I miei dischi dell’anno #20 – Il 1974

Ciao a tutti, e benvenuti a una nuova puntata della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1974, anno saturo di importanti eventi storici, fra cui il brevetto del Cubo di Rubik, il debutto americano della serie “Happy Days”, la scoperta in Cina dell'”Esercito di Terracotta”, la fine della dittatura di Salazar in Portogallo e di quella “dei Colonnelli” in Grecia, il Referendum sul Divorzio, la Strage di Piazza della Loggia e dell’Italicus, il leggendario scontro di boxe Clay-Foreman… E anche di parecchia buona musica!

Questo, per me, è uno dei periodi che preferisco, nella storia del rock: di tutto un po’, e sovente di altissima qualità. I generi sono praticamente tutti presenti, dal folk al Soul, dal pop alla canzone d’autore, con una preferenza per  il Krautrock (con Tangerine Dream, Kraftwerk, Magma, Cluster e Popol Vuh sugli scudi), l’Art rock in tutte le sue declinazioni (Brian Eno, Residents, Robert Wyatt, John Cale e Todd Rundgren), e l’Hard Rock (Deep Purple, Blue Oyster Cult, Aerosmith). Due – ed è la prima volta che capita – i live citati (Lou Reed e Mountain), e tre i debutti assoluti (Kiss, Rush e Judas Priest). Il Progressive, invece, con l’ultimo lavoro dei Genesis di Gabriel e il debutto di Hatfield and The North, inizia un processo che ne porterà in breve al superamento. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #20 – Il 1974”

I miei dischi dell’anno #19 – Il 1964

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: e come sempre, a Gennaio, la pellicola si srotola e torna indietro, agli anni Sessanta. E’ ora la volta del 1964: anno delle Olimpiadi di Tokyo, del lancio sul mercato della Nutella, di “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone, dell’inaugurazione dell’Autostrada del Sole, della guerra a Cipro: e, per la pop music, di un anno di svolta come pochissimi altri ce ne saranno nella storia.

A gennaio i Fab Four pubblicano il primo singolo in terra statunitense e vi fanno il primo tour, e in autunno sbarcano oltre Atlantico gli esordienti Rolling Stones e gli Animals: in questa manciata di  mesi, il mercato discografico, il consumo e la società cambiano per sempre. Mentre nella Top10 americana del 1963 c’era un solo disco di produzione inglese, nel ’64 i singoli inglesi in classifica passano improvvisamente a 32, mentre la produzione americana si riduce di circa il 40%… Trend destinato a confermarsi anche nel ’65. Per l’onnipotente industria musicale statunitense, un vero e proprio ko. Ma non è solo questione di numeri: la British Invasion esporta un nuovo modello socio-musicale che va a influire direttamente sul costume e sul modo di percepire la musica di una e più generazioni, con effetti ancora visibili al giorno d’oggi. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #19 – Il 1964”

I miei dischi dell’anno #18 – Il 2013

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 2013, anno delle dimissioni di Papa Benedetto XVI, dell’attentato alla maratona di Boston, del golpe in Egitto, della morte di Nelson Mandela, dell’incidente sciistico a Michael Schumacher (ma quante sfighe!), e di parecchie uscite musicali di rilievo.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie imprescindibili:-) integrazioni “fuori menù”. Pronti? Si parte! Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #18 – Il 2013”

I miei dischi dell’anno #17 – Il 2003

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 2003, anno della sciagurata Guerra in Iraq e dell’attentato di  Nassiriya, di una delle estati più torride della recente storia, della sesta vittoria di Michael Schumacher in F1, di troppi, troppi attentati… e, e meno male, di parecchia buona musica.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie imperdibili 🙂 integrazioni “fuori menù”. Pronti? Si parte! Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #17 – Il 2003”

I miei dischi dell’anno #16 – Il 1993

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1993, anno dello scioglimento della Cecoslovacchia, dell’arresto di Totò Riina, dell’assassinio di Don Puglisi, del “lancio” delle monete a Craxi, e del “caso Bobbitt” (sì, il più famoso evirato della storia!)… e, ma va’, di non poche delizie sonore.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”: e sono sempre tante, forse troppe! 🙂 Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #16 – Il 1993”

I miei dischi dell’anno #15 – Il 1983

Ciao a tutti. E benvenuti a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1983, anno dei primi Campionati Mondiali di Atletica Leggera, della nascita del protocollo Internet, dell’incendio al cinema Statuto di Torino, della scomparsa di Emanuela Orlandi, della prima chiamata con cellulare mobile, del ritiro di Borg dal tennis, di “Scarface”, “Una poltrona per due” e “Flashdance”… E di un sacco di pepite a sette note.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”: va da sé, proposte dopo astute e inappuntabili riflessioni. 🙂 Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #15 – Il 1983”