Domani avvenne: da lunedì 20 gennaio 2020 a domenica 26

20 Gennaio 1972: nell’auditorium “Brighton Dome”, dell’omonima cittadina del Sussex, ha luogo la “prima” di “Eclipse  – A Piece for Assorted Lunatics“, la nuova suite dei Pink Floyd che, nel giro di un anno, a furia di perfezionamenti e variazioni in corso d’opera, partorirà il fenomenale “The Dark Side of the Moon”. Gli spettatori di questo concerto, però, poterono godere solamente di una parte dello spettacolo: per un problema tecnico, lo show fu infatti interrotto durante “Money”.

21 Gennaio 1992: in Germania, all’età di 82 (o, forse, 83…) anni, ci lascia William “Champion Jack” Dupree. Pianista barrelhouse – ma anche campioncino di boxe (da cui il nomignolo “Champion”) – nel 1940 si stabilisce a Chicago, dove si unisce a Big Billy Broonzy e Tampa Red, e diventa uno degli esponenti più originali del pianoforte blues. Il suo massimo successo è “Walkin’ the blues” (1955). Oltre che bluesman e boxeur, Dupree è stato anche un esperto di cucina cajun, che ha pubblicizzato in numerose trasmissioni televisive.

22 Gennaio 1962: a Sacramento (California) nasce Daniel Johnston. Spirito candido, minato da continui crolli nervosi, e lucidissimo talento della musica moderna, percorre la sua stravagante carriera attraverso incisioni amatoriali, ricoveri, una discografia frammentaria e l’incondizionata ammirazione di Kurt Kobain, David Bowie e Sonic Youth: in una parola, è “il più grande outsider dell’ultima scuola di cantautori americani”.

23 Gennaio 1997: a 62 anni, muore Richard Berry. Cantante e autore di rhythm’n’blues e doo-wop, assieme ai suoi Pharaohs è l’autore di “Louie Louie” (1957), uno dei pezzi più coverizzati della storia e la canzone che dà virtualmente il via al Garage Rock. La carriera di Berry si spinge sino all’inizio degli anni Sessanta, ma dei milionari proventi di “Louie Louie” non vedrà mai nulla: nel 1959 ne ha infatti ceduto i diritti per soli 750 dollari, la cifra necessaria a organizzare il suo matrimonio.

24 Gennaio 1968: ad Amburgo nasce Michael Kiske. Cantante dal timbro cristallino e dal range acuto, a 21 anni si unisce al gruppo speed metal degli Helloween: dopo il capolavoro “Keeper of the Seventh Keys”, nel ’93 lascia la band e si dedica a un rock più morbido e melodico, in una carriera che – con modesti riscontri commerciali – continua ancora oggi.

25 Gennaio 1939: a Milano nasce Giorgio Gaberščik , in arte Giorgio Gaber. Chitarrista, autore, cantante, attore, pensatore lucido e disincantato, amico di Jannacci e Celentano, inventore – assieme a Sandro Luporini – del “teatro canzone”, titolare di una trentina di album… Che altro c’è da dire del “Signor G”?

26 Gennaio 2016: a 54, per le conseguenze di un incidente automobilistico in Irlanda, ci lascia Colin Vearncombe, in arte Black. Cantante dalla voce drammatica e dallo stile pop-jazz romantico, è famoso soprattutto per l’hit “Wonderful Life” (1985).

L’ultima luna: #5 – Eclissi totale

E se fosse solamente formaggio verde?

E’ con questo titolo (“So What if It’s Just Green Cheese?“), bizzarro, irriverente e decisamente british, che la BBC propone al pubblico il suo speciale dedicato al “grande passo per l’umanità”. La puntata del 20 Luglio 1969 della serie “Omnibus” include letture di citazioni e di poesie sulla luna di Ian McKellen e Judi Dench, le esibizioni del Dudley Moore Trio, della cantante jazz Marion Montgomery e, per quello che qui più interessa, un commento musicale improvvisato dai Pink Floyd… E figurati se potevano fare a meno di invitarli, visto che la nomea di “band spaziale” gli si era appiccicata addosso, fastidiosa e tenace come chewing-gum a una scarpa.

“Eravamo in uno studio televisivo della BBC “, ha ricordato David Gilmour, “Era una trasmissione in diretta e c’era un gruppo di scienziati da un lato e noi dall’altro. Avevo 23 anni. È stato fantastico pensare che eravamo lì dentro a comporre un pezzo di musica, mentre gli astronauti erano in piedi sulla Luna”.

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