I miei dischi dell’anno #32 – Il 1966

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“… Ed è ora la volta del 1966: anno del dimenticato incidente aereo Francoforte-Brema (la seconda più importante sciagura dello sport italiano, dopo Superga), della nomina di Bréžnev a segretario generale dell’Unione Sovietica, dell’avvio della sanguinosa “rivoluzione culturale” cinese, dell’intensificarsi della Guerra del Vietnam, del primo episodio di “Star Trek, dell’Alluvione di Firenze, dell’uscita dei film “Il buono, il brutto, il cattivo”, “L’armata Brancaleone”, “Viaggio allucinante”, “Blow up” e “Fahrenheit 451″… e di una bella paccata di grandissima musica.

Per la pop music, continua il triennio d’oro: quello in cui viene costruita l’intera mitologia rock a venire, star e generi compresi, e in cui si afferma un nuovo modello socio-musicale con effetti ancora visibili al giorno d’oggi.

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I miei dischi dell’anno #31 – Il 1956

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ma, prima delle usuali considerazioni, tre brevi premesse.

Finora, il post di gennaio era riferito agli anni Sessanta… Ma, arrivato al 2026, ho deciso di “arretrare” di un decennio: in questo caso, al 1956. Perché è in quell’anno che “inizia” la storia del rock, con l’esplosione di Elvis e colleghi. Quindi, nel 2026, si saranno post sul 1956-’66-’76-’86-’96 e 2006: lasciando il 2016 a chi vorrà occuparsene, ma non a me, che di questi anni “recenti” so molto, troppo, poco. Punto secondo: negli anni Cinquanta, gli album pop sono più che altro “contenitori” di singoli, e non lavori artisticamente coerenti e autonomi. Più facile e sensato, quindi, concentrarsi sui 45 giri: anche se gli album, ovviamente, non mancheranno. Ultima annotazione: anche le classifiche ufficiali, in quei tempi, sono strumenti ancora approssimativi (per il Regno Unito e l’Italia, soprattutto), o suddivisi per generi (negli Stati Uniti)… E quindi, prendete tutto con le pinze. Ciò detto: si dia inizio alle danze!

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”, che chiunque potrà integrare o correggere con le sue conoscenze. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #31 – Il 1956”

I miei dischi dell’anno #30 – Il 2015

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 2015, anno degli attentati a Charlie Hebdo, al Bataclan e al Museo del Bardo di Tunisi, dell’inizio della presidenza di Sergio Mattarella, del disastroso naufragio di una nave di migranti nel Canale di Sicilia (oltre ottocento i morti), dell’Expo di Milano, delle “manovre correttive della Trojka” in Grecia, del film “Inside Out”, e di un buon numero di uscite musicali.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”, che chiunque potrà integrare o correggere con le sue conoscenze. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #30 – Il 2015”

I miei dischi dell’anno #29 – Il 2005

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“. Ora è la volta del 2005: anno della morte di Giovanni Paolo II e dell’elezione al soglio pontificio di Joseph Ratzinger, degli attentati (fra i molti) a Londra e a Sharm el-Sheikh, del disastroso uragano Katrina, del settimo mondiale di Valentino Rossi, della nascita di Youtube, de “I segreti di Brokeback Mountain” e “Match Point”… e di parecchia, buona, musica.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”, che – per quanto studiate – potranno comunque meritare le vostre pernacchie. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #29 – Il 2005”

I miei dischi dell’anno #28 – Il 1995

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1995, anno degli Accordi di Schengen, dell’attentato neo-nazista a Oklahoma City, della nascita di Ebay, dell’oscar a “Forrest Gump”, della firma dell’Accordo di Dayton, dell’omicidio del premier israeliano Yitzhak Rabin (troppo pacifista…), del delirante attentato alla Metropolitana di Tokyo (quello dei fanatici della setta “Sublime verità”), di “Toy Story”, “Seven”, “I Ponti di Madison County” e “Viaggi di nozze”, e di una buona serie di primizie musicali.

Nulla di nuovo: un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita statunitensi, inglesi e italiane, e le mie numerose integrazioni “fuori menù”: che, a dirla tutta, è la parte che amo di più scrivere! Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #28 – Il 1995”

I miei dischi dell’anno #27 – Il 1985

Ciao a tutti. E benvenuti a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: siamo arrivati al 1985, anno che si apre – soprattutto nel Nord Italia – con la cosiddetta “nevicata del Secolo”, e prosegue con l’ascesa al potere di Gorbaciov, lo storico scudetto del Verona e la tragedia dell’Heysel, la nomina di Cossiga a Presidente della Repubblica, l’inondazione in Val di Stava, la Crisi di Sigonella, l’inaugirazione del sistema operativo Windows e l’uscita di Super Mario Bros… e di numerose primizie musicali, fra cui svetta il Concerto Live Aid.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie irrinunciabili integrazioni “fuori menù” 🙂 Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #27 – Il 1985”