I miei vinili #17 – La musica da viaggio

Ciao a tutti. In questo post della serie “I miei vinili” parliamo della musica da viaggio: intendendo con questo sia il piacere o meno di ascoltare canzoni mentre guidiamo un’auto, sia il tipo di musica da preferire come sottofondo.

Il rapporto fra guida e musica, almeno per me, è vecchio come la mia patente: appena superato l’esame installai un’autoradio (anzi, mi rivolsi a un amico più capace e attrezzato) sull’auto di mio padre (per meglio dire: su quella che aveva nel momento in cui, tre anni prima, morì) e iniziai la mia carriera di automobilista canzonettaro. L’autoradio era di quelle basiche, funzionava a cassette, ed era integralmente estraibile: di quelle insomma che dovevi portarti dietro a ogni sosta, per paura dei ladri, anche se l’ingombro era fastidioso. Qualcuno la nascondeva “astutamente” sotto il sedile, ma io preferivo non rischiare… Chi me ne avrebbe comprata un’altra? Ma sotto il sedile (quella sì!) tenevo una scatola in plastica dove erano alloggiate alcune cassette, così da averne una scorta. Continua a leggere “I miei vinili #17 – La musica da viaggio”

I miei vinili #16 – Andare a sentir suonare

Tre verbi per un nuovo post della serie “I miei vinili“… Che poi la frase del titolo non è che grammaticalmente mi piaccia molto, ma riflette bene la questione di cui oggi vi parlo. E prende vita da uno spunto nato poche sere fa col mio amico Silvio, mentre – al cinema – aspettavamo la proiezione del vecchio film-concerto “The Song Remains the Same” dei Led Zeppelin: un discorso che riguardava appunto il piacere di “andare a sentir suonare”, intendendo con questo non i grandi appuntamenti live, ma piccoli concerti ospitati in pub, circoli, caffè e cose così.

Come sempre, attingo ai miei ricordi di ex-tardoadolescente per parlare di un qualcosa che mi porto dentro: i ricordi di innumerevoli sabati sera passati, assieme agli amici di allora, in alcuni locali della mia zona d’origine, alla ricerca di posti dove ascoltare musica live, e dove esercitare un po’ di sano cazzeggio (no, in discoteca non andavo…). Ecco come avveniva la messa in pratica dei “tre verbi” del titolo. Continua a leggere “I miei vinili #16 – Andare a sentir suonare”

I miei vinili #15 – Ti faccio una cassetta (ma non per San Valentino!)

Attenzione, post solo per persone con più di 40 anni 🙂

Per chi, come me, ha ancora usato le cosiddette “musicassette“, i ricordi si sprecano. Le cassette erano comode, piccole e economiche: le autoradio di allora accettavano solamente le cassette, così come i primi esperimenti di “musica da passeggio” (i mitici walkman) contemplavano proprio l’ascolto di cassette in cuffia.

E poi, soprattutto: le cassette “vergini” erano registrabili direttamente dallo stereo, senza il bisogno di apparecchi professionali. Potevi copiare un disco su una cassetta e passarlo a un amico, duplicare da una cassetta a un’altra o farti una compilation personale, attingendo da un disco o dalla radio.

Ho ben impresso di quando, senza una lira in tasca da spendere ma già appassionato di Battiato e Lucio Dalla, stavo per ore alla radio – e col dito sul tasto rosso del “Rec” – in attesa che, nel flusso del palinsesto, passasse qualche pezzo del loro ultimo disco… E costruirmi così, con calma, magari anche in un mese, tutto un loro album!

Ma il ricordo più tenero connesso alle cassette è legato ai primi approcci sentimentali: quando confezionavi una piccola compilation a una ragazzina che ti piaceva, e gliela consegnavi dicendo “Ti ho fatto una cassetta”. Più semplice di una lettera, meno compromettente di una dichiarazione verbale, quell’omaggio voleva dire che lei ti interessava davvero: nella scelta dei pezzi miscelavi quanto piaceva a te, per farti un po’ conoscere, e qualcosa che pensavi potesse garbare anche a lei… Continua a leggere “I miei vinili #15 – Ti faccio una cassetta (ma non per San Valentino!)”

Nella serata delle cover di Sanremo, altre cover

Si, lo ammetto subito: il titolo c’entra poco o nulla con Sanremo… Ma vuoi mica farti sfuggire l’occasione di sfruttare il Festival per fare una marchetta a mio favore? 🙂

L’idea per questo post nasce da un piccolo scambio di battute con l’amico di blog Kikkakonekka, a margine di un suo post a tema Battiato, qualche giorno fa: io gli segnalo una divertente cover-non cover fatta dal bravissimo pianista Stefano Bollani, e vedo che sia lui che un altro utente escono dalla visione del pezzo molto divertiti. Continua a leggere “Nella serata delle cover di Sanremo, altre cover”

I miei vinili: #14 – Libri, riviste, enciclopedie (seconda parte)

Buongiorno e buon 2024 a tutti! Come (forse) vi ricordate, un mese fa abbondante avevo scritto un post riguardante la parte cartacea del collezionare e ascoltare musica, ed in cui mi ero soffermato su riviste, enciclopedie e fanzine. Con questo nuovo post chiudo il discorso, completando il quadro, pronto – nella prossima puntata della serie “I miei vinili” – a parlar d’altro! Continua a leggere “I miei vinili: #14 – Libri, riviste, enciclopedie (seconda parte)”

Per Natale, un regalo del caxxo? No, un caxxo per regalo! Molto vero, molto rock!

Ciao a tutti! Siete ancora in cerca frenetica dell’ultimo regalo? Magari il vostro amico, o la vostra amica, o il/la vostro/a amic* vive solo per la musica rock? Ho la soluzione che fa per voi! Ma prima dovete leggere qualche riga di storia… Eh si, lo sapete, se non racconto e spiego, non sono contento! Continua a leggere “Per Natale, un regalo del caxxo? No, un caxxo per regalo! Molto vero, molto rock!”