Domani avvenne: da lunedì 18 luglio 2022 a domenica 24 luglio

18 Luglio 1966: per la Columbia esce “Fifth Dimension“, terzo album degli statunitensi Byrds. Da poco orbi del fondatore e autore principale Gene Clark, che lascia il gruppo per motivi mai chiariti, David Crosby e Roger McGuinn affilano le armi: ne esce un lp che contiene sì 4 cover, ma che – per la prima volta – non ospita nessun omaggio a Dylan, e abbandona il sound “jingle jangle” degli esordi per frequenti incursioni nella psichedelia e soprattutto nel raga-rock, che di fatto contribuisce a inventare. Esemplari sono le hit “Eight Miles High”, “Fifth Dimension” e “Mr. Spaceman”.

19 Luglio 2020: a Hawthorne (California), nel sonno, ci lascia il settantenne Emitt Rhodes. Cantante, autore e polistrumentista, deluso dalla fine dei Merry-Go-Round, nel ’69 decide di far tutto da sé: nel garage dei genitori attrezza un piccolo studio di incisione dove compone, suona e canta i suoi pezzi, che gira alla A&M per la pubblicazione. Per la cura certosina degli arrangiamenti e il talento melodico Emitt viene soprannominato l’One-Man Beatles. La sua carriera si interrompe bruscamente nel ’73, per una causa legale con la casa discografica: ma il suo mito continua sino alla morte, come testimonia il biopic a lui dedicato da Cosimo Messeri.

20 Luglio 1966: a Seattle (stato di Washington) nasce Stone Gossard. Stone arriva alla chitarra a 16 anni: dopo la breve esperienza nel gruppo seminale dei Green River, nell’88, col bassista Jeff Ament, fonda i Mother Love Bone, fra gli epigoni del Grunge. Alla morte del cantante Andrew Wood, Stone e Ament, assieme a Chris Cornell, danno vita al supergruppo Temple of the Dog. Nel ’91, infine, dall’unione col cantante Eddie Vedder, nascono i Pearl Jam, in cui Gossard ricopre il ruolo di mente pensante e autore principale, ed in cui milita ancora oggi.

21 Luglio 1958: per la Liberty Records esce il singolo “Summertime Blues“, dell’artista rock’n’roll statunitense Eddie Cochran. Scritto, cantato e suonato quasi per intero da Eddie, è molto originale: su un ritmo pulsante e aggressivo, si dispiega la tragicomica vicenda del protagonista, un ragazzo costretto a passare l’estate al lavoro per la misera paga di un dollaro al giorno, e cui il padrone, i genitori e il governo negano continuamente una pausa… Diktat recitati nei ritornelli da un vocione caricaturale. Moltissime le cover, fra cui spicca quella degli Who.

22 Luglio 1947: a Linden (Texas) nasce Don Henley. Cantante e batterista, mentre è nella band di supporto a Linda Rostandt, conosce il chitarrista Glenn Frey: nel ’71 i due fondano il nucleo primitivo degli Eagles, e l’anno dopo arriva il primo album. Negli Eagles resta fino al loro scioglimento, collaborando alla scrittura di molti loro successi, fra cui “Hotel California”, “Desperado”, “Tequila Sunrise” e “New Kid in Town”.

23 Luglio 1965: a Hampstead (UK) nasce Saul Hudson. Nel ’76 segue la madre, nota stilista, a Los Angeles: a 15 anni inizia a suonare la chitarra, e nel 1981 fonda la sua prima band. Col suo amico e batterista Steven Adler, nel 1986 entra come solista nei neo-formati Guns N’Roses: nel frattempo ha assunto il nome d’arte di Slash, con cui passa alla storia. Con i Guns attraversa tutto il loro periodo d’oro, ma nel ’94 – a seguito di ripetute liti col leader Axl Rose – lascia la band, e intraprende una carriera solista intensissima: prima le band Slash’s Snakepit e Velvet Revolver, vicini all’hard blues, e poi vari progetti personali e collaborazioni.

24 Luglio 1982: a poco più di due mesi dalla sua uscita, il singolo “Eye of the Tiger” degli statunitensi Survivor arriva al primo posto della classifica americana. Scritto dai due membri Jim Peterik e Frankie Sullivan su commissione di Sylvester Stallone per il film “Rocky III” (cui era stato negato dai Queen l’utilizzo di “Another One Bites the Dust”), è ricordato per il suo stentoreo riff di chitarra e per il suo ritornello granitico.