Nella serata delle cover di Sanremo, altre cover

Si, lo ammetto subito: il titolo c’entra poco o nulla con Sanremo… Ma vuoi mica farti sfuggire l’occasione di sfruttare il Festival per fare una marchetta a mio favore? 🙂

L’idea per questo post nasce da un piccolo scambio di battute con l’amico di blog Kikkakonekka, a margine di un suo post a tema Battiato, qualche giorno fa: io gli segnalo una divertente cover-non cover fatta dal bravissimo pianista Stefano Bollani, e vedo che sia lui che un altro utente escono dalla visione del pezzo molto divertiti. Continua a leggere “Nella serata delle cover di Sanremo, altre cover”

I miei vinili: #14 – Libri, riviste, enciclopedie (seconda parte)

Buongiorno e buon 2024 a tutti! Come (forse) vi ricordate, un mese fa abbondante avevo scritto un post riguardante la parte cartacea del collezionare e ascoltare musica, ed in cui mi ero soffermato su riviste, enciclopedie e fanzine. Con questo nuovo post chiudo il discorso, completando il quadro, pronto – nella prossima puntata della serie “I miei vinili” – a parlar d’altro! Continua a leggere “I miei vinili: #14 – Libri, riviste, enciclopedie (seconda parte)”

Per Natale, un regalo del caxxo? No, un caxxo per regalo! Molto vero, molto rock!

Ciao a tutti! Siete ancora in cerca frenetica dell’ultimo regalo? Magari il vostro amico, o la vostra amica, o il/la vostro/a amic* vive solo per la musica rock? Ho la soluzione che fa per voi! Ma prima dovete leggere qualche riga di storia… Eh si, lo sapete, se non racconto e spiego, non sono contento! Continua a leggere “Per Natale, un regalo del caxxo? No, un caxxo per regalo! Molto vero, molto rock!”

I miei vinili: #14 – Libri, riviste, enciclopedie (prima parte)

La rubrica “I miei vinili” oggi si occupa della parte “cartacea” del collezionare e studiare musica: e, in particolare, secondo la mia ottica e la mia storia.

Il mio primo incontro con la “musica di carta” avviene da bambino, grazie al settimanale Sorrisi & Canzoni, e alle classifiche di vendita delle ultime pagine: mi ricordo bene che le leggevo e rileggevo, pur non conoscendo quasi nessun brano… E poi cercavo di rintracciare, alla radio, i pezzi di cui avevo appena letto, giusto per avere un riscontro sonoro. Da non dimenticare, inoltre, le letture distratte di “Ciao 2001” a casa di mio cugino, di ben 9 anni più vecchio (all’epoca, un’eternità!).

Dopo questi incontri infantili, liberi e quasi casuali, inizio a rivolgermi in modo “serio” a libri e riviste durante l’adolescenza, quando l’ascolto più o meno episodico di canzoni diventa una passione, con i miei artisti e generi preferiti, e un gruppo di amici con cui condividere il tutto. Durante il periodo heavy metal (fra i 16 e i 19 anni) si fa fondamentale l’acquisto della rivista “HM“: che scopro ora, grazie a Wikipedia, essere stato il primo periodico italiano a tema, nato proprio nel 1986. Questo giornaletto (mensile o quindicinale, a seconda dei periodi) conteneva interviste, recensioni, tante fotografie colorate, un poster e alcuni adesivi: i toni, ovviamente, molto giovanilistici ed enfatici, e senza equilibrio critico. Dopo un paio d’anni di acquisti fedeli, inizio ad allontanarmene proprio per questo: quando mi accorgo cioè che fanno “marchette” in modo sfacciato, puntando sempre sul sicuro e sui numeri di vendita, anche a costo di rinnegare opinioni contrarie espresse magari 2 numeri prima. Continua a leggere “I miei vinili: #14 – Libri, riviste, enciclopedie (prima parte)”

I miei vinili: #13 – Studio o live? Questo è il problema!

Quando ho iniziato la serie “I miei vinili” non avrei pensato di arrivare alla puntata 13… Eppure di cose da dire, sul gioco fra l’appassionato e la musica, ce ne sono quante se ne vuole! Nell’ultimo post ho parlato del mio rapporto con la dimensione live: ed è un rapporto che, a ben vedere, non si esaurisce con la partecipazione o meno ai concerti, ma si estende al campo di gioco della musica incisa… E, cioè, ai dischi “dal vivo”.

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Pensiero Stupendo – Patty e Jimi

Jimi Hendrix è stato, senza dubbio, il chitarrista rock più influente della storia. Nei suoi 4 anni di fama, gloria, chitarre distrutte e performance leggendarie è riuscito anche a venire in Italia, per quattro concerti che sono ormai puro mito: nessun filmato, nessuna incisione, qualche foto sporadica, recensioni stampa deliranti (“un mostro nero coi capelli sparati, dagli usi e costumi minacciosi per la società italiana“) ma i vivi e indelebili ricordi di chi vi ha partecipato.

Jimi debutta il 23 maggio 1968 al Piper di Milano, poi passa a Roma per due serate al Brancaccio: chiuderà il 26, con un concerto al Palazzo dello Sport di Bologna. La sera del 25, in attesa del trasferimento in Emilia, Hendrix è a Roma, al Titan Club: un locale aperto da Oscar Porri da appena un anno ma capace di fare concorrenza al mitico Piper, e frequentato negli anni da gente del calibro di Wilson Pickett, Ike & Tina Turner, i Pooh, Fausto Leali, Stevie Wonder e molti altri… E figurati se Jimi si fa scappare l’occasione per una jam session… per di più, coi quasi esordienti romani Fholks! Continua a leggere “Pensiero Stupendo – Patty e Jimi”