I miei vinili #15 – Ti faccio una cassetta (ma non per San Valentino!)

Attenzione, post solo per persone con più di 40 anni 🙂

Per chi, come me, ha ancora usato le cosiddette “musicassette“, i ricordi si sprecano. Le cassette erano comode, piccole e economiche: le autoradio di allora accettavano solamente le cassette, così come i primi esperimenti di “musica da passeggio” (i mitici walkman) contemplavano proprio l’ascolto di cassette in cuffia.

E poi, soprattutto: le cassette “vergini” erano registrabili direttamente dallo stereo, senza il bisogno di apparecchi professionali. Potevi copiare un disco su una cassetta e passarlo a un amico, duplicare da una cassetta a un’altra o farti una compilation personale, attingendo da un disco o dalla radio.

Ho ben impresso di quando, senza una lira in tasca da spendere ma già appassionato di Battiato e Lucio Dalla, stavo per ore alla radio – e col dito sul tasto rosso del “Rec” – in attesa che, nel flusso del palinsesto, passasse qualche pezzo del loro ultimo disco… E costruirmi così, con calma, magari anche in un mese, tutto un loro album!

Ma il ricordo più tenero connesso alle cassette è legato ai primi approcci sentimentali: quando confezionavi una piccola compilation a una ragazzina che ti piaceva, e gliela consegnavi dicendo “Ti ho fatto una cassetta”. Più semplice di una lettera, meno compromettente di una dichiarazione verbale, quell’omaggio voleva dire che lei ti interessava davvero: nella scelta dei pezzi miscelavi quanto piaceva a te, per farti un po’ conoscere, e qualcosa che pensavi potesse garbare anche a lei… Continua a leggere “I miei vinili #15 – Ti faccio una cassetta (ma non per San Valentino!)”

Nella serata delle cover di Sanremo, altre cover

Si, lo ammetto subito: il titolo c’entra poco o nulla con Sanremo… Ma vuoi mica farti sfuggire l’occasione di sfruttare il Festival per fare una marchetta a mio favore? 🙂

L’idea per questo post nasce da un piccolo scambio di battute con l’amico di blog Kikkakonekka, a margine di un suo post a tema Battiato, qualche giorno fa: io gli segnalo una divertente cover-non cover fatta dal bravissimo pianista Stefano Bollani, e vedo che sia lui che un altro utente escono dalla visione del pezzo molto divertiti. Continua a leggere “Nella serata delle cover di Sanremo, altre cover”

I miei vinili: #14 – Libri, riviste, enciclopedie (seconda parte)

Buongiorno e buon 2024 a tutti! Come (forse) vi ricordate, un mese fa abbondante avevo scritto un post riguardante la parte cartacea del collezionare e ascoltare musica, ed in cui mi ero soffermato su riviste, enciclopedie e fanzine. Con questo nuovo post chiudo il discorso, completando il quadro, pronto – nella prossima puntata della serie “I miei vinili” – a parlar d’altro! Continua a leggere “I miei vinili: #14 – Libri, riviste, enciclopedie (seconda parte)”

Per Natale, un regalo del caxxo? No, un caxxo per regalo! Molto vero, molto rock!

Ciao a tutti! Siete ancora in cerca frenetica dell’ultimo regalo? Magari il vostro amico, o la vostra amica, o il/la vostro/a amic* vive solo per la musica rock? Ho la soluzione che fa per voi! Ma prima dovete leggere qualche riga di storia… Eh si, lo sapete, se non racconto e spiego, non sono contento! Continua a leggere “Per Natale, un regalo del caxxo? No, un caxxo per regalo! Molto vero, molto rock!”

I miei vinili: #14 – Libri, riviste, enciclopedie (prima parte)

La rubrica “I miei vinili” oggi si occupa della parte “cartacea” del collezionare e studiare musica: e, in particolare, secondo la mia ottica e la mia storia.

Il mio primo incontro con la “musica di carta” avviene da bambino, grazie al settimanale Sorrisi & Canzoni, e alle classifiche di vendita delle ultime pagine: mi ricordo bene che le leggevo e rileggevo, pur non conoscendo quasi nessun brano… E poi cercavo di rintracciare, alla radio, i pezzi di cui avevo appena letto, giusto per avere un riscontro sonoro. Da non dimenticare, inoltre, le letture distratte di “Ciao 2001” a casa di mio cugino, di ben 9 anni più vecchio (all’epoca, un’eternità!).

Dopo questi incontri infantili, liberi e quasi casuali, inizio a rivolgermi in modo “serio” a libri e riviste durante l’adolescenza, quando l’ascolto più o meno episodico di canzoni diventa una passione, con i miei artisti e generi preferiti, e un gruppo di amici con cui condividere il tutto. Durante il periodo heavy metal (fra i 16 e i 19 anni) si fa fondamentale l’acquisto della rivista “HM“: che scopro ora, grazie a Wikipedia, essere stato il primo periodico italiano a tema, nato proprio nel 1986. Questo giornaletto (mensile o quindicinale, a seconda dei periodi) conteneva interviste, recensioni, tante fotografie colorate, un poster e alcuni adesivi: i toni, ovviamente, molto giovanilistici ed enfatici, e senza equilibrio critico. Dopo un paio d’anni di acquisti fedeli, inizio ad allontanarmene proprio per questo: quando mi accorgo cioè che fanno “marchette” in modo sfacciato, puntando sempre sul sicuro e sui numeri di vendita, anche a costo di rinnegare opinioni contrarie espresse magari 2 numeri prima. Continua a leggere “I miei vinili: #14 – Libri, riviste, enciclopedie (prima parte)”

I miei vinili: #13 – Studio o live? Questo è il problema!

Quando ho iniziato la serie “I miei vinili” non avrei pensato di arrivare alla puntata 13… Eppure di cose da dire, sul gioco fra l’appassionato e la musica, ce ne sono quante se ne vuole! Nell’ultimo post ho parlato del mio rapporto con la dimensione live: ed è un rapporto che, a ben vedere, non si esaurisce con la partecipazione o meno ai concerti, ma si estende al campo di gioco della musica incisa… E, cioè, ai dischi “dal vivo”.

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