 1952: a Londra nasce Dennis Stratton. Chitarrista solista di ambito hard e heavy, è famoso per esser stato parte della prima incarnazione degli Iron Maiden: resta nel gruppo fra il 1979 e l’80, incidendo il disco di debutto della band, prima di essere sostituito da Adrian Smith. Dopo la fuoriuscita dalla Vergine di Ferro, farà parte dei Lionheart e di Praying Mantis.