Morta una rockstar se ne fa un’altra (?)

Ciao a tutti. In questi giorni, fra sincera commozione e paraculate repellenti, chiacchiericci da bar e finissime analisi, l’argomento principale è la morte del Papa: e la nomina del nuovo, con un rito arcaico e arcano come il conclave capace di appassionare anche i non addetti ai lavori. Perché, come dice l’adagio, “Morto un Papa se ne fa un altro“: ma sarà poi vero? Certo, nessuno è insostituibile: ma mica sempre “un uomo vale un altro”!

Questo accade in tutte le cose umane: dal Papa al Presidente del Consiglio, dal capufficio al portinaio… e alla rockstar! E, con un’acrobazia che a qualcuno parrà blasfema, atterro su un terreno a me più congeniale: quei casi in cui, venuto meno il leader carismatico, la band ha deciso di sostituirlo con un altro. Per limitare il discorso, parlerò solo delle occasioni in cui la “venuta meno” è coincisa col decesso del protagonista, e non con un abbandono per liti, noia o disaccordo artistico. In parole povere: sarà vero che “Morta una rockstar, se ne fa un’altra”? Continua a leggere “Morta una rockstar se ne fa un’altra (?)”

Domani avvenne: da lunedì 15 aprile 2024 a domenica 21 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

15 Aprile 1974: per la MCA esce “Second Helping“, secondo album della southern rock band Lynyrd Skynyrd, il loro lavoro di studio più riuscito e apprezzato. Grazie anche all’ingresso del chitarrista Ed King, la band intesse una scaletta di prim’ordine, con brani come “Don’t Ask Me No Questions”, “Workin’ for MCA”, “Call Me the Breeze” e la famosissima “Sweet Home Alabama“.

16 Aprile 1977: il singolo “Don’t Give Up On Us” arriva al primo posto della classifica americana. Canzone scritta dall’autore Tony Macaulay, rappresenta – per il cantante che la interpreta – un vero unicum, quello che in inglese si dice “one-hit wonder”: e si, perché la voce appartiene a David Soul, meglio noto per la parte di Hutch nel telefilm poliziesco “Starsky e Hutch“! Dopo questo exploit – un numero uno anche in Inghilterra e Australia – il buon David non riuscirà più a ripetere il colpo.

17 Aprile 1934: a New York nasce Don Kirshner. Editore musicale e producer, nel 1958 fonda la Aldon Music, che assolda fenomenali autori come Neal Sedaka, Carole King e Gerry Goffin, Barry Mann e Cynthia Weil, Doc Pomus e Mort Shuman, e con cui produce a valanga singoli pop di straordinario successo. Negli anni Sessanta sarà poi lui – “l’uomo dall’orecchio d’oro” – a inventare dal nulla la boy-band The Monkees.

18 Aprile 1987: quando il singolo “I Knew You Were Waiting (For Me)”, cantato da Aretha Franklin e George Michael, arriva in testa alla classifica americana, la Regina del Soul stabilisce un nuovo record: il più lungo intervallo di sempre (e non solo suo) mai registrato fra due diversi “numeri uno” dello stesso artista… La sua precedente Top10 era infatti avvenuta 19 anni e 10 mesi prima, con “Respect” (Giugno 1967).

19 Aprile 1980: presso il locale “11:11 Koffee Club” di Athens, Georgia, la band dei R.E.M. tiene il primo concerto documentato della loro carriera. Il pubblico consta di circa 150 persone, e il concerto è interrotto dalla polizia dopo circa 45 minuti: il locale, infatti, non ha la licenza!

20 Aprile 1991: ad Arkesden (UK), a soli 44 anni, a causa di un incendio domestico, ci lascia Steve Marriott. Chitarrista – ma anche cantante – è noto per la partecipazione e il ruolo di punta avuto in due differenti band britanniche: gli Small Faces (fra il 1965 e il ’69), riferibili alla subcultura Mod, e il supergruppo hard Humble Pie (fino al ’75), assieme a Peter Frampton.

21 Aprile 2016: a Smithville (Tennessee), a 74 anni, muore Lonnie McIntosh, in arte Lonnie Mack. Chitarrista elettrico, è universalmente riconosciuto come l’inventore del cosiddetto “roadhouse rock”… Genere bastardo, giocato sul calore espressivo, un serrato ritmo rock, una band minimale (chitarra, batteria, basso) e un sound torrido, con ampie improvvisazioni strumentali, esplosive e tecnicamente complesse: tanto per capirci, quello che Stevie Ray Vaughan porterà poi al massimo livello.

Domani avvenne: da lunedì 26 febbraio 2024 a domenica 3 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

26 Febbraio 2008: a Austin (Texas), a 60 anni, muore George “Buddy” Miles. Batterista di ispirazione jazz-rock, nel 1966 – con Mike Bloomfield – fonda gli Electric Flag, dediti a un intenso crossover blues-fusion. Intrapresa la carriera solista con i Buddy Miles Express, entra nella scuderia di Jimi Hendrix, con cui collabora al doppio “Electric Ladyland”. La cooperazione con Hendrix prosegue nell’effimero progetto “Band of Gyspys”: la sua carriera prosegue poi a fianco di Carlos Santana, e con varie esperienze solistiche.

27 Febbraio 1959: a Jacksonville (Florida) nasce Johnny Van Zant. Cantante, è il fratello minore di Ronnie (leader storico della Southern band Lynyrd Skynyrd) e Donnie Van Zant (attivo invece nei 38 Special): nel 1987, a seguito della ricostituzione dei Lynyrd Skynyrd, ne diventa il nuovo frontman e leader.

28 Febbraio 1976: a Fidenza (PR) nasce Giuseppe Peveri. Dopo qualche esperienza semi-professionista, nel 2006 si mette in proprio con lo pseudonimo di Dente (suo soprannome infantile), e trova il successo di critica nel 2010: i suoi lavori sono caratterizzati da brani minimalisti, ironici e naif, un po’ trasognati un po’ malinconici, spesso costruiti su giochi di parole. L’album “L’amore non è bello” (2009) vince il Premio Italiano della Musica Indipendente.

29 Febbraio 1960: a Orano (Algeria) nasce Khaled. Cantante, a 16 anni debutta col primo singolo, ma il genere che frequenta – il raï – è all’epoca proibito, in quanto ricco di riferimenti ad alcool e sesso… tanto che nel 1985 –  dopo una fatwā proclamata dai fondamentalisti in risposta allo sdoganamento ufficiale del raï – è costretto a riparare in Francia. Nel 1992 Khaled raggiunge il successo planetario con “Didi”, e continua una carriera ricca di soddisfazioni artistiche, costellate da prese di posizione politiche libertarie.

1° Marzo 1969: i Doors stanno sostenendo un concerto al Dinner Key Auditorium di Miami.  Jim Morrison arriva in netto ritardo, e ubriaco: e inizia a provocare il pubblico e la polizia, fra insulti volgari e dichiarazioni d’amore sperticate… Fino a quando prende a spogliarsi, e – così diranno alcuni: ma filmati e prove certe non ci sono – tirarsi giù la patta, simulando una masturbazione. Il tutto porterà Morrison davanti a un tribunale, con l’accusa di atti osceni. Rosa Chemical, ci fai un baffo!

2 Marzo 1999: a Henley-on-Thames (UK), a 60 anni, ci lascia Mary Isabel Catherine Bernadette O’Brien. A dispetto del nome da bambolina, la ragazza è un vero maschiaccio: tanto che i bimbi del quartiere la soprannominano “Dusty” (“polverosa”, “mal vestita”). Nel ’63, Dusty Springfield realizza il suo primo 45 giri, dove emerge una voce potente e soul: lentamente la sua fama arriva negli Stati Uniti, dove ottiene un grande successo con “You Don’t Have to Say You Love Me” – adattamento di “Io che non vivo (senza te)” – “The Look of Love” e “Goin’ Back”. Una vera star: alla sua morte, persino la Regina rompe il suo abituale rigore per dichiararsi pubblicamente rattristata.

3 Marzo 1965: Eric Clapton suona in concerto, per l’ultima volta, col gruppo che gli ha dato la fama, gli Yardbirds: e dopo 8 giorni annuncia l’abbandono, verso i Bluesbreakers di John Mayall. Il motivo della lite? Gli Yardbirds, a suo dire, stanno diventando “troppo pop”, e lui preferisce mantenere la fede nel blues ortodosso. Al suo posto, un giovane chitarrista sponsorizzato proprio da Clapton: il grandissimo Jeff Beck.

Domani avvenne: da lunedì 19 luglio 2021 a domenica 25 luglio

19 Luglio 1952: a Jacksonville (Florida) nasce Allen Collins. A 12 anni inizia a suonare la chitarra, e poco dopo è contattato da Ronnie Van Zant e Bob Burns per formare un gruppo, My Backyard: band che cambia poi nome in The One Percent, cresce in esperienza e dopo cinque anni, nel ’69, assume il nome definitivo di Lynyrd Skynyrd. Nella leggendaria Southern Rock band, Collins resta nel ruolo di chitarrista e autore sino al traumatico incidente aereo del ’77, firmando anche la famosissima “Free Bird”.

20 Luglio 1968: a poco più di un mese dalla sua uscita il secondo album dei californiani Iron Butterfly, “In-A-Gadda-Da-Vida“, entra nelle classifiche americane, per poi inerpicarsi sino al quarto posto. Lp che arriverà a vendere milionate di copie, e guidato dalla lunga e notissima title track, è uno degli emblemi della tarda psichedelia americana: il titolo è una storpiatura della frase “In the Garden of Eden”.

21 Luglio 1961: a Hayward (California) nasce Jim Martin. Chitarrista, negli anni Ottanta è con i Vicious Hatred, e nel 1983 si unisce ai Faith No More, formatisi due anni prima ma ancora senza un album ufficiale. Con i Faith, Jim resta sino al ’93, poi sostituito da Trey Spruance. Noto per i lunghi capelli, la barba folta e gli occhiali con la montatura rossa, ora è un assiduo partecipante ai campionati di produttori di zucche giganti!

22 Luglio 2019: a New Orleans, all’età di 81 anni, ci lascia Arthur “Art” Neville. Cantante, autore e tastierista, è uno dei musicisti che più di tutti hanno incarnato l’anima soul e funky di New Orleans: nella sua lunga carriera ha suonato nella funk band The Meters, e con il multiforme complesso familiare The Neville Brothers; ha inoltre prestato la propria arte a Paul McCartney, Dr. John e Labelle. Tre i Grammy  Awards vinti.

23 Luglio 2011: a Londra, nel letto di casa sua, al numero 30 di Camden Square, è trovata morta la cantautrice soul Amy Winehouse. Uno dei talenti più puri del XXI Secolo, che ha brillato come una stella per soli 8 anni, e per altrettanto tempo ha riempito i rotocalchi di brutte storie di dipendenza, litigi e disordini alimentari, ci lascia a soli 27 anni, entrando a pieno titolo nel cosiddetto “Club 27”, in compagnia di Brian Jones, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Janis Joplin e Kurt Cobain. Sulle cause della morte vi sono parecchi pareri contrastanti, ma pare ormai certo che sia stata causata dallo cosiddetto “stop and go, l’assunzione di una massiccia dose di alcol dopo un lungo periodo di astinenza.

24 Luglio 1965: i quattro Beatles e il loro manager Brian Epstein, insieme a molte celebrità (Bertrand Russell, Graham Greene, Peter Brook e David Cooper) comprano una pagina del quotidiano Times per lanciare un appello per la legalizzazione della marijuana.

25 Luglio 1980: per la Atco Records esce “Back in Black“, settimo album della hard rock band AC/DC, e il loro più grande successo commerciale di sempre, con 50 milioni di copie vendute. Primo long playing inciso dopo la precoce morte del cantante Bon Scott, qui sostituito da Brian Johnson, nella scaletta mostra classici ormai eterni come la title track, “Hells Bells”, “You Shook Me All Night Long” e “Shoot to Thrill“. La copertina, per omaggiare la morte di Scott, è interamente nera.