Domani avvenne: da lunedì 11 novembre 2024 a domenica 17 novembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

11 Novembre 1929: a Chicago nasce Delores Evans, in arte LaVern Baker. Cantante di spirito rhythm and blues, nel 1953 firma con la Atlantic Records: grazie al suo eclettismo vocale,  sforna un paio di novelty di straordinaria fama come “Tweedlee Dee” e “Jim Dandy”, fra i primi rilevanti crossover della storia. La Baker, fra il 1966 e il 1988, grazie alla sua fama, sarà chiamata a ricoprire la carica di responsabile per l’intrattenimento del Corpo dei Marines.

12 Novembre 1936: a New York nasce Mortimer “Mort” Shuman. Pianista e autore di origine polacca, nel 1957 incontra il cantante appassionato di blues “Doc” Pomus, e con lui fonda un sodalizio che macina successi in proprio e conto terzi (“Save the Last Dance for Me”, “A Mess of Blues”, “Young Blood” e “Lonely Avenue”). Dal ’65, lasciato Pomus,  Mort si dedicherà all’astro parigino Johnny Hallyday e ad altri cantanti di lingua francese.

13 Novembre 2016: a Nashville, all’età di 74 anni, ci lascia Claude Russell Bridges, in arte Leon Russell. Polistrumentista, autore e produttore, nella sua carriera – iniziata come session man, e poi sviluppatasi in modo autonomo – ha composto alcuni top single come “A Song for You”, “This Masquerade” e “Tight Rope”, ha suonato negli album di Beach Boys, Dylan, Sinatra, Tina Turner, Rolling Stones, Joe Cocker, Eric Clapton, Ray Charles, e ha avuto anche una carriera solista di buon livello.

14 Novembre 1969: “Sugar Sugar“, singolo dei The Archies, arriva in vetta alla classifica inglese. Scritto dall’autore e producer Jeff Barry, e interpretato dalla band fittizia dell’omonima serie tv statunitense, stabilisce un record: è il primo brano intestato a un gruppo di personaggi tratti da un cartoon a raggiungere la cima di una chart! Successo internazionale, spacca le classifiche anche in Sudafrica, Canada, Brasile, Svezia e Messico.

15 Novembre 1963: a Chicago nasce Jay Bennett. Polistrumentista, autore e producer, dopo l’esperienza nei Titanic Love Affair, nel 1994 entra nei Wilco: band seminale del filone Alternative, nata dalle ceneri degli Uncle Tupelo, e con cui Jay resta sino al 2001.

16 Novembre 2002: i Rolling Stones suonano per la festa del sessantesimo compleanno  del multimiliardario texano David Bonderman, tenuta all’Hard Rock Hotel di Las Vegas. Il cachet è (giustamente!) di tutto rispetto: 4 milioni e quattrocentomila sterline.

17 Novembre 1990: per la CBS esce “Oltre“, undicesimo album di Claudio Baglioni. Registrato e prodotto durante lunghi e tormentati tre anni, è considerato il suo lavoro più complesso, articolato e maturo. Sottotitolato “Un mondo più uomo sotto un cielo mago“, si basa su poema epico dello stesso Baglioni intitolato “Guscio”, in cui l’alter ego dell’autore – Cucaio – ripercorre a ritroso la sua biografia, alla ricerca delle proprie radici: fra pop, world music, flusso di coscienza e arrangiamenti articolati, ospiti internazionali e grafiche studiate, troviamo in scaletta grandi classici come “Dagli il via”, “Naso di falco” e “Mille giorni di te e di me”.

Domani avvenne: da lunedì 20 settembre 2021 a domenica 26 settembre

20 Settembre 1969: il singolo “Sugar, sugar” del “gruppo immaginario” a cartoon degli Archies arriva al primo posto della classifica americana. Prototipo ed emblema della cosiddetta “bubblegum music”, e scritto a tavolino da fior di autori, resta in vetta per un mese, e sfonda anche in mezza Europa.

21 Settembre 1951: a Genova nasce Ivano Fossati. Introdotto alla musica classica dalla famiglia, grazie all’ascolto di due hit dei Beatles si sposta sul pop: prima organista, poi chitarrista e infine flautista, nel 1971 entra nei Delirium, lasciati i quali inizia una lunga carriera solista… Carriera luminosissima, che lo ha visto imporsi come uno dei poeti e cantanti più ispirati ed eclettici della scena italiana, e come autore conto terzi (sono sue, fra l’altro, “Un’emozione da poco” per Anna Oxa, “Dedicato” per Loredana Bertè, “Pensiero stupendo” per Patty Pravo). Da brividi la collaborazione con De André in “Anime salve”. E oggi compie 70 anni!

22 Settembre 1957: a Warracknabeal (Australia) nasce Nick Cave. Cantante e autore, nel 1977 fonda i Birthday Party, e acquista notorietà per l’esuberanza sul palco e il canto brutale; nel 1983, sciolto il complesso, Cave si lancia nella carriera solista, supportato dalla band fissa Bad Seeds: e scrive una serie di capolavori musicali cupi e allucinati, fra apocalissi imminenti, fede nel soprannaturale e tragedie universali.

23 Settembre 1957: il singolo “That’ll Be the Day” dei Crickets di Buddy Holly, a circa 4 mesi dalla sua uscita, raggiunge il primo posto della classifica di Billboard. Primo successo nazionale e internazionale del genio di Lubbock, è firmata per puro dovere contrattuale anche dal produttore Norman Petty, ed apre la strada al successo di Buddy. E’, fra le altre cose, il primo pezzo imparato alla chitarra da un giovane John Lennon.

24 Settembre 1941: a Scarsdale (New York) nasce Linda Eastman. Fotografa nel giro del rock circus, nel 1967 incontra Paul McCartney, che sposa nel 1969, a Londra: allo scioglimento dei Beatles, Linda entra – come tastierista di modesto valore – nella band del marito, i Wings, con cui incide sette album. Vegetariana e attivista per i diritti degli animali, ha costituito importanti fondazioni ed enti dedicati a questi temi.

25 Settembre 2012: a Branson (Missouri) ci lascia, all’età di 85 anni, Andy Williams. Crooner morbido e vellutato, negli anni Sessanta rivaleggia per vendite e fama con Frank Sinatra e Elvis Presley: è sua la famosa “Moon River“, tratta dal film “Breakfast at Tiffany’s”, e “Music to Watch Girls Go By”, che molti hanno recentemente conosciuto grazie ad uno spot.

26 Settembre 1986: a circa 3 mesi dalla sua uscita l’album “Raising Hell“, dei  Run-D.M.C., entra nella Top 10 di Billboard. Grande successo commerciale, nella cui scaletta compaiono hit come “My Adidas”, “You Be Illin'”, “It’s Tricky” e la rilettura – in coppia con gli Aerosmith – di “Walk This Way”, è il primo album hip hop a diventare disco di platino.

La Bubblegum Music

Siete proprio dei pulcini

Nel ’65 la Kama Sutra Records è fresca reduce dai successi del gruppo folk-rock The Lovin’ Spoonful: il contratto di distribuzione con la Mgm è però troppo oneroso, e le casse piangono. Nel 1967 lo scoraggiato manager della Kama Sutra, Art Kass, lascia l’etichetta e costituisce la Buddah Records: grazie a Neil Bogart (ex Cameo-Parkway) entrano in squadra i produttori Jerry Kasenetz e Jeff Katz – ex Cameo-Parkway, noti ai più con la sigla Super K Production – e alcuni artisti del vecchio catalogo. Il primo album prodotto è “Safe as milk” (1967) di Captain Beefheart: ma non è certo il “genere freak” la loro meta.

Fra la fine del ’67 e i primi mesi del ’68 la casa newyorkese sconvolge il mercato dei singoli con tre canzoni di altrettanti illustri sconosciuti: “Green Tamburine” dei Lemon Pipers (n° 1 in classifica, e oltre un milione di copie vendute), “Simon Says” dei 1910 Fruitgum Company, e “Yummy yummy yummy” degli Ohio Express (entrambi ottimi quarti posti). È l’atto ufficioso di nascita della famigerata “Bubblegum Music”: nome particolarmente adatto perché il chewing-gum, come sostengono argutamente Kasenetz e Katz, è il simbolo del consumo giovanile: un qualcosa che – come l’appiccicosa bolla colorata – in attimo nasce, cresce e scoppia.

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