Domani avvenne: da lunedì 26 gennaio 2026 a domenica 1° febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

26 Gennaio 1991: a due settimane dalla sua uscita, il singolo “Innuendo” dei Queen raggiunge il primo posto della classifica britannica. Brano tratto dall’omonimo album, è una canzone eccentrica, che vive di una spiazzante contaminazione fra segmenti hard rock, flamenco, rock sinfonico e operetta. Nato da una jam session, contiene anche un assolo di Steve Howe, chitarrista degli Yes. Famoso il videoclip, che utilizza figure di plastilina riprese in “passo uno”.

27 Gennaio 1956: per la RCA esce “Heartbreak Hotel“, singolo di Elvis Presley. Canzone storica, composta dagli autori (Mae Axton e Tommy Durden) in soli 30 minuti, ispirati dalla notizia del suicidio di un ragazzo, rappresenta il primo “number one” della carriera di Elvis, e il suo primo million-seller.

28 Gennaio 2016: nella natia San Francisco, a 75 anni, ci lascia Paul Kantner. Chitarrista e cantante, nel 1965 è fra i fondatori dei Jefferson Airplane,  gruppo simbolo della scena psichedelica di San Francisco. Paul si spende, per anni, nel sostenere che le sostanze allucinogene possano favorire la creatività, e nel porsi in primo piano nella lotta antiproibizionista. Negli Airplane resta sino al 1973, per poi passare ai Jefferson Starship.

29 Gennaio 1961:  cinque giorni dopo essere arrivato a New York dal Minnesota, Bob Dylan – all’epoca ancora Robert Zimmerman – incontra il suo eroe, il veterano del folk “di protesta” Woody Guthrie. Woody, 48 anni, è malato e vive all’ospedale psichiatrico Greystone Park a Morris Plains, nel New Jersey. Da questo storico incontro, Bob Dylan troverà ispirazione per il commosso omaggio di “Song to Woody”.

30 Gennaio 1976: a Oakland (California), a 8o anni, muore Jesse Fuller. Approdato dalla Georgia a Oakland in cerca di impiego, per più di trent’anni resta impantanato nella grigia routine della grande città. Nel 1950 si risveglia dal torpore: dà un calcio a chiavi inglesi e tute da lavoro, e si piazza sulla strada, per guadagnarsi la giornata a forza di canzoni. Fuller diventa il primo one-man band di levatura discografica della storia: chitarra, armonica (montata a tracolla), grancassa fissata alla schiena, un paio di piatti metallici (allacciati all’interno delle ginocchia) e varie percussioni.

31 Gennaio 1946: a Chicago nasce Terry Kath. Polistrumentista, presto si sposta sulla chitarra elettrica, di cui diviene uno dei virtuosi più acclamati: e nel ’70, assieme a Walter Parazaider, Robert Lamm e Danny Seraphine, fonda i Chicago. Terry contribuisce alla realizzazione di undici album  della band come autore, chitarrista e cantante: e muore, stupidamente, a soli 32 anni, giocando con una pistola semiautomatica.

1° Febbraio 1980: per la Chrysalis  esce “Call Me“, singolo dei Blondie. Scritto (per la musica) da Giorgio Moroder come tema guida del film “American Gigolò”, è completato nel testo da Debbie Harry, che nelle liriche inserisce anche una frase in italiano (“amore, chiamami“): il singolo arriverà presto al primo posto della classifica statunitense, diventando il più grande successo del gruppo.

Domani avvenne: da lunedì 7 ottobre 2024 a domenica 13 ottobre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

7 Ottobre 1996: per la One Little Indian esce “Stoosh“, secondo album della band britannica Skunk Anansie. Con questo lavoro il gruppo della amazzone nera calva Skin trova la via per il successo, attraverso un rock rabbioso infiorettato di spunti folk, punk e funk, e liriche fortemente politicizzate: in scaletta, “Yes It’s Fucking Political”, “Hedonism”, “Twisted” e “Brazen”.

8 Ottobre 2015: a Londra, a 64 anni, ci lascia Jim Diamond. Cantante, passa dalle prime blues band inglesi a complessi hard rock, ma deve attendere 15 anni prima di trovare la sua strada: nel 1981, assieme al pianista e tastierista Tony Hymas e al batterista Simon Phillips, forma il gruppo Ph.D, che ottiene un’improvvisa e clamorosa notorietà col singolo “I Won’t Let You Down”, seguito dall’altrettanto famoso “I Didn’t Know”. La successiva carriera solista, anche se non raggiungerà più i picchi degli anni Ottanta, continuerà a regalargli soddisfazioni.

9 Ottobre 1944: a Chiswick (UK) nasce John Entwistle. Dopo inizi un po’ ondivaghi (piano, tromba, chitarra e corno), passa al basso elettrico, e conosce il chitarrista Pete Townshend: nei corridoi della scuola i due incontrano il cantante Roger Daltrey, attivo nella band Detours, e uniscono le forze. Con il successivo ingresso del batterista Keith Moon nascono, nel 1964, The Who, uno dei gruppi più di successo e influenti della storia, in cui John ricopre il ruolo di bassista capace di snocciolare vigorose frasi dal sapore chitarristico. Assieme al fenomenale batterista Keith Moon, John formula una sezione ritmica da urlo.

10 Ottobre 1969: per la Pye Records esce “Arthur (Or the Decline and Fall of the British Empire)“, settimo album della band inglese The Kinks. Concepito come opera rock per uno sceneggiato tv mai andato in onda, questo disco, attraverso la storia del protagonista (ispirato al cognato di Ray Davies) ricostruisce diversi aspetti socio-culturali della società britannica del dopoguerra. Uno dei primi concept album della storia, “Arthur” accosta malinconia, umorismo e satira, e riferimenti musicali al music hall, al folk, al jazz da ballo e al blues.

11 Ottobre 1919: a Pittsburgh (Pennsylvania) nasce Arthur “Art” Blakey. Cresciuto in una famiglia problematica, inizia presto a dedicarsi alla musica: batterista, nel 1940 entra nella band di Fletcher Henderson, e dal ’43 è ingaggiato da Billy Eckstine, a fianco di fuoriclasse come Charlie Parker, Dizzy Gillespie e Sarah Vaughan. Nel ’55, lasciato il Be Bop, assieme a Horace Silver fonda i Jazz Messangers, dediti alla formula Hard Bop, e con cui collaborano decine di grandi jazzisti. Con Max Roach, Kenny Clarke e Buddy Rich, Art fa parte del gotha della batteria jazz moderna.

12 Ottobre 1997: a Monterey (California), a soli 54 anni, muore John Deutschendorf Jr., in arte John Denver. Figlio di un istruttore di volo di origine tedesca, si appassiona alla musica e adotta il suo pseudonimo come omaggio alla capitale del Colorado. Nel 1969 debutta come solista, e nel ’71 raggiunge il successo nazionale grazie a brani di ispirazione country come “Take Me Home, Country Roads” e “Rocky Mountain High”, diventati negli anni evergreen: successo che continua ininterrotto fino al suo decesso, avvenuto – per cause mai del tutto chiarite – a bordo di un aereo che sta pilotando.

13 Ottobre 1944: a Brooklyn nasce Robert Lamm. Polistrumentista e autore, a metà degli anni Sessanta raggiunge Walter Parazaider, James Pankow e Terry Kath in una band che – dal primo “The Big Thing” – nel ’68 assume il nome definitivo di Chicago: gruppo famosissimo, che attraversa 50 anni di musica sperimentando stili e formazioni, e di cui Lamm è ancor oggi membro attivo.

Domani avvenne: da lunedì 23 gennaio 2023 a domenica 29 gennaio

Quale musicista è nato il tal giorno? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto proprio oggi? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

23 Gennaio 1978: il grande Terry Kath, chitarrista dei Chicago (stimatissimo anche dallo stesso Jimi Hendrix) è a Los Angeles, a casa del roadie della band, Don Johnson: dopo una festa, sotto l’effetto dell’alcol, si mette a giocare con una pistola semiautomatica, davanti alla moglie e all’amico. Convinto che non ci siano pallottole, si punta la pistola alla tempia, e esclama “Non vi preoccupate, è scarica”… Le ultime parole famose. Aveva nemmeno 32 anni.

24 Gennaio 1947: a Chicago nasce uno dei cantautori più acuti, cinici e irriverenti della sua generazione: Warren Zevon. La sua carriera, favorita dall’interessamento di Jackson Browne, costellata da lavori storici, lunghe pause e dipendenze, dura per quasi 40 anni, e termina col disco testamentario “The Wind”, nel 2003.

25 Gennaio 1973: per la Warner esce “Dixie Chicken“, terzo album della Southern rock band Little Feat. Considerato da molti il loro lavoro migliore, innesta nel sound degli esordi (un curioso mix fra folk e musica black) la pigra andatura della canzone di New Orleans e il ragtime. Scritto per sette decimi dal leader Lowell George, allinea in scaletta la sincopata title-track, la scanzonata “Fat Man in the Bathtub”, la brillante “Juliette” e la funkeggiante “Two Trains”.

26 Gennaio 1963: a Windelsham (UK) nasce Andrew Ridgeley. Nel 1979, a scuola, il chitarrista Andrew conosce il cantante e autore George Michael: nel 1981 i due, abbandonati gli Executive, si mettono in proprio col nome di Wham!… E un anno dopo, per una coincidenza, sono convocati al programma tv “Top of the Pops”: occasione in cui “bucano il video”, e iniziano una carriera di fulmineo successo. Nell’86 il duo si scioglie, e dopo 5 anni Ridgeley si ritira dalle scene. Considerato l’anello debole del duo, Andrew ha comunque avuto un ruolo cruciale negli Wham! e per Michael, fungendo da confidente, ascoltatore, ispiratore e portavoce.

27 Gennaio 1970: due giorni dopo il ritorno il patria, John Lennon si sveglia con una melodia in testa… E un’ora dopo ha in mano l’idea completa per una nuova canzone, che definisce “un mostro”. In fretta e furia convoca il producer e incide il pezzo, che solo 10 giorni dopo, il 6 Febbraio, esce sul mercato: il titolo è “Instant Karma!(We All Shine On)”, e diventa il primo disco di un ex-Beatle a vendere oltre un milione di copie negli Stati Uniti. La canzone è uno dei singoli più velocemente scritti, prodotti e pubblicati della storia della musica pop.

28 Gennaio 1983: a Paddington (UK), per un infarto, e a soli 43 anni, ci lascia Ronald William Wycherley, in arte Billy Fury. Cantante rock’n’roll è considerato, anche per il modo di muoversi sul palco, uno dei più plausibili eredi inglesi di Presley: con 24 hit , 332 settimane totali di permanenza in classifica, e una serie di film musicali, attraversa con successo gli anni Sessanta, per poi spegnersi con l’avvento della Beatlemania.

29 Gennaio 1949: a Budapest nasce Tamás Erdélyi. Cresciuto a New York, entra come chitarrista nei Tangerine Puppets: da una serie infinita di intrecci con altri gruppi della Big Apple, nel ’74 nascono i Ramones, uno dei primi gruppi punk della storia, e in cui Tamás – assunto lo pseudonimo di Tommy Ramone – funge da manager. Passano pochi mesi e Tommy è invitato a diventare il loro batterista: ruolo in cui rimarrà sino al ’78, quando tornerà all’amato compito di manager e produttore, per i Ramones e altre band.