Domani avvenne: da lunedì 11 marzo 2024 a domenica 17 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

11 Marzo 1955: a Berlino Est nasce Catharina “Nina” Hagen. Cantante famosa in patria per la ruvida “Du hast den Farbfilm vergessen”, nel 1976 emigra – assieme al padre, dissidente politico – nella Germania Ovest, e poi a Londra: qui entra in contatto con la nascente scena punk, genere che riesce a importare in Germania con successo. “La madrina del punk” si sposta poi negli Stati Uniti, e diventa una sorta di anti-diva punk, famosa per comportamenti e look provocatori ed estremi, e le dichiarazioni politiche non concilianti.

12 Marzo 1979: a Hexham (UK) nasce Pete Doherty. Cantante, chitarrista e autore, nel 1997, assieme all’amico Carl Barât, fonda la brit pop band dei Libertines, che ottiene successo nazionale nel 2002: ma iniziano i problemi, dovuti alla sua dipendenza da eroina, e che due anni dopo portano allo scioglimento del gruppo. La storia non cambia nemmeno con la formazione dei Babyshambles: arresti, droghe, risse, e in mezzo il fidanzamento con Kate Moss!

13 Marzo 1965: a due giorni dall’abbandono di Eric Clapton – ma da lui sponsorizzato – Jeff Beck sostituisce il già leggendario Slowhand nella formazione degli Yardbirds come chitarra solista: con lui si apre una nuova fase nel sound degli Yardbirds, meno blues e più sperimentale e moderna.

14 Marzo 1964: per la prima volta in assoluto, tutte le prime 10 posizioni della Top10 inglese sono occupate da artisti britannici… Nemmeno un americano! Fra le canzoni, “Anyone Who Had A Heart” di Cilla Black, “Just One Look” degli Hollies e “Not Fade Away” dei Rolling Stones.

15 Marzo 1954: a Terrazzo (VR) nasce Massimo Bubola. Cantante e autore, dopo il debutto discografico incontra Fabrizio De Andrè, che gli propone una collaborazione: dalle loro penne usciranno i due album “Rimini” e “Fabrizio De Andrè” (aka “L’indiano”), e titoli come “Andrea”, “Fiume Sand Creek” e “Quello che non ho”, tutti scritti a quattro mani. Lasciato (ma non per sempre) Faber, Bubola collabora e scrive per autori del calibro di Mauro Pagani e Fiorella Mannoia (“Il cielo d’Irlanda”), e pubblica una ventina di album in proprio, all’insegna di un folk-rock d’autore verace.

16 Marzo 2019: a Loma Linda (California), a 82 anni, ci lascia Richard Anthony Monsour, in arte Dick Dale. Di origini miste (antenati libanesi, polacchi e bielorussi), inizia presto a sperimentare suoni e tecniche con la chitarra elettrica, fino a giungere a un sound e uno stile personale – il Surf strumentale – che presto fa scuola: il suo brano simbolo è la rivisitazione elettrica di un classico della tradizione greca, “Misirlou” (1962), dal caratteristico e rapidissimo staccato su una corda sola, il cosiddetto “tremolo picking”… Che Quentin Tarantino userà nei titoli di testa di “Pulp Fiction”!

17 Marzo 1984: a circa tre mesi dalla sua uscita, il singolo “Jump“, della hard rock band californiana Van Halen, raggiunge il primo posto della classifica statunitense. Sostenuto da un riff di sintetizzatore (una novità, allora, per i Van Halen) è il primo estratto dall’album “1984”, ed è il primo – e unico – singolo del gruppo a raggiungere questo primato.

Domani avvenne: da lunedì 4 marzo 2024 a domenica 10 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

4 Marzo 2019: nel suo appartamento di Great Dumnow (UK) il cantante e fondatore dei Prodigy, Keith Flint, ci lascia per sempre. Il rapporto del coroner rileva il consumo, nei momenti precedenti il fatto, di alcol, cocaina e codeina: ma non scioglie il dubbio se si sia trattato di suicidio o abuso incidentale. Al funerale, una processione di oltre 2 chilometri segue il feretro.

5 Marzo 1970: a New York, da una famiglia di origini italiane, nasce John Frusciante. Giovane chitarrista, a 15 anni vede in concerto i Red Hot Chili Peppers, e inizia ad appassionarsi al loro stile, soprattutto a quello di Hillel Slovak: musicista che, nel 1988, morirà per overdose, e che John sarà a chiamato a sostituire. Frusciante lascia poi il gruppo nel 1992, tormentato da depressione e tossicodipendenza: rientra nei RHCP nel 1998, per poi uscirvi nel 2009, e tornarvi nuovamente nel 2019. Con i Peperoncini suona in 7 album, cui si aggiungono 15 lavori solisti, che spaziano fra funk, acid house e indie.

6 Marzo 1944: a Detroit nasce Mary Wilson. Cantante soul, alla fine degli anni 50, in compagnia delle vicine di quartiere Florence Ballard, Mary Wilson e Diana Ross, fonda il quartetto delle Primettes. Dopo una corte spietata alla Motown Records, nel ’61 ottengono un contratto, e cambiano nome in The Supremes: gruppo che nel ’64 inizia una vertiginosa scalata al successo, e in cui Mary – seppur all’ombra delle diva Diana Ross – resta sino al 1976.

7 Marzo 1944: a Fort Worth (Texas) nasce Townes Van Zandt. Personaggio schivo e malinconico, succube di manie depressive, nel 1966 trova una via di fuga nella musica, e inizia a comporre e cantare: l’apprezzamento del pubblico e della critica rimarrà forte e costante per tutta la carriera, ma Townes resterà sempre una figura di culto e dalla popolarità limitata. Il suo è un folk che sconfina nel blues e nel progressive country, intimo e minimalista: le sue canzoni sono state coverizzate da decine di artisti.

8 Marzo 1994: per la A&M esce “Superunknown“, quarto album della grunge band Soundgarden. Come questo lavoro Chris Cornell, Kim Thayil e soci spostano il loro sound di matrice hard-punk verso territori confinanti con pop, psichedelia e armonie esotiche: grande successo di vendite e di critica (due i Grammy vinti), presenta in scaletta brani come “Spoonman”, “Fell on Black Days”, “Head Down” e la famosa “Black Hole Sun”.

9 Marzo 1959: “Charlie Brown“, brillante singolo doo-wop dei Coasters, arriva al secondo posto della classifica statunitense. Scritto dalla premiata ditta Leiber & Stoller, nonostante quanto possa apparire non è riferito all’omonimo protagonista dei Peanuts!

10 Marzo 1942: a Catania nasce Umberto Balsamo. Autore e cantante, all’inizio degli anni Sessanta si sposta a Milano, dove entra nel giro dell’editoria musicale e riesce a piazzare alcuni brani: ma sono gli anni Settanta a regalargli le maggiori soddisfazioni, sia come autore (per Peppino di Capri, Dori Ghezzi, Domenico Modugno) che come cantante (le famose “L’angelo azzurro” e “Balla”).

Domani avvenne: da lunedì 26 febbraio 2024 a domenica 3 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

26 Febbraio 2008: a Austin (Texas), a 60 anni, muore George “Buddy” Miles. Batterista di ispirazione jazz-rock, nel 1966 – con Mike Bloomfield – fonda gli Electric Flag, dediti a un intenso crossover blues-fusion. Intrapresa la carriera solista con i Buddy Miles Express, entra nella scuderia di Jimi Hendrix, con cui collabora al doppio “Electric Ladyland”. La cooperazione con Hendrix prosegue nell’effimero progetto “Band of Gyspys”: la sua carriera prosegue poi a fianco di Carlos Santana, e con varie esperienze solistiche.

27 Febbraio 1959: a Jacksonville (Florida) nasce Johnny Van Zant. Cantante, è il fratello minore di Ronnie (leader storico della Southern band Lynyrd Skynyrd) e Donnie Van Zant (attivo invece nei 38 Special): nel 1987, a seguito della ricostituzione dei Lynyrd Skynyrd, ne diventa il nuovo frontman e leader.

28 Febbraio 1976: a Fidenza (PR) nasce Giuseppe Peveri. Dopo qualche esperienza semi-professionista, nel 2006 si mette in proprio con lo pseudonimo di Dente (suo soprannome infantile), e trova il successo di critica nel 2010: i suoi lavori sono caratterizzati da brani minimalisti, ironici e naif, un po’ trasognati un po’ malinconici, spesso costruiti su giochi di parole. L’album “L’amore non è bello” (2009) vince il Premio Italiano della Musica Indipendente.

29 Febbraio 1960: a Orano (Algeria) nasce Khaled. Cantante, a 16 anni debutta col primo singolo, ma il genere che frequenta – il raï – è all’epoca proibito, in quanto ricco di riferimenti ad alcool e sesso… tanto che nel 1985 –  dopo una fatwā proclamata dai fondamentalisti in risposta allo sdoganamento ufficiale del raï – è costretto a riparare in Francia. Nel 1992 Khaled raggiunge il successo planetario con “Didi”, e continua una carriera ricca di soddisfazioni artistiche, costellate da prese di posizione politiche libertarie.

1° Marzo 1969: i Doors stanno sostenendo un concerto al Dinner Key Auditorium di Miami.  Jim Morrison arriva in netto ritardo, e ubriaco: e inizia a provocare il pubblico e la polizia, fra insulti volgari e dichiarazioni d’amore sperticate… Fino a quando prende a spogliarsi, e – così diranno alcuni: ma filmati e prove certe non ci sono – tirarsi giù la patta, simulando una masturbazione. Il tutto porterà Morrison davanti a un tribunale, con l’accusa di atti osceni. Rosa Chemical, ci fai un baffo!

2 Marzo 1999: a Henley-on-Thames (UK), a 60 anni, ci lascia Mary Isabel Catherine Bernadette O’Brien. A dispetto del nome da bambolina, la ragazza è un vero maschiaccio: tanto che i bimbi del quartiere la soprannominano “Dusty” (“polverosa”, “mal vestita”). Nel ’63, Dusty Springfield realizza il suo primo 45 giri, dove emerge una voce potente e soul: lentamente la sua fama arriva negli Stati Uniti, dove ottiene un grande successo con “You Don’t Have to Say You Love Me” – adattamento di “Io che non vivo (senza te)” – “The Look of Love” e “Goin’ Back”. Una vera star: alla sua morte, persino la Regina rompe il suo abituale rigore per dichiararsi pubblicamente rattristata.

3 Marzo 1965: Eric Clapton suona in concerto, per l’ultima volta, col gruppo che gli ha dato la fama, gli Yardbirds: e dopo 8 giorni annuncia l’abbandono, verso i Bluesbreakers di John Mayall. Il motivo della lite? Gli Yardbirds, a suo dire, stanno diventando “troppo pop”, e lui preferisce mantenere la fede nel blues ortodosso. Al suo posto, un giovane chitarrista sponsorizzato proprio da Clapton: il grandissimo Jeff Beck.

Domani avvenne: da lunedì 19 febbraio 2024 a domenica 25 febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

19 Febbraio 2015: il sito ufficiale degli Iron Maiden rilascia la notizia che il cantante e frontman della Vergine di Ferro, Bruce Dickinson, è affetto da un tumore alla lingua. Dopo un breve periodo di chemioterapia, lo storico vocalist si riprenderà e tornerà a cantare: e urla, ancora oggi, che è un piacere!

20 Febbraio 1984: per la Rough Trade, esce il primo e omonimo album degli inglesi The Smiths. Prodotto da John Porter al costo di 6.000 sterline, è preceduto dal singolo “What Difference Does It Make?”: interamente scritto dalla coppia Morrisey – Johnny Marr, consacra gli Smiths come una delle band più interessanti e originali degli anni Ottanta, sia per i temi dei testi che per la tessitura delle canzoni. In scaletta, anche “This Charming Man” e “Hand in Glove”.

21 Febbraio 2014: a Zagarolo (Roma), all’età di 67 anni, per un incidente stradale, ci lascia Francesco Di Giacomo. Di nascita nuorese, ma romano d’adozione, nel 1971 è avvicinato dal tastierista Vittorio Nocenzi, alla ricerca di un cantante per il suo gruppo, il Banco del Mutuo Soccorso, che stenta a decollare: inizia così una storia di successo e creatività destinata a durare fino alla sua morte. La “grande voce del Prog italiano”, dal timbro tenorile, ha scritto gran parte dei testi del gruppo, e ha recitato in quattro film di Federico Fellini.

22 Febbraio 2001: a Salem (Oregon), all’età di 62 anni, muore John Fahey. Chitarrista acustico di spiccato virtuosismo, negli anni Sessanta incide una serie di lavori che accostano in modo eclettico musica colta, blues, influenze tibetane e cori gregoriani, il tutto attraverso intricati arpeggi, litanie estatiche e raga orientaleggianti. E così continua per tutta la carriera, senza mai rinunciare a esperimenti e studio.

23 Febbraio 1955: a Southampton (UK) nasce Howard Jones. Tastierista, inizia la carriera come one-man show (drum machine e sintetizzatore), e nel 1983 arriva all’esordio discografico: il suo album giunge subito al primo posto della classifica, grazie ai singoli “What Is Love” e “Hide and Seek”. Il suo synth pop è piacevole, e Howard vince anche il premio come tastierista dell’anno: nell’85 doppia il successo con “Dream into Action”, e attraversa il resto della carriera fra collaborazioni, concerti e dischi.

24 Febbraio 1944: a Londra nasce Nicholas “Nicky” Hopkins. Pianista e tastierista, nel ’63 diventa uno dei session man più ricercati della nascente scena rock inglese: suona con gli Who, Yardbirds, Rod Stewart, Jeff Beck, Jimmy Page ma soprattutto con i Rolling Stones, con cui incide 7 album. Arrivato negli States collabora con Frank Zappa, Quicksilver e Jerry Garcia: ma la salute, minata da anni dal Morbo di Crohn, inizia a cedere, fino alla morte, avvenuta nel 1994. Nicky è unanimemente considerato il più importante session man di tutti i tempi.

25 Febbraio 1969: con l’incisione di alcune parti di chitarra, piano e voci, George Harrison (nel giorno del suo 26° compleanno) inizia a lavorare al brano “Something”: e, di fatto, pone il primo mattone sulla nascita di “Abbey Road”, l’ultimo album dei Beatles.

Domani avvenne: da lunedì 12 febbraio 2024 a domenica 18 febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

12 Febbraio 1924: “Rhapsody in Blue“, rapsodia composta da George Gershwin, viene eseguita per la prima volta in concerto nella Aeolian Hall di New York dall’orchestra di Paul Whiteman, con Gershwin al piano. Questa storica composizione, che riesce ad accostare jazz e musica colta, è subito salutata con entusiasmo e calore: e anche chi non conosce l’opera, ha almeno sentito una volta il glissato iniziale di clarinetto!

13 Febbraio 1974: a Stoke-on-Trent (UK) nasce Robert “Robbie” Williams. Cantante e showman, a soli 16 anni entra nella boy band Take That, costruita a tavolino dal producer Nigel Martin Smith, e che nel ’92 prende il volo diventando un fenomeno mondiale: e, nonostante la maggior parte del repertorio originale sia a firma Gary Barlow, è Robbie a diventare il frontman… Un frontman problematico, stretto fra dipendenza da stupefacenti e insofferenza verso il manager: e che nel ’96, a seguito della rottura del gruppo, si lancia in una fortunatissima carriera solista, costellata da 90 milioni di copie piazzate a livello mondiale, e da 18 Brit Awards.

14 Febbraio 1939: a Pavia nasce Sergio Bardotti. Dopo aver fallito la carriera di cantante, a inizio degli anni Sessanta si sposta sulla produzione musicale e sulla scrittura di testi: è lui a scoprire, fra gli altri, Lucio Dalla, i Rokes e Mal. Come paroliere scrive sempreverdi come “Datemi un martello”, “Canzone per te”, “Occhi di ragazza”, “Piazza Grande” e “Amico è”, collabora con i brasiliani Chico Buarque de Hollanda, Toquinho e Vinícius de Moraes, e traduce in italiano parte del repertorio di Jacques Brel.

15 Febbraio 1974: per la Emi esce “Burn“, ottavo album della hard rock band inglese Deep Purple. Con questo lp debutta la cosiddetta “Mark III” della band, in cui il frontman David Coverdale e il bassista e vocalist Glenn Hughes sostituiscono i fuoriusciti Ian Gillan e Roger Glover: e subito si nota uno spostamento del sound verso colori soul e funky. In scaletta, oltre alla rutilante title track, la cavalcata blues “Mistreated” e la brillante “You Fool No One”.

16 Febbraio 1991: a poco più di tre mesi dalla sua uscita, il singolo “Do the Bartman” arriva in vetta alla classifica inglese. Canzone incisa da Nancy Cartwright, la doppiatrice originale di Bart Simpson della famosa serie a cartoon “I Simpson”, e da Don Castellaneta, doppiatore di Homer, è scritta da Michael Jackson (non accreditato) e Bryan Loren. Il “bartman” del titolo altro non sarebbe che un ballo, inventato e proposto da Bart nel cartoon, e tanto facile che tutti possono riuscirci.

17 Febbraio 1957: a Morden (Canada) nasce Loreena McKennitt. Cantante e polistrumentista, nel 1985 debutta nell’agone discografico, imponendosi presto come icona della musica celtica, che propone attraverso la rilettura di classici folk e la composizione di nuovi spartiti: canzoni che successivamente iniziano a contaminarsi con suggestioni indiane, rinascimentali e medievali. Ben 14 i milioni di copie vendute a livello mondiale.

18 Febbraio 1959: nella piccola sede della Atlantic Records, Ray Charles incide la strepitosa canzone “What I’d Said“. Nata negli ultimi mesi del ’58 durante un’improvvisazione alla fine di un concerto, questo brano accosta in modo sublime RnB, Soul e ritmiche latineggianti, e un testo allusivo anche se mai esplicito: pubblicato a Luglio sui due lati di un 45 giri (il pezzo è infatti lungo oltre 6 minuti), è uno dei singoli più importanti, coinvolgenti e famosi della storia, coverizzato da chiunque!

Domani avvenne: da lunedì 5 febbraio 2024 a domenica 11 febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

5 Febbraio 1964: a Seattle (stato di Washington) nasce Michael Andrew “Duff” McKagan. Bassista elettrico, nella primavera del 1985 entra nei neo-formati Guns N’Roses al posto di Ole Beich: e con la famosissima band rock americana rimane sino al 1997, per poi affrontare un vittorioso percorso di disintossicazione da stupefacenti. Negli anni Duemila collabora con i Velvet Revolver e con i Walking Papers, prima di riunirsi ai Guns, nel 2016.

6 Febbraio 1950: a Los Angeles nasce Natalie Cole. Figlia del grande pianista jazz Nat King Cole, cantante in equilibrio fra jazz, soul e pop, debutta nel 1975, e si aggiudica un Grammy per la miglior performance femminile R&B, interrompendo il tirannico dominio di Aretha Franklin, che dura dal 1968: la sua carriera conosce però una brusca interruzione negli anni 80, a causa di abuso di stupefacenti. Ripresa la corsa, grazie all’album “Unforgettable… with Love” si impone a livello internazionale, e resta sulla breccia sino alla morte.

7 Febbraio 1959: il chitarrista blues Eddie Jones, in arte Guitar Slim, muore di polmonite, a soli 32 anni, a New York. Personaggio eclettico, veste con colori sgargianti, si pettina con acconciature strampalate, ed è fra i primi in assoluto ad applicare un distorsore alla chitarra: strumento che collega agli amplificatori con un cavo lungo oltre 100 metri, divertendosi a scendere fra il pubblico e, senza interrompere gli assolo, spingersi fin sulla strada.

8 Febbraio 1994: per la Virgin Records esce “Welcome to the Cruel World“, album d’esordio del cantante e autore statunitense Ben Harper: in questo monumentale esercizio di escursioni stilistiche, Ben si muove senza sforzo e con grande cuore fra blues, soul, reggae, rock, funk e country. In scaletta, “Mama’s Got A Girlfriend Now”, “Like a King”, “Waiting For an Angel” e “The Three of Us”.

9 Febbraio 1964: i Beatles sono ospiti, per la prima volta, del famosissimo show televisivo di Ed Sullivan. Dietro i teleschermi ci sono circa 73 milioni di persone – il 40% del pubblico americano: chi spinto da curiosità, chi da entusiasmo, chi per avere qualcosa di cui (s)parlare l’indomani… Ma intanto sono lì: li vedono, e se ne innamorano. Un’altra tappa per la nascita della British Invasion si è appena consumata.

10 Febbraio 1929: a Pasadena (California), in una famiglia di origine rumena, nasce Jerry Goldsmith. Compositore e direttore d’orchestra, inizia la carriera negli anni Cinquanta e Sessanta come autore di sigle per programmi tv (“Ai confini della realtà” e “Il dottor Kildare”), prima di passare al cinema: sono suoi gli score de “Il pianeta delle scimmie”, “Chinatown”, “Il presagio” (con tanto di premio Oscar) e “Basic Instinct”.

11 Febbraio 1974: a Richmond (Virginia) nasce Michael Eugene Archer. Cantante, polistrumentista, autore e producer, assume il nome d’arte di D’Angelo, e fin dal 1995 – grazie all’album “Brown Sugar” – si propone come uno degli inventori del Neo Soul, sorta di contaminazione fra R&B e Hip Hop. Nel suo carniere, anche un Grammy Award.