I miei dischi dell’anno #26 – Il 1975

Ciao a tutti, e benvenuti a una nuova puntata della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1975, anno dove capita di tutto un po’, come i primi voli del Boeing 747 e del Concorde, la fondazione di Microsoft, il quarto Oscar a Federico Fellini, lo scoppio della Guerra Civile in Libano, l’inizio della dittatura cambogiana di Pol Pot, il quindicesimo titolo di Giacomo Agostini, il massacro del Circeo, l’assassinio di Pierpaolo Pasolini, l’uscita di “Amici miei”, “Barry Lyndon”, “Profondo rosso”, “Fantozzi” e “Lo squalo”… E anche di parecchia buona musica!

Questo, per me, è uno dei periodi che preferisco, nella storia del rock: di tutto un po’, e sovente di altissima qualità. I generi rispondono tutti all’appello, dal folk al Soul, dal pop alla canzone d’autore, con una preferenza per  il Krautrock (con Klaus Schulze e Neu! in prima fila), l’Hard Rock (AC/DC, Blue Oyster Cult, Led Zeppelin, Aerosmith) e la nascente Disco Music (Donna Summer, KC and the Sunshine Band, Earth, Wind & Fire). Il Progressive, invece, nonostante sia in una fase decisamente calante, riesce ancora a partorire un capolavoro minore ed eccentrico come “Pampered Menial” dei Pavlov’s Dog, mentre la nostra PFM continua a sfornare lavori complessi e di sapore internazionale.

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Domani avvenne: da lunedì 24 marzo 2025 a domenica 30 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

24 Marzo 2020: a Milano, a 83 anni, ci lascia Detto Mariano. Figlio di un organista dilettante, apprende prestissimo i rudimenti musicali: durante il servizio di leva conosce la recluta Adriano Celentano, e dopo la licenza entra nella sua band, i Ribelli, e diventa l’arrangiatore del Clan. Intensissima la sua attività di autore e producer extra-Molleggiato: per Don Backy scrive “L’immensità” e “Casa bianca”, collabora con Battisti nel suo periodo d’oro, compone sigle per cartoon e colonne sonore, e lavora con Camaleonti, Milva e Mina.

25 Marzo 1966: a Toronto nasce Jeff Healey. Rimasto cieco a un anno, a sei anni Jeff è già in grado di esibirsi in pubblico: grazie a un’infuocata jam con Steve Ray Vaughan, nel 1985, balza agli onori della cronaca, e inizia una rapida scalata al successo. Jeff si fa notare, oltre che per un gran talento, espresso in un rock blues verace e vulcanico, per una particolare tecnica, che lo vede suonare seduto, con la chitarra appoggiata sulle ginocchia.

26 Marzo 2015: a Hawick (UK), a 71 anni, muore il musicista e autore John Renbourn. La sua avventura inizia grattando le sferraglianti corde di un banjo: non appena la moda Skiffle inizia a declinare, espande i suoi interessi sullo studio della chitarra, della musica classica, del folk, del jazz e dei motivi medioevali… Un eclettismo mal visto nel pur tollerante clima dei folk club inglesi: arrivato a Soho, incontra il chitarrista Bert Jansch, e con lui nel ‘67 fonda i Pentagle, uno dei gruppi folk più innovativi della storia.

27 Marzo 1940: a Southerlin (Virginia) nasce Janis Martin. Bambina prodigio country, nel ’55 sposa la nuova passione, il rockabilly: con “Will You Willyum” e “Drugstore Rock’n’roll” Janis diventa una presenza fissa in televisione, e una delle più giovani voci invitate al Grand Ole Opry di Nashville. Tutto sembra andare bene ma, proprio sul più bello, nel ’58 esplode la bomba: non solo la Martin è sposata, ma è pure incinta. La RCA resta di stucco, e straccia il contratto: Janis non cede, e firma con una label europea… Decisione che decreta la fine della sua carriera, ma che esaudisce il suo vero desiderio: essere una brava madre e donna di casa.

28 Marzo 2023: a Tokyo, a 71 anni, ci lascia Ryūichi Sakamoto. Pianista laureato in composizione, nel ’78 diventa membro della Yellow Magic Orchestra e nell’83, con David Bowie, scrive la colonna sonora del film “Furyo” di Nagisa Ōshima: il tema portante è “Forbidden Colours“, cantato da David Sylvian. Nell’87 Sakamoto vince l’Oscar grazie alla colonna sonora del film “L’ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci, realizzata con David Byrne. Di rilievo le sue produzioni con Iggy Pop, Caetano Veloso, Tomas Dolby e  Cesária Évora.

29 Marzo 1985: per la Blast First esce “Bad Moon Rising“, secondo album della noise band Sonic Youth. Lavoro allucinato e stordente, e quasi trascendentale nel suo caos da trance horror, è forse il loro capolavoro: in scaletta “Brave Men Run”, “Ghost Bitch”, “I Love Her All The Time” e “Death Valley 99”.

30 Marzo 2010: a Calimera (Lecce), a 87 anni, muore il cantante Nicola Arigliano. A 11 anni scappa da casa, e trova riparo a Merano: si fa notare in alcuni concorsi per dilettanti, passa al varietà e nel ’58 approda in tv, con Mina… Ma il jazz e il crooning restano il suo vero amore, che riesce a mantenere grazie ai proventi ricavati da una fortunata serie di scenette su Carosello. E così continua, fra tv, jazz, concerti, ospitate e simpatia sino a pochissimi anni dalla fine. I suoi brani più noti sono “I sing ammore”, “Venti chilometri al giorno” e “Carina”.

I miei vinili #19- Suonare in gruppo pt 2 – I concerti

Ciao a tutti. Nello scorso post vi ho raccontato di quando, ormai un po’ di anni fa, mi ritrovai a far parte di un gruppo musicale: soprattutto, mi sono soffermato sulla sua formazione e sul primo concerto. Come promesso, continuo la storia: e la continuo raccontandovi di quelli che, senza dubbio, sono stati gli anni più belli, più ricchi di entusiasmo, concerti, prove e novità. Andiamo, si parte!

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Domani avvenne: da lunedì 17 marzo 2025 a domenica 23 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

17 Marzo 1957: Elvis Presley compra a Memphis la tenuta al numero 3734 del (futuro) Elvis Presley Boulevard, denominata Graceland. Secondo edificio privato più visitato della nazione, diventa la residenza ufficiale di Elvis fra il ’58 e l’anno della sua morte. Impressionanti i numeri: ventitre camere, svariati bagni, una piscina, un campo di racquetball, una stanza a tema africano, la “stanza tv” (con tre apparecchi sempre accesi), un bar, la “sala dell’oro” (con i dischi d’oro e i riconoscimenti ricevuti), e un gigantesco giardino… Un coacervo di kitsch, ingenuità da provinciale, architettura neoclassica e cattivo gusto, diventato nel 1982 museo nazionale.

18 Marzo 1945: a Roma nasce Roberto Satti. Cantante da sempre appassionato di Presley e di rock’n’roll, trasferito a Milano conosce il producer Vincenzo Micocci, che nel 1963 lo fa esordire col nome d’arte di Bobby Solo: pseudonimo nato per errore (“Come ti chiami?” “Bobby, solo Bobby”), ma che lo accompagna per tutta la carriera. Carriera che vede Bobby imporsi come “clone” italiano di Elvis, con successi clamorosi come “Una lacrima sul viso”, “Se piangi se ridi”, “Non c’è più niente da fare” e “Zingara” (assieme a Iva Zanicchi). Bobby Solo è anche titolare di uno dei primi casi in assoluto, in Italia, di canto in playback (Sanremo 1964).

19 Marzo 1982: a Leesburg (Florida), a soli 26 anni, muore Randy Rhoads. Uno dei chitarristi metal più originali e influenti della sua generazione – prima in forza ai Quiet Riot e poi, soprattutto, a Ozzy Osbourne, con cui fa letteralmente scintille – ci lascia per un tragico evento… Durante il tour, Ozzy e la band si fermano vicino a casa del loro autista: proprio dove c’è un hangar per piccoli charter. Caso vuole che l’autista, Andrew Aycock, abbia un brevetto da pilota: e che, salito su un aereo, decida di fare un po’ il bullo, mentre a bordo ci sono Randy e la parrucchiera. Dopo qualche evoluzione il mezzo urta il bus e si schianta contro un garage, dove prende fuoco: i tre passeggeri muoiono sul colpo.

20 Marzo 1915: a Cotton Plant (Arkansas) nasce la cantane e chitarrista “Sister” Rosetta Tharpe. Rosetta ha vari meriti: è la prima gospel singer donna a registrare professionalmente per una major (la Decca), incide i vendutissimi e memorabili inni “Shout Sister Shout”, “The End of My Journey” e “Precious Lord”, e soprattutto è la prima interprete di gospel a superare consciamente e sfacciatamente il confine che da sempre divide il canto religioso da quello profano, sconfinando nel jazz e nel blues… “Peccato mortale” che le procurerà feroci ostracismi, purtroppo.

21 Marzo 1940: a Yonkers (New York) nasce James Wesley Voight, in arte Chip Taylor. Cantautore, passa alla storia per la composizione di “Wild Thing“, singolo dei Troggs. Brano dalla potenza sconvolgente, essenziale, spoglio e primordiale, è uno dei singoli più coverizzati della storia: leggendaria la versione che Jimi Hendrix regalerà al pubblico del Monterey nel ’67. Chip è fratello dell’attore Jon Voight e zio di Angelina Jolie.

22 Marzo 1982: per la EMI esce “The Number of the Beast“, terzo album della metal band Iron Maiden. Primo lavoro del gruppo a raggiungere la vetta della classifica britannica, e primo a esibire Bruce Dickinson al microfono, è uno dei simboli della NWOBHM: in scaletta, oltre alla nota title track, “22, Acacia Avenue”, “Run to the Hills” e la lunga cavalcata di “Hallowed Be Thy Name”. Famosa la copertina, con il pupazzo Eddie nei panni di “burattinaio” del Diavolo.

23 Marzo 1945: a Ionia (CT) nasce Francesco “Franco” Battiato. Nel 1964, trasferitosi a Milano in cerca di successo, col compaesano Gregorio Alicata forma il duo “Gli Ambulanti”, ed entra nelle grazie di Giorgio Gaber: ma il tentativo di allinearsi al pop di quegli anni non ha fortuna. Nel ’71 inizia a dedicarsi alla musica sperimentale, con una serie di album via via più ostici: ne esce nel ’78, approntando una formula capace di coniugare successo commerciale, testi ermetici, arrangiamenti eclettici e riferimenti filosofici e letterari… Ed è una formula vincente, che sbriciola record e lo impone come uno dei più geniali autori (anche conto terzi) della sua generazione.

Il rock in 25 frasi

Ciao a tutti. Domenica, mentre dormicchiavo sul divano con un po’ di febbriciattola addosso (niente di che, le solite beghe di salute tardo-invernali), in tv stava passando un video di “My Generation”, degli Who… Ho iniziato quasi inconsciamente a riflettere sul suo testo, e in particolare su uno dei suoi versi: e, da lì, mi sono balzate in mente altre frasi famose più o meno attinenti, ma sempre e comunque a tema rock.

Alcune le avevo ben presenti, e altre le ho ritrovate qui e là,  spulciando fra ricordi e appunti: ne ho raccolte 25 (sforzandomi di evitare versi di canzoni) e ora ve le propongo, suddivise in brevi capitoletti. Ce ne sarebbero a centinaia, lo so, ma non ho voluto esagerare.

Ovviamente se ne conoscete altre, scrivetele pure nei commenti. Buona lettura! Continua a leggere “Il rock in 25 frasi”

Domani avvenne: da lunedì 10 marzo 2025 a domenica 16 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

10 Marzo 1975: il celeberrimo musical “The Rocky Horror Showdebutta al Belasco Theatre a Broadway, dove resta per 45 serate, prima di volare a Londra. Musicato da Richard O’Brien, simbolo della sovversione sessuale, del travestitismo, del rituale per soli giovani e delle sotto-culture statunitensi, presto germina il film “The Rocky Horror Picture Show”: sorta di spettacolo-nello-spettacolo in cui alcuni spettatori si prestano a recitare sul palco, accanto allo schermo, le identiche scene del film.

11 Marzo 1970: per la Atlantic Records esce “Déjà vu“, primo album del quartetto Crosby, Stills, Nash & Young. Sorta di mix solare, melanconico e riflessivo di country, blues e soul – il cosiddetto “West Coast sound”- è uno dei lavori più noti e importanti di questi anni: e non potrebbe essere altrimenti, vista la partecipazione di quattro fuoriclasse! In scaletta, “Woodstock”, “Carry On”, “Almost Cut My Hair”, “Teach Your Children” e “Country Girl”.

12 Marzo 1940: a Milwaukee (Wisconsin) nasce Al Jarreau. Cantante, dopo le esperienze familiari nel coro della chiesa, si avvicina al jazz: il primo album arriva nel ’65, ma deve aspettare dieci anni, fatti di intensa attività semi-professionale nei club di Los Angeles, prima di trovare il successo (curiosamente, il primo paese a premiarlo sarà la Germania!). Inizia, dal ’75, una carriera straordinaria: grazie a una voce duttile, capace di alternare variazioni timbriche, salti di ottava e stacchi percussivi, l’eclettico Al vince ben sette Grammy (e in tre categorie diverse: un record).

13 Marzo 1960: a Chinnor (UK) nasce Adam Clayton. Figlio di un pilota, da bambino si trasferisce con la famiglia a Dublino: bassista dilettante, nel ’76, alla Mount Temple High School, incontra quelli che diventeranno i suoi futuri compagni… gli U2. Gruppo di cui, ancora adesso, è titolare della loro iconica quattro corde. In tutta la discografia della band ha cantato come solista in una sola occasione: la B-side “Endless Deep” (1983). Da gossip la sua relazione con la modella Naomi Campbell.

14 Marzo 2020: a New York, a 70 anni, affetto da leucemia, ci lascia Neil Andrew Megson. Cantante e attore, inizia la carriera con alcune performance artistiche dadaiste con il COUM Transmissions: ensemble dalle cui ceneri nascono i Throbbing Gristle, fra i padri putativi dell’industrial rock, e al cui interno Neil assume il nome d’arte di Genesis P-Orridge.  Dal 1993, assieme alla seconda moglie, intraprende un progetto in cui i due, con una serie di interventi chirurgici, puntano a una reciproca somiglianza, “fondendosi” in un “unico essere trans”…

15 Marzo 1980: per la Ralph Records esce “Half Mute“, album d’esordio del gruppo post-punk statunitense Tuxedomoon. In questo lavoro, Steven Brown, Blaine L. Reininger e Winston Tong danno vita a un evoluto ibrido fra la canzone intellettuale new wave e le forme composte della classica d’avanguardia, basato su un organico eclettico (clarino, sax, voce, violino, chitarra elettrica, tromba), contrasti armonici e timbrici e assenza di ritmica. In scaletta, “Volo vivace”, “Tritone” e “KM”.

16 Marzo 1952: a Milano nasce Maurizio Fabrizio. Autore, cantante e producer, si vanta di essere il compositore musicale più presente al Festival di Sanremo con ben 37 brani, tra cui due primi posti (“Storie di tutti i giorni” per Riccardo Fogli e “Sarà quel che sarà” per Tiziana Rivale) e tre terzi posti. Altri brani noti usciti dalla sua penna sono “Acquarello” di Toquinho, “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini, “I migliori anni della nostra vita” di Renato Zero, “Che fantastica storia è la vita” di Antonello Venditti… Mica male!