Domani avvenne: da lunedì 16 gennaio 2023 a domenica 22 gennaio

16 Gennaio 1964: al n° 8901 di Sunset Boulevard nella Sunset Strip a West Hollywood, sulle basi di un’ex centrale della polizia, apre il nightclub “Whisky a Go Go“: locale che, oltre a popolarizzare le “go-go dancer” (ballerine in déshabillé che intrattengono gli ospiti), ha ospitato concerti di stelle assolute come Doors, Hendrix, Who, Cream, Led Zeppelin, Aerosmith, Talking Heads, Frank Zappa, Van Halen, Ramones, Toto, Guns N’ Roses… e Caparezza! Numerosi album live passati poi alla storia sono stati registrati proprio qui.

17 Gennaio 1955: a Fort Monroe (Virginia) nasce Steve Earle. Cantante e autore, inizia la carriera professionistica a Nashville, nel ’75: il successo, grazie a un country-roots molto fedele alla tradizione, arriva durante gli anni Ottanta, e culmina con la conquista del Grammy nel 1996.

18 Gennaio 1988: per la Island esce “If I Should Fall from Grace with God“, terzo album della band irlandese Pogues. Disco eclettico, multiforme, a cavallo fra folk irlandese, cazzimma punk, umori spanish e mediorientali, rabbia, alcol e buon umore, esibisce in scaletta la famosa “Fairytale of New York” e la commovente “Thousands Are Sailing”, dedicata agli emigranti di tutta la storia e di tutto il mondo.

19 Gennaio 1943: a Port Arthur (Texas) nasce Janis Joplin. Innamorata del blues delle radici, nel ’64 effettua le prime incisioni semi-professionali, e nel ’66 entra nel gruppo di blues psichedelico californiano Big Brother and the Holding Company: con loro Janis si presenta al mondo grazie a una serie di prove live fenomenali, in cui la sua voce e la sua intensità sfidano le grandi vocalist nere del passato. Nel ’69 inizia la carriera solista, che purtroppo durerà solo un paio di anni: e anche lei, al pari di Hendrix e Morrison, nel ’71 entrerà nel famigerato “Club 27”.

20 Gennaio 1988: i Beatles sono ammessi nella prestigiosa Rock and Roll Hall of Fame. Alla cerimonia presenziano George Harrison, Ringo Starr, Yoko Ono, Sean e Julian Lennon, ma non Paul McCartney, che per motivi mai chiariti non si fa vedere!

21 Gennaio 1946: a Pratola Peligna (L’Aquila) nasce Renzi “Franz” Di Cioccio. Giovane batterista, presto trasferito a Milano, nel ’64 entra nel giro della Ricordi e fonda i Quelli: gruppo beat che, nel ’71, attraverso una serie di cambi di organico, si trasforma nella Premiata Forneria Marconi, una delle band più creative, virtuose e fortunate del Prog italiano, e con cui milita ancora oggi. Batterista eclettico e fantasioso, nella Premiata con gli anni ha poi assunto anche il ruolo di cantante e frotman.

22 Gennaio 1897: a Brenham (Texas) nasce “Blind” Willie Johnson. A sette anni perde la vista quando la matrigna, dopo un litigio con il padre, gli lancia per sbaglio acido solforico negli occhi: pastore battista, ma soprattutto straordinario bluesman, colma i suoi brani di una straziante tensione emotiva, grazie a una  voce bassa, catramosa e viscerale, e a un uso del bottleneck da autentico maestro. La sua “Dark was the night, cold was the ground” – uno spiritual senza parole, basato su un moaning continuo – è stata scelta per rappresentare il sentimento religioso nel Voyager Golden Record, disco in rame inserito nel Voyager1.

Blind Willie Johnson – Buia era la notte

“Blind” Willie Johnson nasce in Texas nel 1897: a cinque anni impara a suonare una “cigar box guitar” (strumento rudimentale realizzato con una scatola di sigari), e due anni dopo perde la vista, quando la soda caustica – indirizzata al padre dalla gelosa matrigna  – colpisce per fatalità i suoi occhi. Le notizie, dopo, si fanno rade, ma è certo che nel ’26 è sposato, e con la moglie esercita il ruolo di “street preacher”, cantando le lodi al Signore per le strade di Hearne.

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