Ciao a tutti. Che l’arma dello sciopero sia oggi spuntata, è cosa chiara a tutti… Che servano altre forme di protesta, più adatte al momento (ma quali?) è ovvio. Che chi comanda stia provando a limitarne lo svolgimento, è altrettanto palese. Ma c’è stato un tempo in cui scioperare funzionava, eccome… E anche in ambito musicale. Vi porto questo esempio, preso dalla storia della pop music statunitense. Caso non certo recente: ma che ha avuto effetti molto profondi, le cui conseguenze sono evidenti ancora oggi. Provate a leggere…
Categoria: Il Grande Viaggio
In memoriam: Ace Frehley
Paul Daniel “Ace” Frehley – aka The Spaceman (New York, 27 aprile 1951 – Morristown, 17 ottobre 2025)
Chitarrista e cantante, membro fondatore dei Kiss
I miei dischi dell’anno #29 – Il 2005
Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“. Ora è la volta del 2005: anno della morte di Giovanni Paolo II e dell’elezione al soglio pontificio di Joseph Ratzinger, degli attentati (fra i molti) a Londra e a Sharm el-Sheikh, del disastroso uragano Katrina, del settimo mondiale di Valentino Rossi, della nascita di Youtube, de “I segreti di Brokeback Mountain” e “Match Point”… e di parecchia, buona, musica.
Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”, che – per quanto studiate – potranno comunque meritare le vostre pernacchie. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #29 – Il 2005”
In memoriam: Rick Davies
Richard “Rick” Davies (Swindon, 22 luglio 1944 – New York, 6 settembre 2025)
Tastierista, autore, cantante e co-leader dei britannici Supertramp
I miei dischi dell’anno #28 – Il 1995
Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1995, anno degli Accordi di Schengen, dell’attentato neo-nazista a Oklahoma City, della nascita di Ebay, dell’oscar a “Forrest Gump”, della firma dell’Accordo di Dayton, dell’omicidio del premier israeliano Yitzhak Rabin (troppo pacifista…), del delirante attentato alla Metropolitana di Tokyo (quello dei fanatici della setta “Sublime verità”), di “Toy Story”, “Seven”, “I Ponti di Madison County” e “Viaggi di nozze”, e di una buona serie di primizie musicali.
Nulla di nuovo: un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita statunitensi, inglesi e italiane, e le mie numerose integrazioni “fuori menù”: che, a dirla tutta, è la parte che amo di più scrivere! Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #28 – Il 1995”
25 Luglio 1965: Bob Dylan e lo “scandalo elettrico”
Il lancio di “Bringing It All Back Home”, il quinto album di Bob Dylan, coincide con la serata finale di un tour a quattro mani con la collega e fidanzata Joan Baez: ma ormai Bob è più famoso di lei, e l’identificazione con quel folk di protesta di cui è ormai il simbolo gli va stretta. Eppure, tre soli mesi dopo, sabato 24 Luglio, ecco Dylan raggiungere Newport: il tempio del folk duro e puro, dove è atteso come un messia per la quinta edizione del Festival. Tutto sembra pronto per un’altra, ennesima, apoteosi.
Al seminario pomeridiano, Bob si presta per un set interamente acustico: ma, di ritorno ai camerini, sente l’eminenza grigia del folk, Alan Lomax, liquidare con supponenza la Paul Butterfield Blues Band, gruppo elettrico invitato per un’esibizione collaterale. “Ah si? È questo che pensano? Li sistemo io!”. Passa poco, e Bob ha già reclutato in gran segreto parte della band e l’organista Al Kooper, e sta provando la scaletta per il giorno dopo: un temporale sta per abbattersi sul Rhode Island… Continua a leggere “25 Luglio 1965: Bob Dylan e lo “scandalo elettrico””