Il mio corpo che cambia (no, non sono i Litfiba)

Ciao a tutti. Una settimana fa, più o meno, avrete letto (forse) questo post, in cui dicevo di sentirmi un po’ fragile. Senza farla né lunga né grossa, la cosa era legata alla recentissima scoperta di una grana medica non grave ma da affrontare, senza cincischiare. Non è stata la cosa in sé a suscitarmi pensieri un po’ depressivi, ma la coscienza del recente accumularsi di piccoli problemi di salute: nessuno dei quali (e meno male!) invalidante, ma che danno la chiara sensazione di come il mio corpo – ma va?! – non stia certo migliorando, e che necessiti – proprio come un meccanismo – di maggiori attenzioni e cure… e questo solo per “mantenere le posizioni”!

Passata la piccola “crisi”, mentre pensavo a come affrontare questa nuova piccola sfida, mi è venuto in mente di girare tutto sull’ironia. Ed è così che vi propongo una serie di canzoni, ognuna delle quali  sarcasticamente “a tema” con i problemucci più importanti che mi affliggono: giusto per ricordarmi di prendere sì le cose sul serio, ma senza prendermi troppo sul serio! Continua a leggere “Il mio corpo che cambia (no, non sono i Litfiba)”

Bill Fay – Who Is the Sender?

A distanza di oltre un anno ri-pubblico integralmente questo articolo, uscito in origine il 6 Febbraio 2019. Un pezzo dedicato a un CD che, per ragioni personali, è e resta connesso a un momento particolarmente delicato del mio recente passato, e riguardante la mia salute.

Oggi ho avuto, in merito, una buona notizia, e – visto anche il momento generale – voglio dedicare a tutti, e anche a me (e dai… qualche volta bisogna pur farlo) questi pensieri. Quando un anno fa pubblicai queste poche righe avevo si e no 3 iscritti: non che ora ne abbia a centinaia, intendiamoci, ma posso comunque condividere la mia emozione con qualche amico in più. E vi abbraccio tutti, ovviamente in modo virtuale.

 

Il cielo in un cortile

Questa paura, dovrò pur togliermela: il timore di prendere in mano, a distanza di quasi cinque anni [aggiornamento dai precedenti quattro], il cd di Bill Fay, e metterlo nel lettore. È una paura fatta di brutti ricordi, di un giugno difficile, e di tanta angoscia, ma che deve trovare soluzione.

Who Is the Sender?”: chi è il mittente? Del cd fu la mia compagna, che me lo regalò per il compleanno, dopo averne letto su qualche giornale: e ne aveva letto come di un miracolo… Quello di un pianista di genio e anima che, messo da parte dall’industria discografica, era tornato come dal nulla dopo quarant’anni di assoluto oblio, sfornando un disco bellissimo e commovente.

Dopo un ascolto distratto, lasciai passare un paio di settimane e lo rimisi nello stereo: e si, era proprio così, bellissimo e commovente. Quel mattino ero avvilito da un malessere che, confermando i sospetti di quei giorni, si sarebbe a breve rivelato serio: e Fay tirò fuori tutto il dolore e la malinconia che avevo dentro. Quella domenica passò, e dopo le settimane che vennero, non ebbi più coraggio di ascoltarlo. Ogni tanto lo prendevo in mano, aprivo la confezione, estraevo il dischetto: ma niente, la paura era più forte, e il cd tornava subito nello scaffale. Continua a leggere “Bill Fay – Who Is the Sender?”