Breve storia delle classifiche discografiche #2 – La storia delle classifiche italiane

Ciao a tutti. Come vi ho raccontato nel post del 25 Aprile, sono parecchio incasinato per questioni familiari, ma sto vedendo la luce… Se tutto va bene, la prossima settimana vi racconterò le mie piccole avventure!

Ma bando alle ciance, e via con un nuovo episodio della mia piccola serie dedicata alla storia delle classifiche discografiche: dopo il post (che trovate QUI) incentrato sulla chart statunitense per eccellenza, quella di Billboard , oggi mi occupo dell’Italia, e in particolare delle classifiche pubblicate sui giornali.

Lascio volutamente perdere le varie classifiche che, come molti di voi, leggevo su giornali per ragazzi come Ciao 2001, Bolero Film o Sogno: hit parade su cui ho costruito la mia prima conoscenza musicale, e che non mi perdevo mai, ma spesso scopiazzate da quelle ufficiali. Ognuno di noi ha, forse, ricordi in merito, ma il tutto appartiene più alla sfera della memoria personale che a un discorso più “serio”: discorso che deve allora rivolgersi a fonti più documentate e a carattere nazionale. Continua a leggere “Breve storia delle classifiche discografiche #2 – La storia delle classifiche italiane” →

Domani avvenne: da lunedì 29 aprile 2024 a domenica 5 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

29 Aprile 1899: a Washington (USA) nasce Edward Kennedy “Duke” Ellington. Duke è un vero e proprio monumento non solo del jazz, ma dell’intera musica americana: dai concerti “per bianchi” al mitico Cotton Club alle orchestrazioni raffinate, dai pezzi “jungle” alle composizioni astratte, dai grandi ballabili Swing agli assoli “parlanti” del suo trombonista Nanton, Duke attraversa mezzo secolo di storia e di successi sempre sulla breccia, e sempre ricercando nuove soluzioni di arrangiamento. Indimenticabili le sue “Perdido”, “In a Sentimental Mood”, “Sophisticated Lady”, “Take the A-Train” e “Caravan”.

30 Aprile 1966: “Aftermath“, quarto album dei Rolling Stones, raggiunge il primo posto della classifica inglese. Primo lp degli Stones interamente a firma Jagger e Richards, presenta una scaletta varia, coesa e di altissimo livello: il blues melodico e imbrattato di Caraibi di “Out of Time”, gli esercizi rhythm’n’blues di “High and Dry”, “Stupid Girl” e “Doncha Bother Me”, la marimba di “Under my Thumb”, la dolcissima “Lady Jane”, la cupa “Paint It Black”, la sarcastica “Mother’s Little Helper”, e la divagante iterazione blues di “Going Home”.

1° Maggio 2023: a Toronto, alla bell’età di 85 anni, ci lascia Gordon Lightfoot. Cantautore canadese, è il primo artista del suo paese a imporsi come stella della country music: la carriera inizia relativamente tardi, nel 1962, e arriva al successo durante gli anni Settanta, con canzoni come “Sundown” e “The Wreck of the Edmund Fitzgerald”. Le sue canzoni sono state incise da artisti come Presley, Johnny Cash, Bob Dylan, Barbra Streisand ed Harry Belafonte.

2 Maggio 1989: per la Fiction Records esce “Disintegration“, ottavo album della band inglese The Cure. In questo lavoro, Robert Smith e soci compongono un quadro allucinato e maturo, in cui il loro tipico sound dark, cupo, ossessivo e introspettivo, accoglie influenze psichedeliche e elementi pop in modo pressoché perfetto. In scaletta troviamo brani come “Lullaby”, “Pictures of You”, “Lovesong” e la lunga title-track. È inoltre il primo album dei Cure a raggiungere la top 10 della classifica italiana.

3 Maggio 1934: a Newark (New Jersey) nasce Francesco Stephen Castelluccio, in arte Frankie Valli. Cantante, si getta nella mischia nel 1955 ma deve attendere sino al 1960 per arrivare all’agognato successo: assieme a Tommy DeVito e al compositore Bob Gaudio, i Four Seasons sfornano le grandi hit “Sherry”, “Beggin’”, “Rag Doll” e “Big Girls Don’t Cry”. Cantante dotato di un falsetto caratteristico e di un’estensione vocale strepitosa (otto, le ottave stimate), durante la carriera solista ottiene lo storico successo di “Can’t Take My Eyes Off You” (1967).

4 Maggio 1941: a Farifield (Virginia) nasce Nickolas Ashford: autore che, assieme alla moglie Valerie Simpson, stabilisce una partnership di successo. Questa coppia Soul arriva alla Motown dopo aver donato a Ray Charles “Let’s go Get Stoned”, e ad Aretha Franklin “Cry Like a Baby”: qui spendono buona parte del loro talento per Marvin Gaye – per cui scrivono “Ain’t No Mountain High Rnough”, “Your Precious love” e “Ain’t Nothing Like the Real Thing” – e, negli anni Settanta, per Diana Ross.

5 Maggio 1988: a Londra nasce Adele Laurie Blue Adkins, per i più semplicemente Adele. Cantante, nel 2006 si diploma in musica e, attraverso alcuni brani caricati sulla piattaforma Myspace, attira l’attenzione dei discografici: fra l’esordio del 2007 e “21”, album uscito nel 2011, Adele amplia la sua popolarità sino agli States. La conquista dell’Oscar per il singolo “Skyfall” corona un periodo di straordinario successo, che la impone fra le migliori interpreti del moderno Soul dalla pelle bianca, con un palmares di premi e vittorie impressionante.

25 Aprile – Fra Asti, Torino e Iran

Ciao a tutti. E’ un periodo un po’ complicato (niente di mortale, intendiamoci…) ma fra grane con la mamma, lontana ma che ha bisogno, sempre di più, e un lavoro d’ufficio che in questi giorni mi sta lasciando pochissime energie (si, capita anche davanti a una scrivania di essere stremati!), ho pochissimo tempo da dedicare al Blog… Sia per scrivere, che per leggere i vostri spunti.

Voglio comunque salutarvi tutti, e augurare un buon 25 Aprile: che non sia solo retorica e vuota polemica (scenario più che probabile), ma un giorno in cui ci si possa ricordare cosa davvero è la libertà, quanto è difficile conquistarla e quanto è facile perderla.

Allego così questo breve video, in cui una ragazza intona, in lingua persiana, alcuni versi di “Bella ciao“, in omaggio a Masha Amini: la cui morte per mano della polizia religiosa di Teheran, nel 2022, scatenò proteste e indignazione, poi finite – come sempre – nel sangue o nell’indifferenza.

Senza retorica, buon 25 Aprile a tutti

Domani avvenne: da lunedì 22 aprile 2024 a domenica 28 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

22 Aprile 1966: per la Atco esce “Wild Thing“, singolo dei Troggs. Scritto dall’autore Chip Taylor, nelle mani scriteriate dei Troggs si rivela un brano dalla potenza sconvolgente: il giro armonico è essenziale, il ritmo primordiale e violento, il canto di Reg Presley un urlo isterico, l’arrangiamento spoglio sino al limite e dichiaratamente provocatorio… Registrato, da veri “trogloditi”, in un’unica sessione, è uno dei pezzi più coverizzati della storia: la versione che Jimi Hendrix regalerà al pubblico del Monterey nel ’67, culminata nel sacrificale rogo della chitarra, basta a farne un vero e proprio monumento del rock e della trasgressione.

23 Aprile 1960: a Sheffield (UK) nasce Steve Clark. Chitarrista elettrico, nel 1978 entra nei Def Leppard, ancora in attesa di esordio discografico: nel Leopardo Sordo, Steve assume presto un ruolo fondamentale, sia nella scrittura delle musiche che dei testi, e nell’esecuzione di molti assolo. Ma la bottiglia prende pian piano il sopravvento, fino a condurlo a una morte prematura, a soli 41 anni.

24 Aprile 1944: a New York nasce Tony Visconti. Musicista, dopo alcuni pallidi tentativi come musicista, intraprende la carriera di produttore in Inghilterra presso la Essex: dai primi lavori, con Moody Blues, Joe Cocker e The Move, arriva a collaborare con David Bowie e Marc Bolan, per cui produce fra i migliori album della loro carriera.

25 Aprile 1990: a Philadelphia, a 67 anni, muore Dexter Gordon. Saxofonista jazz, è uno dei maestri assoluti del sax americano: fenomenale nelle ballad, ma presto caduto nelle spire dell’alcol, dal 1962 si trasferisce in Europa, dove resta per 15 anni, facendo la spola fra Parigi e Copenhagen. Il rientro negli States, nel ’76, apre una stagione di successi e consensi della critica, che lo accompagneranno sino alla morte.

26 Aprile 1971: a Roma nasce Giorgia Todrani, per tutti semplicemente Giorgia. Cantante, ma anche aspirante insegnante di lingue, inizia ufficialmente la carriera musicale nel 1993, con la partecipazione a Sanremo Giovani, che le consente l’accesso alla manifestazione maggiore, in cui presenta “E poi”. La sua stella inizia a brillare, e Giorgia diventa una della dive più notevoli e di successo della canzone italiana, grazie a una voce duttile e che sfiora la perfezione, e a una capacità interpretativa altissima: notevole anche il successo all’estero.

27 Aprile 2023: un paio di pantaloncini attillati in pelle, indossati da Freddie Mercury nei concerti del 1980, è venduto a un’asta per 18.000 sterline, a favore di un acquirente estero.

28 Aprile 2020: a Neward (New Jersey), alla bella età di 95 anni, ci lascia Bobby Lewis. Nato a Indianapolis e presto trasferito a Detroit, inizia la carriera come cantante R&B verso la metà degli anni Cinquanta: la sua “Tossin’ and Turnin'” (1961) vince un disco d’oro e diventa un classico, tanto da essere anche utilizzata nel film “Animal House”.

Breve storia delle classifiche discografiche #1 – Billboard e le classifiche americane

Ciao a tutti. Oggi, ispirato dalla mia passione per la storia della musica pop, vi parlo delle classifiche discografiche: in questa prima puntata affronterò quelle di matrice americana (piaccia o meno, il mercato più influente a livello mondiale), mentre nella prossima mi concentrerò su quelle italiane.

Le classifiche – o charts, o hit parade che dir si voglia – sono sempre state, e soprattutto negli States, simbolo per eccellenza del business e dello spettacolo, uno strumento indispensabile per capire dove tira il vento, e su quale cantante, o genere, porre maggiormente l’accento.

Le chart, oltre a testimoniare quali siano i gusti di massa, sono anche molto interessanti perché sono legate a doppio filo sia al progresso tecnologico, evidenziandone svolte e momenti storici, che all’autoconsapevolezza sociale e razziale di quell’enorme polpettone etnico che sono gli Stati Uniti.

La Bibbia di tutti gli appassionati di musica e di vendite è, cent’anni fa come oggi, Billboard. Questa rivista nasce a Cincinnati nel 1894 col nome di “Billboard Advertising”: da generico giornale di annunci, dopo pochi anni inizia a specializzarsi in spettacoli, cinema e radio. Su Billboard, con cadenza settimanale, si può trovare risposta a qualunque esigenza del settore: recensioni di dischi e di spettacoli, annunci di lavoro, e notizie varie… Fra cui, appunto, le prime forme di hit parade. Continua a leggere “Breve storia delle classifiche discografiche #1 – Billboard e le classifiche americane” →

Domani avvenne: da lunedì 15 aprile 2024 a domenica 21 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

15 Aprile 1974: per la MCA esce “Second Helping“, secondo album della southern rock band Lynyrd Skynyrd, il loro lavoro di studio più riuscito e apprezzato. Grazie anche all’ingresso del chitarrista Ed King, la band intesse una scaletta di prim’ordine, con brani come “Don’t Ask Me No Questions”, “Workin’ for MCA”, “Call Me the Breeze” e la famosissima “Sweet Home Alabama“.

16 Aprile 1977: il singolo “Don’t Give Up On Us” arriva al primo posto della classifica americana. Canzone scritta dall’autore Tony Macaulay, rappresenta – per il cantante che la interpreta – un vero unicum, quello che in inglese si dice “one-hit wonder”: e si, perché la voce appartiene a David Soul, meglio noto per la parte di Hutch nel telefilm poliziesco “Starsky e Hutch“! Dopo questo exploit – un numero uno anche in Inghilterra e Australia – il buon David non riuscirà più a ripetere il colpo.

17 Aprile 1934: a New York nasce Don Kirshner. Editore musicale e producer, nel 1958 fonda la Aldon Music, che assolda fenomenali autori come Neal Sedaka, Carole King e Gerry Goffin, Barry Mann e Cynthia Weil, Doc Pomus e Mort Shuman, e con cui produce a valanga singoli pop di straordinario successo. Negli anni Sessanta sarà poi lui – “l’uomo dall’orecchio d’oro” – a inventare dal nulla la boy-band The Monkees.

18 Aprile 1987: quando il singolo “I Knew You Were Waiting (For Me)”, cantato da Aretha Franklin e George Michael, arriva in testa alla classifica americana, la Regina del Soul stabilisce un nuovo record: il più lungo intervallo di sempre (e non solo suo) mai registrato fra due diversi “numeri uno” dello stesso artista… La sua precedente Top10 era infatti avvenuta 19 anni e 10 mesi prima, con “Respect” (Giugno 1967).

19 Aprile 1980: presso il locale “11:11 Koffee Club” di Athens, Georgia, la band dei R.E.M. tiene il primo concerto documentato della loro carriera. Il pubblico consta di circa 150 persone, e il concerto è interrotto dalla polizia dopo circa 45 minuti: il locale, infatti, non ha la licenza!

20 Aprile 1991: ad Arkesden (UK), a soli 44 anni, a causa di un incendio domestico, ci lascia Steve Marriott. Chitarrista – ma anche cantante – è noto per la partecipazione e il ruolo di punta avuto in due differenti band britanniche: gli Small Faces (fra il 1965 e il ’69), riferibili alla subcultura Mod, e il supergruppo hard Humble Pie (fino al ’75), assieme a Peter Frampton.

21 Aprile 2016: a Smithville (Tennessee), a 74 anni, muore Lonnie McIntosh, in arte Lonnie Mack. Chitarrista elettrico, è universalmente riconosciuto come l’inventore del cosiddetto “roadhouse rock”… Genere bastardo, giocato sul calore espressivo, un serrato ritmo rock, una band minimale (chitarra, batteria, basso) e un sound torrido, con ampie improvvisazioni strumentali, esplosive e tecnicamente complesse: tanto per capirci, quello che Stevie Ray Vaughan porterà poi al massimo livello.