I miei dischi dell’anno #22 – Il 1994

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1994, anno della “discesa in campo di Berlusconi” e dell’inizio della cosiddetta “Seconda Repubblica”, dei massacri in Bosnia, della vittoria di Mandela alle prime elezioni multirazziali in Sudafrica, della morte in pista di Ayrton Senna e del trionfo del volley azzurro ai Mondiali, dell’inaugurazione del Tunnel della Manica, dell’ultimo concerto di Frank Sinatra, di “Pulp Fiction” e “Leon”… e di parecchi godimenti musicali.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”: e sono sempre tante, non riesco a trattenermi! 🙂

Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #22 – Il 1994”

Domani avvenne: da lunedì 27 giugno 2022 a domenica 3 luglio

27 Giugno 2014: a Tarzana (California), affetto da diverse patologie, ci lascia l’autore e cantante soul Bobby Womack. Nato 70 anni prima a Cleveland, all’inizio degli anni Sessanta fonda il quartetto The Valentinos, con cui licenzia la fortunata “It’s All Over Now”, la cui cover degli Stones procurerà a Bobby grandi royalties. Durante la carriera scrive brani per Wilson Pickett e George Benson, in proprio continua a sfornare buone hit soul (“Across 110th Street”) collabora, come chitarrista, con Sly Stone, e propone raffinati arrangiamenti di classici soul.

28 Giugno 2019: in un video postato su Twitter, Ozzy Osbourne e la moglie Sharon denunciano l’uso non autorizzato del brano “Crazy Train” da parte del presidente statunitense Donald Trump per la sua campagna presidenziale. E, altresì, suggeriscono al tycoon di rivolgersi ad alcuni artisti di nota appartenenza repubblicana, come Kid Rock e Ted Nugent!

29 Giugno 1888: sotto la supervisione di George Gourand, agente europeo di Thomas Edison, durante l’esecuzione pubblica al Crystal Palace di Londra, è inciso il cilindro di paraffina riportante un estratto dell’esecuzione di “Israel in Egypt” di G. F. Handel. Con suoi 2 minuti e 28 secondi, questo supporto contiene la più antica incisione musicale a noi pervenuta.

30 Giugno 1992: per la Dali Records esce “Blues for the Red Sun“, secondo album del gruppo statunitense Kyuss. Questo disco è unanimemente considerato il manifesto del cosiddetto Stoner Rock, genere che unisce elementi di Doom Metal, Psichedelia, Blues Rock a ritmi lenti, sound pesante e produzione vintage. In scaletta, “50 Million Year Trip”, “Apothecaries’ Weight”, “Mondo Generator”, “Thumb”.

1° Luglio 1972: per EMI esce “Radici“, quarto album del cantautore Francesco Guccini. Album compatto e coerente, contiene alcune delle sue canzoni più famose, come “La locomotiva”, “Piccola città”, “Incontro”, “Il vecchio e il bambino” e “Canzone della bambina portoghese”. La copertina ritrae i nonni e i prozii di Guccini, sullo sfondo del cortile della vecchia casa di montagna.

2 Luglio 1994: a Philadelphia, all’età di 66 anni, ci lascia la soul singer Marion Williams. Nata povera, da ragazzina aiuta la madre in una lavanderia, e canta spiritual agli angoli delle strade: a 19 anni è notata dalle Famous Ward Singers, entra in formazione, e subito ne diventa la star. Con le sorelle Ward resta sino al ’58, anno in cui fonda le Stars of Faith; nel ’65, infine, avvia la carriera solista, e diventa una delle stelle assolute del canto Spiritual.

3 Luglio 1952: a Londra nasce Andy Fraser. Giovane musicista di formazione classica, e ragazzo problematico, a 15 anni si innamora perdutamente del blues: e a soli 15 anni entra nel giro del bluesman di pelle bianca John Mayall in qualità di bassista. Nel 1968, grazie alla sponsorizzazione di Alexis Korner, entra nei neonati Free, a fianco di Paul Rodgers e Paul Kossoff, con cui resta sino al ’72, contribuendo alla scrittura del loro grande classico “All Right Now“.