Un samba per Angelo

Ciao, Angelo, amico mio. Ci hai lasciato così, d’improvviso: e non so ancora come. So solo che oggi pomeriggio Franco, l’amico di più vecchia data che ho, mi chiama e in poche parole mi dà la notizia che non avrei mai voluto sentire: “E’ morto Angelo”. Anche lui l’ha saputo da pochissimo, per caso, da un manifesto funebre che ne annunciava il funerale, avvenuto proprio questa mattina.

Di Angelo vi avevo accennato in questo post: era uno dei miei amici storici, quelli con cui ho passato le serate più belle della mia giovinezza. Se avrete la pazienza di rileggere questo post, pubblicato un anno fa, vedrete di chi parlo: sì, del tale che in birreria, a mezzanotte, ordinava toast e cappuccino; e che non mancava mai, a qualsiasi band di dilettanti andassimo a sentire, di chiedere una cover di “Samba Pa Ti” del suo amatissimo Carlos Santana. Continua a leggere “Un samba per Angelo”

Riflessioni di Natale

Ciao a tutti. E buone feste, prima che me ne dimentichi! Eh si, il periodo è quello: e anche quest’anno siamo caduti nel solito giro di inviti, pranzi, cene, “ma non ci vediamo un attimo prima di?“, ecc ecc. Sarà l’età che avanza, ma questa volta ho vissuto alcuni di questi appuntamenti in modo diverso, più sentimentale e riflessivo, e mi sono sentito toccato da qualcosa di profondo, che ha lasciato un segno. E no, questa volta – ed è una rarità assoluta! – la musica non c’entra.

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Sessant’anni fa: la British Invasion! – Parte 2

Ciao a tutti, vi segnalo un nuovo post, curato dal sottoscritto, in uscita oggi sul blogdellamusica.

Come sapete, su questo bel blog, cui ho piacere di collaborare, e che consiglio a tutti, pubblico post a tema musicale di taglio storico: quello in uscita oggi si concentra sulla British Invasion… Quando, cioè, giusto sessant’anni fa, prima i Beatles, poi gli Animal, poi gli Stones – e nel giro di pochissimi mesi – conquistarono cuori, classifiche, vendite, sale da concerto e televisioni di tutti gli Stati Uniti, spazzando letteralmente via una generazione di musicisti americani, e dando alla storia della musica pop una sterzata così improvvisa e potente che i risultati si vedono ancora oggi.

Questo piccolo viaggio è organizzato in due post: il primo si è occupato del “come” e “quando” di questa Invasione; in questo vi racconto invece dei cambiamenti suscitati in ambito musicale dalla “calata degli inglesi” oltre Atlantico, cercando soprattutto di capire e spiegare il “perché” di questo successo improvviso e travolgente. Se volete capirne di più, potete dare un’occhiata al post originale: non breve, ovviamente, ha il taglio di un mini-saggio… Ma – almeno per me, e spero per qualcuno di voi – anche interessante.

Buona lettura!

Dal cuore di Asti

Ciao a tutti. Continua, a casa, un periodo molto ma molto affollato di cose da sbrigare… E siamo alla fine, per fortuna!
Ma, fra serramenti e imbianchini, visite mediche e compleanni, dentista, mamma e zie, un evento mi ha davvero commosso e emozionato…
Come forse sapete, uno dei miei riferimenti musicali assoluti è il mio concittadino Paolo Conte: ne ho parlato, in modo indiretto, nell’ultimo post “Una giornata al mare” e – tempo addietro – ho pubblicato una recensione del docu-film “Via con me“. Un artista che ammiro molto, e sulle cui canzoni rifletto e discuto spesso con un paio di amici: e che, per svariati motivi, è – seppur in modo molto laterale – legato al mio vissuto familiare.

Bene, un paio di settimane fa ho deciso di scrivergli una breve lettera, dal contenuto personale: lettera che sabato scorso ho direttamente consegnato nelle mani della custode, presso la sua vecchia casa di famiglia di Asti. Non me lo aspettavo: ma, proprio questo giovedì, ho ricevuto una sua breve ma preziosissima risposta, vergata a mano su un cartoncino intestato, e firmata in originale, che così recita:

Caro Xxx, lei mi ha scritto la più bella lettera che io abbia mai ricevuto. Non aggiungo altro. C’è una grande espressione di amicizia che condivido di cuore. Un abbraccio

Di poche parole, come da buon piemontese: ma c’è tutto.

Una bella cosa no?! 🤗

Ghost in the Machine

Ciao a tutti. Sui vostri blog capita spesso di leggere di politica, film, musica, fumetti, e anche di religione: cattolicesimo, certo, ma pure di sentimento mistico in senso lato, con toni che vanno dalla spiritualità più eterea all’horror… Ne ho accennato poche sere fa, in uno scambio di opinioni col collega di blog Un Allegro Pessimista: in me c’è un marcato senso del sacro, ma non mi rispecchio in nessun sistema formale. Ma, per quanto aperto alle varie categorie e sfumature del sacro, raramente mi sono domandato se gli oggetti potessero o no avere un’anima.

Ci sono parecchi film su oggetti che improvvisamente si animano, quasi sempre armati di brutte intenzioni: bambole assassine, pupazzi impazziti, computer senzienti, e automobili omicide. Queste pellicole raramente attirano la mia attenzione: ma quando le cose ti toccano da vicino… Allora cambi idea! Continua a leggere “Ghost in the Machine”

Il pudore della bellezza

Ciao a tutti.

Qualche post fa (precisamente QUI) vi ho raccontato di un momento particolarmente toccante delle mie recenti vacanze in Scozia. Come ho detto, ci sono state occasioni in cui mi sono sentito profondamente in pace, in quei giorni, come se appartenessi a quel posto, a quei paesaggi, a quel ritmo. Oltre alle sensazioni provate al porto di Ullapool, e ad altri istanti preziosi vissuti davanti al mare e alle scogliere, un’altra circostanza mi ha lasciato un ricordo vivissimo: e vedrete che la musica, come sempre, avrà la sua parte.

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