Roberta Cleopatra Flack (Black Mountain, 10 febbraio 1937 – New York, 24 febbraio 2025)
Domani avvenne: da lunedì 24 febbraio 2025 a domenica 2 marzo
Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!
24 Febbraio 1940: a Paola (CS) nasce Guido Lamberti, in arte Ugolino. Cresciuto a Genova, intraprende presto la carriera di cantante e autore: il suo singolo “Ma che bella giornata” (1968), bissato da “La domenica”, conquista il pubblico con uno stile ironico e surreale. Nonostante la sua carriera declini presto, Ugolino è oggi considerato uno degli antesignani della canzone demenziale italiana.
25 Febbraio 2019: a Londra, a 64 anni, ci lascia il cantante e autore Mark Hollis. Assieme al fratello Ed, nel 1981, Mark fonda il gruppo dei Talk Talk: band di elettro-pop che nel 1984 trova il successo planetario coi singoli “It’s My Life” e “Such a Shame”. Spostatisi verso uno stile più astratto e sperimentale, perdono pian piano consensi, e nel 1992 si sciolgono: Mark, poco a suo agio con la mondanità, al volgere del nuovo Millennio si ritira completamente dalle scene.
26 Febbraio 1955: la prestigiosa rivista statunitense Billboard sancisce, per la prima volta, la supremazia di vendita dei 45 giri (brevettati dalla RCA nel 1949) rispetto ai 78 giri.
27 Febbraio 1890: a New Orleans nasce Freddie Keppard. Cornettista di jazz arcaico, nel ’14 si unisce a Bill Johnson nella Original Creole Orchestra: nel ’15, arrivati a New York, sono avvicinati dalla Victor per un’incisione… Ma Freddie, timoroso che qualcuno possa “copiare le sue note”, non accetta: e perde così l’occasione per diventare il primo musicista a incidere una matrice Jazz! I recordmen saranno infatti la Original Dixieland Jass Band col loro “Livery Stable Blues”, nel 1917.
28 Febbraio 1940: ad Atlanta (Georgia) nasce Joe South. Cantante, chitarrista e bassista di spirito country e folk, attraversa gli anni Sessanta e Settanta fra un’importante carriera solista, quella di autore conto terzi e il mestiere di session man di pregio (Bob Dylan, Aretha Franklin, Johnny Cash). Nel 1970 vince il Grammy per la miglior canzone con “Games People Play”.
1° Marzo 1980: per la Ricordi esce “Uffà! Uffà!“, sesto album di Edoardo Bennato. Pubblicato solamente 15 giorni prima del successivo “Sono solo canzonette”, esibisce un forte eclettismo che spazia dal rock’n’roll al doo-wop, dal canto a cappella a ritmi serrati: il tutto condito da una vis polemica urticante e ironica. La copertina riproduce un disegno del musicista e amico Tony Esposito. In scaletta, oltre alla title track, “Così non va Veronica”, “Sei come un juke-box” e “A Licola”.
2 Marzo 1955: uno dei padri del rock’n’roll, Bo Diddley, incide il suo primo singolo, intitolato – poco modestamente – proprio “Bo Diddley“. In questo brano fa il suo esordio uno dei ritmi più contagiosi di sempre, che Bo – di nuovo, senza alcuna modestia! – marchia col nome di “Bo Diddley Beat”: ritmo che foneticamente si può tradurre con un “chink-a chink-a chink a-chink-chink”, ma se ascoltate la traccia sonora qui linkata, tutto sarà più chiaro. Il singolo, uscito ad Aprile, arriva al primo posto della classifica, e inaugura la fortunata carriera di Bo.
Visto al cinema – “A Complete Unknown”
Ciao a tutti. Che Bob Dylan sia – oltre che un meraviglioso artista – un personaggio che sfugge a ogni tentativo di narrazione è ormai, più che un dato di fatto, un luogo comune. D’altronde è lo stesso Bob a rifiutare categoricamente qualsiasi apparentamento, spesso in modo provocatorio: uomo che non conosce che una posizione – quella di radicale – e che, quando abbraccia una fede, una qualsiasi, lo fa per intero, senza risparmiarsi; ma che è a anche pronto, quando questa fede non lo convince più, a scrollarsela di dosso senza un rimpianto, come cenere da una sigaretta.
Il cinema ha cercato più volte di rendere conto di questa inafferrabilità: sia con documentari in stile cinéma vérité (“Dont Look Back” di D. A. Pennebaker, 1967) sia con film narrativi ma totalmente spiazzanti come “I’m Not There” di Todd Haynes (2007), in cui la figura di Dylan è riflessa come in un caleidoscopio dalle interpretazioni di ben 6 attori differenti, fra cui anche un’attrice femmina (la fuoriclasse Cate Blanchett).
“A Complete Unknown“, sposa invece la tesi opposta: “è possibile”, si chiede il regista James Mangold, “fare un biopic su Dylan secondo le forme del mainstream statunitense?“. Se lo chiede, e lo fa: e, devo dire, ci riesce pienamente. Merito di molti aspetti: di un casting che non fa una grinza, di una regia silenziosa ma sempre a fuoco, di una scenografia che sposa la verosimiglianza senza cadere nel calligrafismo, di una sceneggiatura che – pur scontando qualche inevitabile caduta nel romanzesco – riesce a descrivere benissimo l’ambiente, gli amici, i rivali e gli anni più importanti del nostro caro Bob: quelli compresi fra il suo arrivo al Greenwich Village nel 1961 e il “tradimento elettrico” di Newport, 1965. Cinque anni che valgono una vita intera. Continua a leggere “Visto al cinema – “A Complete Unknown””
Domani avvenne: da lunedì 17 febbraio 2025 a domenica 23 febbraio
Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!
17 Febbraio 1975: per la Albert Productions, e per il solo mercato australiano, esce “High Voltage“, disco d’esordio della band australiana AC/DC. Inciso negli studi di Sidney, prodotto dal George Young e da Harry Vanda, rappresenta il primo vagito di una delle più entusiasmanti e divertenti hard rock’n’roll band di sempre. Nel 1976 il disco sarà ripubblicato a livello internazionale con lo stesso titolo, ma con una scaletta arricchita da brani tratti dal secondo lp australiano, “T.N.T.”.
18 Febbraio 1943: a Lodi nasce Riccardo Sanna, in arte Ricky Gianco. Cantante, chitarrista, autore e producer, inizia la carriera nel nucleo originario dei Dik Dik, e poi si sposta sul rock’n’roll: collabora con i Quelli e coi Ribelli, nel ’61 entra nel Clan Celentano, ma presto rompe col Molleggiato, e inizia una fervida carriera di autore (“Pugni chiusi”) e di traduttore in italiano di brani Beat.
19 Febbraio 1952: a San Paolo (Brasile) nasce Claudio Simonetti. Figlio del pianista Enrico, si specializza nello studio del piano e delle tastiere, e si avvicina al rock: dall’unione con Massimo Morante e Walter Martino nascono i Goblin, chiamati da Dario Argento a completare l’incisione della colonna sonora di “Profondo Rosso”, orfana del jazzista Giorgio Gaslini… Un successo clamoroso! La band bissa il colpaccio con la colonna sonora di “Suspiria”, ma nel ’79 Claudio lascia la band: collabora con Cecchetto per il famoso tormentone “Gioca Jouer”, e continua a lavorare nel giro delle colonne sonore, da solo o col suo gruppo prog-metal Daemonia.
20 Febbraio 1963: a Warrington (UK) nasce Ian Brown. Cantante e tastierista, dopo un approccio punk, nel 1983 entra nei neo-formati Stone Roses: ma la strada è ancora incerta, e la band slaloma per anni fra new wave, jingle jangle e psichedelia. Solo nel 1989 il gruppo riesce a trovare la sua strada e pubblicare il primo album, imponendosi fra gli alfieri del Britpop. Ian resta con gli Stone Roses sino al 1996, e vi ritorna dal 2011 al 2017: in mezzo, 7 album da solista, e 14 singoli di successo.
21 Febbraio 1970: il quinto album del duo statunitense Simon & Garfunkel, “Bridge over Troubled Water“, raggiunge il primo posto della classifica inglese: rimarrà nella chart del paese della Regina Elisabetta II per ben 300 settimane!
22 Febbraio 2022: a Killarney (Irlanda), a soli 58 anni, ci lascia Mark Lanegan. Cantante dalla voce profonda e scura, inizia la carriera negli Screaming Trees, gruppo di rock alternativo antesignano del movimento Grunge, e parallelamente si mette in proprio: il suo capolavoro solista è “Whiskey for the Holy Ghost” (1994), che rivisita il folk e il blues americano in veste minimalista e astratta. Dopo la disintossicazione da alcol e droghe pesanti, nel 2001 entra nella stoner band Queens of the Stone Age.
23 Febbraio 1985: a poco più di due settimane dalla sua uscita “Meat is Murder“, secondo album degli inglesi The Smiths, raggiunge il primo posto della classifica inglese, dove resterà per 13 settimane. I testi di Morrissey si fanno espliciti, diretti e virulenti, mentre la musica mostra una maggior varietà di scelte stilistiche e sonore. Il titolo annuncia chiaramente la posizione vegetariana del leader.
Due serie tv #14
Ciao a tutti! Oggi riesumo una vecchia rubrica che non toccavo da qualche tempo per parlarvi di alcuni prodotti televisivi visti negli scorsi giorni, attraverso l’unica piattaforma che pratico: roba un po’ strana, non molto popolare e nemmeno tutta recentissima, ma che ha catturato la mia attenzione. E quindi, vi piaccia o meno, eccola qui! Continua a leggere “Due serie tv #14”
Domani avvenne: da lunedì 10 febbraio 2025 a domenica 16 febbraio
Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!
10 Febbraio 1945: il singolo calypso “Rum and Coca-Cola“, a nome delle statunitensi Andrew Sisters, va al primo posto della classifica statunitense. Brano apparentemente spensierato, nasconde un passato e un significato tutt’altro che limpidi e allegri: scritto nel 1906, e poi rimaneggiato nel ’44, tratta in origine di prostituzione e bordelli per soldati statunitensi in tempo di guerra… Emendato dai contenuti polemici antiamericani, è trasformato in un innocuo racconto esotico, che scala le chart, ma i censori troveranno lo stesso da ridire: i continui riferimenti al rum sono davvero qualcosa di disdicevole!
11 Febbraio 1935: a Norfolk (Virginia) nasce Eugene “Gene” Vincent. Nel ’52, a diciassette anni, lascia la scuola e si arruola in Marina: tre anni dopo, tornato a casa, compra una moto, resta coinvolto in un incidente, e ne esce per sempre claudicante. Durante la convalescenza, quasi per gioco, scrive il pezzo che lo rende immortale: “Be-Bop-A-Lula”, rockabilly basato su un febbricitante gioco di specchi vocale, un sound carico di eco, un andamento swingante e un testo semplice. Grazie al suo look “ribelle”, Gene conquista i teddy-boys inglesi, e diventa uno dei simboli del rock’n’roll.
12 Febbraio 1967: la polizia fa irruzione a casa di Keith Richards, nel Sussex, interrompendo un party che va avanti da giorni: oltre al collega degli Stones, Mick Jagger, e alla cantante Marianne Faithfull (all’epoca compagna di Mick), sono rinvenute significative quantità di stupefacenti. I due leader musicali sono arrestati, e messi sotto processo: la sentenza sancirà, per Mick, una multa e tre mesi di reclusione, e per Keith un anno di galera.
13 Febbraio 1950: a Chobham (UK) nasce Peter Gabriel. Nel ’65, a scuola, assieme agli amici Tony Banks e Chris Stewart, fonda la band dei Garden Wall: passano due anni e nel gruppo arrivano due musicisti provenienti dal complesso degli Anon, Mike Rutherford e Anthony Phillips… E’ appena nato il nucleo dei Genesis: band simbolo del Prog inglese, in cui Gabriel ricopre il ruolo di carismatico frontman, autore di testi immaginifici, e mente pensante del progetto. Nel ’76 abbandona la band e inizia una fortunata carriera solista, in cui sperimenta diversi linguaggi musicali, in parallelo alla promozione della world music, e a un costante impegno umanitario.
14 Febbraio 1984: a Sydney, a soli quattro giorni dalla dichiarazione, Elton John sposa la producer tedesca Renate Blauel. Il matrimonio dura quattro anni, prima che Elton divorzi dalla donna e annunci pubblicamente la sua omosessualità.
15 Febbraio 1965: a Santa Monica (California) ci lascia, a soli 46 anni, per un cancro ai polmoni, Nathaniel Adams Coles, in arte Nat King Cole. Grande vocalist, dal timbro caldo e suadente, autore e straordinario pianista, nonché conduttore televisivo, col suo stile a cavallo fra crooning e jazz conquista milioni di americani, e sempre combattendo in prima fila il razzismo di cui spesso si trova vittima. Il primo successo arriva con “Straighten Up and Fly”, ma è solo con “Mona Lisa” (1950), “Nature Boy” e “Too Young” che raggiunge la vetta delle classifiche.
16 Febbraio 1935: a Detroit, da famiglia di origine italiana, nasce Salvatore “Sonny” Bono. Giovane autore pop, inizia a incidere i primi successi (“Needles and Pins” e “The Revolution Kind”, ripresa in italiano dai Nomadi col titolo di “Come potete giudicar”): nel ’64 incontra la giovanissima Cher, con cui inizia una relazione affettiva e professionale nel duo Sonny & Cher (“I Got You Babe”), terminata nel ’75. Oltre al continuo lavoro di producer e autore, Sonny è stato eletto alla Camera nel Partito Repubblicano.