Io non so parlar di musica #37 – Giuni Russo – “L’addio”

Ciao a tutti. Estate, estate calda, che non finisce… E subito (almeno a quelli un po’ attempati come me) vengono in mente i jukebox e le canzoni estive dei tempi che furono: i Righeira, Scialpi, il Gruppo Italiano… e Giuni Russo, ovviamente, con le sue popolarissime “Un’estate al mare” e “Alghero”.

Ma oggi, per la rubrica “Io non so parlar di musica“, pensando alla meravigliosa e sfortunata Giuni (al secolo Giuseppa Romeo), vi propongo un altro brano: “L’addio”. Canzone stupenda, che mi commuove sempre: mi colpisce la dolcezza con cui inizia, quasi in punta di piedi, a raccontare la sua storia, e il modo in cui poi descrive quegli attimi sospesi in cui, assieme alla persona amata, guarda le rondini sfrecciare in alto; mi prende allo stomaco quando, nel ritornello (“…che lascia andare via…”), piazza improvvisamente la sua voce lassù, con quella facilità disarmante che solo i fuoriclasse hanno; e mi fa venire i brividi nel finale, quando esplode, quasi senza sforzo, in una serie di impressionanti sovracuti da “Regina della Notte” di mozartiana memoria. Continua a leggere “Io non so parlar di musica #37 – Giuni Russo – “L’addio””

I miei vinili #15 – Ti faccio una cassetta (ma non per San Valentino!)

Attenzione, post solo per persone con più di 40 anni 🙂

Per chi, come me, ha ancora usato le cosiddette “musicassette“, i ricordi si sprecano. Le cassette erano comode, piccole e economiche: le autoradio di allora accettavano solamente le cassette, così come i primi esperimenti di “musica da passeggio” (i mitici walkman) contemplavano proprio l’ascolto di cassette in cuffia.

E poi, soprattutto: le cassette “vergini” erano registrabili direttamente dallo stereo, senza il bisogno di apparecchi professionali. Potevi copiare un disco su una cassetta e passarlo a un amico, duplicare da una cassetta a un’altra o farti una compilation personale, attingendo da un disco o dalla radio.

Ho ben impresso di quando, senza una lira in tasca da spendere ma già appassionato di Battiato e Lucio Dalla, stavo per ore alla radio – e col dito sul tasto rosso del “Rec” – in attesa che, nel flusso del palinsesto, passasse qualche pezzo del loro ultimo disco… E costruirmi così, con calma, magari anche in un mese, tutto un loro album!

Ma il ricordo più tenero connesso alle cassette è legato ai primi approcci sentimentali: quando confezionavi una piccola compilation a una ragazzina che ti piaceva, e gliela consegnavi dicendo “Ti ho fatto una cassetta”. Più semplice di una lettera, meno compromettente di una dichiarazione verbale, quell’omaggio voleva dire che lei ti interessava davvero: nella scelta dei pezzi miscelavi quanto piaceva a te, per farti un po’ conoscere, e qualcosa che pensavi potesse garbare anche a lei… Continua a leggere “I miei vinili #15 – Ti faccio una cassetta (ma non per San Valentino!)”