Domani avvenne: da lunedì 29 dicembre 2025 a domenica 4 gennaio 2026

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

29 Dicembre 1929: a Sunflower (Mississippi) nasce Tyler Murphy, in arte Matt Guitar Murphy. Chitarrista di ambito blues, nei Sessanta è partner di stelle come Howlin’ Wolf, James Cotton, Otis Rush, Etta James, Sonny Boy Williamson II, e acquista definitiva notorietà con la partecipazione alla Blues Brothers Band: nel film di John Landis ricopre il ruolo di cuoco nel fast food gestito dalla moglie Aretha Franklin 🙂

30 Dicembre 1947: a Birmingham (UK) nasce Jeff Lynne. Cantante, autore, polistrumentista e producer, già attivo nella fase finale dei Move, nel ’69 è fra i co-fondatori e le menti pensanti della Electric Light Orchestra: band alle prese con un prog-rock di matrice sinfonica e che ottiene molta fortuna verso la metà degli anni Settanta. Come producer, Jeff si dedica alla rinascita di George Harrison, e collabora con decine di artisti, come Roy Orbison, Tom Petty e Paul McCartney.

31 Dicembre 1961: al Ritchie Valens Memorial di Long Beach (California), i neoformati Beach Boys tengono il primo, brevissimo, concerto della loro straordinaria carriera. Lo spazio concesso ai Beach Boys è poco, come si conviene agli esordienti: giusto il tempo di suonare tre pezzi (la loro “Surfin’”, e due cover), ed è già ora di scendere dal palco, con in tasca soli 60 dollari: ma la loro vita cambia per sempre. A questo evento ho dedicato, anni fa, questo post: che ovviamente merita una lettura!

1° Gennaio 1964: sulla BBC One debutta “Top of the Pops“, programma tv musicale “per giovani”. Ogni puntata espone la classifica dei dischi più venduti della settimana, con la partecipazione – in playback o dal vivo – degli artisti stessi. Il programma chiuderà solo nel 2006: in quella, storica, prima puntata, ad aprire le danze è Dusty Springfield.

2 Gennaio 1969: la polizia del New Jersey sequestra trentamila copie di “Unfinished Music No.1 – Two Virgins“, primo disco solista (e fortemente sperimentale) di John Lennon. A destare scandalo è la copertina, che ritrae la coppia completamente nuda.

3 Gennaio 1920: a Napoli nasce Renato Carusone (con la “u”), ma per tutti noto come Renato Carosone (con la “o”). Renato apprende prestissimo il mestiere di pianista: diplomato al conservatorio, dopo una lunga esperienza nelle colonie africane d’Italia, torna in patria e nel ’49 – dopo l’incontro con il chitarrista Van Wood – nasce il Trio Carosone… Che dopo cinque anni, anche grazie al paroliere Nisa, trova la sua strada in canzoni in napoletano ricche di humour e leggerezza, ispirate al boogie e allo swing, che ottengono enorme successo e sbarcano anche negli Stati Uniti. Dopo il ’59 Carosone si ritira improvvisamente dalle scene: ma negli anni tornerà più volte a farsi notare, con concerti, comparsate e omaggi, e sempre mostrando una grandissima verve.

4 Gennaio 2011: a Bournemouth (UK), a 64 anni, per gravi complicazioni al fegato, ci lascia Gerald “Gerry” Rafferty. Cantautore pop-rock di nascita scozzese, è famoso soprattutto per due brani: il primo, scritto durante la permanenza negli Stealers Wheel, è il dylaniano “Stuck in the Middle with You” (1972), usato da Tarantino ne “Le Iene”, nella famosa scena dell’amputazione dell’orecchio; il secondo è “Baker Street” (1978), basato su un iconico break di sax, e che vende oltre 5 milioni di pezzi.

Domani avvenne: da lunedì 19 maggio 2025 a domenica 25 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

19 Maggio 1979: “Breakfast in America“, sesto album degli inglesi Supertramp, raggiunge il primo posto della classifica statunitense. Questo disco, scritto interamente da Rick Davies e Roger Hodgson, segna il passaggio dallo stile prog della prima fase a un sound più commerciale, e vende oltre 18 milioni di copie in tutto il mondo. In scaletta, oltre alla title track, “The Logical Song, “Goodbye Stranger” e “Take the Long Way Home“.

20 Maggio 2001: a Roma ci lascia Renato Carosone. Nato 81 anni prima a Napoli col cognome di Carusone (con la “u”), apprende prestissimo il mestiere di pianista: diplomato al conservatorio, dopo una lunga esperienza nelle colonie africane d’Italia, torna in patria e nel ’49 – dopo l’incontro con il chitarrista Van Wood – nasce il Trio Carosone… Che dopo cinque anni, anche grazie al paroliere Nisa, trova la sua strada in canzoni in napoletano ricche di humour e leggerezza, ispirate al boogie e allo swing, che ottengono enorme successo e sbarcano anche negli Stati Uniti. Dopo il ’59 Carosone si ritira improvvisamente dalle scene: ma negli anni tornerà più volte a farsi notare, con concerti, comparsate e omaggi, e sempre mostrando una grandissima verve.

21 Maggio 1940: a Norwich (UK) nasce Tony Sheridan. Cantante rock’n’roll, nel 1960 si stabilisce per tre anni a Amburgo, dove ha modo di suonare più volte con gli ancora sconosciuti Beatles: tanto che nel ’62, per accompagnare il suo esordio su vinile (il singolo “My Bonnie”), sceglie proprio i quattro di Liverpool, sotto lo pseudonimo di Beat Brothers… Il disco, arrivato anche nel Regno Unito, segnerà la prima affermazione dei Beatles.

22 Maggio 2020: a Conakry (Guinea), a 70 anni, muore Mory Kanté. Il più giovane di 38 (!) fratelli e fratellastri, è presto iniziato alla tradizione dei griot, i cantori itineranti del Sahel: durante gli anni Settanta completa la sua formazione, e nel 1981 inizia la carriera solista. Arrivato in Francia, nel 1987 ottiene un successo strepitoso con “Yéké Yéké”, tutt’ora il singolo africano più venduto al mondo. Nei decenni seguenti Mory effettua vari tour mondiali, e si adopera per sostenere la musica africana e sviluppare progetti di solidarietà.

23 Maggio 1969: per la Polydor esce “Tommy“, quarto album degli inglesi Who. Questo doppio lp è una delle prime rock opera della storia: una sequenza di canzoni in cui viene narrata la storia di un ragazzo sordo, cieco e muto che si scopre mago dei flipper: venerato come un messia, può curare miracolosamente qualunque malattia… Ma non se stesso. Abbandonato da suoi seguaci, potrà scrollarsi da dosso paure e limiti, diventando finalmente libero. Tutto, in questo disco, celebra il suo tempo: il percorso di passione e redenzione, i traumi infantili, le droghe, la musica come “vibrazione positiva”, l’adorazione delle folle e la difficoltà di essere una star. In scaletta, “Acid Queen”, “Pinball Wizard”, “I’m Free” e “We’re Not Gonna Take It”.

24 Maggio 1965: a Helena (Arkansas), a 57 anni, muore Rice Miller, in arte Sonny Boy Williamson II. Armonicista e cantante blues, spende gli anni Quaranta suonando nel Sud, dove diventa una piccola star: nel ’55 arrivano i primi successi nazionali, e negli anni Sessanta sbarca in Inghilterra, richiamato dai fanatici del blues revival, dove Animals e Yardbirds saranno sue fiere backing bands. La tecnica è notevolissima, ma altrettanto considerevole è il talento di showman, frutto della lunga esperienza on the road.

25 Maggio 2003: a Los Angeles, a soli 27 anni, per overdose da stupefacenti, ci lascia Jeremy Ward: ideatore e mente del gruppo dub De Facto, e fondatore dell’eclettica band indie The Mars Volta, in cui esercita il ruolo di addetto al sampling. Una curiosità: il secondo album dei Mars Volta, “Frances the Mute”, prende ispirazione da un diario incompleto che proprio Ward aveva trovato per caso mentre lavorava come ufficiale giudiziario!

Il pop italiano e la censura (parte prima)

Ciao a tutti. Oggi riprendo il filo di una narrazione che, prima per l’Italia Fascista, e poi per lUnione Sovietica, aveva affrontato, seppur indirettamente, il discorso su musica e censura: ma sarebbe troppo bello se la censura riguardasse solamente governi dichiaratamente dittatoriali! Anche il Bel Paese del Dopoguerra democristiano ha vissuto – e vive tutt’ora, con governi differentemente orientati – parecchi esempi di “scomunica” culturale: casi che riflettono, del nostro paese, un certo momento storico e l’humus culturale diffuso (o preteso tale), quali sono o meno le sue credenze, i suoi punti ciechi e le vie di fuga. E così ho pensato di proporvene un breve elenco.

No, nessuna discussione teorica: ma una piccola premessa, sì. La censura non è mai una bella cosa, come tutte le proibizioni etiche o politiche: a volte pare necessaria, a volte (poche) lo è, e moltissime volte invece non lo è per nulla. E, come vedremo, spesso è – più che una necessità reale – una preoccupazione preventiva, una marchetta, una pruderie di cui si vuole far bello il censore verso i veri detentori del potere. Una marchetta sovente ridicola, spesso inutile, e quasi sempre controproducente.

Detto questo, chiacchieriamo un po’. Ho diviso i casi più eclatanti di censura musicale a seconda del “tema” che ha scatenato le ire censorie… In questa puntata (sì, perché di carne al fuoco ce n’è molta) parliamo di sesso e religione (due materie che, anche nella cronaca, si trovano spesso abbinate…): nella prossima occasione, invece, di politica, guerra e morale pubblica! Continua a leggere “Il pop italiano e la censura (parte prima)”