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Terminata la rubrica temporanea “Canta che ti passa”, prima di riprendere il ritmo pre-lockdown aderisco alla proposta del blog Serial escape, e provvedo ad elencare le risposte alle sue 6 domande, tutte incentrate sull’arte e la follia di “fare il blogger”.

Le mie risposte saranno quelle di un neofita, avendo aperto il mio blog da poco più di 16 mesi: ma andiamo!

  1. Perché hai aperto un blog? Mah, soprattutto per due motivi: a) trovare qualche altro appassionato di musica come me…ma non troppo come me! In fondo si comunica non solo per guardarsi allo specchio, ma anche per imparare cose nuove. E di cose nuove, nei blog con cui pian piano sto venendo in contatto, ne ho trovate, e di gustose. b) per esercitare la mia scrittura, imparare la sintesi (tendo infatti a parlare e scrivere troppo), e – con la scusa di scriverci su – approfondire gruppi, generi e album che conosco poco.
  2. Qual è l’articolo di cui sei più orgoglioso? Il primo, quello su Ivan Graziani, perchè… appunto, è stato il primo, e ci ho messo un po’ di coraggio; quello su Bill Fay, perché legato a un momento di superamento del dolore; e il “Vaffa Day”, molto liberatorio!
  3. Qual è il tuo articolo più visualizzato? Quello su “Scacchi e musica”: un po’ inaspettatamente, anche perché a fronte di oltre 200 visualizzazioni (per me, un record!) ha racimolato 1 like e 1 commento… Si vede che non piace: oppure è consultato come mero mordi-e-fuggi.
  4. Il tuo blog si è trasformato rispetto agli inizi? Pian piano sì: ho imparato ad essere più conciso, meno “impostato” e più free.
  5. Qual è il tuo prossimo obiettivo da raggiungere col blog? Pur mantenendo l’impostazione originale, ogni tanto evadere dalla “musica” per parlare anche di altro, come cinema e attualità.
  6. Consigli alle persone di aprirsi un blog? Se vogliono sbattersi e avere meno tempo libero sì! Ma alla fine ne val la pena, dai…

Ciao!