Il rock in 25 frasi

Ciao a tutti. Domenica, mentre dormicchiavo sul divano con un po’ di febbriciattola addosso (niente di che, le solite beghe di salute tardo-invernali), in tv stava passando un video di “My Generation”, degli Who… Ho iniziato quasi inconsciamente a riflettere sul suo testo, e in particolare su uno dei suoi versi: e, da lì, mi sono balzate in mente altre frasi famose più o meno attinenti, ma sempre e comunque a tema rock.

Alcune le avevo ben presenti, e altre le ho ritrovate qui e là,  spulciando fra ricordi e appunti: ne ho raccolte 25 (sforzandomi di evitare versi di canzoni) e ora ve le propongo, suddivise in brevi capitoletti. Ce ne sarebbero a centinaia, lo so, ma non ho voluto esagerare.

Ovviamente se ne conoscete altre, scrivetele pure nei commenti. Buona lettura! Continua a leggere “Il rock in 25 frasi”

I miei vinili #19 – Suonare in gruppo pt 1 – La fondazione

Ciao a tutti! E’ da un bel po’ di mesi che questa rubrica non viene aggiornata… Ed è ora di farlo dando seguito all’ultimo post, in cui descrivevo il mio primo approccio con la musica “suonata” (l’acquisto di una chitarra), i leggeri ma costanti miglioramenti sullo strumento, e un incontro decisivo, che porta alla fondazione di un gruppo. Se vorrete sapere qualcosa di più, basta scendere alla prossima riga! Continua a leggere “I miei vinili #19 – Suonare in gruppo pt 1 – La fondazione”

La notte porta consiglio, scazzi e uova strapazzate

Ciao a tutti. “La notte porta consiglio“, dicono i saggi. Può essere: certo è che nelle due storie musicali che sto per raccontarvi la notte ha portato non solo consiglio, ma veri e propri capolavori! Sono aneddoti abbastanza noti, ma che mi fa piacere ricordare e proporre alla vostra attenzione. Let’s go! Continua a leggere “La notte porta consiglio, scazzi e uova strapazzate”

Canzoni al profumo di caffè

Fra un bicchiere di neve e un caffè come si deve quest’inverno passerà” (Ivano Fossati)

Ah, che bel sogno, una donna con me, al buon profumo di caffè” (Paolo Conte)

Ciao a tutti, e buon 2025!

Parliamo subito di caffè: sì perché il caffè è diventato una delle mie ultime piccole manie! Caffè ne ho sempre preso, anche se con parecchia moderazione (raramente oltre le 2 tazzine al giorno): ma come gesto fra l’abitudinario e il rito sociale, privo di vero interesse. Ultimamente però mi sono fatto stregare da alcuni dettagli, e così ho iniziato a curare la preparazione casalinga in modo più preciso: innanzitutto comprando caffè mono-origine in chicchi, macinandolo alla bisogna, e lavorandolo poi nella caffettiera napoletana. Pian piano (se non mi stufo prima!) ho intenzione di provare caffè di origini diverse, e fare qualche esperimento.

Naturale, quindi, proporvi una breve serie di canzoni a tema caffè: canzoni che conosco e che mi piacciono, perché di brani coffee-oriented ce ne sono quanti volete, fin troppi! E infatti parecchi ne sono rimasti fuori. Per ogni pezzo vi ho messo anche un link di ascolto, attivabile cliccando sul titolo: vedete voi se approfittarne o meno. Continua a leggere “Canzoni al profumo di caffè”

Music challenge!

Ciao a tutti.
Oggi nulla di serio, storico o analitico, ma un piccolo gioco: prendendo spunto da quanto postato QUI dall’amico di blog Tony, e che aveva ben altro spessore e intenzione, ripropongo la challenge in versione ridotta e semplificata… Una challenge a tema musicale, ovviamente! Se qualcuno volesse mai scrivere le sue risposte, sono pronto!
  • Una canzone che mi piace con un colore nel titolo: “Black Dog” dei Led Zeppelin… Anche se il “cane nero” del titolo non ha nulla a che fare con il testo della canzone! Un pezzo della madonna, potente e carico di groove come solo Paul, Jimmy, John e Robert sapevano fare.
  • Una canzone che mi piace con un numero nel titolo: “Quattro cani“, di Francesco De Gregori. Canzone semplice, che racconta quel che il titolo promette, ma su cui moltissimi hanno appiccicato interpretazioni quanto meno fantasiose…
  • Una canzone che mi fa pensare all’estate: sarò ovvio, ma “Un’estate al mare” della compianta Giuni Russo è inevitabile… brano scritto da Battiato e Giusto Pio con un sottotesto tutt’altro che consolatorio, e con la pazzesca voce della signora Giuseppa Romeo a imitare i versi dei gabbiani.
  • Una canzone che mi fa pensare a qualcuno a cui non vorrei pensare affatto: “Meno male che Silvio c’è“… e non aggiungo altro.
  • Una canzone che deve essere messa ad alto volume: “Thunderstruck” degli AC/DC. E viene anche voglia di fare il duck walk, assieme allo scatenato Angus Young.
  • Una canzone che metto in macchina mentre guido: da anni ritengo che “Where the Streets Have No Name” degli U2 sia la miglior canzone possibile per iniziare un lungo viaggio.
  • Una canzone sulla droga: “I’m Waiting for My Man” dei Velvet Undeground. Quasi didascalica nel narrare di un tossico che aspetta lo spacciatore, con un riff martellante riff di chitarra e piano, a sottolineare l’urgenza e l’ansia di una dose.
  • Una canzone che mi rende felice: qua nessuna originalità o sforzo da parte mia, e cito “Happy” di Pharrell Williams, alla cui epidermica allegria lego anche un piacevole ricordo di famiglia.
  • Una canzone che mi rende triste: nessuna.
  • Una canzone dalla mia infanzia: “Oh Lady Mary” di Dalida, il cui 45 giri, all’età di tre anni, infilavo a ripetizione del mangiadischi, riconoscendolo dal colore dell’etichetta. Strano bambino…
  • La mia canzone preferita dal repertorio classico: senza alcun dubbio la “Sonata per pianoforte n. 32 in Do minore, Op. 111” di Ludovico Van. Potenza e delicatezza.
  • Una canzone con un nome proprio nel titolo: “Roxanne” dei Police. Un classico, fresco ancora oggi, dopo più di 40 anni.
  • Una canzone che chiunque dovrebbe ascoltare almeno una volta. Ne cito due, per motivi differenti e complementari. “A Day in the Life” dei Beatles, per capire come pianificazione, casualità e evoluti concetti d’arrangiamento possano costruire un capolavoro. “When the Music’s Over” dei Doors nella versione live all’Hollywood Bowl, per assistere a quel luciferino e unico mix di improvvisazione, allucinazione, teatro e genio proprio di Morrison e soci.

E voilà, finito! Voi che ne dite? Quali sono le canzoni che proporreste? Ciaooo…

Una giornata al mare

Ciao a tutti. In questi giorni sono (siamo) incasinati, in casa, per piccoli ma invasivi lavori di ristrutturazione, e quindi mi scuso se l’attenzione verso la blogsfera è un po’ carente: ma, nonostante tutto, non ho potuto fare orecchie da mercante all’accorato appello della mamma, quasi 87enne in buono stato di salute, che un pomeriggio, quasi fischiettando, fa cadere dal nulla questa frase: “Sai, prima di morire vorrei ancora una volta vedere il mare… E mangiare una bella frittura“.:-) Continua a leggere “Una giornata al mare”