Domani avvenne: da lunedì 12 maggio 2025 a domenica 18 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

12 Maggio 1967: presso la Queen Elizabeth Hall di Londra, i Pink Floyd di Syd Barrett tengono uno dei primi concerti veramente significativi della loro carriera: intitolato “Games for May“, lo show prevede proiezioni colorate, petali di fiori, bolle di sapone e un avanguardistico mixer surround (“azimuth coordinator”). In scaletta, i brani dell’imminente primo album, che uscirà da lì a tre mesi, e il singolo “Arnold Layne”. La canzone composta per l’occasione, “Games for May”, uscirà poche settimane dopo col nuovo titolo di “See Emily Play”.

13 Maggio 1975: a Fort Worth (Texas), a 70 anni, muore Bob Wills. Violinista e cantante, entra nella storia della musica statunitense grazie ai suoi Texas Playboys, alfieri di un dialetto country per grande formazione (batteria, violino, pianoforte, fiati, chitarre elettriche e lap-steel), fortemente meticcio (jazz, swing) e dal grande successo… Il cosiddetto Western Swing: genere inviso ai tifosi del country più ortodosso ma che sarà una delle ispirazioni di artisti rock’n’roll come Bill Haley e Elvis Presley.

14 Maggio 2015: a Las Vegas ci lascia Riley B. King, in arte e per tutti B.B. King. Uno dei maggiori chitarristi blues di tutti i tempi, B.B.: lui, con la sua mitica chitarra Lucille. Nato 89 anni prima nel Mississippi, passa dalla raccolta di cotone alla professione di deejay-musicista alla WDIA di Memphis: e, nel giro di pochi anni, assurge all’olimpo della musica americana e mondiale. Ammirato da centinaia di colleghi, ha vinto ben 15 Grammy Awards: quindici, come i suoi figli, tutti generati con diverse donne al di fuori dei suoi due matrimoni!

15 Maggio 1948: a Milano nasce Dario Baldan Bembo. Pianista e tastierista, entra nel Clan Celentano, e dopo una collaborazione con Lucio Battisti entra in contatto con Bruno Lauzi: nasce così la hit “Piccolo uomo” di Mia Martini, e per Dario inizia una carriera di autore di alto profilo, con brani come “Minuetto”, “Soleado”, “Amico” e “Più su” (Renato Zero) e “Canto straniero” (Marcella). Famosissima “Amico è”, passata poi nelle abitudini di molti cori da stadio europei.

16 Maggio 1990: a Beverly Hills (California), a 65 anni, per un cancro alla gola, muore Sammy Davis Jr.. Figlio d’arte, si dedica al ballo fin dalla più giovane età: ma è solo al fronte che Sammy capisce che può fare del canto e del ballo la sua professione, e un modo per affermare la sua negritudine. La perdita di un occhio non ne rallenta la carriera, tanto che nel ’59 diventa uno dei componenti del cosiddetto “Rat Pack”, gruppo di artisti capitanati da Sinatra e che mette a ferro e fuoco le venues di Las Vegas. Molti i film di successo: e, fra le canzoni, “What Kind of Fool Am I” e “The Candy Man”.

17 Maggio 1985: per la Warner Bros esce “Brothers in Arms“, quinto album dei Dire Straits. La band di Mark Knopfler inanella qui alcuni successi senza tempo come la sofferta title track, ispirata alla Guerra delle Falkland, “Money for Nothing” (con Sting), “Walk of Life” e la delicata “Why Worry”. La versione compact disc è una delle prime in assoluto a beneficiare di una registrazione digitale (DDD).

18 Maggio 1980: il leader, frontman e autore dei testi dei Joy DivisionIan Curtis, è in crisi profonda: con Debbie, l’amata moglie, le cose non girano bene, e lei ha appena chiesto il divorzio. Rimasto solo, Ian mette sul piatto “The Idiot” di Iggy Pop, stacca le foto della figlia Natalie dalle pareti, e inizia a scrivere una lettera alla moglie, tutta in maiuscolo… Al mattino Debbie arriva a casa: e lo trova impiccato alla corda per stendere della cucina. Per la lapide, Debbie sceglierà il titolo di una sua canzone: “Love Will Tear Us Apart“, “l’amore ci farà a pezzi”.

Io non so parlar di musica #29 – “Fragile” di Sting

Ciao a tutti: è in arrivo una nuova puntata della rubrica “Io non so parlar di musica“, questa volta senza particolari legami astrusi con politica, società o religione: ma unicamente basata sul titolo – “Fragile“, di Sting – e sulle sensazioni che in questi giorni mi stanno agitando da dentro… La sensazione, cioè, di essere fragile: non sto a tediarvi sull’origine di questo momento, nulla di veramente grave, ma è un qualcosa che sento in modo abbastanza chiaro. Non sono persona da rifiutare le emozioni, preferisco viverle: dove per “viverle” intendo ascoltarle, assorbirle, percorrerle nella mia carne, ma senza indulgervi troppo e senza dargli un peso universale… Come dice il mio maestro, “riportando tutto nella globalità”.

Ed è così che vi propongo questo bellissimo brano di Sting: canzone dolcissima, raffinata e pacata, giocata su una progressione armonica di chitarra acustica, e che nelle intenzioni originali dell’autore è dedicata a Ben Linder, giovanissimo ingegnere statunitense ucciso in Nicaragua dai Contras… Sting, anni dopo, precisò però che era una canzone che di volta in volta poteva essere dedicata a eventi diversi, come (era il ’94) la Guerra in Bosnia, o come (nel 2001) l’Attentato alle Torri Gemelle. Ora la dedico a me e a chi, in questi giorni, per i suoi motivi, si sente pure lui fragile: sapendo che sono attimi che passano… Ma che, in fondo, è sempre meglio tenere presenti: soprattutto quando, in un delirio di vanità, pensiamo invece di essere chissà chi. La verità è sempre un equilibrio.

“Ancora ed ancora la pioggia cadrà
come lacrime dal cielo
Ancora ed ancora la pioggia dirà
quanto siamo fragili”

Sting Fragile

Tratto da “…Nothing Like the Sun” (1987)

Domani avvenne: da lunedì 5 maggio 2025 a domenica 11 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

5 Maggio 2016: i Rolling Stones intimano a Donald Trump, in corsa per la presidenza statunitense, di non usare per il suo tour promozionale la loro famosa canzone del 1967 “You Can’t Always Get What You”: ma il tycoon se ne sbatte allegramente, e continua (come volevasi dimostrare…). E, nonostante il divieto, l’aveva già fatto anche con canzoni di Queen, R.E.M. e Adele.

6 Maggio 1965:  i Rolling Stones (si, di nuovo loro!) sono impegnati nel terzo tour americano: durante una pausa, Keith Richards – al risveglio da una pennichella alcolica – sente risuonare in testa una sequenza di note, accende il registratore portatile, e strimpella qualcosa, prima di riaddormentarsi. Al mattino seguente, ancora stordito dai postumi, preme il tasto “play”: 40 minuti di ininterrotto russare… Ma, anche, un breve riff di chitarra acustica. E’ appena nata (I Can’t Get No) Satisfaction”, una delle loro canzoni-simbolo. Ne ho parlato in questo post.

7 Maggio 2024: a Chicago ci lascia improvvisamente, a 62 anni, Steve Albini. Nato in California in una famiglia di origini torinesi, slalomando fra giornalismo e chitarre diventa uno dei riferimenti della scena hardcore di Chicago: dopo le esperienze nei Big Black e negli Shellac, inizia a dedicarsi alla produzione, e diviene uno dei nomi più noti del giro dell’indie rock statunitense. I suoi marchi di fabbrica sono il rifiuto del digitale, la voce mixata a volume ridotto e il basso predominante: altrettanto lapidarie le sue critiche all’industria musicale.

8 Maggio 1911: a Hazlehurst (Mississippi) nasce Robert Johnson. Cantante e chitarrista, è uno dei miti del blues pre-war: il periodo della sua formazione (1930-’31) passa fra un leggendario patto col diavolo e un altrettanto tenebroso apprendistato presso Ike Zinnerman, oscuro bluesman frequentatore di cimiteri. Sparito nel nulla per alcuni mesi, si ripresenta ai maestri, e li sconcerta mostrando un miglioramento che ha dell’incredibile: e nel ’36 e ’37 effettua le 29 incisioni che lo renderanno celebre… Brani cui Rolling Stones, Cream e Led Zeppelin si abbevereranno per anni.

9 Maggio 1965: appena terminate alcune riprese per l’imminente film “Help!”, i Beatles al gran completo si recano al Royal Albert Hall, per assistere al concerto di Bob Dylan. Segue una bella serata nella suite del Savoy Hotel, con ospite speciale il poeta beat Allen Ginsberg!

10 Maggio 1960: a Dublino nasce Paul David Hewson. Nella gang di giovani ribelli di cui fa parte, gli è attribuito il nome di Bono Vox (ispirato a un negozio di apparecchi acustici di Dublino, il “Bonavox”)… Nel 1976 Bono (sì, lui!) risponde a un annuncio di Larry Mullen per la formazione di un complesso: inserzione cui dà riscontro anche David Howell Evans, in arte The Edge. Sono appena nati gli U2.

11 Maggio 1885: a New Orleans nasce Joe King” Oliver, leggendario cornettista e band leader della Crescent City, è una (se non la prima) delle maggiori stelle del primo jazz, e artefice di una concezione polifonica di quintetto perfetta e inarrivabile. Nella sua band, nel 1922, debutta un giovanissimo Louis Armstrong: talento assoluto destinato a oscurare la stella, pur vivissima, del maestro.

Tu sei pietra: e su te edificherò la mia musica

Ciao a tutti. Oggi parliamo di un argomento un po’ curioso: e cioè di come la storia del rock – e soprattutto in punti tutt’altro che secondari – sia punteggiata da una strana ricorrenza, almeno in alcuni snodi essenziali… La pietra, o il sasso, o il masso che dir si voglia! Un oggetto pieno di simboli, tanto da essere protagonista di un vecchio proverbio inglese, “A rolling stone gathers no moss” (“Una pietra che rotola non raccoglie muschio”), riferito a chi non si ferma, non mette radici… E che, come vedremo, farà da filo conduttore a questo breve excursus storico/musicale.

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Domani avvenne: da lunedì 28 aprile 2025 a domenica 4 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

28 Aprile 1961: a Bari, da padre albanese e madre italiana, nasce Anna Hoxha, per tutti Anna Oxa. Cantante, debutta a Sanremo nel 1978 con “Un’emozione da poco”, dove stupisce per il look androgino, creato per lei da Ivan Cattaneo. Dopo alcune piccole incertezze, dal 1983 si impone come una delle voci più originali e d’impatto della scena italiana: “Senza di me”, “Non scendo”, “E’ tutto un attimo”, “Ti lascerò” (con Fausto Leali), “Tutti i brividi del mondo”, “Donna con te” sono solo alcune delle sue perle. Due le vittorie a Sanremo.

29 Aprile 1935: a Indianapolis (Indiana) muore Leroy Carr. Pianista, cantante e autore blues, conosce il chitarrista Scrapper Blackwell, con cui intesse una collaborazione di successo: la loro “How Long, How Long Blues” (1928) è un disco di straordinaria fortuna, così come “Blues Before Sunrise”. Il loro è uno stile nuovo, lo “slow blues”, un mood raffinato e confidenziale, e che lancia la moda delle coppie pianista-chitarrista. Ci lascia a soli 30 anni, forse vittima di una nefrite.

30 Aprile 2024: a Franklin (Tennessee), a 86 anni, muore Duane Eddy. Chitarrista, arrivato alla corte di Lee Hazlewood, si getta a corpo morto nella creazione di un nuovo sound: le melodie di Duane si caratterizzano per il cosiddetto “twangy sound”, timbro traboccante eco, eseguito sulle corde basse della chitarra e che richiama l’illusione dello spazio aperto. Con “Rebel Rouser” (1958), e nei cinque anni che seguono, la premiata ditta sforna una serie di vinili dalla fortuna commerciale immensa (oltre 12 milioni di copie vendute).

1° Maggio 1965: a Beverly Hills (California), a 54 anni, muore Lindley Armstrong “Spike” Jones. Musicista poliedrico e bandleader, è uno degli inventori della “musica demenziale“: famosi gli hit basati su arrangiamenti satirici e umoristici di grandi brani popular. Voci nasali, rauche o da ubriaco, colpi di pistola, fischi, campanacci da bovari, accenti esotici e scambi di parole non risparmiano nulla, anche la musica classica. Spike alterna concerti, show radiofonici (in cui è ospite abituale Groucho Marx), cinema e tv: e influenza schiere di imitatori e artisti, giungendo sino a Frank Zappa.

2 Maggio 1991: nei Sound City Studios di Van Nuys (California), sotto l’occhio vigile del produttore Butch Vig, i Nirvana iniziano le incisioni di “Nevermind”. Pubblicato a Settembre dello stesso anno, “Nevermind” diventa uno degli album più famosi degli anni Novanta, e uno dei simboli della scena Grunge.

3 Maggio 1987: a Parigi ci lascia la cantante italo-francese Iolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida. Nata a Il Cairo da genitori calabresi, inizia la carriera come attrice, e nel ’57 si fa largo nel mercato discografico francese: ma il successo la segue anche in Italia, e nel 1964 diventa la prima donna a vincere un disco di platino. Seguono anni intensissimi, fra crisi emotive, hit di successo, collaborazioni con autori e cantanti, svolte di sapore disco e cinema: fino alla morte, causata da una massiccia dose di barbiturici, nella sua casa di Montmartre… Un biglietto, lasciato sul comodino, recita: “La vie m’est insupportable. Pardonnez moi”.

4 Maggio 1974: “Waterloo“, singolo degli svedesi ABBA, tratto dall’album omonimo, e vincitore dell’Eurofestival, arriva al primo posto della classifica inglese, e apre al quartetto le porte di una carriera di straordinario successo.

Morta una rockstar se ne fa un’altra (?)

Ciao a tutti. In questi giorni, fra sincera commozione e paraculate repellenti, chiacchiericci da bar e finissime analisi, l’argomento principale è la morte del Papa: e la nomina del nuovo, con un rito arcaico e arcano come il conclave capace di appassionare anche i non addetti ai lavori. Perché, come dice l’adagio, “Morto un Papa se ne fa un altro“: ma sarà poi vero? Certo, nessuno è insostituibile: ma mica sempre “un uomo vale un altro”!

Questo accade in tutte le cose umane: dal Papa al Presidente del Consiglio, dal capufficio al portinaio… e alla rockstar! E, con un’acrobazia che a qualcuno parrà blasfema, atterro su un terreno a me più congeniale: quei casi in cui, venuto meno il leader carismatico, la band ha deciso di sostituirlo con un altro. Per limitare il discorso, parlerò solo delle occasioni in cui la “venuta meno” è coincisa col decesso del protagonista, e non con un abbandono per liti, noia o disaccordo artistico. In parole povere: sarà vero che “Morta una rockstar, se ne fa un’altra”? Continua a leggere “Morta una rockstar se ne fa un’altra (?)”