Domani avvenne: da lunedì 27 aprile 2020 a domenica 3 maggio

27 Aprile 1981: al London’s Marylebone Registry Office l’ex batterista dei Beatles, Ringo Starr, sposa Barbara Bach, attrice e modella (è stata anche una “Bond girl”). Alla cerimonia assistono Paul McCartney e George Harrison, con le rispettive mogli. 

28 Aprile 1949: a Genova nasce Pier Niccolò “Bambi” Fossati. Cantante e chitarrista elettrico, leader del gruppo prog ligure Garybaldi, evidenzia uno stile di chiara e genuina ispirazione hendrixiana. Deve il soprannome Bambi alla nonna, per via della sua predilezione per i giochi solitari nel bosco.

29 Aprile 1961: a San Bernardino (California) ci lascia Gilbert Vandie “Cisco” Houston. Vittima della Grande Depressione del ’29, nel 1938 incontra il grande Woody Guthrie: Cisco – in possesso di un’ottima voce tenorile e di una buona tecnica chitarristica – inizia ad accompagnare l’amico nel suo show radiofonico, e diventa uno dei simboli del Folk Urbano del Dopoguerra. Dopo il black out del maccartismo Cisco torna sulla scena solo nel ’60 quando – ospite casuale di un programma tv – conquista il pubblico con le sue storie di vita vissuta. Purtroppo l’apogeo della sua vita artistica arriva troppo tardi: un cancro si porta via Cisco una manciata di mesi dopo, a soli 43 anni.

30 Aprile 2015: a Teanek (New Jersey) muore Benjamin Earl Nelson, in arte Ben E King. Cantante soul, dopo l’esperienza nel reboot dei Drifters, si mette in proprio: al soldo della Atco Records, dopo il timido esordio di “Spanish Harlem”, tira inaspettatamente fuori dal cassetto un inedito scritto per i Drifters, e fa il colpo: “Stand by me” è un hit istantaneo, che si giova di un giro di basso insinuante e intrigante, e di una progressione armonica di grande naturalezza. Il classico pezzo che vale una carriera.

1° Maggio 1980: il governo del Sud Africa mette al bando il brano “Another Brick In The Wall“dei Pink Floyd, usato dai giovani studenti di colore del ghetto di Else’s River come inno di protesta (“We don’t need no education, We don’t need no thought control“) contro l’apartheid.

2 Maggio 1939: a Londra nasce il paroliere e autore di jingle pubblicitari Tony Asher. Passa alla storia per la stesura dei testi del disco-capolavoro dei Beach Boys, “Pet Sounds“.

3 Maggio 1933: a Barnwell (South Carolina) nasce James Brown. Cantante e performer di straordinaria grinta, il “Padrino del Soul” è un vero e proprio monumento della canzone mondiale: Brown è il secondo artista della storia, dopo Presley, a piazzare il maggior numero di singoli (ben 99) nella Hot100 di Billboard. La sua voce, straziata e drammatica, i suoi impressionanti concerti e il suo stacanovismo artistico (spettacoli che durano ore e tournée massacranti) fanno di Brown un mito vivente. Con“Please, please, please” e “Sex Machine”, “Papa’s Got a Brand New Bag” e “I Got You (I Feel Good)” , “It’s a Man’s Man’s Man’s World” e “Say It Loud – I’m Black and I’m Proud”, James ha portato nel Soul il sudore, il ballo, l’orgoglio di razza, i gemiti sgolati e il ritmo funky.

Domani avvenne: da lunedì 3 giugno 2019 a domenica 9 giugno

Buona settimana (e intanto compio gli anni pure io…)

3 Giugno 1964: a Los Angeles nasce Kerry King. Lo studente modello, incaricato dalla scuola di tenere il discorso conclusivo alla cerimonia dei diplomi, nel 1981 cambia pelle: chitarrista ritmico e solista di furibonde dissonanze, è fra i fondatori degli Slayer, una delle band più estreme, innovative e violente del thrash metal.

4 Giugno 1984: esce, per CBS Records, “Born in the USA“. Settimo album di Bruce Springsteen, grazie alla title track e alle hit “Dancing in the Dark”, “I’m on Fire” e “Glory Days”, diventa il suo più grande successo commerciale, con circa 30 milioni di copie vendute.

5 Giugno 1964: la Decca lancia sul mercato il singolo “Liza Jane“, a nome Davie Jones with the King Bees… Nome d’arte dietro cui si nasconde un ancora sconosciuto (e diciassettenne) David Bowie, qui al suo debutto assoluto. Per “Space Oddity” la strada è ancora lunga…

6 Giugno 1939: a Jacksonville (Florida) nasce Gary Levone Anderson. Cantante afroamericano di vocazione soul blues, guidato dal produttore bianco Frank Guida, nel ’61 si impone con lo pseudonimo di Gary U.S. Bonds e con lo straordinario trittico “New Orleans”, “Quartet to three” e “School’s out”. Molto curioso il suo nome d’arte: “U.S. Bonds” si potrebbe tradurre, da noi, come “Buoni ordinari del Tesoro italiani”.

7 Giugno 2014:  a 65 anni si spegne a Genova Pier Niccolò “Bambi” Fossati. Chitarrista elettrico di chiara ascendenza hendrixiana, leader del gruppo prog Garybaldi, firma la sua opera più riuscita con “Nuda” (1972), album che beneficia di una copertina apribile in tre parti disegnata da Guido Crepax.

8 Giugno 1884: ad Hartford (Connecticut), all’età di 52 anni (ma con un bel barbone carducciano) muore Henry Clay Work. Attivo antischiavista e autore di canzoni popular di successo, che si rifanno con tono sentimentale alle vicende della Guerra di Secessione, introduce nel lessico della musica popolare il linguaggio da piantagione, e piazza milioni e milioni di spartiti. Le sue canzoni più note sono state riciclate nei musical novecenteschi (“Kingdom Coming”), o sopravvivono ancora come inni da stadio (“Marching Through Georgia”).

9 Giugno 1969: dopo anni di incomprensioni, liti e comportamenti nevrotici, acuiti dall’abuso di stupefacenti, Brian Jones è estromesso dai Rolling Stones. Dalla stessa band che – assieme a Mick Jagger e Keith Richards – ha fondato nel 1962, e cui ha dato il nome. Sic transit gloria mundi: e proprio 50 anni fa.