L’AI e gli amici di blog: un sorprendente esperimento!

Ciao a tutti. Da qualche tempo ho imparato a usare la AI per ricerche bibliografiche e altre mie curiosità: ma, come tutti ormai sanno, bisogna andarci cauti… Perché le AI, se non dai istruzioni più che chiare e stringenti, sono i più grossi yes-man del mondo! Pur di soddisfarti, inventano titoli inesistenti, o manifestano le famose “allucinazioni”. Ma possono regalare anche parecchie sorprese…

Ho infatti tentato un esperimento:

  • ho scelto un mio post molto semplice, come il rituale “Domani avvenne” (per la precisione, quello uscito lunedì 29 Giugno);
  • ho selezionato alcuni brani (evitando scrupolosamente che comparissero autori e nomi) di alcuni blogger che seguo e con cui spesso mi confronto: per la precisione, e nell’ordine, Unallegropessimista, Kikkakonekka e Marisa Salabelle;
  • ho dato alla AI l’istruzione di “tradurre” alcuni punti del mio post nel loro “stile”… e voilà!

Il risultato mi ha sorpreso, divertito, e a dire il vero anche un po’ spaventato…E ve lo propongo di seguito. Solo una precisazione: i punti tradotti non sono gli stessi per ogni amico, ma ho scelto quelli che, nella “traduzione”, volta per volta emergevano come i più particolari.
Continua a leggere “L’AI e gli amici di blog: un sorprendente esperimento!” →

E siamo a 500!

Ciao a tutti! Si, siamo a 500: non follower (ne sono ben lontano), ma post. Questo, come risulta dal file su cui annoto tutto, e come conferma WordPress, è il mio cinquecentesimo post.

Cinquecento in circa 4 anni e mezzo non è una cifra altissima, lo so, ma nemmeno da buttare: significa che ho più o meno mantenuto la media che mi ero prefisso quando aprii questo Blog, e cioè almeno 2 post alla settimana.

Fra quelli che mi seguono ci sono bravissimi blogger capaci di pubblicare almeno 1, se non 2 o 3, post al giorno: io – un po’ per la natura “descrittiva” e specifica delle cose che scrivo, un po’ per il poco tempo a disposizione, un po’ per pigrizia e lentezza – proprio non ce la faccio, a tenere quel ritmo!

L’importante, mi dico, è fare bene una cosa, non quanto (si, lo so, è la solita consolazione, sullo stile di “non contano le dimensioni, ma il saperci fare”) :-): ma, quando pubblico qualcosa, è proprio perché mi interessa, e non per tenere il ritmo. Poi, proprio perché è vero che si scrive per sé, ma anche per gli altri, si apre il discorso su che profondità dare ai racconti e alle analisi: e qui, nel tempo, mi sono accorto che era meglio non esagerare, nelle pignolerie o nel parlare di cose di nicchia. Si sa, se ami un artista, un disco, un autore, parleresti anche di come si è pettinato i capelli quel tal giorno, o se prima di incidere quel talaltro pezzo è andato di corpo: ma mica sono tutti così matti! Meglio, forse, tenermi certe minuzie per quando sarò rinchiuso definitivamente in una cella imbottita, e stare un po’ più sul generico! Se poi ci sono riuscito, tocca a voi dirlo.

Intanto, appunto, sono arrivato a un traguardo significativo: 500. Se do un’occhiata alla statistica, leggo un totale di quasi 26.000 visualizzazioni… Che fa, se non sbaglio, circa 52 visualizzazioni a post. Mi accontento, dai, e un po’ mi faccio anche i complimenti!

E grazie a tutti voi che mi leggete, e continuate a leggermi. E’ bello conoscere gente nuova, con cui scambiare opinioni, chiacchiere, o anche un semplice saluto, e nei cui blog scoprire cose e idee interessanti e divertenti. Non dico, come ipocritamente sostiene il mio megadirettore galattico, che “siete la prima cosa cui penso al risveglio, e l’ultima prima di addormentarmi”: ma siete una parte importante del mio tempo libero, questo sì.

Grazie ancora, e al prossimo post!

 

I blogger… Che pizza! Anzi, quattro – Cronaca di un incontro

Come qualcuno saprà, saltuariamente collaboro con il bel portale Blogdellamusica, su cui pubblico preferibilmente post storici: dopo una serie incentrata sulla storia dei supporti di incisione (dischi, cassette, cd ecc), attualmente la mia attenzione è dedicata alla storia del pianoforte dei neri americani, partendo dai primi “fenomeni da baraccone”, fino a giungere al blues del Novecento. La mia collaborazione è nata poco più di 2 anni fa: cercavo un sito dove pubblicare articoli che, per la loro specificità, avrebbero stonato col tono più “moderno” (per modo di dire!) del mio blog, e ho trovato nello spazio di Silvia il posto giusto! Qualche mail, una telefonata, una chiacchierata, e abbiamo iniziato.

Silvia mi è subito parsa una persona aperta, simpatica, curiosa e piena di volontà: ma è sempre stata, per quanto piacevole, una voce al telefono! Sul blog, per quanto ne sappia, non compare la sua foto o il suo cognome: e, in armonia con un (mi pare) rispettabile desiderio di privacy, non ho mai voluto andare oltre. Anche perché Silvia è di Rovigo, io di Torino, mica facile vedersi! Mi bastava la telefonata in cui organizzavamo il prossimo post, e le tirate d’orecchie via mail con cui mi ricordava le sue necessità di editing: per me, abituato a scrivere in forma libera, è stata spesso una fatica, ma il blog è suo, e ha tutto il diritto di pretendere le sue regole.

Dopo due anni, finalmente, è nata l’occasione per incontrarsi: mentre, con la mia metà, ero in gita per due giorni nella bella Ferrara (che dista da Rovigo una trentina di km) ho pensato di proporre una pizza… Lei ha trovato un posto più o meno a mezza strada, e due domeniche fa ci siamo finalmente visti. C’era un bell’acquazzone, e con la mia signora al fianco abbiamo con qualche difficoltà raggiunto il posto: “ma come ci riconosceremo?”. Facile! Entri, guardi in giro, due persone ti osservano con discrezione, tu ricambi, aspetti un attimo… “Silvia?” “Francesco?” Un sorriso, una stretta di mano, un “andiamo”, e la birra era già sul tavolo. Continua a leggere “I blogger… Che pizza! Anzi, quattro – Cronaca di un incontro” →

Blogger tag

Terminata la rubrica temporanea “Canta che ti passa”, prima di riprendere il ritmo pre-lockdown aderisco alla proposta del blog Serial escape, e provvedo ad elencare le risposte alle sue 6 domande, tutte incentrate sull’arte e la follia di “fare il blogger”.

Le mie risposte saranno quelle di un neofita, avendo aperto il mio blog da poco più di 16 mesi: ma andiamo!

  1. Perché hai aperto un blog? Mah, soprattutto per due motivi: a) trovare qualche altro appassionato di musica come me…ma non troppo come me! In fondo si comunica non solo per guardarsi allo specchio, ma anche per imparare cose nuove. E di cose nuove, nei blog con cui pian piano sto venendo in contatto, ne ho trovate, e di gustose. b) per esercitare la mia scrittura, imparare la sintesi (tendo infatti a parlare e scrivere troppo), e – con la scusa di scriverci su – approfondire gruppi, generi e album che conosco poco.
  2. Qual è l’articolo di cui sei più orgoglioso? Il primo, quello su Ivan Graziani, perchè… appunto, è stato il primo, e ci ho messo un po’ di coraggio; quello su Bill Fay, perché legato a un momento di superamento del dolore; e il “Vaffa Day”, molto liberatorio!
  3. Qual è il tuo articolo più visualizzato? Quello su “Scacchi e musica”: un po’ inaspettatamente, anche perché a fronte di oltre 200 visualizzazioni (per me, un record!) ha racimolato 1 like e 1 commento… Si vede che non piace: oppure è consultato come mero mordi-e-fuggi.
  4. Il tuo blog si è trasformato rispetto agli inizi? Pian piano sì: ho imparato ad essere più conciso, meno “impostato” e più free.
  5. Qual è il tuo prossimo obiettivo da raggiungere col blog? Pur mantenendo l’impostazione originale, ogni tanto evadere dalla “musica” per parlare anche di altro, come cinema e attualità.
  6. Consigli alle persone di aprirsi un blog? Se vogliono sbattersi e avere meno tempo libero sì! Ma alla fine ne val la pena, dai…

Ciao!