Domani avvenne: da lunedì 14 aprile 2025 a domenica 20 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

14 Aprile 2014: a San Francisco, all’età di 90 anni, ci lascia Armando Peraza. Boxeur e giocatore di baseball dilettante, passa presto alla professione di percussionista nelle piccole band della natia L’Avana; nel 1949 emigra a New York al soldo di Charlie Parker, poi giunge in California, dove suona con Dizzy Gillespie, Charles Mingus e Dexter Gordon. Dal 1954, e per 12 anni, diventa una delle stelle della craze afro-cubana: e nel 1972 approda alla corte di Carlos Santana, dove rimane per circa un ventennio, scrivendo anche 16 canzoni, e collaborando in modo decisivo al periodo più eclettico del grande chitarrista.

15 Aprile 1957: per la Sun Records esce “Whole Lotta Shakin’ Goin’ On“, singolo di Jerry Lee Lewis. Il “killer” prende il brano RNB del ’55 della cantante Big Maybell e lo stravolge, imprimendo un ritmo boogie serratissimo e una sfrontatezza da sudista bianco: nasce così uno dei simboli più divertenti, aggressivi e coinvolgenti dell’epopea rock’n’roll. Un vero classico.

16 Aprile 1945: a Brooklyn nasce Stefan Grossman. Innamorato della chitarra fingerstyle, e debitore dei grandi artisti del Folk Revival, attraversa gli anni Sessanta e Settanta come collaboratore e consigliere dei più grandi artisti del suo tempo. Trova la sua vocazione nella stesura di libri e tutorial sulla chitarra folk, di cui è unanimemente considerato uno dei maestri assoluti.

17 Aprile 1970: per la Apple – e, perfidamente, tre settimane prima dell’ultimo lp dei Beatles! – esce il primo “vero” album di Paul McCartney, intitolato semplicemente “McCartney“. Registrato privatamente fra la casa a Londra e gli studi di Abbey Road, e interamente suonato dal solo Paul (eccezion fatta per alcune parti vocali della moglie Linda), raggiunge il primo posto negli USA e il secondo nel Regno Unito: lavoro parzialmente compiuto, accosta perle come “The Lovely Linda” e “Maybe I’m Amazed” a brani più scontati.

18 Aprile 1985: a seguito del tour degli Wham! in Cina, esce un’audiocassetta contenente, sul lato A, una compilation dei loro successi, e sul lato B le stesse canzoni cantate in cinese da Cheng Fangyuan. Si tratta della prima audiocassetta occidentale pop prodotta in Cina per il mercato interno.

19 Aprile 2003: alla veneranda età di 104 anni ci lascia serenamente (e ci mancherebbe pure…) Conrad Leonard. Pianista e autore inglese, negli anni Quaranta suona per Fred Astaire e Cole Porter: dopo la Guerra diviene arrangiatore, ma continua a scrivere canzoni (oltre 400), e soprattutto a suonare… A 99 anni il medico gli impone di ridurre a 75 (!) i concerti annui: e fino a 103 anni suonerà il pianoforte ogni giovedì,all’ora di pranzo, al Plantation Cafe di Twickenham. Un recordman assoluto.

20 Aprile 1908: a Louisville (Kentucky) nasce Lionel Hampton. Vibrafonista jazz, consegna al vibrafono un linguaggio, una fisionomia espressiva precisa e autonoma: talento naturale, sulla scena riesce a coinvolgere il pubblico con performance giocose, piene di energia e entusiasmo, di fisicità, di inventiva vulcanica. Il suo stile al vibrafono – come al piano, che suona con una curiosa tecnica a due dita – è cinetico, spettacolare, ritmico, ricco di citazioni e ammiccamenti.

Domani avvenne: da lunedì 29 agosto 2022 a domenica 4 settembre

29 Agosto 1924: a Tuscaloosa (Alabama) nasce Ruth Lee Jones, in arte Dinah Washington. Cantante, presto trasferitasi a Chicago, nel 1942 entra nel giro del canto jazz, notata da Lionel Hampton, e nel 1948 approccia il repertorio sofisticato della grande canzone americana. La voce penetrante, l’enunciazione cristallina e soprattutto un’impressionante versatilità consentono alla Washington di non soffermarsi troppo su un genere, e di spaziare nel vasto mare della canzone moderna, influenzandone i destini: il solo stile in cui non si cimenta è il gospel!

30 Agosto 1969: per la Columbia Records esce l’omonimo album di debutto dei Santana. In questo lavoro, in gran parte strumentale, assieme all’inimitabile chitarra solista del grande Carlos, sono anche in chiara evidenza l’organo di Gregg Rolie, e la batteria del giovane talento Mike Shrieve. L’album sfrutta con tempestività la grande impressione rilasciata al Festival di Woodstock, appena due settimane prima, e piazza subito 2 milioni di copie. In scaletta “Evil Ways”, “Jingo” e “Soul Sacrifice”. Bellissima la copertina, un quadro a china con testa di leone, al cui interno si possono rintracciare profili femminili.

31 Agosto 2002: a New York, alla venerabile età di 94 anni, ci lascia Lionel Hampton. Vibrafonista jazz, dà al vibrafono un linguaggio, una fisionomia espressiva precisa e autonoma: talento naturale, sulla scena riesce a coinvolgere il pubblico con performance giocose, piene di energia e entusiasmo, di fisicità, di inventiva vulcanica. Il suo stile al vibrafono – come al piano, che suona con una curiosa tecnica a due dita – è cinetico, spettacolare, ritmico, ricco di citazioni e ammiccamenti.

1° Settembre 1987: per la I.R.S. Records esce “Document“, il quinto album degli statunitensi R.E.M.. Disco vivace e fresco, e che non a caso rappresenta il loro primo disco d’oro, contiene una serie di piccoli e grandi classici, come “The One I Love”, “Finest Worksong” e “It’s the End of the World as We Know It (And I Feel Fine)”, ripresa fra gli altri anche da Ligabue col titolo di “A che ora è la fine del mondo?”.

2 Settembre 1957: ad Hartford (Connecticut) nasce Steve Porcaro. Tastierista, figlio del celebre percussionista Joe Porcaro, assieme al fratello e batterista Jeff, nel 1976 fonda il gruppo dei Toto: complesso con cui incide sette album, e ottiene il successo mondiale. Successivamente Steve si è dedicato alle colonne sonore, e a occasionali collaborazioni di prestigio.

3 Settembre 1942: a Lima (Ohio) nasce Al Jardine. Trasferito a San Francisco con la famiglia, durante una partita di football conosce Brian Wilson: amico che milita, assieme a due fratelli, in un gruppo familiare dilettante. Presto Al si unisce ai tre, in qualità di bassista ma soprattutto chitarrista: con l’arrivo di Mike Love la formazione è al completo. Con i Beach Boys – perché di loro si tratta – resta nei successivi 35 anni, fatta eccezione per il periodo 1962-’63.

4 Settembre 1962: agli Abbey Road Studios, i Beatles – e, per la prima volta, con Ringo Starr alla batteria – effettuano la loro seconda session professionale. Nella giornata saranno incise la cover “How Do You Do It?” e soprattutto “Love Me Do”, che dopo un mese andrà a costituire il loro singolo d’esordio.