Domani avvenne: da lunedì 28 febbraio 2022 a domenica 6 marzo

28 Febbraio 1942: a Cheltenham (UK) nasce Brian Jones. Adolescente inquieto, malato di musica, impara a suonare diversi strumenti, fra cui chitarra, armonica, piano, percussioni, sax e batteria. Nel 1962 – dopo essersi fatto espellere da scuola, aver girato l’Europa del Nord suonando agli angoli delle strade, e aver messo incinta tre ragazze… e ha solo 20 anni! – si trasferisce a Londra, suonando blues all’Ealing Club, e adotta lo pseudonimo di Elmo Lewis: ed è qui che è notato da Jagger e Richards. Pochi mesi dopo, a Luglio, per una sua intuizione, nascono i Rolling Stones: in cui Brian resta sino al 1969, quando sarà poi silurato dai due demoniaci soci!

1° Marzo 2012: in una stanza dell’Hotel Plaza di Montreaux è rinvenuto morto, a causa di un infarto, Lucio Dalla. Mancavano solo 3 giorni al suo 69° compleanno, e la sera prima si è esibito al Montreaux Jazz Festival. Qualcuno ha voluto leggere, nelle ultime parole della sua canzone “Cara”, un presagio: “Lontano si ferma un treno / ma che bella mattina, il cielo è sereno / Buonanotte, anima mia / adesso spengo la luce e così sia“… Perché, quella mattina, era una bella giornata, e l’hotel era a due passi dalla stazione. Va beh…

2 Marzo 1967: alla cerimonia di premiazione del 9° Grammy Awards, Frank Sinatra si aggiudica ben cinque premi assoluti: canzone dell’anno e miglior performance vocale maschile (“Strangers in the Night”), album dell’anno (“A Man and His Music”), oltre che il trofeo per il miglior arrangiamento e per il packaging. Alla faccia del successo, Frank dirà più volte di ritenere la canzone “a piece of shit” e “the worst fucking song that I have ever heard“.

3 Marzo 1986: per la Elektra Records esce “Master of Puppets“, il terzo album della speed-metal band californiana Metallica, e il loro primo lavoro a superare il mezzo milione di copie. Disco epocale, e uno dei capolavori del genere, in scaletta esibisce la potente title-track, lo strumentale “Orion”, e la ballad “Welcome Home”. E’ anche l’ultimo lp in cui suona il bassista Cliff Burton, che morirà pochi mesi dopo, in seguito a un incidente durante un trasferimento in Svezia.

4 Marzo 1932: a Johannesburg (Sud Africa) nasce Miriam Makeba (il nome originale è…sterminato!). Cantante, dopo i primi successi internazionali, nel 1963 subisce l’esilio imposto dal governo, che ne vieta il rientro in patria a causa del suo vibrante impegno anti-apartheid. “Mama Africa”, attraverso uno stile canoro che intreccia jazz, pop e afro-soul, attraversa così cinquant’anni di carriera, con collaborazioni con artisti di varia estrazione, e torna a casa solo nel 1990, invitata da Nelson Mandela.

5 Marzo 1982: a seguito di una dose mal tagliata di speedball, e di ripetuti sabotaggi alla sua salute, nel suo bungalow di Los Angeles è trovato ormai cadavere il grande attore e performer John Belushi. La sera precedente era stato a un party in cui erano presenti anche Robert De Niro e Robin Williams: assieme a lui, nel bungalow, c’era la cantante e groupie Cathy Evelyn Smith, che – ubriaca – sbagliò a miscelare la dose… Altro che “in missione per conto di Dio”.

6 Marzo 1893: a Greenwood (Mississippi) nasce Walter “Furry” Lewis. Bambino, si trasferisce a Memphis, dove inizia la professione di musicista itinerante, come armonicista, cantante e chitarrista di blues arcaico. Negli anni Venti inizia ad incidere, ma la Depressione mette in pausa la sua carriera, e finisce nel dimenticatoio: nel 1959 è scovato dai ricercatori, e riprende con entusiasmo l’attività, suonando anche con i Rolling Stones!

Domani avvenne: da lunedì 9 settembre 2019 a domenica 15

Ciao a tutti, e buona settimana 🙂

9 Settembre 1971: negli Stati Uniti, per la Apple Records, esce “Imagine“. Quinto album solista di John Lennon (e il secondo pubblicato dopo lo scioglimento dei Beatles), ottiene un grande successo in molti paesi. Scritto e inciso durante il periodo della “guerra” con McCartney, e prodotto da Phil Spector, presenta in scaletta la celeberrima title track, “Jealous Guy”, “Gimme Some Truth” e la polemica “How Do You Sleep?”.

10 Settembre 1950: a Lawrence (Massachusetts), da una famiglia di sangue italiano e portoghese, nasce Anthony Joseph “Joe” Perry. Nel 1970, dall’incontro fra il chitarrista, il cantante Steven Tyler e il bassista Tom Hamilton, prende il via la celebre rock band degli Aerosmith: complesso che Joe lascia nel 1981 per tentare l’avventura solista, ma che riabbraccia definitivamente nell’85. A causa della loro dipendenza dalle droghe, Perry e Tyler sono passati alla storia col nomignolo di “Toxic Twins”.

11 Settembre 1958: a Wimbledon (UK) vede la luce Mick Talbot. Tastierista e cantante, dopo una gavetta nei più noti gruppi del Mod Revival, nel 1982 – assieme all’autore e musicista Paul Weller, che ha appena lasciato The Jam – fonda il poliedrico complesso degli Style Council. Dopo il loro scioglimento, nel 1990, Talbot rimane nel giro dell’acid jazz inglese, collaborando con Galliano, Young Disciples e The Players.

12 Settembre 1943: a New York nasce Maria Grazia Rosa Domenica D’Amato. Cantante dalla voce profonda ed espressiva, nel ’63 si unisce alla Even Dozen Jug Band, una “comune musicale folk” animata da non poche future stelle della musica americana, come Stefan Grossman, Peter Siegel , David Grisman e John Sebastian (co-fondatore dei Lovin’ Spoonful). Col nome d’arte di Maria Maldaur, nel ’73 si dà alla carriera solista: “Midnight at the Oasis” è il suo pezzo più famoso.

13 Settembre 2004: ci lascia una delle voci più straordinarie e versatili della canzone italiana: Giuseppa Romeo, in arte Giuni Russo. Dotata di un’estensione vocale in tessitura tale da coprire quasi cinque ottave, in circa 40 anni di carriera Giuni tocca ogni genere musicale, dal jazz all’elettronica, dal blues alla musica sacra, dalla lirica alla classica: ma trova la notorietà solamente con la parentesi pop di “Un’estate al mare” (1982), scritta per lei da Franco Battiato. Nel 2003 si esibisce a San Remo col capo rasato, coperto da una bandana: segno inequivocabile dei trattamenti terapeutici dovuti alla malattia con cui è in lotta da alcuni anni e che, a soli 53 anni, ci priverà della sua voce.

14 Settembre 1981: alla bella età di 88 anni muore Walter “Furry” Lewis. Bluesman della Louisiana, debutta giovanissimo sotto i tendoni del vaudeville, dove collabora con W.C. Handy, “Texas” Alexander, Blind Lemon Jefferson e Memphis Minnie. Stabilitosi a Memphis, alla fine degli anni Venti incide alcuni singoli, ma viene travolto dalla Crisi del ’29: dopo trent’anni di inattività è scovato da alcuni tenaci bluesbuster e portato nuovamente in sala d’incisione, e conosce finalmente il successo… Tanto da aprire alcuni concerti per i Rolling Stones. Indimenticabili le sue “Kassie Jones” e “John Henry”.

15 Settembre 2004: a Lodi (New Jersey) nasce Paul Caiafa. Ancora adolescente, impara a suonare la chitarra dal frontman della horror-punk band dei Misfits, Glenn Danzig, e a 16 anni entra nella loro line-up come chitarrista solista, sposando lo pseudonimo di P.C. Doyle e caratterizzandosi per una presenza scenica sempre sopra le righe. Nell’83, dopo lo scioglimento dei Misfits, assieme al fratello fonda i Kryst The Conqueror: e inizia una battaglia per il possesso legale della sigla “Misfits”. Nel 2012, infine, forma i Gorgeus Frankenstein, e assume il nome d’arte di “Wolfgang von Frankenstein (sic!).