Domani avvenne: da lunedì 13 giugno 2022 a domenica 19 giugno

13 Giugno 1972: a Teaneck (New York) ci lascia Clyde McPatther. Cantante di rhythm’n’gospel, nel 1950 entra nel quartetto Billy Ward & The Dominoes, dove licenzia l’allusivo e pepato “Sixty Minutes Man”. Lasciati i Dominoes nel 1953, Clyde entra nei Drifters, con cui incide “Such a Night” (uno dei primi crossover interrazziali della storia) e “Ruby Baby”. Prova poi la carriera solista ma, incapace di districarsi fra i maldestri consigli di alcuni produttori, e vittima di un carattere fragile e insicuro, si perde fra droga e alcol, trovando la morte a soli quarant’anni.

14 Giugno 1956: a Hvidovre (Danimarca) nasce Kim Bendix Petersen. Prima chitarrista, e poi cantante heavy metal, Kim nel 1978 assume il nome d’arte di King Diamond: nel 1981 fonda infine la band Mercyful Fate, con cui incide due album, prima di iniziare una carriera solista di buon successo. Lo stile di King Diamond si distingue per un timbro vocale in falsetto e molto acuto, per arrangiamenti che sposano il metal e il progressive, per testi horror e per un look eccessivo e istrionico.

15 Giugno 1968: nella natia Indianapolis, per un infarto, muore John Leslie Wes” Montgomery. Folgorato dal chitarrista jazz Charlie Christian, a 19 anni si getta anima e corpo nella musica: mentre lavora da saldatore in officina, e bada alla famiglia, passa le notti a ripetere alla perfezione i solo del suo idolo. La carriera professionale inizia tardi (incide il primo disco a 34 anni), ma è rapidissima: in poco tempo è nominato fra i massimi interpreti della chitarra jazz, e diventa subito un caposcuola, seguito e imitato ancora oggi. Alla morte ha solo 45 anni.

16 Giugno 1972: per la Island Records esce l’omonimo album d’esordio della band inglese Roxy Music. Pastiche postmoderno a cavallo fra elettronica, decadentismo, ritmi frenetici, melodia e cacofonie, è uno dei capolavori dell’art-rock, frutto della fusione fra il futurista Brian Eno, il teddy-boy Phil Manzanera e l’intellettuale decadente Brian Ferry. In scaletta, “Re-make/Re-model”, “Ladytron”, “If There Is Something”, “Sea Breezes” e “2 HB”.

17 Giugno 1930: a Norflok (Virginia) nasce Cliff Gallup. Chitarrista rockabilly, è reclutato dal manager Sheriff Tex Davis per sostenere, insieme ad altri musicisti avventizi, la giovane promessa rock’n’roll Gene Vincent: il suo stile, ben evidente in “Be-Bop-A-Lula” e “Race with the Devil”, lo fa balzare agli onori come uno dei musicisti più abili del tempo. Carattere schivo, non abbandona mai la chitarra ma lascia presto palchi e tour: al momento della sua morte, è il direttore della manutenzione e dei trasporti per il sistema scolastico cittadino di Chesapeake, Virginia (sic).

18 Giugno 1944: a Palos Verdes (California) nasce Rick Griffin. Grafico e illustratore di strisce animate a tema surf, nel 1966 si trasferisce a San Francisco ed entra in contatto con gli ideatori della Summer of Love: entra nella nostra storia grazie alle fantastiche copertine illustrate “psichedeliche” concepite per i Quicksilver Messenger Service e i Grateful Dead.

19 Giugno 1937: il mitico bluesman del Mississippi Robert Johnson inizia la sua seconda session di incisione, al terzo piano di un deposito del palazzo Vitagraph, a Dallas (Texas). Dalla session, durata 2 giorni, escono 13 tracce: che, assieme alle precedenti 16, incise nel 1936, costituiscono l’intero corpus johnsoniano, che ha influito in modo indelebile sulla storia del blues e del rock.

Domani avvenne: da lunedì 16 agosto 2021 a domenica 22 agosto

16 Agosto 1939: a Brooklyn nasce Eric Weissberg. Polistrumentista di stampo bluegrass, entra nel gruppo folk The Tarriers, ma il grosso della sua fama è dovuto all’intensa attività di session man: suona infatti con Doc Watson, Billy Joel, Bob Dylan, Talking Heads, Art Garfunkel e John Denver. Il suo più grande successo arriva grazie alla colonna sonora di “Un tranquillo weekend di paura” (“Deliverance“) di John Boorman, per cui incide e suona il leggendario e virtuosistico “duello” di banjo, “Dueling Banjos“.

17 Agosto 1939: a Widener (Arkansas) nasce Luther Allison. Chitarrista di blues elettrico, debutta con il meglio della scena di Chicago (Howlin’ Wolf, James Cotton e Muddy Waters), e prende il volo. Famoso negli States come in Europa, e vero stakanovista del palco, si distingue per lunghissimi assolo e per il vezzo di legare la chitarra ad una lunghissima corda, che getta divertito fra il pubblico dei live.

18 Agosto 1991: a Petaluma (California), in seguito alle conseguenze di un incidente di moto, ci lascia a soli 47 anni Rick Griffin. Artista grafico e illustratore, ha realizzato molti poster dell’era psichedelica e diverse copertine storiche, come “Aoxomoxoa” dei Grateful Dead, il debutto dei Quicksilver, “Tales from the Sky” di Jackson Browne e vari dischi dei Cult.

19 Agosto 1939: a Londra nasce Peter Edward “Ginger” Baker. Soprannominato “Ginger” per i capelli rossi, talento naturale delle percussioni, a 16 debutta nelle orchestre jazz londinesi, e presto sposta il suo interesse verso la scena blues, approdando alla corte del guru Alexis Korner: qui conosce l’organista Graham Bond, ed entra nella sua band, assieme al bassista Jack Bruce. Finita l’esperienza con Bond, assieme a Bruce ed Eric Clapton, Ginger fonda i Cream, leggendario supergruppo con cui può dar sfoggio di tecnica e versatilità. Carattere ribelle e spigoloso (storici i litigi con Bruce), passa tutta l’esistenza seduto dietro le pelli, alternando con classe rock, afro e jazz.

20 Agosto 1965: l’iconico singolo dei Rolling Stones, “(I Can’t Get No) Satisfaction”, è infine pubblicato per il mercato inglese. Già rilasciato negli Stati Uniti a Maggio dello stesso anno, per alcuni mesi rimane inedito in madre patria, boicottato dalle radio ufficiali che ritengono il testo troppo esplicito. Sul lato B campeggia il blues canonico “The Spider and the Fly”.

21 Agosto 1952: ad Ankara (Turchia), figlio di un diplomatico inglese, nasce John Graham Mellor. Giunto a Londra con la famiglia, inizia ad appassionarsi alla musica, si allontana dalla scuola e diventa un musicista di strada. A causa della tecnica chitarristica piuttosto rozza si dà il soprannome di “strummer”, “strimpellatore”: è appena nato Joe Strummer! Folgorato dal punk, nel 1976 entra nei neonati Clash, e ne diventa uno dei leader (scrive quasi tutti i testi, suona la chitarra e ne è il frontman). Resta con i Clash sino al 1985, anno del loro scioglimento, firmando fra le pagine più belle del rock: seguono 17 anni trascorsi fra fallimenti, silenzi e lavori interessanti, fino alla morte, avvenuta nel 2002 per un infarto.

22 Agosto 1967: a Kirkland (Washington) nasce Layne Staley. Ragazzo dall’infanzia tormentata e dal carattere problematico, incline alle dipendenze, si dedica presto al canto: nel 1987, assieme a Jerry Cantrell forma gli Alice in Chains, uno dei gruppi più originali e profondi del nascente Grunge di Seattle. I suoi fantasmi sono purtroppo più forti di lui: e, dopo un lungo calvario, ci lascia nel 2002, per una overdose di speedball. Ma la sua voce e le sue canzoni rimarranno per sempre.