Domani avvenne: da lunedì 11 agosto 2025 a domenica 17 agosto

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

11 Agosto 1999: in concomitanza dell’uscita del film “Detroit Rock City”, in cui si narrano le peripezie affrontate da quattro ragazzi determinati ad andare a tutti i costi a un concerto dei Kiss, gli stessi Kiss – nella loro formazione originale, e adeguatamente mascherati! – scoprono la loro stella sulla Hollywood Walk of Fame di Los Angeles.

12 Agosto 1968: per la Columbia esce “Cheap Thrills“, secondo album del gruppo californiano Big Brother and the Holding Company… Band destinata alla seconda fila della storia del rock, non fosse per la presenza, come cantante, della strepitosa Janis Joplin, qui alla sua ultima esperienza collettiva prima del debutto solista. Inciso ricorrendo a sovraincisioni di applausi e voci, per dare l’impressione di un concerto, è invece (quasi) interamente registrato in studio: in scaletta, strepitose versioni di “Summertime”, “Piece of My Heart”, “I Need a Man to Love” e del classico “Ball and Chain”, unico brano veramente live. Bellissima la copertina del cartoonist Robert Crumb.

13 Agosto 1964: le Supremes di Diana Ross incidono “Baby Love“. Questo singolo soul, scritto dal principale team produttivo della Motown, Holland-Dozier-Holland, nel giro di pochi mesi raggiungerà il primo posto della classifica inglese, e farà delle ragazze il primo gruppo femminile di sempre a conquistare le chart d’Inghilterra.

14 Agosto 1992: a New York, a 64 anni, ci lascia Tony Williams. Cantante di spirito doo-wop, nel 1954 entra in veste di voce principale nei neo-formati The Platters: il più importante gruppo vocale degli anni Cinquanta e, soprattutto, il primo ensemble di colore accettato incondizionatamente dal pubblico bianco. Lasciati i Platters nel 1960, intraprende una carriera solista di mediocre successo: ma “Only You”, “The Great Pretender” e “Smoke Gets in Your Eyes” resteranno per sempre.

15 Agosto 1976: per la Polar esce “Dancing Queen“, singolo degli svedesi ABBA. Cantata all’unisono da Agnetha e Anni-Frid, era stata eseguita in anteprima il 18 Luglio, un mese prima della pubblicazione ufficiale, durante la festa per il matrimonio del re Carlo XVI Gustavo di Svezia. Canzone di straordinario successo, raggiunge la vetta delle classifiche di mezzo mondo, e per la prima volta consente agli ABBA di sbancare le chart degli Stati Uniti.

16 Agosto 1945: a Herne Bay (UK) nasce Kevin Ayers. Musicista e autore eccentrico, attraversa decenni di carriera slalomando fra folk, musica sperimentale, melodia, psichedelia, umori sudamericani e arrangiamenti sofisticati, sempre in bilico fra il fiabesco e il decadente. E’ stato uno dei fondatori della cosiddetta “Scena di Canterbury”, e ha inoltre lavorato con numerosi musicisti, fra cui Brian Eno, Mike Oldfield, Elton John, Nico e John Cale.

17 Agosto 1960: i Beatles – a pochi giorni dall’assunzione del loro nome definitivo – arrivano ad Amburgo, dove saranno gli ospiti musicali fissi di uno dei locali più sordidi del quartiere “alternativo” di St. Pauli: l’Indra Club. L’interno è un concentrato di minimalismo e squallore: sei tavoli, qualche paralume, una moquette polverosa e il palco delle spogliarelliste. Finito il primo concerto, scoprono la “camera da letto”: il retro, freddo e rumoroso, di un vicino cinema, proprio accanto alle latrine… E lì passeranno ben 48 notti!

Domani avvenne: da lunedì 28 aprile 2025 a domenica 4 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

28 Aprile 1961: a Bari, da padre albanese e madre italiana, nasce Anna Hoxha, per tutti Anna Oxa. Cantante, debutta a Sanremo nel 1978 con “Un’emozione da poco”, dove stupisce per il look androgino, creato per lei da Ivan Cattaneo. Dopo alcune piccole incertezze, dal 1983 si impone come una delle voci più originali e d’impatto della scena italiana: “Senza di me”, “Non scendo”, “E’ tutto un attimo”, “Ti lascerò” (con Fausto Leali), “Tutti i brividi del mondo”, “Donna con te” sono solo alcune delle sue perle. Due le vittorie a Sanremo.

29 Aprile 1935: a Indianapolis (Indiana) muore Leroy Carr. Pianista, cantante e autore blues, conosce il chitarrista Scrapper Blackwell, con cui intesse una collaborazione di successo: la loro “How Long, How Long Blues” (1928) è un disco di straordinaria fortuna, così come “Blues Before Sunrise”. Il loro è uno stile nuovo, lo “slow blues”, un mood raffinato e confidenziale, e che lancia la moda delle coppie pianista-chitarrista. Ci lascia a soli 30 anni, forse vittima di una nefrite.

30 Aprile 2024: a Franklin (Tennessee), a 86 anni, muore Duane Eddy. Chitarrista, arrivato alla corte di Lee Hazlewood, si getta a corpo morto nella creazione di un nuovo sound: le melodie di Duane si caratterizzano per il cosiddetto “twangy sound”, timbro traboccante eco, eseguito sulle corde basse della chitarra e che richiama l’illusione dello spazio aperto. Con “Rebel Rouser” (1958), e nei cinque anni che seguono, la premiata ditta sforna una serie di vinili dalla fortuna commerciale immensa (oltre 12 milioni di copie vendute).

1° Maggio 1965: a Beverly Hills (California), a 54 anni, muore Lindley Armstrong “Spike” Jones. Musicista poliedrico e bandleader, è uno degli inventori della “musica demenziale“: famosi gli hit basati su arrangiamenti satirici e umoristici di grandi brani popular. Voci nasali, rauche o da ubriaco, colpi di pistola, fischi, campanacci da bovari, accenti esotici e scambi di parole non risparmiano nulla, anche la musica classica. Spike alterna concerti, show radiofonici (in cui è ospite abituale Groucho Marx), cinema e tv: e influenza schiere di imitatori e artisti, giungendo sino a Frank Zappa.

2 Maggio 1991: nei Sound City Studios di Van Nuys (California), sotto l’occhio vigile del produttore Butch Vig, i Nirvana iniziano le incisioni di “Nevermind”. Pubblicato a Settembre dello stesso anno, “Nevermind” diventa uno degli album più famosi degli anni Novanta, e uno dei simboli della scena Grunge.

3 Maggio 1987: a Parigi ci lascia la cantante italo-francese Iolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida. Nata a Il Cairo da genitori calabresi, inizia la carriera come attrice, e nel ’57 si fa largo nel mercato discografico francese: ma il successo la segue anche in Italia, e nel 1964 diventa la prima donna a vincere un disco di platino. Seguono anni intensissimi, fra crisi emotive, hit di successo, collaborazioni con autori e cantanti, svolte di sapore disco e cinema: fino alla morte, causata da una massiccia dose di barbiturici, nella sua casa di Montmartre… Un biglietto, lasciato sul comodino, recita: “La vie m’est insupportable. Pardonnez moi”.

4 Maggio 1974: “Waterloo“, singolo degli svedesi ABBA, tratto dall’album omonimo, e vincitore dell’Eurofestival, arriva al primo posto della classifica inglese, e apre al quartetto le porte di una carriera di straordinario successo.

Domani avvenne: da lunedì 31 marzo 2025 a domenica 6 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

31 Marzo 1935: a Los Angeles nasce Herbert “Herp” Albert. Autore e impresario, dopo una serie di hit per conto terzi si mette in proprio e fonda l’etichetta A&M Records. Durante un viaggio in Messico scopre il sound mariachi, e ne è folgorato: estrae dal cilindro un suo vecchio pezzo, “Twinkle star”, ne cambia il titolo nell’evocativo e latineggiante “The Lonely Bull” (1962), e lo propone sotto la compiacente sigla di Tijuana Brass. È appena nato il cosiddetto “ameriachi“, easy-listening strumentale modellato sul mood ispanico di enorme fortuna (quattordici dischi di platino e quindici d’oro).

1° Aprile 2020: nella natia New Orleans, a 85 anni ci lascia Ellis Marsalis. Pianista jazz, nonostante suoni con tutte le leggende del suo tempo, vira verso l’insegnamento, e tira su decine di grandi jazzisti: ma (quasi) mai in gamba come due dei suoi sei figli, i grandissimi Brandford (sax) e Wynton Marsalis (tromba).

2 Aprile 1977: a due mesi dalla sua uscita “Rumours“, undicesimo album della pop-rock band anglo-americana Fleetwood Mac, va al primo posto della classifica statunitense. Nato in un periodo di forti tensioni interne, è uno degli lp più venduti di sempre: costruito attorno a una raffinata e vellutata musica di consumo e a una produzione di alta qualità, ricca di armonie e intrecci vocali, esibisce in scaletta brani come “Dreams”, “Don’t Stop”, “The Chain” e “Go Your Own Way”.

3 Aprile 1990: a Hidden Hills (California), a 66 anni, muore Sarah Vaughan. Bimba prodigio, a 15 anni lascia la scuola per dedicarsi alla musica: il contatto con i bopper influenza tutta la sua carriera e il suo canto, che si estende su quattro ottave ed è capace di esprimersi sia su lente ballads che su vertiginose corse sul pentagramma. Per tutta la vita dividerà la sua produzione fra dischi pop e jazz: una delle più grandi vocalist del XX Secolo ci lascia per un cancro ai polmoni.

4 Aprile 1960: la RCA annuncia (prima casa discografica in assoluto) che d’ora in poi pubblicherà tutti i singoli pop simultaneamente in versione mono e in versione stereo. La prima uscita di questo doppio formato è il singolo “Stuck on You”, di Elvis Presley.

5 Aprile 1950: a Jönköping (Svezia) nasce Agnetha Fältskog. Cantante dal talento precoce, debutta nel ’67 e due anni dopo conosce  il tastierista Benny Andersson e il chitarrista, autore e cantante Björn Ulvaeus: siamo pronti per la nascita di uno dei gruppi pop più popolari e canticchiati della storia, gli ABBA. Dopo l’uscita dagli ABBA, Agnetha continuerà con un’ottima carriera solista. La “A” di “Agnetha” è, per la cronaca, la prima dell’acronimo del gruppo.

6 Aprile 1968: i Pink Floyd annunciano pubblicamente l’uscita dalla formazione di Syd Barrett. L’uomo e il musicista che ha dato corpo alla leggendaria band, che ne ha guidato i primi passi e li ha condotti – come dice il primo album – “ai cancelli d’alba” è ormai troppo compromesso con i suoi problemi psichici e la dipendenza da LSD per mantenere un contatto con la realtà… Al suo posto l’amico David Gilmour. Ma il “diamante pazzo”, pur rinchiuso nel suo mondo, continuerà a brillare per molti anni.

Domani avvenne: da lunedì 19 aprile 2021 a domenica 25 aprile

19 Aprile 1980: a poco più di 2 mesi dalla sua uscita, il singolo “Call Me” di Blondie arriva al primo posto della classifica statunitense, e diventa il più grande successo del gruppo. Scritta (per la musica) da Giorgio Moroder come tema guida del film “American Gigolò”, è completata nel testo da Debbie Harry, che nelle liriche inserisce anche una frase in italiano (“amore, chiamami“).

20 Aprile 1967: a Long Beach (New York) nasce Mike Portnoy. Batterista inizialmente autodidatta, al mitico Berkley College conosce i fuoriclasse John Petrucci e John Myung, con i quali nel 1985 fonda i Majesty, successivamente divenuti i Dream Theater: il prototipo delle band prog metal, e in cui Mike rimane sino al 2010. Portnoy è unanimemente considerato uno dei batteristi rock più virtuosi e lucidi di sempre: il suo stile propone frequentemente tempi dispari e repentini cambi di tempo, e gli ha assicurato ben 12 premi consecutivi come “Migliore batterista progressive rock/metal”.

21 Aprile 2016: a Chanhassen (Minnesota), a soli 58 anni, ci lascia Prince. Il suo corpo è rinvenuto all’interno di un ascensore nel complesso di Paisley Park, sua residenza: il referto autoptico parla di  “overdose accidentale da Fentanyl”, un potente antidolorifico utilizzato spesso in gravi patologie osteoartrosiche. Se ne va così uno dei più grandi talenti della musica del Novecento: i funerali si svolgono circa un mese dopo presso la Sala del Regno dei Testimoni di Geova, di cui Prince è membro battezzato da circa 10 anni.

22 Aprile 1945: ad Alessandria d’Egitto, da genitori greci, nasce il cantante Efstràtios Dimitrìu, in arte Demetrio Stratos. Nel ’62 si trasferisce a Milano, inizia la trafila in gruppi dilettanti, e nel ’66 entra nei Ribelli: ancora un paio d’anni e fonda gli Area, uno dei gruppi più importanti ed estremi del rock italiano, in cui ricopre il ruolo di frontman, autore e anima politica. Ma definire Demetrio un semplice “cantante” è fare quasi un’offesa: con le sue ricerche sulla vocalità e la fonazione, gli studi etnomusicologici e la sua sovrumana capacità di emettere canti polifonici, Stratos è di fatto un genio della musica sperimentale del Novecento.

23 Aprile 1971: giusto 50 anni fa esce l’album “Sticky Fingers“, dei Rolling Stones. Unendo tracce abbozzate per il precedente “Let It Bleed” a nuove concezioni, gli Stones confezionano un vero e proprio monumento del rock: Mick Taylor sostituisce il fondatore Brian Jones, in organico entra una sezione fiati, e la copertina iconica di Andy Warhol (il primo piano di un pube maschile avvolto da stretti blue jeans… con tanto di zip apribile!) fa il resto. Al netto, ovviamente, di canzoni storiche come “Brown Sugar”, “Sister Morphine”, “Wild Horses”, “Can’t You Hear Me Knocking” e “Bitch”!

24 Aprile 1963: a San Francisco (California) nasce Bill Gould. Bassista, nei primi anni Ottanta incontra Mike Bordin e Jim Martin, con cui fonda i Faith No Man: gruppo che, nel 1982, cambia nome nel definitivo Faith No More… Innovativa e da urlo la loro fusione eclettica di heavy metal, rap, synth, funk e sonorità industrial.

25 Aprile 1945: a Göteborg (Svezia) nasce il chitarrista, autore e cantante Björn Ulvaeus. Già titolare di un gruppo folk, nel ’66 incontra il tastierista Benny Andersson: e tre anni dopo, a seguito della conoscenza con la cantante diciottenne Agnetha Fältskog (che sposerà nel ’71), siamo pronti per la nascita di uno dei gruppi pop più popolari e canticchiati della storia, gli ABBA. La “B” di “Bjorn” è, per la cronaca, la seconda dell’acronimo del gruppo.