I miei dischi dell’anno #25 – Il 1965

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: e come sempre, a Gennaio, riavvolgiamo il nastro fino agli anni Sessanta. E’ ora la volta del 1965: anno dell’assassinio di Malcolm X, dell’inizio della Guerra del Vietnam, dello storico intervento chirurgico per la separazione di due gemelle siamesi, dell’inaugurazione del Traforo del Monte Bianco, della chiusura del Concilio Vaticano Secondo, di “Per qualche dollaro in più” e della prima edizione di Giochi Senza Frontiere.

Per la pop music, inizia il triennio d’oro: quello in cui viene costruita l’intera mitologia rock a venire, star e generi compresi, e in cui si afferma un nuovo modello socio-musicale con effetti ancora visibili al giorno d’oggi. In quest’anno la British Invasion giunge a piena maturazione: come nel ’64, la produzione americana (che fino a due anni prima dominava incontrastata) si trova a combattere palmo palmo per difendere una quota di mercato ridotta bruscamente del 40%, il tutto a vantaggio degli artisti inglesi, che riescono a piazzare una hit dopo l’altra e a vendere paccate di singoli e album. Solo Bob Dylan riesce a tener testa: e da lui, e dalla famosa “svolta elettrica” di Newport, inizierà una nuova rivoluzione.

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Domani avvenne: da lunedì 15 marzo 2021 a domenica 21 marzo

15 Marzo 1941: a Los Angeles nasce Mike Love. Cugino da parte di madre della famiglia Wilson, entra presto nel gruppo vocale dei cugini Brian, Dennis e Carl e assume – assieme a Brian – il ruolo di cantante principale, frontman e autore di testi dei Pendletons: complesso che a fine ’61 cambia nome nello storico Beach Boys. Sua è la voce in classici come “Surfin’ Safari”, “Surfin’ USA”, “I Get Around” e “California Girls”. Da sempre additato come il membro più conservatore della band, Mike è però anche uno dei primi musicisti pop (assieme a Beatles e Donovan) ad abbracciare le religioni orientali. Attualmente Love, assieme a Bruce Johnston e ad anomimi session man, continua a fare tour sotto il nome Beach Boys.

16 Marzo 1968: a due mesi dalla sua uscita, il singolo di Otis Redding, “(Sittin’ on) the Dock of the Bay” raggiunge la vetta della Top 100 di Billboard. Composto da Redding a Giugno ’67, e completato con Steve Cropper a Novembre, è inciso fra il 6 e il 7 Dicembre: tre giorni dopo, Redding muore in un incidente aereo. Il successo del disco è postumo, quindi: e, in modo beffardo ma anche scontato, risulta il suo successo più longevo di sempre.

17 Marzo 1972: a Montreal (Canada) nasce Melissa Auf der Maur: il padre è un politico canadese di origini svizzere, e la madre una giornalista e (in gioventù) la prima rock DJ della città. Bassista, a un concerto conosce per caso Billy Corgan degli Smashing Pumpkins, che convoca lei e la sua band (The Tinker) come spalla per un concerto. Nel 1994 entra nelle Hole di Courtney Love; successivamente al loro scioglimento, collabora ancora con Corgan, Rick Ocasek e Rufus Wainwright, e nel 2003 debutta come solista, dandosi anche al canto. Melissa è anche una fotografa professionista.

18 Marzo 1963: a Livorno nasce Roberto “Bobo” Rondelli. Cantante e autore, nel 1992 fonda il gruppo “Ottavo Padiglione” (il nome richiama il reparto di psichiatria dell’ospedale labronico), con cui incide quattro album: nel 2002 Bobo debutta come solista, vince il Premio Tenco e prosegue una carriera di minoranza, in direzione ostinata e contraria, con ampio consenso di critica. Spirito irrequieto e “maledetto”, ma venato da profonda ironia mediterranea, ha inoltre all’attivo un bel disco-omaggio al suo concittadino Piero Ciampi, diverse partecipazioni al cinema, e interessanti reading letterari.

19 Marzo 1981: a Chicago, all’età di 77 anni, ci lascia Tampa Red. Nato in Georgia come Hudson Woodbridge Whittaker, e vissuto a Tampa (Florida) per tutta l’infanzia, arrivato a Chicago assume il suo nome d’arte, ispirato alla capigliatura rossastra: qui, come chitarrista blues, si unisce al pianista Georgia Tom, con cui incide la scandalosa e fortunatissima “It’s Tight Like That” (1928), uno dei più autorevoli e possibili antenati del rock’n’roll. Dalla sua penna escono altri classici, fra cui lo standard “It Hurts me Too”.

20 Marzo 1991: il figlio di Eric Clapton e Lory Del Santo, Conor Clapton, muore accidentalmente, cadendo dal 53° piano di un grattacielo, a New York, dove si trova con la madre. Fatalità: una finestra è stata lasciata aperta per sbaglio, e il bambino ci si è infilato… Aveva solo 4 anni e mezzo. In suo onore e memoria, Eric scriverà uno dei suoi pezzi più belli e commoventi, “Tears in Heaven“.

21 Marzo 1965: a Houston (Texas) nasce Steve Turner. Chitarrista elettrico, emigrato presto a Seattle, inizia a bazzicare nel sottobosco hardcore fino a incontrare il cantante Mark Arm: dopo l’esperienza nei Green River i due, nel 1988 fondano i Mudhoney: uno dei primi gruppi a potersi fregiare dell’etichetta “grunge” e a dargli una forma compiuta, e ancora attivi dopo ben 33 anni.