I miei vinili #19 – Suonare in gruppo pt 4 – Ecco la canzone!

Ciao a tutti. Pensavo sinceramente di aver finito, con la serie dedicata alla mia esperienza in un gruppo musicale, quando invece eccomi ancora qui, per una sorta “coda”… O, visto che siamo in ambito canzonettaro, per un ultimo “bis”! Un bis un po’ vanitoso, a dir la verità.

Il “colpevole” di questo bis è il collega di blog Unallegropessimista: che, in occasione dell’ultimo post della serie, si è detto curioso di ascoltare uno dei pezzi incisi prima dello scioglimento del gruppo in cui militavo. Ho chiesto il permesso ad altri 2 componenti e ottenutolo (3 su 5 siamo in maggioranza!) ho deciso di pubblicarlo. Ma prima, come per tutti i bis, un attimo di suspense… Continua a leggere “I miei vinili #19 – Suonare in gruppo pt 4 – Ecco la canzone!”

Domani avvenne: da lunedì 14 luglio 2025 a domenica 20 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

14 Luglio 2013: sulle rive del lago di Zurigo, in Svizzera, la settantatreenne Tina Turner, regina della canzone soul, sposa il produttore discografico Erwin Bach, con cui ha una relazione da ormai 27 anni. Quattro anni dopo, Bach le donerà un rene. “Nella buona e nella cattiva sorte, in salute e in malattia…

15 Luglio 1947: a Dallas (Texas) nasce Roky Erickson. Cantante e chitarrista, nel 1965 fonda il seminale gruppo psico-garage 13th Floor Elevators, ma presto la sua personalità inizia a deragliare: la diagnosi di schizofrenia paranoide lo condanna a trattamenti di elettroshock e a chili di pillole… L’Erickson che, nel ’72, è restituito al mondo è un uomo completamente svuotato, ossessionato dalle cose più assurde, e che solo raramente ritroverà la lucidità e la pace necessaria a tornare in studio e in scena.

16 Luglio 1970: per la Fantasy Records esce “Cosmo’s Factory“, quinto album dei Creedence Clearwater Revival. Disco eccezionale, frutto del genio compositivo del leader John Fogerty, ben rappresenta il sound “paludoso” dei CCR, che attinge al blues, al rock’n’roll, al boogie e alla tradizione americana. Su 11 brani, ben 6 entrano in classifica: gemme come “Who’ll Stop the Rain“,  “Lookin’ Out My Back Door“, “Run Through the Jungle“ e la strepitosa cover “I Heard It Through the Grapevine”. Il titolo deriva dal loft del batterista Doug Clifford, soprannominato “la fabbrica di Cosmo”. Alla recensione di questo storico album ho dedicato questo post.

17 Luglio 1939: a Swansea (UK) nasce Spencer Davis. Chitarrista, nel ’63 a Birmingham fonda il Rhythm and Blues Quartette, in cui militano anche il batterista Pete York e i due fratelli Winwood: Muff al basso, e l’enfant prodige Steve Winwood. Nel ’64 il quartetto è notato dalla Island Records, firma un contratto, e cambia nome: come ricorda Muff, “Spencer era l’unico a cui piaceva rilasciare interviste, così pensammo che se avessimo chiamato il complesso col suo nome, noi altri saremmo potuti stare a letto, e lasciare a lui il resto”. Nasce così lo Spencer Davis Group: band famosa per le torride “Gimme Some Lovin’” e “I’m a Man” ma che, prestissimo orfana del genio Steve Winwood, diretto verso i Traffic, nel ’67 chiuderà già i battenti.

18 Luglio 1938: a Pittenweem (UK) nasce Ian Stewart. Pianista, è uno dei membri fondatori dei Blue Boys, band creata nel 1960 da Keith Richards e Mick Jagger, e che nel ’62 cambia nome nel definitivo e leggendario Rolling Stones. Nel ’63, sotto la guida del manager Andrew Loog Oldham, gli Stones estromettono Stewart dalla formazione ufficiale: troppo “perbene” il suo look, distante da quell’aura proibita che Oldham ha in mente per i suoi protetti… Ma Stewart non se ne fa un problema: a lui interessa solo suonare, e diventa l’uomo nell’ombra: il “sesto Stones“.

19 Luglio 1988Bruce Springsteen tiene il suo primo concerto dietro la Cortina di Ferro, nel quartiere di Weißensee, Berlino Est, offrendo un’epica performance di quattro ore davanti a un pubblico stimato di 300.000 persone. Il concerto è organizzato dalla Gioventù Libera Tedesca, che lo presenta come un evento di solidarietà per il Nicaragua, e ottiene così il permesso dalle diffidenti autorità del regime. Lo spettacolo è trasmesso anche dalla TV.

20 Luglio 1945: a Los Angeles nasce Kim Carnes. Dopo anni passati fra folk e insuccessi, all’inizio degli anni Ottanta prende la decisione che le cambia la vita: fare una cover della canzone “Bette Davis Eyes“, scritta sei anni prima da Jackie DeShannon… Enorme successo discografico che vincerà il premio come “canzone dell’anno”, e consacrerà la roca Kim come la “Rod Stewart in gonnella”.

Quarant’anni fa: il Live Aid

Ciao a tutti. Quarant’anni fa (fra due giorni, in realtà) ebbe luogo uno degli eventi musicali più leggendari di tutti i tempi: il Live Aid. Ma, visto che di carne al fuoco ce n’è parecchia, e non voglio nemmeno scrivere un poema, procederò per punti: così potrete saltare e leggere qui e là, a vostra scelta! Continua a leggere “Quarant’anni fa: il Live Aid”

Domani avvenne: da lunedì 7 luglio 2025 a domenica 13 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

7 Luglio 1980: alla Eissporthalle di Berlino i Led Zeppelin tengono il loro ultimo concerto nella formazione classica. Poco più di due mesi e mezzo dopo, nella notte fra il 24 e il 25 Settembre, il batterista della band, John “Bonzo” Bonham, morirà, a soli 32 anni. Ancora qualche settimane, e i Led Zeppelin annunceranno il loro scioglimento.

8 Luglio 2010: nella natia Trieste, a 87 anni, ci lascia Lelio Luttazzi. Pianista, a 20 anni inizia a scrivere canzoni, e nel 1950 assume l’incarico di direttore dell’orchestra RAI: le sue composizioni sono leggere, piacevoli, ricche di swing e di gran successo (“Una zebra a pois”), e si affiancano a numerosi lavori per i varietà tv dell’epoca e alla conduzione dello storico programma radio “Hit Parade”. A causa di un equivoco è accusato di spaccio di stupefacenti, ma nonostante l’assoluzione perderà i contratti in corso, e dovrà limitare le sue presenze pubbliche: tornerà in RAI solamente nel 2006, dopo 36 anni.

9 Luglio 1975: a Detroit, ultimogenito di dieci figli, nasce John Anthony Gillis, in arte Jack White. Da sempre innamorato della musica, da adolescente si appassiona alla batteria e alla chitarra, attraversa diverse formazioni cittadine, e nel 1997 – assieme alla compagna Meg White – fonda i White Stripes: duo rock a cavallo fra indie, punk e blues, e che incide 6 album. Finita l’avventura nei White Stripes, Jack entra prima nei Racounters, e poi nei Dead Weather. Il nome “White Stripes” è ispirato a vecchie caramelle al gusto di menta, con la carta di colore bianco e rosso.

10 Luglio 2019: alla conclusione di un’asta tenuta in rete, Bill Pagel, super fan di Bob Dylan, acquista la casa d’infanzia del suo idolo, a Hibbing (Minnesota). Lo “sfizio” costa a Bill qualcosa come 82.000 dollari!

11 Luglio 1969: a tre settimane dalla sua incisione, è pubblicato “Space Oddity, il decimo singolo di David Bowie. Uscito giusto in tempo per la missione lunare dell’Apollo 11, è una canzone dal grande fascino e da testo ermetico, che si presta a innumerevoli interpretazioni… E che, soprattutto, lancia Bowie nel firmamento della pop music mondiale. All’inizio del 1970 viene pubblicata una versione cantata in italiano sempre da Bowie, intitolata “Ragazzo solo, ragazza sola”, col testo di Mogol.

12 Luglio 1983: nella natia Birmingham (UK), per una polmonite, ci lascia, a soli 39 anni, Chris Wood. Flautista, sassofonista e tastierista, grazie alla sorella entra in contatto col leader dei Traffic, Steve Winwood: con loro rimarrà per i primi quattro album, dando una mano anche in fase di composizione. Oltre alla carriera nei Traffic, Chris suonerà fra gli altri con Jimi Hendrix, i Free e Ginger Baker.

13 Luglio 1985: al Wembley Stadium di Londra e al John Fitzgerald Kennedy Stadium di Philadelphia si svolge in contemporanea il concerto di beneficenza “Live Aid“: evento seguito da circa 2 miliardi di persone, e di cui parlo in questo post.

Io non so parlar di musica #30 – Il coro dei pompieri

Ciao a tutti. Questa volta, per la rubrica “Io non so parlar di musica“, colgo il caldazzo di questa estate (per ora) infuocata per rievocare una delle canzoni più divertenti di sempre, e che ha come titolo “Il coro dei pompieri“… Nell’attesa che questi bravi militi vengano a spegnere un po’ le fiamme dell’afa! E, anche, per variare un po’ dal solito “rock classico”!

Penso che quasi la totalità di chi mi legge abbia ben presente il film “…altrimenti ci arrabbiamo!“: pellicola del 1974 coi due adorabili maneschi Bud Spencer e Terence Hill alle prese col malvagio Capo e con una dune buggy rossa e gialla. Un prodotto per famiglie spigliato, divertente e a tratti esilarante, con alcune scene ormai nel mito: la gara a birre e salsicce, il duello motociclistico, la scazzottata in palestra, la balera caraibica, e le infinite risse, con schiaffoni e sberle che volano ovunque. La colonna sonora, prodotta dagli Oliver Onions (i grandissimi fratelli De Angelis), è – al pari della comicità slapstick e dei mille caratteristi che popolano le scene – uno dei punti di forza del film: con, sopra tutte, canzoni come la famosa “Dune Buggy” e l’altrettanto noto “Il coro dei pompieri”.

Questo pezzo si situa in uno dei momenti più comici del film: quando Kid e Ben, per sfuggire al killer Paganini, si frammischiano alle prove del coro dei pompieri… Kid si sposta in continuazione fra i coristi, suscitando gli occhi dolci di una ragazza non molto avvenente, e Ben – serio e immobile – canta i bassi, riempiendo le pause con un caratteristico “borbottio“, con le dita che tamburellano le labbra. Un gesto nato da un’improvvisazione del gigante buono Bud Spencer e che, per il suo essere senza capo né coda, prima sconcertò, e poi convinse, gli sceneggiatori. La musichetta è famosa e contagiosa, e quando inizio a canticchiarla vado avanti per ore: e come si fa a non imitare le vocine infantili della strofa, i bassi incalzanti e il borbottio a bassa voce di Bud? Impossibile!

Ecco, allora, il video in questione, tratto dal film. Una piccola nota: incredibile che una colonna sonora così famosa non sia stata, all’epoca, pubblicata, lasciando al solo 45 giri “Dune Buggy” l’onore e l’onere della diffusione… Un successo, quello del singolo, tutt’altro che secondario, peraltro. Ed è solo nel 2021 che la colonna sonora completa vede la luce. E ora, buon ascolto, e divertimento!

Oliver Onions – “Il coro dei pompieri

Tratto da “…altrimenti ci arrabbiamo!” (1974)

Domani avvenne: da lunedì 30 giugno 2025 a domenica 6 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

30 Giugno 1977: in concomitanza con la pubblicazione dell’album “Love Gun“ dei Kiss, la Marvel manda in edicola un numero speciale di 40 pagine, e distribuito in un formato più grande rispetto allo standard: A Marvel Comics Super Special!: Kiss. Un fumetto che gode di uno speciale “bonus”: nel rosso usato nel processo di stampa, sono contenute tracce di sangue dei quattro musicisti! A questa storia curiosa ho dedicato, tempo fa, questo post.

1° Luglio 1915: a Vicksburg (Mississippi) nasce Willie Dixon. Dopo aver scoperto il blues in carcere, tenta la carriera di cantante, ma – incoraggiato dalla enorme stazza (198 cm per 113 Kg) – nel 1936 indossa i guantoni da boxe. Nonostante i parecchi successi, dopo qualche anno riabbraccia il primo amore e, nel 1951, la svolta: ingaggiato a tempo pieno nella Chess Records, diventa arrangiatore, autore, produttore, talent scout e session man (al contrabbasso) per tutte le hit immortali del Chicago Blues, come “Hoochie Coochie Man”, “Little Red Rooster”, “Spoonful”, “You Shook Me”, “Back Door Man” e “I Can’t Quit You Baby”.

2 Luglio 2001: l’aeroporto di Speke, Liverpool, viene ribattezzato Liverpool John Lennon Airport. E’ il primo aeroporto del Regno Unito a non portare il nome di un capo di stato: nella hall campeggia inoltre una statua in bronzo di Lennon, e il motto “above us only sky“, preso a prestito da “Imagine”!

3 Luglio 1999: “Grazie Palestrina. È una serata bellissima, è bello stare qui e voglio dedicarvi una canzone super-sexy“: appena terminate queste parole, il leader e cantante dei Morphine, Mark Sandman, si accascia al suolo, stroncato da un infarto. Ha 46 anni, e con la sua band ha inciso altri 3 album: lavori che lui stesso definisce con gli strambi nomi di “grunge implicito” e “esperienza baritona”, e in cui Mark suona un curioso basso a due corde. Sulla scalinata che porta ai Giardini del Principe, nella storica città laziale, una targa in pietra ricorda oggi la sua tragica scomparsa.

4 Luglio 1976: al Black Swan di Sheffield (UK), a meno di un mese dalla loro nascita, i Clash fanno il loro debutto ufficiale dal vivo, come spalla dei Sex Pistols.

5 Luglio 1943: a Toronto (Canada), da madre indiana Mohawk e padre ebraico, nasce Jaime Royal “Robbie” Robertson. Cantante, autore e polistrumentista,  alla fine degli anni Cinquanta entra negli Hawks, backing band del cantante canadese Ronnie Hawkins: complesso che presto si amplia includendo Levon Helm, Rick Danko e Richard Manuel, e inizia a farsi apprezzare negli States. Notati da Bob Dylan, sono assunti per il leggendario tour del 1965, e dopo un paio d’anni cambiano nome in The Band: uno dei miti viventi della “roots music”. Molto interessante la sua carriera solista, dedicata alle sonorità e alle narrazioni dei nativi americani.

6 Luglio 2020: a Roma, alla bell’età di 92 anni, ci lascia Ennio Morricone. Diplomato al conservatorio in tromba e composizione, nel ’60 inizia a scrivere musica per film, e a lavorare alla RCA come arrangiatore. Ma è dalla collaborazione col regista Sergio Leone, suo compagno di scuola, che inizia la leggenda-Morricone: indimenticabili le colonne sonore per gli “spaghetti western” di Leone… Ma non solo.  Il suo straordinario carnet comprende “Gli Intoccabili”, “C’era una volta in America”, “I cancelli del cielo”, “Bianco, rosso e Verdone”, “Mission”, “L’uccello dalle piume di cristallo”, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”: e canzoni come “Se telefonando”, “Abbronzatissima”, “Sapore di sale”…. Oltre a una marea di composizioni di musica classica e contemporanea. Infiniti pure i premi: due Oscar, tre Grammy Awards, tre Golden Globe, sei BAFTA, dieci David di Donatello. Un fuoriclasse assoluto.