Domani avvenne: da lunedì 21 aprile 2025 a domenica 27 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

21 Aprile 1990: il singolo “Nothing Compares 2 U“, di Sinéad O’Connor (ma scritto e inciso da Prince cinque anni prima per il suo side project “The Family”) arriva al primo posto nella classifica statunitense. Iconico il videoclip: un primissimo piano di Sinéad che alterna momenti di tristezza e di rabbia, mentre interpreta il testo del brano.

22 Aprile 2013: a Jersey City (New Jersey), a 72 anni, ci lascia Richie Havens. Cantante e chitarrista, dopo la gavetta nei club del Greenwich Village, arriva al Festival di Woodstock: e tocca a lui aprire la storica tre-giorni. Esaurito il repertorio, e messo alle corde dagli applausi, improvvisa il brano “Motherless Child”, cui alla aggiunge la parola “freedom”, ripetendola strenuamente fino allo sfinimento: nasce così un singolo di successo!

23 Aprile 1988: con suo singolo “Where Do Broken Hearts Go”, Whitney Houston diventa la prima artista a piazzare sette consecutivi “numero uno” nella chart americana.

24 Aprile 1975: a Surrey (UK), muore Pete Ham. Cantante, chitarrista e autore, nel ’65 fonda The Iveys: il loro piccolo successo attira le attenzioni della Apple, la casa discografica dei Beatles. The Iveys cambiano nome in Badfinger, e sfondano subito con due brani, uno scritto da McCartney e uno proprio da Ham, “No Matter What”, ritenuto uno dei prototipi del Power Pop. Nel ’75 il loro manager, con i conti della band in rosso, sembra averli mollati: e Pete, in piena depressione, si lega una corda al collo, nel suo garage, e scalcia la sedia….Ha solo 28 anni.

25 Aprile 1977: Elvis Presley è registrato live per l’ultima volta, in occasione del suo concerto al Michigan Civic Center di Saginaw. Tre canzoni di quello spettacolo appariranno come parte dell’album-raccolta “Moody Blue” pubblicato a luglio 1977, un mese prima della sua morte.

26 Aprile 1984: a Hollywood (California), a 80 anni, ci lascia William Allen “Count” Basie. Pianista, compositore e bandleader jazz, dopo esperienze in vari organici, giunge al successo nazionale nel ’39 a capo della Count Basie Orchestra: band da tutti definita come una stupenda “macchina da swing”. Walter Page al contrabbasso, Jo Jones alla batteria, Basie al pianoforte e Freddie Green alla chitarra sono quattro partner di altissimo livello, cui si aggiungono il sax di Lester Young e la voce di Jimmy Rushing: un assieme compatto, unito e inscindibile, di straordinaria classe e altrettanto successo.

27 Aprile 1999: The Vervela band alternative rock inglese di Richard Ashcroft, dopo aver raggiunto il numero 1 nella classifica britannica grazie all’album “Urban Hymns“, in pieno tour annuncia il proprio scioglimento.

Domani avvenne: da lunedì 14 aprile 2025 a domenica 20 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

14 Aprile 2014: a San Francisco, all’età di 90 anni, ci lascia Armando Peraza. Boxeur e giocatore di baseball dilettante, passa presto alla professione di percussionista nelle piccole band della natia L’Avana; nel 1949 emigra a New York al soldo di Charlie Parker, poi giunge in California, dove suona con Dizzy Gillespie, Charles Mingus e Dexter Gordon. Dal 1954, e per 12 anni, diventa una delle stelle della craze afro-cubana: e nel 1972 approda alla corte di Carlos Santana, dove rimane per circa un ventennio, scrivendo anche 16 canzoni, e collaborando in modo decisivo al periodo più eclettico del grande chitarrista.

15 Aprile 1957: per la Sun Records esce “Whole Lotta Shakin’ Goin’ On“, singolo di Jerry Lee Lewis. Il “killer” prende il brano RNB del ’55 della cantante Big Maybell e lo stravolge, imprimendo un ritmo boogie serratissimo e una sfrontatezza da sudista bianco: nasce così uno dei simboli più divertenti, aggressivi e coinvolgenti dell’epopea rock’n’roll. Un vero classico.

16 Aprile 1945: a Brooklyn nasce Stefan Grossman. Innamorato della chitarra fingerstyle, e debitore dei grandi artisti del Folk Revival, attraversa gli anni Sessanta e Settanta come collaboratore e consigliere dei più grandi artisti del suo tempo. Trova la sua vocazione nella stesura di libri e tutorial sulla chitarra folk, di cui è unanimemente considerato uno dei maestri assoluti.

17 Aprile 1970: per la Apple – e, perfidamente, tre settimane prima dell’ultimo lp dei Beatles! – esce il primo “vero” album di Paul McCartney, intitolato semplicemente “McCartney“. Registrato privatamente fra la casa a Londra e gli studi di Abbey Road, e interamente suonato dal solo Paul (eccezion fatta per alcune parti vocali della moglie Linda), raggiunge il primo posto negli USA e il secondo nel Regno Unito: lavoro parzialmente compiuto, accosta perle come “The Lovely Linda” e “Maybe I’m Amazed” a brani più scontati.

18 Aprile 1985: a seguito del tour degli Wham! in Cina, esce un’audiocassetta contenente, sul lato A, una compilation dei loro successi, e sul lato B le stesse canzoni cantate in cinese da Cheng Fangyuan. Si tratta della prima audiocassetta occidentale pop prodotta in Cina per il mercato interno.

19 Aprile 2003: alla veneranda età di 104 anni ci lascia serenamente (e ci mancherebbe pure…) Conrad Leonard. Pianista e autore inglese, negli anni Quaranta suona per Fred Astaire e Cole Porter: dopo la Guerra diviene arrangiatore, ma continua a scrivere canzoni (oltre 400), e soprattutto a suonare… A 99 anni il medico gli impone di ridurre a 75 (!) i concerti annui: e fino a 103 anni suonerà il pianoforte ogni giovedì,all’ora di pranzo, al Plantation Cafe di Twickenham. Un recordman assoluto.

20 Aprile 1908: a Louisville (Kentucky) nasce Lionel Hampton. Vibrafonista jazz, consegna al vibrafono un linguaggio, una fisionomia espressiva precisa e autonoma: talento naturale, sulla scena riesce a coinvolgere il pubblico con performance giocose, piene di energia e entusiasmo, di fisicità, di inventiva vulcanica. Il suo stile al vibrafono – come al piano, che suona con una curiosa tecnica a due dita – è cinetico, spettacolare, ritmico, ricco di citazioni e ammiccamenti.

Domani avvenne: da lunedì 7 aprile 2025 a domenica 13 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

7 Aprile 1915: a Philadelphia (Pennsylvania) vede la luce Eleanora Fagan. Nata da una madre-bambina, attraversa i primi anni di vita nella povertà e in famiglie adottive: ma il talento di cantante è cristallino, e nel ’33 debutta con Benny Goodman. Nel ’36 assume il suo nome d’arte, Billie Holiday, per tutti “Lady Day”, e inizia una tenera amicizia col saxofonista Lester Young. Nel ’39 incide la straziante “Strange Fruit”, una denuncia anti-razzista che fa venire i brividi ancora oggi. Un’artista gigantesca, una vita complessa e sofferta, e una voce indimenticabile.

8 Aprile 2010: a Bellinzona (Svizzera), a 64 anni, muore Malcolm McLaren. Artista e modista, all’inizio dei Settanta apre una boutique a Londra, e appronta il look per la band newyorkese New York Dolls; nel ’75 inizia a vendere abiti punk e sadomaso, e attira l’attenzione di alcuni giovani musicisti, che presto organizza in gruppo col nome di Sex Pistols. Diventato il loro manager, ne dirige la breve ma fulminante carriera, condendo con provocazioni, dichiarazioni a effetto e spille da balia la loro ascesa al successo. Di rilievo la sua carriera fuori dai Pistols, con curiosi lavori in bilico fra hip-hop, dance e riferimenti alla musica colta.

9 Aprile 1965: per la EMI esce “Ticket to Ride”, singolo dei Beatles. Nato dalla penna di John Lennon – ma con un importante contributo di Paul McCartney – e inciso in una sola sessione il 15 Febbraio, questo brano rappresenta un importante momento di crescita nello stile della band: il singolo ottiene subito successo, e va a far parte dell’imminente album “Help!”. Sul retro, “Yes It Is”.

10 Aprile 1959: a Massapequa (New York) nasce Brian Setzer. Cantante e chitarrista di ottima tecnica (spesso un po’ trascurata da pubblico e critica), nel ’79 fonda gli Stray Cats, dediti a un revival rockabilly di successo, verace e brillante; negli anni Novanta, sciolti i Gatti Randagi, fonda la Brian Setzer Orchestra, una big band di matrice swing.

11 Aprile 1961: il giovane Bob Dylan fa il suo debutto assoluto al Gerde’s Folk City di New York, aprendo il concerto del mitico bluesman John Lee Hooker.

12 Aprile 1915: a Natchez (Mississippi) nasce Theodore Roosevelt “Hound Dog” Taylor. Bluesman e cantante itinerante, nel ’42 arriva a Chicago, ma deve attendere il ’57 per ottenere il successo in patria, e il ’67 per il trionfo europeo. Il soprannome “hound dog” (“segugio”) è un ironico omaggio alla sua passione per le donne.

13 Aprile 1946: a Forrest City (Arkansas) nasce Al Green. Cantante passato dal gospel alla musica secolare, trova l’agognata via al successo nel 1970: “Let’s Stay Together” e “Take Me to the River” sono i suoi più grandi successi profani… Eh si, perché nel ’74 si converte nuovamente, diventa pastore e torna ai canti gospel. Ma non è finita: nell’88, infatti, riprende il feeling con il rhythm and blues!

Domani avvenne: da lunedì 31 marzo 2025 a domenica 6 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

31 Marzo 1935: a Los Angeles nasce Herbert “Herp” Albert. Autore e impresario, dopo una serie di hit per conto terzi si mette in proprio e fonda l’etichetta A&M Records. Durante un viaggio in Messico scopre il sound mariachi, e ne è folgorato: estrae dal cilindro un suo vecchio pezzo, “Twinkle star”, ne cambia il titolo nell’evocativo e latineggiante “The Lonely Bull” (1962), e lo propone sotto la compiacente sigla di Tijuana Brass. È appena nato il cosiddetto “ameriachi“, easy-listening strumentale modellato sul mood ispanico di enorme fortuna (quattordici dischi di platino e quindici d’oro).

1° Aprile 2020: nella natia New Orleans, a 85 anni ci lascia Ellis Marsalis. Pianista jazz, nonostante suoni con tutte le leggende del suo tempo, vira verso l’insegnamento, e tira su decine di grandi jazzisti: ma (quasi) mai in gamba come due dei suoi sei figli, i grandissimi Brandford (sax) e Wynton Marsalis (tromba).

2 Aprile 1977: a due mesi dalla sua uscita “Rumours“, undicesimo album della pop-rock band anglo-americana Fleetwood Mac, va al primo posto della classifica statunitense. Nato in un periodo di forti tensioni interne, è uno degli lp più venduti di sempre: costruito attorno a una raffinata e vellutata musica di consumo e a una produzione di alta qualità, ricca di armonie e intrecci vocali, esibisce in scaletta brani come “Dreams”, “Don’t Stop”, “The Chain” e “Go Your Own Way”.

3 Aprile 1990: a Hidden Hills (California), a 66 anni, muore Sarah Vaughan. Bimba prodigio, a 15 anni lascia la scuola per dedicarsi alla musica: il contatto con i bopper influenza tutta la sua carriera e il suo canto, che si estende su quattro ottave ed è capace di esprimersi sia su lente ballads che su vertiginose corse sul pentagramma. Per tutta la vita dividerà la sua produzione fra dischi pop e jazz: una delle più grandi vocalist del XX Secolo ci lascia per un cancro ai polmoni.

4 Aprile 1960: la RCA annuncia (prima casa discografica in assoluto) che d’ora in poi pubblicherà tutti i singoli pop simultaneamente in versione mono e in versione stereo. La prima uscita di questo doppio formato è il singolo “Stuck on You”, di Elvis Presley.

5 Aprile 1950: a Jönköping (Svezia) nasce Agnetha Fältskog. Cantante dal talento precoce, debutta nel ’67 e due anni dopo conosce  il tastierista Benny Andersson e il chitarrista, autore e cantante Björn Ulvaeus: siamo pronti per la nascita di uno dei gruppi pop più popolari e canticchiati della storia, gli ABBA. Dopo l’uscita dagli ABBA, Agnetha continuerà con un’ottima carriera solista. La “A” di “Agnetha” è, per la cronaca, la prima dell’acronimo del gruppo.

6 Aprile 1968: i Pink Floyd annunciano pubblicamente l’uscita dalla formazione di Syd Barrett. L’uomo e il musicista che ha dato corpo alla leggendaria band, che ne ha guidato i primi passi e li ha condotti – come dice il primo album – “ai cancelli d’alba” è ormai troppo compromesso con i suoi problemi psichici e la dipendenza da LSD per mantenere un contatto con la realtà… Al suo posto l’amico David Gilmour. Ma il “diamante pazzo”, pur rinchiuso nel suo mondo, continuerà a brillare per molti anni.

Domani avvenne: da lunedì 24 marzo 2025 a domenica 30 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

24 Marzo 2020: a Milano, a 83 anni, ci lascia Detto Mariano. Figlio di un organista dilettante, apprende prestissimo i rudimenti musicali: durante il servizio di leva conosce la recluta Adriano Celentano, e dopo la licenza entra nella sua band, i Ribelli, e diventa l’arrangiatore del Clan. Intensissima la sua attività di autore e producer extra-Molleggiato: per Don Backy scrive “L’immensità” e “Casa bianca”, collabora con Battisti nel suo periodo d’oro, compone sigle per cartoon e colonne sonore, e lavora con Camaleonti, Milva e Mina.

25 Marzo 1966: a Toronto nasce Jeff Healey. Rimasto cieco a un anno, a sei anni Jeff è già in grado di esibirsi in pubblico: grazie a un’infuocata jam con Steve Ray Vaughan, nel 1985, balza agli onori della cronaca, e inizia una rapida scalata al successo. Jeff si fa notare, oltre che per un gran talento, espresso in un rock blues verace e vulcanico, per una particolare tecnica, che lo vede suonare seduto, con la chitarra appoggiata sulle ginocchia.

26 Marzo 2015: a Hawick (UK), a 71 anni, muore il musicista e autore John Renbourn. La sua avventura inizia grattando le sferraglianti corde di un banjo: non appena la moda Skiffle inizia a declinare, espande i suoi interessi sullo studio della chitarra, della musica classica, del folk, del jazz e dei motivi medioevali… Un eclettismo mal visto nel pur tollerante clima dei folk club inglesi: arrivato a Soho, incontra il chitarrista Bert Jansch, e con lui nel ‘67 fonda i Pentagle, uno dei gruppi folk più innovativi della storia.

27 Marzo 1940: a Southerlin (Virginia) nasce Janis Martin. Bambina prodigio country, nel ’55 sposa la nuova passione, il rockabilly: con “Will You Willyum” e “Drugstore Rock’n’roll” Janis diventa una presenza fissa in televisione, e una delle più giovani voci invitate al Grand Ole Opry di Nashville. Tutto sembra andare bene ma, proprio sul più bello, nel ’58 esplode la bomba: non solo la Martin è sposata, ma è pure incinta. La RCA resta di stucco, e straccia il contratto: Janis non cede, e firma con una label europea… Decisione che decreta la fine della sua carriera, ma che esaudisce il suo vero desiderio: essere una brava madre e donna di casa.

28 Marzo 2023: a Tokyo, a 71 anni, ci lascia Ryūichi Sakamoto. Pianista laureato in composizione, nel ’78 diventa membro della Yellow Magic Orchestra e nell’83, con David Bowie, scrive la colonna sonora del film “Furyo” di Nagisa Ōshima: il tema portante è “Forbidden Colours“, cantato da David Sylvian. Nell’87 Sakamoto vince l’Oscar grazie alla colonna sonora del film “L’ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci, realizzata con David Byrne. Di rilievo le sue produzioni con Iggy Pop, Caetano Veloso, Tomas Dolby e  Cesária Évora.

29 Marzo 1985: per la Blast First esce “Bad Moon Rising“, secondo album della noise band Sonic Youth. Lavoro allucinato e stordente, e quasi trascendentale nel suo caos da trance horror, è forse il loro capolavoro: in scaletta “Brave Men Run”, “Ghost Bitch”, “I Love Her All The Time” e “Death Valley 99”.

30 Marzo 2010: a Calimera (Lecce), a 87 anni, muore il cantante Nicola Arigliano. A 11 anni scappa da casa, e trova riparo a Merano: si fa notare in alcuni concorsi per dilettanti, passa al varietà e nel ’58 approda in tv, con Mina… Ma il jazz e il crooning restano il suo vero amore, che riesce a mantenere grazie ai proventi ricavati da una fortunata serie di scenette su Carosello. E così continua, fra tv, jazz, concerti, ospitate e simpatia sino a pochissimi anni dalla fine. I suoi brani più noti sono “I sing ammore”, “Venti chilometri al giorno” e “Carina”.

Domani avvenne: da lunedì 17 marzo 2025 a domenica 23 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

17 Marzo 1957: Elvis Presley compra a Memphis la tenuta al numero 3734 del (futuro) Elvis Presley Boulevard, denominata Graceland. Secondo edificio privato più visitato della nazione, diventa la residenza ufficiale di Elvis fra il ’58 e l’anno della sua morte. Impressionanti i numeri: ventitre camere, svariati bagni, una piscina, un campo di racquetball, una stanza a tema africano, la “stanza tv” (con tre apparecchi sempre accesi), un bar, la “sala dell’oro” (con i dischi d’oro e i riconoscimenti ricevuti), e un gigantesco giardino… Un coacervo di kitsch, ingenuità da provinciale, architettura neoclassica e cattivo gusto, diventato nel 1982 museo nazionale.

18 Marzo 1945: a Roma nasce Roberto Satti. Cantante da sempre appassionato di Presley e di rock’n’roll, trasferito a Milano conosce il producer Vincenzo Micocci, che nel 1963 lo fa esordire col nome d’arte di Bobby Solo: pseudonimo nato per errore (“Come ti chiami?” “Bobby, solo Bobby”), ma che lo accompagna per tutta la carriera. Carriera che vede Bobby imporsi come “clone” italiano di Elvis, con successi clamorosi come “Una lacrima sul viso”, “Se piangi se ridi”, “Non c’è più niente da fare” e “Zingara” (assieme a Iva Zanicchi). Bobby Solo è anche titolare di uno dei primi casi in assoluto, in Italia, di canto in playback (Sanremo 1964).

19 Marzo 1982: a Leesburg (Florida), a soli 26 anni, muore Randy Rhoads. Uno dei chitarristi metal più originali e influenti della sua generazione – prima in forza ai Quiet Riot e poi, soprattutto, a Ozzy Osbourne, con cui fa letteralmente scintille – ci lascia per un tragico evento… Durante il tour, Ozzy e la band si fermano vicino a casa del loro autista: proprio dove c’è un hangar per piccoli charter. Caso vuole che l’autista, Andrew Aycock, abbia un brevetto da pilota: e che, salito su un aereo, decida di fare un po’ il bullo, mentre a bordo ci sono Randy e la parrucchiera. Dopo qualche evoluzione il mezzo urta il bus e si schianta contro un garage, dove prende fuoco: i tre passeggeri muoiono sul colpo.

20 Marzo 1915: a Cotton Plant (Arkansas) nasce la cantane e chitarrista “Sister” Rosetta Tharpe. Rosetta ha vari meriti: è la prima gospel singer donna a registrare professionalmente per una major (la Decca), incide i vendutissimi e memorabili inni “Shout Sister Shout”, “The End of My Journey” e “Precious Lord”, e soprattutto è la prima interprete di gospel a superare consciamente e sfacciatamente il confine che da sempre divide il canto religioso da quello profano, sconfinando nel jazz e nel blues… “Peccato mortale” che le procurerà feroci ostracismi, purtroppo.

21 Marzo 1940: a Yonkers (New York) nasce James Wesley Voight, in arte Chip Taylor. Cantautore, passa alla storia per la composizione di “Wild Thing“, singolo dei Troggs. Brano dalla potenza sconvolgente, essenziale, spoglio e primordiale, è uno dei singoli più coverizzati della storia: leggendaria la versione che Jimi Hendrix regalerà al pubblico del Monterey nel ’67. Chip è fratello dell’attore Jon Voight e zio di Angelina Jolie.

22 Marzo 1982: per la EMI esce “The Number of the Beast“, terzo album della metal band Iron Maiden. Primo lavoro del gruppo a raggiungere la vetta della classifica britannica, e primo a esibire Bruce Dickinson al microfono, è uno dei simboli della NWOBHM: in scaletta, oltre alla nota title track, “22, Acacia Avenue”, “Run to the Hills” e la lunga cavalcata di “Hallowed Be Thy Name”. Famosa la copertina, con il pupazzo Eddie nei panni di “burattinaio” del Diavolo.

23 Marzo 1945: a Ionia (CT) nasce Francesco “Franco” Battiato. Nel 1964, trasferitosi a Milano in cerca di successo, col compaesano Gregorio Alicata forma il duo “Gli Ambulanti”, ed entra nelle grazie di Giorgio Gaber: ma il tentativo di allinearsi al pop di quegli anni non ha fortuna. Nel ’71 inizia a dedicarsi alla musica sperimentale, con una serie di album via via più ostici: ne esce nel ’78, approntando una formula capace di coniugare successo commerciale, testi ermetici, arrangiamenti eclettici e riferimenti filosofici e letterari… Ed è una formula vincente, che sbriciola record e lo impone come uno dei più geniali autori (anche conto terzi) della sua generazione.