Un grande pennello: ovvero, di caxxoni e canzoni

Ciao a tutti. Oggi è il 31 Ottobre: ma, in barba a tutti gli Halloween di questo mondo, ecco per voi un argomento che con questa “ricorrenza” non c’entra proprio una fava :-)… E dove andrò a parare l’avrete già capito da questa battutaccia e dal titolo del post: sì, proprio quello… Le canzoni ricche di riferimenti, più o meno palesi, al tema macro-fallico, non mancano, anzi… E proprio per questo NON vi propongo un noioso elenco di pezzi, ma solo una brevissima selezione, a mio esclusivo gusto. Gli illustri esclusi sono molti, e spesso di valore (uno per tutti, “John Holmes (Una vita per il cinema)” di Elio): ma tant’è! E, per chiarire: non canzoni che parlano di sesso, di voglie o di scopate: ma proprio di “grandi pennelli”.

Continua a leggere “Un grande pennello: ovvero, di caxxoni e canzoni”

I miei vinili #20 – Scrivere di musica

Ciao a tutti. Oggi torna la rubrica “I miei vinili” (ferma da un po’ di tempo) per occuparsi dell’argomento “scrivere di musica“… Che è un po’ quello che sto facendo, da ormai sei anni e 750 post!

Mille sono i modi di affrontare l’argomento”scrivere di musica”: di “che” musica scrivere, ad esempio (e già si apre un mondo); se preferire articoli formali, post, tweet o recensioni; se parlare di storia, di teoria, di artisti, di mercato, di curiosità o di dischi; se cercare un confronto o far cadere dall’alto le proprie considerazioni; e così via…

Evito questo ginepraio, peraltro un po’ noioso e didascalico, e mi soffermo invece su un singolo aspetto, a mio parere più interessante: il “senso”, il “perché” dello scrivere di musica.

Continua a leggere “I miei vinili #20 – Scrivere di musica”

Sette note, un coniglio, una vecchia e un insetticida

Ciao a tutti. Immagino che più o meno ognuno di voi abbia visto, almeno una volta, lo spassoso “Chi ha incastrato Roger Rabbit?“: e che abbiate preso nota che il cattivo di Cartoonia, il Giudice Morton, per (VEDI QUI) stanare il coniglio, accenni al motivo di “Ammazza la vecchia…“, sicuro che la sua vittima, prima o poi, non potrà rinunciare a terminare la frase con “… col Flit!“, smascherando il suo nascondiglio.

Già: perché “Ammazza la vecchia” – almeno sino a pochi anni fa… chissà adesso? – era una di quelle minuscole frasi ritmico-musicali (sole 7 note) che tutti conoscevano! Ma da dove arriva questo brevissimo ma contagioso stacchetto? Se vi interessa, leggete ancora qualche riga! Continua a leggere “Sette note, un coniglio, una vecchia e un insetticida”

Verso l’infinito: la scala Shepard

Ciao a tutti. Oggi passo subito al dunque, e vi parlo di un particolare effetto sonoro che, nella storia della musica contemporanea – e in quella del pop-rock – fa ogni tanto capolino… Magari con discrezione, ma sempre creando sorpresa e inquietudine: la Scala Shepard (in inglese, “Shepard Tone“). Un qualcosa che vi invito a scoprire e che, vedrete, in qualche modo conoscete già. Cercherò di non essere troppo tecnico: anche perché non sono un esperto, ma un semplice appassionato.

La Scala Shepard è un’illusione sonora individuata dallo scienziato cognitivo statunitense Roger Shepard: un effetto prodotto ad arte e che crea l’illusione di un tono che cresce (o decresce) “eternamente”. Illusione, certo: nessun suono può crescere in altezza all’infinito ed essere udito indefinitamente (anche per i limiti del nostro apparato uditivo)… Eppure, grazie alla Scala Shepard, è questo l’effetto che l’ascoltatore percepisce. Continua a leggere “Verso l’infinito: la scala Shepard”

Canzoni a quattro zampette

Ciao a tutti. Abbiamo appena finito le nostre ultime vacanze, passate nel “buen retiro” a casa dei suoceri, a custodire galline, orti e la loro amatissima cagnolina Luna: quante coccole, passeggiate, ronfate, leccate e giochi con la palla, assieme… Si, le vogliamo proprio bene! Ma adesso, che i migranti sono tornati alla base, e noi ai nostri muri cittadini, Lunetta ci manca tanto: e allora, per sentirla ancora vicina, ecco un post a tema “cani e musica”.

Conscio che l’elenco potrebbe essere potenzialmente infinito, propongo un estratto – a mio esclusivo gusto personale – di canzoni che, in qualche modo, hanno a che fare con gli amori pelosi che molti (noi di sicuro) amiamo! Poche parole: ma parecchia musica, e molte impronte sul cuore.

Continua a leggere “Canzoni a quattro zampette”

Una musica può fare

Con la musica si può:

  • Guidare l’auto
  • Accompagnare un funerale
  • Studiare
  • Cantare a bocca chiusa
  • Immaginare di fare sesso
  • Riflettere
  • Lavorare
  • Fare sport
  • Sognare
  • Lavarsi
  • Cucinare
  • Ballare
  • Fare sesso
  • Stirare
  • Addormentarsi
  • Fare una festa
  • Cantare in modo stonato
  • Guadagnarsi la giornata
  • Prendere un ascensore
  • Nascere
  • Fare sognare le persone
  • Guidare una battaglia
  • Svegliarsi
  • Annunciare la morte di un dittatore
  • Suonare in gruppo
  • Cantare a squarciagola
  • Risolvere un rebus
  • Pregare
  • Operare un paziente
  • Fare un attentato
  • Suonare da soli
  • Morire
  • Cantare una ninnananna
  • Giocare
  • Riposarsi dopo il sesso
  • Godersi un panorama
  • Accompagnare una manifestazione
  • Uccidere
  • Stare in silenzio
  • Annoiarsi
  • Mangiare
  • Fare la spesa al supermercato
  • Piangere e disperarsi
  • Pulire casa
  • Ingannare il tempo
  • Bere una birra, da soli o con gli amici
  • Torturare un prigioniero
  • Meditare

Tutto, insomma. Ma con la musica è tutto diverso: meglio, o peggio, ma diverso.