Domani avvenne: da lunedì 17 marzo 2025 a domenica 23 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

17 Marzo 1957: Elvis Presley compra a Memphis la tenuta al numero 3734 del (futuro) Elvis Presley Boulevard, denominata Graceland. Secondo edificio privato più visitato della nazione, diventa la residenza ufficiale di Elvis fra il ’58 e l’anno della sua morte. Impressionanti i numeri: ventitre camere, svariati bagni, una piscina, un campo di racquetball, una stanza a tema africano, la “stanza tv” (con tre apparecchi sempre accesi), un bar, la “sala dell’oro” (con i dischi d’oro e i riconoscimenti ricevuti), e un gigantesco giardino… Un coacervo di kitsch, ingenuità da provinciale, architettura neoclassica e cattivo gusto, diventato nel 1982 museo nazionale.

18 Marzo 1945: a Roma nasce Roberto Satti. Cantante da sempre appassionato di Presley e di rock’n’roll, trasferito a Milano conosce il producer Vincenzo Micocci, che nel 1963 lo fa esordire col nome d’arte di Bobby Solo: pseudonimo nato per errore (“Come ti chiami?” “Bobby, solo Bobby”), ma che lo accompagna per tutta la carriera. Carriera che vede Bobby imporsi come “clone” italiano di Elvis, con successi clamorosi come “Una lacrima sul viso”, “Se piangi se ridi”, “Non c’è più niente da fare” e “Zingara” (assieme a Iva Zanicchi). Bobby Solo è anche titolare di uno dei primi casi in assoluto, in Italia, di canto in playback (Sanremo 1964).

19 Marzo 1982: a Leesburg (Florida), a soli 26 anni, muore Randy Rhoads. Uno dei chitarristi metal più originali e influenti della sua generazione – prima in forza ai Quiet Riot e poi, soprattutto, a Ozzy Osbourne, con cui fa letteralmente scintille – ci lascia per un tragico evento… Durante il tour, Ozzy e la band si fermano vicino a casa del loro autista: proprio dove c’è un hangar per piccoli charter. Caso vuole che l’autista, Andrew Aycock, abbia un brevetto da pilota: e che, salito su un aereo, decida di fare un po’ il bullo, mentre a bordo ci sono Randy e la parrucchiera. Dopo qualche evoluzione il mezzo urta il bus e si schianta contro un garage, dove prende fuoco: i tre passeggeri muoiono sul colpo.

20 Marzo 1915: a Cotton Plant (Arkansas) nasce la cantane e chitarrista “Sister” Rosetta Tharpe. Rosetta ha vari meriti: è la prima gospel singer donna a registrare professionalmente per una major (la Decca), incide i vendutissimi e memorabili inni “Shout Sister Shout”, “The End of My Journey” e “Precious Lord”, e soprattutto è la prima interprete di gospel a superare consciamente e sfacciatamente il confine che da sempre divide il canto religioso da quello profano, sconfinando nel jazz e nel blues… “Peccato mortale” che le procurerà feroci ostracismi, purtroppo.

21 Marzo 1940: a Yonkers (New York) nasce James Wesley Voight, in arte Chip Taylor. Cantautore, passa alla storia per la composizione di “Wild Thing“, singolo dei Troggs. Brano dalla potenza sconvolgente, essenziale, spoglio e primordiale, è uno dei singoli più coverizzati della storia: leggendaria la versione che Jimi Hendrix regalerà al pubblico del Monterey nel ’67. Chip è fratello dell’attore Jon Voight e zio di Angelina Jolie.

22 Marzo 1982: per la EMI esce “The Number of the Beast“, terzo album della metal band Iron Maiden. Primo lavoro del gruppo a raggiungere la vetta della classifica britannica, e primo a esibire Bruce Dickinson al microfono, è uno dei simboli della NWOBHM: in scaletta, oltre alla nota title track, “22, Acacia Avenue”, “Run to the Hills” e la lunga cavalcata di “Hallowed Be Thy Name”. Famosa la copertina, con il pupazzo Eddie nei panni di “burattinaio” del Diavolo.

23 Marzo 1945: a Ionia (CT) nasce Francesco “Franco” Battiato. Nel 1964, trasferitosi a Milano in cerca di successo, col compaesano Gregorio Alicata forma il duo “Gli Ambulanti”, ed entra nelle grazie di Giorgio Gaber: ma il tentativo di allinearsi al pop di quegli anni non ha fortuna. Nel ’71 inizia a dedicarsi alla musica sperimentale, con una serie di album via via più ostici: ne esce nel ’78, approntando una formula capace di coniugare successo commerciale, testi ermetici, arrangiamenti eclettici e riferimenti filosofici e letterari… Ed è una formula vincente, che sbriciola record e lo impone come uno dei più geniali autori (anche conto terzi) della sua generazione.

Domani avvenne: da lunedì 4 novembre 2024 a domenica 10 novembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

4 Novembre 1954: a New York, all’età di soli 46, per le complicazioni di una polmonite, ci lascia Oran Thaddeus “Hot Lips” Page. Trombettista jazz di impronta swing, ma anche cantante, nel 1932 si unisce alla band di Bennie Moten, per poi proseguire assieme a Count Basie e al suo mito Louis Armstrong: un vero caposcuola.

5 Novembre 1974: a Jacksonville (North Carolina) nasce Ryan Adams. Cantante e autore, passa alla carriera solista nel 2000, con un debutto debitore di Dylan e Neil Young, per poi approdare a quel genere spurio a cavallo fra country, rock del Sud, folk e soul denominato “Americana”. Molti i dischi prodotti assieme ai The Cardinals, e molte le candidature ai Grammy Awards.

6 Novembre 1954: a Lagonegro (PZ) nasce Giuseppe Mango. Cantante dalla precoce vocazione, è notato da Renato Zero ed entra nella scuderia RCA, con cui nel 1976 effettua un debutto discografico che passa pressoché inosservato: ma dopo l’incontro con Mogol e Mara Maionchi la sua carriera prende il volo. Mango perfeziona uno stile eccentrico, caratterizzato da una voce in perenne semi-falsetto, e da uno stile in bilico fra world music, pop e folk: “Oro”, “Lei verrà”, “Bella d’estate”, “Come Monna Lisa” e “La rondine” i brani più famosi, ma molti altri quelli scritti per illustri colleghi, come Loretta Goggi, la Bertè e Mia Martini.

7 Novembre 1967: in risposta a un annuncio letto sul New Musical Express per la ricerca di autori e compositori, il giovane Reginald Dwight (il futuro Elton John), cantante e autore, e Bernie Taupin (paroliere) firmano il contratto con la DJM Publishing… E da allora hanno scritto e registrato assieme oltre 30 album!

8 Novembre 2019: a Roma, all’età di 84 anni, muore Alfredo Antonio Carlo Buongusto, in arte “Fred” Bongusto. Di origine molisana, dopo l’usuale gavetta ottiene successo nel 1962, con la sua “Doce doce…”: cantante dalla voce profonda e suadente, sul modello dei “cantanti confidenziali” alla Dorelli e Martino, scrive e interpreta una serie di sempreverdi “da night”, nostalgici e romantici, come “Una rotonda sul mare”, “Malaga”, “Spaghetti a Detroit”, “Balliamo”… Ma è di rilievo, seppur meno nota, la sua produzione funky, samba e bossanova, e le collaborazioni per il cinema.

9 Novembre 1952: a Londra nasce Dennis Stratton. Promessa del calcio, in piena adolescenza sceglie però la chitarra elettrica: dopo il solito passaggio in band semi-amatoriali, nel 1979 accede alla corte di Steve Harris, che lo accoglie negli Iron Maiden: con la Vergine di Ferro incide l’omonimo album di debutto, ma abbandona subito la nave. Inizia così una carriera da vagabondo del rock a tinte forti, ospite di diverse band del metal inglese, ma senza mai tornare ai fasti del suo momento d’oro.

10 Novembre 1969: per la Warner Bros. esce “Live/Dead“, primo album dal vivo dei californiani Grateful Dead, e uno dei massimi esempi di psichedelia rock. Ricco di divagazioni ed erratiche improvvisazioni strumentali, vede nella lunghissima “Dark Star” (23 minuti) il suo capolavoro: performance essenziale e penetrante, morbida e ispida, carnale e cosmica, la summa del pensiero e della pratica musicale senza confini dei Dead.

Domani avvenne: da lunedì 2 settembre 2024 a domenica 8 settembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

2 Settembre 1938: a Baton Rouge (Luisiana) nasce Jimmy Clanton. Fra le pochissime voci bianche emerse dal panorama musicale di New Orleans, con la locale Ace Records incide gli swamp-pop “Just a Dream” e “Go Jimmy go”, e soprattutto “Venus in Blue Jeans”, uscita dagli uffici del Brill Building.

3 Settembre 1984: per la EMI esce “Powerslave“, quinto album della heavy metal band inglese Iron Maiden. Ispirato, nella grafica e in diversi testi, alla mitologia egizia, è uno dei lavori più rappresentativi della Vergine di Ferro: singoli concisi e memorabili (“Two Minutes to Midnight” e “Aces High”), imponenti colate di distorsioni (“Powerslave”), e la lunga ed epica cavalcata “Rime of the Ancient Mariner”, ispirata all’omonimo poema di Samuel Taylor Coleridge.

4 Settembre 1974: a Catania nasce Carmen Consoli. A 13 anni, Carmen già si esibisce con gruppi semi-professionali, e nel ’95 esordisce a Sanremo: deve però aspettare due anni per la prima affermazione, con “Confusa e felice”. Da allora la sua carriera prende il volo, e diventa una delle voci e autrici italiane più apprezzate anche all’estero, come dimostrano gli attestati di stima di David Byrne ed Elvis Costello, e una ricerca musicale mai sazia, che l’ha vista passare dal rock alla canzone d’autore, dalla taranta alla world music.

5 Settembre 1969: a Manhasset (stato di New York), a 55 anni, in seguito a problemi cardiaci congeniti, muore il cantante di colore Josh White. I suoi spettacoli al Greenwich Village destano scalpore: sua partner è Libby Holman, una bianca di Broadway, anticonformista, dichiaratamente bisessuale, e con un’accusa di omicidio alle spalle. Il singolo “One Meatball” diventa il primo million seller mai inciso da un afroamericano; ma, soprattutto, Josh resta nell’immaginario dell’epoca come il cantante “nero” dei diritti civili negati, del pacifismo e dell’impegno sociale, con tanto di Lista di Proscrizione come “medaglia al valore” da esibire.

6 Settembre 1994: a Nashville (Tennessee), dopo una lunga battaglia contro il Morbo di Chron, a soli 50 anni ci lascia Nicholas “Nicky” Hopkins. Pianista e tastierista, nel ’63 diventa uno dei session man più ricercati della nascente scena rock inglese: suona con gli Who, Yardbirds, Rod Stewart, Jeff Beck, Jimmy Page ma soprattutto con i Rolling Stones, con cui incide 7 album. Arrivato negli States collabora con Frank Zappa, Quicksilver e Jerry Garcia. Nicky è unanimemente considerato il più importante session man di tutti i tempi.

7 Settembre 1951: a Palermo nasce Giuseppa Romeo, in arte Giuni Russo. Figlia d’arte, attraversa gli anni Settanta senza riuscire ad imporsi, e nel 1980 è sul punto di sventolare bandiera bianca: ma grazie ad Alberto Radius entra nel giro di Franco Battiato, che le regala un primo successo con l’album “Energie”, e le propone il singolo “Un’estate al mare”, destinato a diventare un evergreen. La voce di Giuni è unica, una delle migliori emerse nel nostro paese: ma la sua ansia di ricerca la allontana pian piano dal successo commerciale e dalla memoria del pubblico. Il suo ritorno a Sanremo, nel 2003, prelude alla sua morte, avvenuta solo un anno dopo, all’età di 53 anni.

8 Settembre 1979: a Doylestown (Pennsylvania), in famiglia spiccatamente multiculturale (origini miste irlandesi, lituane, ebraiche e tedesche) nasce Alecia Beth Moore, in arte Pink (anzi, P!nk). Cantante fortemente determinata a diventare una star, alterna lavori di fortuna (cameriera e benzinaia) a qualunque occasione per salire su un palco: nel 2000 arriva il suo primo album, e da qui la sua carriera non si ferma più, oscillando con successo fra pop e contemporary R&B, e imponendosi come una delle star più importanti dell’inizio del nuovo secolo… come testimoniano 100 milioni tra album e singoli venduti in tutto il mondo, 7 MTV Video Music Awards, 2 MTV Europe Music Awards, 3 Grammy Awards. Di rilievo anche la sua carriera da attrice.

Domani avvenne: da lunedì 3 giugno 2024 a domenica 9 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

3 Giugno 1939: a Oswestry (UK) nasce Ian Hunter. Cantante, chitarrista e tastierista, dopo anni in oscure band locali, nel ’69 – soprattutto grazie alla sua eccentrica presenza scenica – entra come frontman nei Mott the Hoople: band che nel 1972, scoraggiata da tre anni di fiaschi, sta per annunciare il ritiro, ma che si salva in corner grazie al loro fan David Bowie, che gli regala la canzone “All the Young Dudes”… Brano che ottiene un successo clamoroso, e rilancia le loro ambizioni. Dopo lo scioglimento dei Mott, Hunter intraprende una carriera solista di buon successo.

4 Giugno 1984: per la CBS esce “Born in the U.S.A.“, settimo album di Bruce Springsteen.  Registrato nell’arco di due anni, presenta un Boss che, pur svoltando verso un sound più rock e pop, mantiene il lirismo pessimista e critico del precedente e folk “Nebraska”: la stessa title track, spesso scambiata per inno patriottico, è il realtà un brano polemico e disilluso. Disco di straordinario successo, regala inoltre al Boss il primo ingresso trionfale nella terra della Regina Elisabetta.

5 Giugno 1954: nel sobborgo londinese di Hackney nasce Michael “Nicko” McBrain. A 12 anni inizia ad avvicinarsi alla batteria, e dopo una gavetta nei pub e in formazioni semi-professionistiche, nel 1981 si accasa nella hard rock band francese Trust. Durante un tour di spalla agli Iron Maiden si fa notare per il suo stile quadrato e potente, e nel 1982 è chiamato a sostituire il dimissionario Clive Burr… E con la Vergine di Ferro resta per tutta la loro carriera, ancora attiva nel momento in cui scriviamo.

6 Giugno 2019: nella natia New Orleans, a 78 anni, ci lascia Malcolm John “Mac” Rebennack Jr, in arte Dr. John. Pianista della più pura tradizione neworleansiana, ma anche cantante, inizia la carriera come prestigioso session man, autore e arrangiatore: verso la metà degli anni Sessanta si mette in proprio proponendo un mix speziato di blues, jazz, folk, soul, zydeco e cajun, attraverso coloratissimi spettacoli ispirati al folklore cittadino e alle cerimonie voodoo. Leggenda della musica della Big Easy, ha ricevuto 5 Grammy Awards: il suo maggior successo è “Right Place Wrong Time.

7 Giugno 1958: a Minneapolis nasce Prince Rogers Nelson, per tutti semplicemente Prince. Produttore, polistrumentista, cantante, autore: il “Genio di Minneapolis”, figlio d’arte e bambino prodigio, debutta nell’agone discografico nel 1978, e ottiene successo mondiale sei anni dopo, grazie al progetto multimediale “Purple Rain”. Da allora Prince si impone come uno dei talenti più interessanti, provocatori e istrionici del pop recente, attraverso un sound che mescola ritmi disco, sintetizzatori, chitarrismo hendrixiano, funk e canto in falsetto, e una bulimia produttiva di altalenante equilibrio.

8 Giugno 2011: nella natia New York, all’età di 68 anni, muore Alan Rubin. Trombettista conosciuto nel circuito musicale come Mr. Fabulous, ha collaborato a centinaia di dischi e con decine di artisti, fra cui Frank Sinatra, Frank Zappa, Sting, Rolling Stones, Eric Clapton, Aretha Franklin e James Brown. E’ noto al grande pubblico per la partecipazione – nei panni di se stesso – nel film The Blues Brothers: band con cui ha suonato live per anni.

9 Giugno 1891: a Peru (Indiana) nasce Cole Porter. Autore di musical di eccezionale talento, deve attendere sino al 1928 per il primo apprezzamento, ma da allora non si ferma più: sono suoi “Gay Divorce” (con la celebre “Night and Day”), “Anything Goes” (con la spumeggiante “I Get a Kick out of You”), “Jubilee” (con la famosa “Begin the Beguine”), e il capolavoro “Kiss me, Kate”, tratto da “La bisbetica domata”. I suoi musical sono sempre di successo, le canzoni sono ricche di versi stravaganti, mentre le musiche toccano il jazz e la canzone europea. Un vero fuoriclasse.

Domani avvenne: da lunedì 19 febbraio 2024 a domenica 25 febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

19 Febbraio 2015: il sito ufficiale degli Iron Maiden rilascia la notizia che il cantante e frontman della Vergine di Ferro, Bruce Dickinson, è affetto da un tumore alla lingua. Dopo un breve periodo di chemioterapia, lo storico vocalist si riprenderà e tornerà a cantare: e urla, ancora oggi, che è un piacere!

20 Febbraio 1984: per la Rough Trade, esce il primo e omonimo album degli inglesi The Smiths. Prodotto da John Porter al costo di 6.000 sterline, è preceduto dal singolo “What Difference Does It Make?”: interamente scritto dalla coppia Morrisey – Johnny Marr, consacra gli Smiths come una delle band più interessanti e originali degli anni Ottanta, sia per i temi dei testi che per la tessitura delle canzoni. In scaletta, anche “This Charming Man” e “Hand in Glove”.

21 Febbraio 2014: a Zagarolo (Roma), all’età di 67 anni, per un incidente stradale, ci lascia Francesco Di Giacomo. Di nascita nuorese, ma romano d’adozione, nel 1971 è avvicinato dal tastierista Vittorio Nocenzi, alla ricerca di un cantante per il suo gruppo, il Banco del Mutuo Soccorso, che stenta a decollare: inizia così una storia di successo e creatività destinata a durare fino alla sua morte. La “grande voce del Prog italiano”, dal timbro tenorile, ha scritto gran parte dei testi del gruppo, e ha recitato in quattro film di Federico Fellini.

22 Febbraio 2001: a Salem (Oregon), all’età di 62 anni, muore John Fahey. Chitarrista acustico di spiccato virtuosismo, negli anni Sessanta incide una serie di lavori che accostano in modo eclettico musica colta, blues, influenze tibetane e cori gregoriani, il tutto attraverso intricati arpeggi, litanie estatiche e raga orientaleggianti. E così continua per tutta la carriera, senza mai rinunciare a esperimenti e studio.

23 Febbraio 1955: a Southampton (UK) nasce Howard Jones. Tastierista, inizia la carriera come one-man show (drum machine e sintetizzatore), e nel 1983 arriva all’esordio discografico: il suo album giunge subito al primo posto della classifica, grazie ai singoli “What Is Love” e “Hide and Seek”. Il suo synth pop è piacevole, e Howard vince anche il premio come tastierista dell’anno: nell’85 doppia il successo con “Dream into Action”, e attraversa il resto della carriera fra collaborazioni, concerti e dischi.

24 Febbraio 1944: a Londra nasce Nicholas “Nicky” Hopkins. Pianista e tastierista, nel ’63 diventa uno dei session man più ricercati della nascente scena rock inglese: suona con gli Who, Yardbirds, Rod Stewart, Jeff Beck, Jimmy Page ma soprattutto con i Rolling Stones, con cui incide 7 album. Arrivato negli States collabora con Frank Zappa, Quicksilver e Jerry Garcia: ma la salute, minata da anni dal Morbo di Crohn, inizia a cedere, fino alla morte, avvenuta nel 1994. Nicky è unanimemente considerato il più importante session man di tutti i tempi.

25 Febbraio 1969: con l’incisione di alcune parti di chitarra, piano e voci, George Harrison (nel giorno del suo 26° compleanno) inizia a lavorare al brano “Something”: e, di fatto, pone il primo mattone sulla nascita di “Abbey Road”, l’ultimo album dei Beatles.