Domani avvenne: da lunedì 8 luglio 2024 a domenica 14 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

8 Luglio 1954: a tre giorni dalla pubblicazione dell’acetato “That’s All Right” dello sconosciuto Elvis Presley, il dj Dewey “Daddy-O” Phillips , della WHBO Radio di Memphis, poggia la puntina sul disco: mentre Elvis, saputo della cosa, ed emozionato all’inverosimile, si rifugia nel buio di una sala cinematografica, gli ascoltatori iniziano a inondare la radio di richieste… E’ appena nata la Elvis-mania! Ne ho parlato in un post uscito il 5 Luglio.

9 Luglio 1964: a San Francisco nasce Courtney Michelle Harrison, in arte Courtney Love. Cresciuta in un ambiente familiare “alternativo”, e con parecchi “problemini comportamentali” alle spalle, dopo qualche esperienza come spogliarellista e cantante, e dopo aver frequentato inquietamente diverse band, nel 1989 fonda le Hole: tempo due anni, conosce Kurt Cobain, e la coppia diventa una delle più chiacchierate del rock. Rimasta vedova del leader dei Nirvana, continua la carriera attraverso un rock tosto e polemico, alcune parti in film di successo, dipendenze e rovesci economici, intemperanze pubbliche e liti burrascose. Un vero spirito inquieto.

10 Luglio 1964: per la Parlophone esce “A Hard Day’s Night“, terzo album dei Beatles e – almeno formalmente – colonna sonora dell’omonimo film. Questo album esibisce, per la prima volta, solamente composizioni originali (tutte accreditate a Lennon–McCartney), e dà spazio a strumenti acustici e alle prime ballate: in scaletta, oltre alla title track, “Can’t Buy Me Love”, “And I Love Her” e “If I Fell”.

11 Luglio 1959: a Santa Monica (California) nasce Suzanne Vega. Cresciuta a New York, poetessa, autrice e cantante, firma il primo contratto nel 1984, e tre anni dopo, con “Solitude Standing”, si impone come una delle voci folk più originali della sua generazione: la descrittiva “Tom’s Diner”, e il brano di denuncia “Luka”, sono sempreverdi della canzone moderna americana.

12 Luglio 2003: a Los Angeles, all’invidiabile età di 96 anni, muore Benny Carter. Trombettista e saxofonista, ha attraversato la storia del jazz del Novecento, fungendo da ponte fra lo swing e il bebop. Strumentista instancabile, ma anche compositore, arrangiatore, insegnante e leader, entra in sala di incisione per la prima volta nel 1928, suona con Fletcher Henderson, collabora con Benny Goodman, Count Basie e Glenn Miller, lavora con Billie Holiday e Sarah Vaughan, ed è l’unico musicista della storia ad avere inciso in otto diversi decenni. Un vero monumento!

13 Luglio 1994: a Helsinki, dove vive da tempo, ci lascia Eddie Boyd. Pianista e autore blues nato nel Mississippi 80 anni prima, ha scritto canzoni che esprimono un costante e polemico disagio per le tensioni razziali, ben visibile nelle autobiografiche “Five Long Years”, “24 Hours” e “Third Degree”, rancorosa cronaca di una persecuzione poliziesca.

14 Luglio 1989: al The Peach Festival, South Carolina, è stabilito il record per il maggior numero di chitarristi che hanno suonato all’unisono per il periodo di tempo più lungo: 432 chitarristi hanno infatti “massacrato” la classica “Louie Louie” per ben 30 minuti!

Sessant’anni fa: la British Invasion! – Parte 1

Ciao a tutti, vi segnalo un nuovo post, curato dal sottoscritto, in uscita oggi sul blogdellamusica.

Come sapete, su questo bel blog, cui ho piacere di collaborare, e che consiglio a tutti, pubblico post a tema musicale di taglio storico: quello in uscita oggi si concentra sulla British Invasion… Quando, cioè, giusto sessant’anni fa, prima i Beatles, poi gli Animal, poi gli Stones – e nel giro di pochissimi mesi – conquistarono cuori, classifiche, vendite, sale da concerto e televisioni di tutti gli Stati Uniti, spazzando letteralmente via una generazione di musicisti americani, e dando alla storia della musica pop una sterzata così improvvisa e potente che i risultati si vedono ancora oggi.

Questo piccolo viaggio si organizza in due post: questo, che è il primo, riguarda il “come”  il “quando” di questa Invasione; nel prossimo, vi racconterò invece dei cambiamenti suscitati in ambito musicale dalla “calata degli inglesi” oltre Atlantico, e cercherò di capire e spiegare il “perchè” di questo successo improvviso e travolgente. Se volete capirne di più, potete dare un’occhiata al post originale: un po’ lunghetto, ma anche interessante… L’ho scritto io, poffarbacco! Buona lettura!

Domani avvenne: da lunedì 27 maggio 2024 a domenica 2 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

27 Maggio 1957: per la Brunswich Records esce “That’ll Be the Day“, di Buddy Holly. Questo rhythm’n’blues caracollante, rilassato e orecchiabile, nel giro di pochi mesi conquista il secondo posto della classifica rnb, il primo di quella pop di Billboard (e il numero 3 di quella inglese), e apre a Holly le porte della popolarità. Una curiosità: i Quarrymen di Lennon e McCartney sceglieranno proprio questo pezzo, nel 1958, per la loro prima incisione semi-professionale.

28 Maggio 1966: durante il tour inglese del ’66, in un post-concerto, nella sua stanza d’hotel, Bob Dylan incontra i Beatles… Dal precedente incontro di due anni prima, in cui i Fab Four furono introdotti all’hashish proprio da Bob, molto è cambiato: Dylan ha intrapreso la “svolta elettrica”, e i Beatles hanno ormai mollato il beat per un rock barocco di rara perfezione… Ma sono ancora devotissimi, e timidi, devoti del menestrello di Duluth!

29 Maggio 2022: a Peterborough (Canada), a 87 anni, muore Ronnie Hawkins. Cantante rockabilly molto famoso in patria, è ricordato per la sua band di supporto, The Hawks, che lo ha accompagnato nei primi anni di carriera: gli Hawks, infatti, nel ’65 diventeranno la spalla di Dylan, e successivamente cambieranno nome in The Band, una delle leggende della roots music a stelle e strisce.

30 Maggio 2001: per la EMI esce “Amnesiac“, quarto album degli inglesi Radiohead. Con questo lavoro la band di Thom Yorke porta a termine il processo di decostruzione della canzone pop iniziato col precedente “Kid A”, per sposare un flusso disturbante di elettronica, ambient, noise, ritmi dilatati e voci spettrali. In scaletta, “Pyramid Song”, “I Might Be Wrong” e “Knives Out”.

31 Maggio 2019: a Austin (Texas), a 72 anni, ci lascia Roky Erickson. Cantante e chitarrista, nel 1965 fonda il seminale gruppo psico-garage 13th Floor Elevators, ma presto la sua personalità inizia a deragliare: la diagnosi di schizofrenia paranoide lo condanna a trattamenti di elettroshock e a chili di pillole… L’Erickson che, nel ’72, è restituito al mondo è un uomo completamente svuotato, ossessionato dalle cose più assurde, e che solo raramente ritroverà la lucidità e la pace necessaria a tornare in studio e in scena.

1° Giugno 1934: a Jacksonville (Florida) nasce Charles “Pat” Boone. Cantante, nel ’55 sfonda con la cover di “Ain’t That a Shame” di Fats Domino, e di fatto stabilisce le coordinate della sua carriera… Quelle di amatissimo e popolare interprete “bianco” di successi rhythm’n’blues, come “I Almost Lost My Mind” e “Tutti Frutti”, e di brillanti novelty (“Speedy Gonzales”). Aiutato anche da una buona vena di attore leggero, in carriera vende oltre 45 milioni di dischi.

2 Giugno 1960: a Londra nasce Tony Hadley. Cantante, nel 1976 – assieme ai fratelli Kemp – fonda la band The Cut: che, dopo l’interlocutorio The Makers, assume il nome definitivo di Spandau Ballet. Da un sound in stile Rolling Stones il gruppo si sposta verso un pop elettronico orecchiabile e raffinato, e nel 1980 firma il primo contratto: gli Spandau iniziano così una carriera stellare, in parallelo ai rivali giurati Duran Duran, che li afferma come una delle realtà più in vista dei primi anni Ottanta e del filone “New Romantic”.

Domani avvenne: da lunedì 19 febbraio 2024 a domenica 25 febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

19 Febbraio 2015: il sito ufficiale degli Iron Maiden rilascia la notizia che il cantante e frontman della Vergine di Ferro, Bruce Dickinson, è affetto da un tumore alla lingua. Dopo un breve periodo di chemioterapia, lo storico vocalist si riprenderà e tornerà a cantare: e urla, ancora oggi, che è un piacere!

20 Febbraio 1984: per la Rough Trade, esce il primo e omonimo album degli inglesi The Smiths. Prodotto da John Porter al costo di 6.000 sterline, è preceduto dal singolo “What Difference Does It Make?”: interamente scritto dalla coppia Morrisey – Johnny Marr, consacra gli Smiths come una delle band più interessanti e originali degli anni Ottanta, sia per i temi dei testi che per la tessitura delle canzoni. In scaletta, anche “This Charming Man” e “Hand in Glove”.

21 Febbraio 2014: a Zagarolo (Roma), all’età di 67 anni, per un incidente stradale, ci lascia Francesco Di Giacomo. Di nascita nuorese, ma romano d’adozione, nel 1971 è avvicinato dal tastierista Vittorio Nocenzi, alla ricerca di un cantante per il suo gruppo, il Banco del Mutuo Soccorso, che stenta a decollare: inizia così una storia di successo e creatività destinata a durare fino alla sua morte. La “grande voce del Prog italiano”, dal timbro tenorile, ha scritto gran parte dei testi del gruppo, e ha recitato in quattro film di Federico Fellini.

22 Febbraio 2001: a Salem (Oregon), all’età di 62 anni, muore John Fahey. Chitarrista acustico di spiccato virtuosismo, negli anni Sessanta incide una serie di lavori che accostano in modo eclettico musica colta, blues, influenze tibetane e cori gregoriani, il tutto attraverso intricati arpeggi, litanie estatiche e raga orientaleggianti. E così continua per tutta la carriera, senza mai rinunciare a esperimenti e studio.

23 Febbraio 1955: a Southampton (UK) nasce Howard Jones. Tastierista, inizia la carriera come one-man show (drum machine e sintetizzatore), e nel 1983 arriva all’esordio discografico: il suo album giunge subito al primo posto della classifica, grazie ai singoli “What Is Love” e “Hide and Seek”. Il suo synth pop è piacevole, e Howard vince anche il premio come tastierista dell’anno: nell’85 doppia il successo con “Dream into Action”, e attraversa il resto della carriera fra collaborazioni, concerti e dischi.

24 Febbraio 1944: a Londra nasce Nicholas “Nicky” Hopkins. Pianista e tastierista, nel ’63 diventa uno dei session man più ricercati della nascente scena rock inglese: suona con gli Who, Yardbirds, Rod Stewart, Jeff Beck, Jimmy Page ma soprattutto con i Rolling Stones, con cui incide 7 album. Arrivato negli States collabora con Frank Zappa, Quicksilver e Jerry Garcia: ma la salute, minata da anni dal Morbo di Crohn, inizia a cedere, fino alla morte, avvenuta nel 1994. Nicky è unanimemente considerato il più importante session man di tutti i tempi.

25 Febbraio 1969: con l’incisione di alcune parti di chitarra, piano e voci, George Harrison (nel giorno del suo 26° compleanno) inizia a lavorare al brano “Something”: e, di fatto, pone il primo mattone sulla nascita di “Abbey Road”, l’ultimo album dei Beatles.

Domani avvenne: da lunedì 5 febbraio 2024 a domenica 11 febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

5 Febbraio 1964: a Seattle (stato di Washington) nasce Michael Andrew “Duff” McKagan. Bassista elettrico, nella primavera del 1985 entra nei neo-formati Guns N’Roses al posto di Ole Beich: e con la famosissima band rock americana rimane sino al 1997, per poi affrontare un vittorioso percorso di disintossicazione da stupefacenti. Negli anni Duemila collabora con i Velvet Revolver e con i Walking Papers, prima di riunirsi ai Guns, nel 2016.

6 Febbraio 1950: a Los Angeles nasce Natalie Cole. Figlia del grande pianista jazz Nat King Cole, cantante in equilibrio fra jazz, soul e pop, debutta nel 1975, e si aggiudica un Grammy per la miglior performance femminile R&B, interrompendo il tirannico dominio di Aretha Franklin, che dura dal 1968: la sua carriera conosce però una brusca interruzione negli anni 80, a causa di abuso di stupefacenti. Ripresa la corsa, grazie all’album “Unforgettable… with Love” si impone a livello internazionale, e resta sulla breccia sino alla morte.

7 Febbraio 1959: il chitarrista blues Eddie Jones, in arte Guitar Slim, muore di polmonite, a soli 32 anni, a New York. Personaggio eclettico, veste con colori sgargianti, si pettina con acconciature strampalate, ed è fra i primi in assoluto ad applicare un distorsore alla chitarra: strumento che collega agli amplificatori con un cavo lungo oltre 100 metri, divertendosi a scendere fra il pubblico e, senza interrompere gli assolo, spingersi fin sulla strada.

8 Febbraio 1994: per la Virgin Records esce “Welcome to the Cruel World“, album d’esordio del cantante e autore statunitense Ben Harper: in questo monumentale esercizio di escursioni stilistiche, Ben si muove senza sforzo e con grande cuore fra blues, soul, reggae, rock, funk e country. In scaletta, “Mama’s Got A Girlfriend Now”, “Like a King”, “Waiting For an Angel” e “The Three of Us”.

9 Febbraio 1964: i Beatles sono ospiti, per la prima volta, del famosissimo show televisivo di Ed Sullivan. Dietro i teleschermi ci sono circa 73 milioni di persone – il 40% del pubblico americano: chi spinto da curiosità, chi da entusiasmo, chi per avere qualcosa di cui (s)parlare l’indomani… Ma intanto sono lì: li vedono, e se ne innamorano. Un’altra tappa per la nascita della British Invasion si è appena consumata.

10 Febbraio 1929: a Pasadena (California), in una famiglia di origine rumena, nasce Jerry Goldsmith. Compositore e direttore d’orchestra, inizia la carriera negli anni Cinquanta e Sessanta come autore di sigle per programmi tv (“Ai confini della realtà” e “Il dottor Kildare”), prima di passare al cinema: sono suoi gli score de “Il pianeta delle scimmie”, “Chinatown”, “Il presagio” (con tanto di premio Oscar) e “Basic Instinct”.

11 Febbraio 1974: a Richmond (Virginia) nasce Michael Eugene Archer. Cantante, polistrumentista, autore e producer, assume il nome d’arte di D’Angelo, e fin dal 1995 – grazie all’album “Brown Sugar” – si propone come uno degli inventori del Neo Soul, sorta di contaminazione fra R&B e Hip Hop. Nel suo carniere, anche un Grammy Award.

Domani avvenne: da lunedì 29 gennaio 2024 a domenica 4 febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

29 Gennaio 1944: a Paddington (UK) nasce Andrew Loog Oldham. Manager attivo nella nascente Swinging London nell’ambito della moda, passa presto al ruolo di pubblicitario e promotore musicale: nel ’63 entra in contatto con gli esordienti Rolling Stones, di cui diviene procuratore, e per cui appronta l’immagine di “anti Beatles” e di ragazzi cattivi (famosa la frase a effetto “Lascereste uscire vostra figlia con un Rolling Stone?”). Grazie a Andrew, Jagger e Richards iniziano a scrivere canzoni, e gli Stones prendono il volo: Oldham abbandona le Pietre nel ’67, ma continua a restare nel giro rock, fondando un’etichetta indipendente e sempre esercitando il mestiere di producer.

30 Gennaio 1959: a Walnut Creek (California) nasce Mark Eitzel. Cantante e autore, nel 1982 fonda gli American Music Club, titolari di un folk rock crepuscolare che canta di malesseri esistenziali e austere introversioni: nel ’93 Eitzel passa alla carriera solista, in cui alterna gli abituali toni malinconici della band con scelte più rilassate e ottimistiche.

31 Gennaio 1964: a Oakland (California) vede la luce Jeff Hanneman. Chitarrista metal, nel 1981, assieme a Kerry King, Tom Araya e Dave Lombardo, fonda gli Slayer, una delle band più importanti del genere Thrash Metal: complesso in cui Jeff resta fino alla morte prematura, avvenuta nel 2013.

1° Febbraio 1964: a 45 giorni dalla sua pubblicazione, il singolo dei Beatles I Wanna Hold Your Hand” raggiunge la vetta della classifica americana: posizione che mantiene per sette settimane, e che col suo sorprendente successo decreta l’inizio della British Invasion.

2 Febbraio 1979: a New York, a causa dell’ennesima overdose, muore John Simon Ritchie, in arte Sid Vicious. Bassista senza talento, ma dotato di un look e un atteggiamento da “perfetto punk”, nel 1977 entra nei Sex Pistols: l’incontro con la groupie Nancy Spungen segna l’ingresso dell’eroina nella sua vita, che inizia a precipitare sino al famigerato e mai chiarito omicidio della fidanzata, e alla morte, avvenuta a processo in corso.

3 Febbraio 1959: a Wells Fargo (North Dakota), a causa di un incidente aereo, perdono la vita i divi rock’n’roll Buddy Holly e Ricthie Valens, e il brillante The Big Bopper. L’evento passerà alla storia come “Il giorno che morì la musica“: ne parlo diffusamente in un post in uscita venerdì.

4 Febbraio 1975: a Los Angeles, all’età di 67 anni, ci lascia Louis Jordan. Saxofonista e band leader, è uno dei fondatori del cosiddetto Jump Blues: sorta di boogie per piccola orchestra arricchito da umori swing e contagiosa allegria da balera. “Outskirts of Town”, l’irruente “Caldonia”, la satirica “Choo Choo Ch’Boogie” e “Saturday Night Fish Fry” sono le tappe di una carriera folgorante e ricca di successi: tanto che – in quanto a vendite – nell’immediato dopoguerra Jordan è secondo solo a Bing Crosby.