Con-te dipingo – “Paolo Conte. Original”

Ciao a tutti. Col mio amico Pierluigi capita spesso di parlare di Paolo Conte: come noi astigiano, e con cui condividiamo – sia pur con differente spirito, essendo nati in decenni differenti – simili sentimenti verso la provincia e il mondo piccolo-borghese, il jazz e il mito del Novecento. Pierluigi, anni fa, durante una delle nostre chiacchierate, affermò che “completo” come Paolo Conte non c’è nessuno: “Scrive musiche e testi, suona, canta, arrangia, e disegna pure le copertine: più di così!“. E in effetti è vero! Ma finora mi ero sempre soffermato sui primi elementi, lasciano un po’ in disparte la parte grafica e pittorica.

Viene quindi a proposito la bella mostra a tema organizzata al Palazzo Mazzetti di Asti, intitolata “Paolo Conte. Original”, e dedicata appunto ai rapporti fra Paolo, la musica, il disegno e la pittura. L’esposizione – che comprende 143 lavori su carta, eseguiti in tempi e con tecniche diverse – si divide in due grosse sezioni: la prima riguarda alcune tavole tratte da “Razmataz” (2000), opera multimediale ambientata in una spumeggiante Parigi anni ’20 e che celebra l’incontro fra la Vecchia Europa e il Jazz, evocato nelle sue forme e figure più esotiche e surreali; la seconda, più recente, è costituita da 29 cartoncini neri vergati con pastelli colorati, ognuno ispirato a un’opera musicale, un artista o un autore letterario. Completa la mostra una serie di opere inedite, e che si spingono indietro nel tempo, sino agli anni Cinquanta… Si, perché Conte – come già lasciava intendere una sua vecchia canzone, “Pittori della domenica” – ha incontrato la grafica e la pittura prima della musica: Il disegno è uno dei miei due vizi capitali, più antico di quello per la musica e le canzoni”. Continua a leggere “Con-te dipingo – “Paolo Conte. Original””

Domani avvenne: da lunedì 8 dicembre 2025 a domenica 14 dicembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

8 Dicembre 1980: alle 22.50 John Lennon, accompagnato dalla moglie Yoko Ono, sta rientrando al Dakota Building di New York, dove risiede da anni. Nell’ombra, accanto al portone, è Mark Chapman, venticinquenne originario di Honolulu, di professione guardia di sicurezza, e fan squilibrato dei Beatles. Appena Lennon lo supera, Chapman esplode cinque colpi in rapida successione, colpendolo alla schiena: stramazzato al suolo, John è trasportato d’urgenza a un vicino ospedale, dove alle 23:15 è dichiarato morto. Chapman sarà condannato a una pena compresa fra i vent’anni e l’ergastolo: resta tutt’ora in carcere.

9 Dicembre 2010: Eric Clapton annuncia la vendita all’asta di parte della sua vasta collezione di chitarre per raccogliere fondi per il suo centro di riabilitazione ad Antigua. Tra i pezzi forti, anche la sei corde suonata ai concerti della reunion dei Cream nel 2005, con una stima di vendita di oltre 13.000 sterline.

10 Dicembre 2015: la Porsche 356 C 1600 SC Cabriolet, della cantante Janis Joplin, è venduta all’asta da Sotheby’s di New York alla cifra record di 1,76 milioni di dollari. Acquistata dalla regina del rock nel ’68, fu ridipinta in pieno stile psichedelico dall’amico Dave Richards, rendendola così una delle prime vere “art car” della storia.

11 Dicembre 1890: a Tolosa (Francia) nasce Charles Romuald Gardès, in arte Carlos Gardel. A due anni arriva in Argentina e a 16 abbandona gli studi per darsi al canto: a 27 anni incide il primo tango, cui ne seguiranno più di 900, facendo di lui una star internazionale della canzone argentina (famosissima “Por una cabeza”). Cantante, ma anche attore, diventa oggetto di una devozione popolare senza tempo.

12 Dicembre 1915: a Hoboken (New Jersey), da emigrati italiani (palermitano il padre, genovese la madre), nasce Francis Albert “Frank” Sinatra. Innamorato della musica al punto da abbandonare scuola e famiglia, e desideroso di emulare il caposcuola Bing Crosby, Sinatra debutta fra il 1931 e il ’32 nei piccoli club del New Jersey come cantante di sala. Dopo una lunga gavetta, contraddistinta da orari e ritmi di lavoro da record, nell’estate del ’39 registra la sua prima canzone, “All or Nothing at All”. Quando, nel 1940, si unisce all’orchestra di Tommy Dorsey, giunge la tanto attesa svolta: in pochi mesi Frank diventa una vera e propria leggenda, una delle voci più riconoscibili e famose della storia, una star assoluta, un attore di ottime capacità… e un personaggio spesso ambiguo, i cui legami con la mafia non sono mai stati davvero chiariti.

13 Dicembre 2000: dopo 74 anni di vita, la rivista musicale inglese New Musical Express chiude i battenti. Il 14 Dicembre 1952 la rivista aveva pubblicato – prima fra tutte, in Inghilterra – la sua Top12, una classifica dedicata alla musica pop: una chart inventata dal giornalista Percy Dickins che, telefono in mano, aveva contattato, uno dopo l’altro, una ventina di negozi, informandosi sugli effettivi dati della settimana… E iniziando così una lunga storia di successo editoriale.

14 Dicembre 2015: a sole tre settimane dalla sua uscita l’album “25“, di Adele, raggiunge contemporaneamente la vetta delle classifiche inglesi e statunitensi. “25” si confermerà inoltre come l’album più venduto (sino a quella data!) del XXI secolo, e l’album più venduto del 2015.

Cazzeggiando per il Torino Film Festival 43

Ciao a tutti. Anche quest’anno, fedeli alla tradizione, arrivata metà Novembre, abbiamo scaricato il programma del Torino Film Festival (quest’anno giunto alla 43° edizione), abbiamo scelto le cose (poche) che davvero ci interessavano, ci siamo seduti al pc, abbiamo comprato i biglietti, e poi – giunto il lunedì – siamo andati al cinema. Triste dirlo, ma negli ultimi anni l’entusiasmo che per molto tempo ci ha contagiato, e che aveva trasformato l’ultima settimana di novembre in una festa, è scemato… anzi, è andato sotto terra. Non sto a farvi il pippone di come e perché, di come era bello una volta (ma non chissà quando eh… si parla di una manciata di anni fa) e di come è decaduto ora: fatto sta che non siamo andati oltre i cinque film, uno al giorno.

Ecco, quindi, le (brevi) recensioni dei film visionati.

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Domani avvenne: da lunedì 1° dicembre 2025 a domenica 7 dicembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

1° Dicembre 2016: Spotify certifica il rapper statunitense-canadese Drake come l’artista con più ascolti dell’anno sulla piattaforma, mentre il singolo “One Dance” si aggiudica il titolo di canzone più cliccata.

2 Dicembre 1976: a Londra, presso la centrale elettrica di Battersea, inizia la session fotografica in vista dell’imminente uscita dell’album Animals” dei Pink FloydIl maiale gonfiabile volante, grosso circa 12 metri (“Algie”), il giorno dopo romperà improvvisamente gli ormeggi, dirigendosi verso l’aeroporto di Heathrow, e causando il blocco del traffico aereo. 🙂

3 Dicembre 1965: per la Parlophone esce il singolo “We Can Work It Out” dei Beatles. Il brano, frutto di un’autentica (e non solo formale) collaborazione Lennon/McCartney, condivide la pubblicazione con “Day Tripper”: per non penalizzare una canzone a discapito dell’altra, si decide “democraticamente” di piazzare i due pezzi sul lato A, lasciando il retro vuoto. E’ il primo caso di “doppio lato A” (“double A-side”) della storia.

4 Dicembre 1976: a Miami (Florida), a soli 25 anni, per abuso di alcol e sostanze stupefacenti, muore Tommy Bolin. Chitarrista elettrico di enorme talento, capace di vorticosi assolo su ritmi funky-rock (ascoltate l’incredibile “Quadrant 4” con Billy Cobham!), diventa famoso ai più quando entra nei Deep Purple, in sostituzione del fuoriuscito Ritchie Blackmore. Coi Purple inciderà un solo album: e, dopo un tour disastroso, la prematura scomparsa.

5 Dicembre 1972: a Milano nasce Stefano Bollani. Pianista prodigio, già a 15 anni suona jazz a livello professionale: nel ’96, grazie a Enrico Rava, entra nel giro “che conta”, e si afferma inesorabilmente come uno dei maggiori jazzisti di rilievo mondiale. Talento multiforme ed eclettico, suona con le leggende del jazz e interpreti italiani, affronta generi e stili diversi, e sempre con grande ironia e classe: oltre alla musica (31 i suoi album!), molta radio e tv, spesso anche nel ruolo di conduttore, e una lunga lista di collaborazioni discografiche e live.

6 Dicembre 1956: a Santa Monica (California) nasce Randall “Randy” Rhoads. Chitarrista elettrico di stampo hard rock, ma con un importante background classico, è uno dei musicisti metal più originali e influenti della sua generazione: prima in forza ai Quiet Riot e poi, soprattutto, a Ozzy Osbourne, con cui fa letteralmente scintille, collaborando alla scrittura di molti classici e conquistando le platee con live pirotecnici. Muore, per un incidente aereo, a soli 26 anni.

7 Dicembre 1949: a Pomona (California) nasce Thomas “Tom” Waits. Giovanissimo pianista appassionato di jazz e letteratura beat, inizia a farsi notare nei club di San Diego, e nel ’71 è messo sotto contratto. I primi dischi mostrano un Tom immerso in atmosfere fumose e notturne, venate di jazz e crooning: ma è nel 1983 che il suo stile inizia a inerpicarsi verso vette altissime, dove l’espressionismo di Kurt Weill incontra il blues del Delta, e si macchia di citazioni orientali, latine e folk, e dove le sue liriche – narrate da una voce da orco – dispiegano storie di surreale disperazione e di vite ai margini. Un genio assoluto.

I miei dischi dell’anno #30 – Il 2015

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 2015, anno degli attentati a Charlie Hebdo, al Bataclan e al Museo del Bardo di Tunisi, dell’inizio della presidenza di Sergio Mattarella, del disastroso naufragio di una nave di migranti nel Canale di Sicilia (oltre ottocento i morti), dell’Expo di Milano, delle “manovre correttive della Trojka” in Grecia, del film “Inside Out”, e di un buon numero di uscite musicali.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”, che chiunque potrà integrare o correggere con le sue conoscenze. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #30 – Il 2015”

Domani avvenne: da lunedì 24 novembre 2025 a domenica 30 novembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

24 Novembre 1955: a Bayonne (New Jersey) nasce Clem Burke. Batterista rock, è uno dei fondatori e componenti fissi dei Blondie: al di fuori della band di Debbie Harry, Clem si fa ricordare per una lunga storia di session man, e per la partecipazione (per soli due concerti) alla punk band dei Ramones, col nome d’arte di Elvis Ramone.

25 Novembre 2006: nella natia Chieri (TO), a 86 anni, ci lascia Leo Chiosso. Poeta, attore, rugbista e autore, nel ’36 incontra il contrabbassista Fred Buscaglione. Dopo la Guerra i due tornano in contatto, e iniziano a scrivere canzoni: con i testi di Chiosso, e le musiche di Fred, nascono una serie di piccoli  gioielli di ironia e brio, macchiati di jazz, swing e parodie hard boiled, come “Che bambola!!”, “Teresa non sparare”, “Eri piccola così”. Dopo la morte dell’amico, Leo continua a comporre testi di brani famosi (fra cui “Parole, parole” di Mina e “Torpedo blu” di Gaber). Di assoluto rilievo la sua firma su decine di programmi tv, spettacoli teatrali e soggetti di film.

26 Novembre 1945: a New York, negli studi della Savoy Records, sono presenti Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Miles Davis, Max Roach, Sadik Hakim e Curley Russel, alle prese con una delle session jazz più leggendarie della storia. Dalla session escono classici assoluti come “Billie’s Bounce”, “Ko Ko” e “Now’s the Time”: è appena nato il Bebop!

27 Novembre 1970: per la EMI esce “All Things Must Pass“, secondo album dell’ex-Beatles George Harrison. Prodotto da Phil Spector, il disco detiene un paio di record: è il primo vinile triplo in studio pubblicato da un artista solista, ed è l’unico album di un ex-Beatles a posizionarsi al primo posto di una chart americana. In scaletta, classici assoluti come “I’d Have You Anytime”, “My Sweet Lord”, “Wah-Wah”, “Beware of Darkness” e la title track. La copertina ritrae Harrison circondato da 4 nani da giardino: i Beatles, forse?

28 Novembre 1925: alla WSM Radio di Nashville (Tennessee) debutta il “WSM Barn Dance” e che, due anni dopo, cambierà nome nel più noto “Grand Ole Opry“: il più famoso dei cosiddetti “radio barn dances”, sorta di contest radiofonici in diretta a tema country in cui si avvicendano continuamente canzoni, racconti, ospiti e commenti. Un programma di enorme successo, e che – assieme ad altri di minor diffusione – farà letteralmente la storia del genere.

29 Novembre 1986: il singolo “You Give Love A Bad Name” dei Bon Jovi, primo estratto dall’album “Slippery When Wet”, arriva in testa alla classifica statunitense.

30 Novembre 2023: a Dublino, a 66 anni, per una polmonite, muore Shane MacGowan. Cantante di nascita irlandese, nel 1977 si avvicina al rock (col suo gruppo farà anche da spalla ai Clash), e nel 1981 si sposta su una esplosiva miscela fra folk irish e pulsazione punk: sono appena nati i Pogues. Con loro, in qualità di leader, vocalist e autore, rimane fino al 1991, quando è defenestrato per il brutto vizio dell’alcol. La collega e amica Sinead O’Connor lo farà addirittura arrestare, per cercare di porre fine ai suoi comportamenti autodistruttivi… Missione fallita.