Domani avvenne: da lunedì 2 marzo 2026 a domenica 8 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

2 Marzo 1948: a Ballyshannon (Irlanda) nasce Rory Gallagher. Cantante e chitarrista, nel 1966 fonda i Taste, grintoso trio di hard-blues: nel ’70, messosi in proprio, si fa notare per una notevole versatilità stilistica e performance al calor bianco, e diventa uno dei guitar-hero più amati dal pubblico. La sua morte prematura, nel 1995, costringerà la BBC a interrompere le trasmissioni per darne la notizia, confermandone così la grande popolarità.

3 Marzo 1972: nel Regno Unito, per la DJM Records, esce “Rocket Man“, singolo di Elton John. Scritto a quattro mani con Bernie Taupin, e pubblicato come singolo apripista per l’album “Honky Château”, è una delle canzoni più note di Elton: brano melodico, ispirato all’omonimo racconto di fantascienza di Ray Bradbury, ha visto negli anni numerose cover, fra cui quella di Kate Bush e (sic!) di William Shatner, il noto Capitano Kirk di Star Trek!

4 Marzo 1966: John Lennon, intervistato dal London Evening Standard, fra mille altre cose  dichiara che “Il cristianesimo se ne andrà… Ora siamo più popolari di Gesù: non so chi se ne andrà prima: il rock’n’roll o il cristianesimo“. Intervista passata in patria quasi inosservata: ma che, quattro mesi dopo, rilanciata da un magazine statunitense, crea un’isteria con pochi precedenti… Alcuni membri del Ku Klux Klan inchiodano un album dei Beatles a una croce, e la politica si muove per boicottare la tournée. Tour che, per questa e molte altre cause, chiuderà definitivamente l’esperienza live dei Beatles.

5 Marzo 1961: a Los Angelese nasce Don Stuart. Cresciuto in Arizona, nel ’79 fonda la band punk The Serfers, che l’anno seguente cambia nome nel definitivo Green on Red: complesso che si sposta poi su un sound vicino alla neo-psichedelia e al garage rock, e di cui Don resta frontman e cantante per tutta la loro carriera.

6 Marzo 1946: a Cambridge (UK) nasce David Gilmour. Chitarrista inglese, amico d’adolescenza di Syd Barrett, dopo un periodo on the road a fine ’67 è contattato dai Pink Floyd con lo scopo di affiancare proprio Barrett, sempre più compromesso con i suoi problemi mentali: e a Maggio ’68 ne prende ufficialmente il posto. Chitarrista straordinario, ha caratterizzato il sound dei Floyd attraverso uno stile riconoscibilissimo e personale, collaborando alla scrittura di non pochi classici e prestando la sua voce a parecchi brani. Dopo l’uscita dalla band di Roger Waters e infinite beghe legali, Gilmour, assieme al batterista Nick Mason, è diventato il solo titolare del marchio “Pink Floyd”.

7 Marzo 1973: “Dueling Banjos” diventa uno dei primi strumentali a ricevere il disco d’oro negli Stati Uniti. Brano tradizionale scritto nel ’54 da Arthur “Guitar Boogie” Smith col titolo di “Feudin’ Banjos”, è portato a nuova vita da Eric Weissberg e Steve Mandel, e inserito nella colonna sonora di “Un tranquillo weekend di paura” (“Deliverance“) di John Boorman… E sono certo che chi ha visto quel film, si ricorda bene del “duello” fra i due strumenti!

8 Marzo 2016: nella natia Londra, a 90 anni, ci lascia George Martin. Musicista di origine classica e producer, entra prima alla BBC e poi alla EMI, fino a diventare manager dell’etichetta Parlophone, dedicata all’epoca alla produzione di dischi umoristici. Dopo i lavori con Peter Sellers, è lui a scritturare gli esordienti Beatles, nel ’62: ed è anche grazie a Martin che gli Scarabei affinano le loro naturali capacità, fino a raggiungere i vertici di produzione di “Revolver” e “Stg. Pepper’s”. Il cosiddetto “quinto Beatle”, in carriera, oltre alla quasi intera discografia dei Beatles, ha lavorato anche con Céline Dion, Kate Bush, Phil Collins, Jeff Beck e la Mahavishnu Orchestra. Un vero fuoriclasse.

Domani avvenne: da lunedì 16 agosto 2021 a domenica 22 agosto

16 Agosto 1939: a Brooklyn nasce Eric Weissberg. Polistrumentista di stampo bluegrass, entra nel gruppo folk The Tarriers, ma il grosso della sua fama è dovuto all’intensa attività di session man: suona infatti con Doc Watson, Billy Joel, Bob Dylan, Talking Heads, Art Garfunkel e John Denver. Il suo più grande successo arriva grazie alla colonna sonora di “Un tranquillo weekend di paura” (“Deliverance“) di John Boorman, per cui incide e suona il leggendario e virtuosistico “duello” di banjo, “Dueling Banjos“.

17 Agosto 1939: a Widener (Arkansas) nasce Luther Allison. Chitarrista di blues elettrico, debutta con il meglio della scena di Chicago (Howlin’ Wolf, James Cotton e Muddy Waters), e prende il volo. Famoso negli States come in Europa, e vero stakanovista del palco, si distingue per lunghissimi assolo e per il vezzo di legare la chitarra ad una lunghissima corda, che getta divertito fra il pubblico dei live.

18 Agosto 1991: a Petaluma (California), in seguito alle conseguenze di un incidente di moto, ci lascia a soli 47 anni Rick Griffin. Artista grafico e illustratore, ha realizzato molti poster dell’era psichedelica e diverse copertine storiche, come “Aoxomoxoa” dei Grateful Dead, il debutto dei Quicksilver, “Tales from the Sky” di Jackson Browne e vari dischi dei Cult.

19 Agosto 1939: a Londra nasce Peter Edward “Ginger” Baker. Soprannominato “Ginger” per i capelli rossi, talento naturale delle percussioni, a 16 debutta nelle orchestre jazz londinesi, e presto sposta il suo interesse verso la scena blues, approdando alla corte del guru Alexis Korner: qui conosce l’organista Graham Bond, ed entra nella sua band, assieme al bassista Jack Bruce. Finita l’esperienza con Bond, assieme a Bruce ed Eric Clapton, Ginger fonda i Cream, leggendario supergruppo con cui può dar sfoggio di tecnica e versatilità. Carattere ribelle e spigoloso (storici i litigi con Bruce), passa tutta l’esistenza seduto dietro le pelli, alternando con classe rock, afro e jazz.

20 Agosto 1965: l’iconico singolo dei Rolling Stones, “(I Can’t Get No) Satisfaction”, è infine pubblicato per il mercato inglese. Già rilasciato negli Stati Uniti a Maggio dello stesso anno, per alcuni mesi rimane inedito in madre patria, boicottato dalle radio ufficiali che ritengono il testo troppo esplicito. Sul lato B campeggia il blues canonico “The Spider and the Fly”.

21 Agosto 1952: ad Ankara (Turchia), figlio di un diplomatico inglese, nasce John Graham Mellor. Giunto a Londra con la famiglia, inizia ad appassionarsi alla musica, si allontana dalla scuola e diventa un musicista di strada. A causa della tecnica chitarristica piuttosto rozza si dà il soprannome di “strummer”, “strimpellatore”: è appena nato Joe Strummer! Folgorato dal punk, nel 1976 entra nei neonati Clash, e ne diventa uno dei leader (scrive quasi tutti i testi, suona la chitarra e ne è il frontman). Resta con i Clash sino al 1985, anno del loro scioglimento, firmando fra le pagine più belle del rock: seguono 17 anni trascorsi fra fallimenti, silenzi e lavori interessanti, fino alla morte, avvenuta nel 2002 per un infarto.

22 Agosto 1967: a Kirkland (Washington) nasce Layne Staley. Ragazzo dall’infanzia tormentata e dal carattere problematico, incline alle dipendenze, si dedica presto al canto: nel 1987, assieme a Jerry Cantrell forma gli Alice in Chains, uno dei gruppi più originali e profondi del nascente Grunge di Seattle. I suoi fantasmi sono purtroppo più forti di lui: e, dopo un lungo calvario, ci lascia nel 2002, per una overdose di speedball. Ma la sua voce e le sue canzoni rimarranno per sempre.