Domani avvenne: da lunedì 1° luglio 2024 a domenica 7 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

1° Luglio 1984: per la SST Records esce “Zen Arcade“, secondo album della band statunitense Hüsker Dü di Bob Mould. “Zen Arcade” è uno dei dischi più importanti degli anni Ottanta, un concept album sull’iniziazione di un giovane alla vita indipendente condotto attraverso riff esagitati, dissonanze, jam elettriche e ballate: è il vagito del “pop core”, una versione dell’hardcore punk più personale e intimista.

2 Luglio 1969: il bassista Noel Redding e il batterista Mitch Mitchell , al termine del Denver Pop Festival, lasciano la Jimi Hendrix Experience. Mentre il batterista rientrerà nei ranghi nella nuova formazione di Hendrix, la Band of Gypsys, il bassista uscirà definitivamente dall’orbita hendrixiana, iniziando una carriera in proprio di modesto successo.

3 Luglio 1969: il polistrumentista e co-fondatore dei Rolling Stones, Brian Jones, è trovato cadavere nella sua piscina di Hartfield. Il coroner etichetta la morte come “accidentale”, e sottolinea quanto fegato e cuore fossero compromessi dall’abuso di alcol e droghe… Ma c’è un giallo. La compagna di allora, Anna Wohlin, nel 2000 rivelerà che Brian sarebbe stato assassinato da Frank Thorogood, un costruttore edile ospite in villa durante i lavori di rinnovamento. Thorogood, sul letto di morte, avrebbe addirittura confermato questa versione: ma senza uno straccio di testimone e prove a carico.

4 Luglio 1910: a New Orleans nasce Champion Jack Dupree (o così pare… ma potrebbe essere nato anche il 23 Luglio 1909, non è chiaro!). Pianista barrelhouse – ma anche campioncino di boxe (da cui il nomignolo “Champion”) – nel 1940 si stabilisce a Chicago, e diventa uno degli esponenti più originali del pianoforte blues. Oltre che bluesman e boxeur, Dupree è stato anche un esperto di cucina cajun, che ha pubblicizzato in numerose trasmissioni televisive.

5 Luglio 1954: nella sala prove della Sun Records di Sam Phillips, a Memphis, il dilettante Elvis Presley – assieme a Scotty Moore e Bill Black – incide una cover di “That’s All Right”, di Arthur “Big boy” Crudup. Nessuno lo sa, ma è appena nato il “fenomeno Elvis”: e la storia del rock non sarà mai più la stessa. Ne parlo in un post in uscita proprio in questa data!

6 Luglio 2020: a Thousand Oaks (California), all’età di 90 anni, ci lascia Joe Porcaro. Figlio di immigrati calabresi, Joe è un batterista statunitense e insegnante musicale molto famoso, nonché padre di tre musicisti, tutti membri dei Toto: Jeff (batteria), Steve (tastierista) e Mike (bassista). Come percussionista, ha suonato con i maggiori musicisti del periodo in veste di session man, come Pink Floyd, Nancy Sinatra, Natalie Cole e Madonna.

7 Luglio 1924: a El Monte (California) nasce Iris Colleen Summers, in arte Mary Ford. Cantante, nel 1949 sposa il chitarrista, cantante e inventore Les Paul, con cui dà vita al celeberrimo e omonimo duo musicale: a loro si deve il perfezionamento di alcune tecniche di incisione multitraccia e di microfonaggio, poi diventate degli standard. Il marito è inoltre uno dei pilastri della liuteria moderna: brevetta alcuni pick-up, l’echo delay e la “Gibson Les Paul” (1952), una delle chitarre solid-body più famose al mondo.

Domani avvenne: da lunedì 24 giugno 2024 a domenica 30 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

24 Giugno 1944: a Londra nasce Jeff Beck. Chitarrista elettrico, inizia la carriera come session man, e nel ’65 è reclutato negli Yardbirds al posto di Clapton: con lui alla guida, gli Yardbirds sposano un sound più sperimentale e grintoso, ma presto il gruppo si scioglie. Nel ’68 Beck fonda il Jeff Beck Group con Rod Stewart alla voce, spingendo su tinte hard, e dal ’71 si sposta sulla fusion: e da qui prosegue, senza mai fermarsi sino alla morte improvvisa, avvenuta nel ’23. Beck è unanimemente considerato uno dei più grandi chitarristi rock di tutti i tempi.

25 Giugno 1943: a New York nasce la cantante e autrice Carly Simon. Abbandonato il duo familiare Simon Sisters, nel ’71 pubblica il primo album, e l’anno dopo sfonda con “You’re So Vain”: arriva poi il matrimonio con James Taylor e una serie di buoni lavori, fra cui primeggiano “Coming Around Again” e “Let the River Run”, inserita nel film “Una donna in carriera”.

26 Giugno 1990: per la Def American esce “Danzig II: Lucifuge“, secondo album dei Danzig. Straordinario esempio di hard rock gotico e horror, riesce a fondere una vocalità profonda, alla Jim Morrison, con il carattere più nero e drammatico del blues, il sound da palude voodoo con la distorsione e la potenza sonora. In scaletta, “Long Way Back from Hell”, “Devil’s Plaything”, “Blood and Tears”.

27 Giugno 1994: gli Aerosmith sono la prima rock band sotto contratto di una major a consentire ai fan di scaricare gratuitamente da internet una nuova canzone (“Head First”, una outtake dall’album “Get a Grip”): il download, alla luce della tecnologia dei tempi, può durare sino a 90 minuti!

28 Giugno 1997: a poco più di un mese dalla sua pubblicazione “OK Computer“, terzo album dei britannici Radiohead, raggiunge il primo posto della classifica inglese. Unanimemente considerato fra i più importanti album degli anni Novanta, estende la popolarità del complesso a livello mondiale. In scaletta, “Paranoid Android”, “Exit Music”, “Karma Police”, “No Surprises” e “Lucky”.

29 Giugno 1979: ad Arlington (Virginia), a soli 34 anni, stremato da un’epatite e stroncato da un’overdose, ci lascia Lowell George. Chitarrista maestro della slide, inizia la carriera alla corte di Frank Zappa e poi, nel 1969, fonda i Little Feat: band dedita a un’originale impasto speziato e rilassato di blues, country, soul, funk e rock.

30 Giugno 1951: a Philadelphia nasce Stanley Clarke. Bassista elettrico di straordinario talento, e uno dei più influenti della sua generazione, passa senza sforzo dal jazz tradizionale alla fusion, dal pop al funk, e sempre con altissimi risultati: storiche le collaborazioni con Chick Corea, Gil Evans, John McLaughlin, George Duke e Marcus Miller.

Domani avvenne: da lunedì 17 giugno 2024 a domenica 23 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

17 Giugno 1969: per la RCA esce “From Elvis in Memphis“, ventottesimo album di Presley. Dopo un decennio di bolse colonne sonore di altrettanto bolsi film, Elvis – rivitalizzato dallo speciale televisivo della NBC di pochi mesi prima – torna in studio e sforna uno degli lp più vitali e a fuoco della sua carriera, ricco com’è di brani provenienti dal repertorio country/soul ispirati al blues, e di una cazzimma vocale degna dei tempi migliori. In scaletta, la famosa “In the Ghetto”.

18 Giugno 2011: a Palm Beach (California), a 69 anni, ci lascia Clarence Clemmons. Saxofonista di iniziale ispirazione jazz, nel 1971 conosce il giovane Bruce Springsteen, e l’anno dopo entra in pianta stabile nella sua band. “Big Man” diventa uno dei punti fissi del complesso stabile di Bruce, “The E Street Band“, assieme a Garry Tallent, Roy Bittan, Little Steven e Max Weinberg, e suona in tutti i dischi del Boss.

19 Giugno 1964: per la Columbia esce “The House of the Rising Sun“, singolo degli inglesi The Animals. Rilettura di una vecchia ballata , è la canzone che per prima adatta il folk al rock, prendendo a prestito un brano dal patrimonio popolare, rifinendone la melodia, e trasportando il tutto sull’organico di piccolo complesso elettrico. Questa canzone, simbolo della British Invasion, sbanca anche negli Stati Uniti, e lancia gli Animals verso il successo mondiale.

20 Giugno 1954: a Chicago, in una famiglia di immigrati polacchi, nasce Michael Anthony Sobolewski. Promettente atleta, ma anche attratto dalla musica, sceglie la strada di bassista elettrico e inizia a suonare in gruppi locali, fino all’incontro con i fratelli Van Halen: nel 1974 la band si stabilizza, e nel ’77 firma il primo contratto discografico. Con i Van Halen, Michael resta sino al ’98, nel ruolo di bassista e di esecutore di potenti armonie vocali: dopo lo scioglimento dei Van Halen, fonda il supergruppo dei Chickenfoot.

21 Giugno 1944: a Fortis Green (UK) nasce Ray Davies. Cantante, autore e musicista, assieme al fratello Dave, nel 1962, fonda The Kinks: band che, nel ’64, con il singolo “You Really Got Me”, arriva al successo, e inaugura una carriera che – lasciata alle spalle la rabbia generazionale degli esordi – si sposta verso una formula originale, a cavallo fra music hall, folk, jazz da ballo e blues, in cui descrive con perizia da entomologo e ironia la società inglese. Con i Kinks, anche se in perenne lite col fratello, rimane per tutta la carriera.

22 Giugno 1936: a Brownsville (Texas) nasce Kristofer Kristoffer, in arte Kris Kristofferson. Autore e cantante di spirito country, entra nel mondo della musica in modo decisamente originale: grazie al suo brevetto di pilota di elicottero, atterra direttamente nel giardino della villa del suo mito Johnny Cash e gli consegna il nastro di una sua canzone! Artista poliedrico, ma dalla carriera minata dall’abuso di alcol, è anche un bravo attore: recita infatti con Scorsese, Cimino, Burton e Peckinpah. E’ stato anche fidanzato di Janis Joplin, che ha portato al successo la sua “Me and Bobby McGee”.

23 Giugno 1984: “The Reflex“, singolo dei Duran Duran estratto dall’album “Seven and the Ragged Tiger”, arriva al primo posto nella classifica statunitense: è la prima volta che la band di Simon Le Bon e di Andy Taylor ottiene questo risultato.

Domani avvenne: da lunedì 10 giugno 2024 a domenica 16 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

10 Giugno 2004: a Beverly Hills, per le complicanze di una malattia al fegato, ci lascia Ray Charles. Nato 74 anni prima in Georgia, e rimasto cieco a 7 anni, è uno dei monumenti della musica mondiale: perfino l’egocentrico Frank Sinatra deve cedere le armi, e ammettere che “Charles è l’unico, vero, genio dello show business”. Il soprannome “The Genius” è quanto mai azzeccato: non c’è campo della musica americana – dal jazz al blues, dal country al gospel, dal soul alla canzone d’autore – che, toccato dalla sua grazia, non ne esca trasfigurato in un qualcosa di nuovo. “I Got a Woman”, “What I’d Say”, “Georgia on My Mind”, “Halleluja I love her so”, “The Right Time”: vengono i brividi solo a nominarle!

11 Giugno 1966: il singolo dei Rolling Stones, “Paint It Black“, a un mese dalla sua uscita, raggiunge la vetta della classifica statunitense: è il primo brano della storia a conquistare il “numero uno” accogliendo l’indiano sitar nel suo sound… Un vezzo che presto diventerà moda!

12 Giugno 1949: a Derby (UK) nasce John Wetton. Cantante, bassista e chitarrista, nel ’72 entra nei King Crimson, con cui incide tre album, poi continua come turnista con varie band, e nel ’81 – assieme ad altri grandi nomi del Progressive inglese – fonda gli Asia: band che ottiene un improvviso successo (13 milioni di copie), ma che presto si sgretola, e lascia Wetton libero di continuare come solista e session man.

13 Giugno 1989: per la Polydor esce “Oro, Incenso e Birra“, quinto album di Zucchero e uno dei suoi lavori più completi e di successo. Attraverso un’equilibrata miscela di soul, rhythm and blues, pop, gospel e rabbia rock, e la collaborazione di artisti quali Eric Clapton, Clarence Clemmons e Rufus Thomas, Zucchero sforna un disco che vende paccate di copie (9 milioni), e dalla scaletta-capolavoro: “Overdose d’amore”, “Nietzsche che dice”, “Diavolo in me”, “A Wonderful World”, “Diamante”.

14 Giugno 1954: a Siena nasce Gianna Nannini. Figlia di un importante industriale dolciario, incide il primo album nel ’76, e diventa nota tre anni dopo, col singolo “America”, che sdogana il tema della masturbazione femminile. Il suo successo, che supera i patrii confini e arriva sino in Germania, si conferma con “Fotoromanza” e il successivo “Bello e impossibile”, e attraverso fortunate collaborazioni (Bennato e Jovanotti): icona della trasgressione, del femminismo e della libertà, Gianna continua ancora adesso a sgolarsi e a tenere alta la bandiera del rock italiano al femminile. Suo fratello Alessandro è stato un noto pilota di F1.

15 Giugno 1996: a Beverly Hills, a 79 anni, muore Ella Fitzgerald. La sua infanzia misera è riscattata da una carriera stellare: voce straordinaria e inimitabile, dotata di un’estensione di più di tre ottave; artista di enorme versatilità e longevità, in grado di duettare alla pari con le arditezze cromatiche e ritmiche degli strumentisti Bebop; vincitrice di 14 Grammy; e leggenda immortale dello scat. Non aggiungerei altro…

16 Giugno 1972: per la RCA esce “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars“, quinto album di David Bowie. Sorta di concept album, narra di un ragazzo che vive in un mondo sull’orlo dell’apocalisse e – promosso rockstar grazie a un legame con forze di un’altra dimensione – diventa una sorta di messia: arrangiata dal fido Mick Ronson, questa metafora in musica del divismo rappresenta uno dei vertici del “primo Bowie” ed uno dei simboli del Glam Rock. In scaletta, “Starman”, “Rock and Roll Suicide”, Suffragette City” e “Five Years”.

Domani avvenne: da lunedì 3 giugno 2024 a domenica 9 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

3 Giugno 1939: a Oswestry (UK) nasce Ian Hunter. Cantante, chitarrista e tastierista, dopo anni in oscure band locali, nel ’69 – soprattutto grazie alla sua eccentrica presenza scenica – entra come frontman nei Mott the Hoople: band che nel 1972, scoraggiata da tre anni di fiaschi, sta per annunciare il ritiro, ma che si salva in corner grazie al loro fan David Bowie, che gli regala la canzone “All the Young Dudes”… Brano che ottiene un successo clamoroso, e rilancia le loro ambizioni. Dopo lo scioglimento dei Mott, Hunter intraprende una carriera solista di buon successo.

4 Giugno 1984: per la CBS esce “Born in the U.S.A.“, settimo album di Bruce Springsteen.  Registrato nell’arco di due anni, presenta un Boss che, pur svoltando verso un sound più rock e pop, mantiene il lirismo pessimista e critico del precedente e folk “Nebraska”: la stessa title track, spesso scambiata per inno patriottico, è il realtà un brano polemico e disilluso. Disco di straordinario successo, regala inoltre al Boss il primo ingresso trionfale nella terra della Regina Elisabetta.

5 Giugno 1954: nel sobborgo londinese di Hackney nasce Michael “Nicko” McBrain. A 12 anni inizia ad avvicinarsi alla batteria, e dopo una gavetta nei pub e in formazioni semi-professionistiche, nel 1981 si accasa nella hard rock band francese Trust. Durante un tour di spalla agli Iron Maiden si fa notare per il suo stile quadrato e potente, e nel 1982 è chiamato a sostituire il dimissionario Clive Burr… E con la Vergine di Ferro resta per tutta la loro carriera, ancora attiva nel momento in cui scriviamo.

6 Giugno 2019: nella natia New Orleans, a 78 anni, ci lascia Malcolm John “Mac” Rebennack Jr, in arte Dr. John. Pianista della più pura tradizione neworleansiana, ma anche cantante, inizia la carriera come prestigioso session man, autore e arrangiatore: verso la metà degli anni Sessanta si mette in proprio proponendo un mix speziato di blues, jazz, folk, soul, zydeco e cajun, attraverso coloratissimi spettacoli ispirati al folklore cittadino e alle cerimonie voodoo. Leggenda della musica della Big Easy, ha ricevuto 5 Grammy Awards: il suo maggior successo è “Right Place Wrong Time.

7 Giugno 1958: a Minneapolis nasce Prince Rogers Nelson, per tutti semplicemente Prince. Produttore, polistrumentista, cantante, autore: il “Genio di Minneapolis”, figlio d’arte e bambino prodigio, debutta nell’agone discografico nel 1978, e ottiene successo mondiale sei anni dopo, grazie al progetto multimediale “Purple Rain”. Da allora Prince si impone come uno dei talenti più interessanti, provocatori e istrionici del pop recente, attraverso un sound che mescola ritmi disco, sintetizzatori, chitarrismo hendrixiano, funk e canto in falsetto, e una bulimia produttiva di altalenante equilibrio.

8 Giugno 2011: nella natia New York, all’età di 68 anni, muore Alan Rubin. Trombettista conosciuto nel circuito musicale come Mr. Fabulous, ha collaborato a centinaia di dischi e con decine di artisti, fra cui Frank Sinatra, Frank Zappa, Sting, Rolling Stones, Eric Clapton, Aretha Franklin e James Brown. E’ noto al grande pubblico per la partecipazione – nei panni di se stesso – nel film The Blues Brothers: band con cui ha suonato live per anni.

9 Giugno 1891: a Peru (Indiana) nasce Cole Porter. Autore di musical di eccezionale talento, deve attendere sino al 1928 per il primo apprezzamento, ma da allora non si ferma più: sono suoi “Gay Divorce” (con la celebre “Night and Day”), “Anything Goes” (con la spumeggiante “I Get a Kick out of You”), “Jubilee” (con la famosa “Begin the Beguine”), e il capolavoro “Kiss me, Kate”, tratto da “La bisbetica domata”. I suoi musical sono sempre di successo, le canzoni sono ricche di versi stravaganti, mentre le musiche toccano il jazz e la canzone europea. Un vero fuoriclasse.

Domani avvenne: da lunedì 27 maggio 2024 a domenica 2 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

27 Maggio 1957: per la Brunswich Records esce “That’ll Be the Day“, di Buddy Holly. Questo rhythm’n’blues caracollante, rilassato e orecchiabile, nel giro di pochi mesi conquista il secondo posto della classifica rnb, il primo di quella pop di Billboard (e il numero 3 di quella inglese), e apre a Holly le porte della popolarità. Una curiosità: i Quarrymen di Lennon e McCartney sceglieranno proprio questo pezzo, nel 1958, per la loro prima incisione semi-professionale.

28 Maggio 1966: durante il tour inglese del ’66, in un post-concerto, nella sua stanza d’hotel, Bob Dylan incontra i Beatles… Dal precedente incontro di due anni prima, in cui i Fab Four furono introdotti all’hashish proprio da Bob, molto è cambiato: Dylan ha intrapreso la “svolta elettrica”, e i Beatles hanno ormai mollato il beat per un rock barocco di rara perfezione… Ma sono ancora devotissimi, e timidi, devoti del menestrello di Duluth!

29 Maggio 2022: a Peterborough (Canada), a 87 anni, muore Ronnie Hawkins. Cantante rockabilly molto famoso in patria, è ricordato per la sua band di supporto, The Hawks, che lo ha accompagnato nei primi anni di carriera: gli Hawks, infatti, nel ’65 diventeranno la spalla di Dylan, e successivamente cambieranno nome in The Band, una delle leggende della roots music a stelle e strisce.

30 Maggio 2001: per la EMI esce “Amnesiac“, quarto album degli inglesi Radiohead. Con questo lavoro la band di Thom Yorke porta a termine il processo di decostruzione della canzone pop iniziato col precedente “Kid A”, per sposare un flusso disturbante di elettronica, ambient, noise, ritmi dilatati e voci spettrali. In scaletta, “Pyramid Song”, “I Might Be Wrong” e “Knives Out”.

31 Maggio 2019: a Austin (Texas), a 72 anni, ci lascia Roky Erickson. Cantante e chitarrista, nel 1965 fonda il seminale gruppo psico-garage 13th Floor Elevators, ma presto la sua personalità inizia a deragliare: la diagnosi di schizofrenia paranoide lo condanna a trattamenti di elettroshock e a chili di pillole… L’Erickson che, nel ’72, è restituito al mondo è un uomo completamente svuotato, ossessionato dalle cose più assurde, e che solo raramente ritroverà la lucidità e la pace necessaria a tornare in studio e in scena.

1° Giugno 1934: a Jacksonville (Florida) nasce Charles “Pat” Boone. Cantante, nel ’55 sfonda con la cover di “Ain’t That a Shame” di Fats Domino, e di fatto stabilisce le coordinate della sua carriera… Quelle di amatissimo e popolare interprete “bianco” di successi rhythm’n’blues, come “I Almost Lost My Mind” e “Tutti Frutti”, e di brillanti novelty (“Speedy Gonzales”). Aiutato anche da una buona vena di attore leggero, in carriera vende oltre 45 milioni di dischi.

2 Giugno 1960: a Londra nasce Tony Hadley. Cantante, nel 1976 – assieme ai fratelli Kemp – fonda la band The Cut: che, dopo l’interlocutorio The Makers, assume il nome definitivo di Spandau Ballet. Da un sound in stile Rolling Stones il gruppo si sposta verso un pop elettronico orecchiabile e raffinato, e nel 1980 firma il primo contratto: gli Spandau iniziano così una carriera stellare, in parallelo ai rivali giurati Duran Duran, che li afferma come una delle realtà più in vista dei primi anni Ottanta e del filone “New Romantic”.