Domani avvenne: da lunedì 19 gennaio 2026 a domenica 25 gennaio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

19 Gennaio 1967: “I’m a Believer”, singolo scritto da Neil Diamond e pubblicato due mesi prima dagli statunitensi Monkees, raggiunge il primo posto della classifica inglese. Il brano, in Italia, sarà immediatamente coverizzato da Caterina Caselli col titolo di “Sono bugiarda”.

20 Gennaio 1965: a Palm Springs (California), a soli 44 anni, ci lascia Alan Freed. Disc jockey eclettico e appassionato, è uno degli artifici del rock’n’roll: è lui uno dei primi a lanciare brani che nessun’altra radio bianca si sogna di trasmettere, a coniare il termine “rock’n’roll”, a organizzare il primo concerto inter-razziale per giovani della storia, e a promuovere decine di artisti. La sua carriera è stroncata dall’accusa (ipocrita) di aver accettato denaro per agevolare la messa in onda di alcuni brani: da lì, la caduta nell’alcolismo, e la fine prematura.

21 Gennaio 1966: durante una cerimonia privata a Epson (Surrey, UK), George Harrison sposa la modella Pattie Boyd: a fungere da testimone, nientemeno che il collega-di-Beatles e amico Paul McCartney. Nel 1979, terminato il matrimonio con Harrison, Pattie convolerà a nozze con Eric Clapton.

22 Gennaio 1946: a Londra nasce Malcolm McLaren. Artista e modista, all’inizio dei Settanta apre una boutique a Londra, e appronta il look per la band newyorkese New York Dolls; nel ’75 inizia a vendere abiti punk e sadomaso, e attira l’attenzione di alcuni giovani musicisti, che presto organizza in gruppo col nome di Sex Pistols. Diventatone il manager, ne dirige la breve ma fulminante carriera, condendo con provocazioni, dichiarazioni a effetto e spille da balia la loro ascesa al successo. Di rilievo la sua carriera fuori dai Pistols, con curiosi lavori in bilico fra hip-hop, dance e riferimenti alla musica colta.

23 Gennaio 2024: a Nashville (Tennessee), a 77 anni, muore Melanie Safka. Cantautrice statunitense di ambito folk, conosce un improvviso momento di notorietà al Festival di Woodstock del 1969: quando, terrorizzata dal pubblico, ma rincuorata da Joan Baez, sale sul palco, proprio mentre la gente accende migliaia di candele, fornite dall’intrattenitore-hippie Wavy Gravy… Un momento che diventerà epico. Melanie diventa un’icona dei grandi raduni di quegli anni: così come la sua canzone, “Lay Down (Candles in the Rain)”, ispirata proprio alla storica performance.

24 Gennaio 2025: a Milano, a 77 anni, muore Gianfranco Manfredi. Cantante e autore, debutta nel mondo discografico nel 1972: le sue canzoni si rivolgono al mondo, agli ideali e alle azioni della sinistra extraparlamentare, con album come “La crisi” e “Zombie di tutto il mondo unitevi”. Dagli anni Novanta si avvicina alla sceneggiatura cinematografica, e alla scrittura di fumetti.

25 Gennaio 1964: a poco più di un mese dall’uscita nei negozi statunitensi, il singolo “I Want to Hold Your Hand” dei Beatles entra nella Top 10 americana; tempo una settimana, e arriverà al primo posto. E’ il primo “numero uno” dei Beatles oltre oceano: e il disco che dà il via alla British Invasion.

Domani avvenne: da lunedì 20 novembre 2023 a domenica 26 novembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

20 Novembre 2005: in vista del suo tour mondiale del 2006, con la vendita di 1 milione e seicentomila biglietti in un solo giorno di prevendita, Robbie Williams batte il record assoluto di vendite giornaliere, certificato dal Guinnes dei Primati.

21 Novembre 1960: il brano doo-wop “Stay“, degli americani Maurice Williams and The Zodiacs, raggiunge la vetta della classifica statunitense: con i suoi soli 1 minuto e 36 secondi di durata, è il brano più breve della storia ad aver conquistato il primo posto in Hit Parade. Lo conoscete, ne sono certo: chi ha visto “Dirty Dancing” sa benissimo di cosa parlo!

22 Novembre 1963: per la Parlophone esce il secondo album dei Beatles, “With the Beatles“. Sorta di “fotocopia” strutturale del primo disco, presenta 14 brani, di cui 6 cover: in scaletta, le famosissime “I Won’t Be Long”, “All My Loving”, “Money (That’s What I Want)” e “I Wanna Be Your Man”. In copertina, un serioso scatto in bianco nero dei Fab Four. Questo album è il primo 33 giri a raggiungere il milione di copie vendute nel Regno Unito.

23 Novembre 1921: a Torino nasce Ferdinando “Fred” Buscaglione. Ancora adolescente, inizia a suonare nei locali notturni cittadini, come cantante jazz e polistrumentista: durante una serata incontra lo studente e paroliere Leo Chiosso, con cui inizia una fruttuosa collaborazione. Dopo anni di gavetta, a fine anni Cinquanta perfeziona il suo personaggio (un “duro” dal cuore tenero in gessato e baffetti) e le sue canzoni (storie di matrice hard boiled narrate in chiave ironica su brillanti accompagnamenti swing): brani come “Che bambola!!”, “Teresa non sparare”, “Eri piccola così”, “Che notte” e la romantica “Guarda che luna” sono dei piccoli gioielli di ironia e brio, ancora oggi conosciuti.

24 Novembre 1993: a Las Vegas, all’età di 61 anni, muore Albert Collins. Texano e lontano parente di Lightnin’ Hopkins, è un notevolissimo chitarrista rock blues: famosi i suoi assolo in fingerstyle (“Freeze”, 1958, e “Frosty”, 1962), condotti su tappeti armonici in minore, e le sue performance infuocate.

25 Novembre 1974: a Tanworth-in-Arden (UK), all’età di 26 anni, per un’overdose di antidepressivi, ci lascia Nick Drake. Nato in Birmania 26 anni prima, e tornato in patria ancora bambino, nel 1968 incide l’album di debutto. La carriera di Nick dura poco (3 dischi): anche se in vita le sue opere venderanno pochissimo, saranno col tempo rivalutate, fino a diventare uno degli esempi più importanti e singolari di un’arte a cavallo fra folk, minimalismo, decadentismo e malinconia.

26 Novembre 1948: a Senigallia (AN) nasce Gianfranco Manfredi. Cantante e autore, debutta nel mondo discografico nel 1972: le sue canzoni si rivolgono al mondo, agli ideali e alle azioni della sinistra extraparlamentare, con album come “La crisi” e “Zombie di tutto il mondo unitevi”. Dagli anni Novanta si avvicina alla sceneggiatura cinematografica, e alla scrittura di fumetti.