Domani avvenne: da lunedì 31 luglio 2023 a domenica 6 agosto

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

31 Luglio 1980: durante un concerto di beneficenza degli Eagles a Long Beach, al termine del tour di “The Long Run”, i due membri Don  Felder e Glenn Frey passano quasi l’intero show a scambiarsi accuse e insulti (“Ancora tre canzoni e ti prendo a calci in culo!”): alla fine dello “spettacolo”, Felder rompe la chitarra a Frey e se ne va. Lo scioglimento non ufficiale del gruppo è ormai cosa fatta: quello ufficiale, invece, non sarà mai formalizzato.

1° Agosto 1953: a Columbus (Georgia) nasce Robert Cray. Cresciuto immerso in jazz e blues, a 20 anni entra nella band di Albert Collins, e nel ’75 fonda la Robert Cray Band: ancora 8 anni, e Cray si fa notare a livello nazionale come uno degli autori, cantanti e solisti più rinomati, con una sorta di blues levigato e elegante che gli guadagna la stima di Eric Clapton, e procura ben 5 Grammy Awards.

2 Agosto 1948: a Ystrad Mynach (Galles, UK) nasce Andy Fairweather Low. Chitarrista e polistrumentista, fra il 1966 e il ’69 è il leader degli Amen Corner, e dagli anni Settanta in poi si afferma come turnista di assoluto prestigio, collaborando con gli Who, Joe Satriani, Roger Waters, Eric Clapton e Kate Bush.

3 Agosto 1963: a Downey (California) nasce James Hetfield. Stregato dalla musica inizia col pianoforte, poi con la batteria, ma è la chitarra il suo vero elemento: dopo alcune esperienze amatoriali, prima fonda gli Obsession, poi gli Syrinx, e infine gli Phantom Lord. Nel 1981 risponde a un annuncio del batterista Lars Ulrich, in cerca di compagni: nascono così i Metallica, che debuttano nel 1983, e che assieme a Anthrax vanno a costituire il nuovo filone dello Speed Metal. James è ancora adesso leader, autore e cantante dei Metallica, che devono ai suoi riff e alla sua voce inconfondibile molto della loro fortuna.

4 Agosto 1984: a poco più di un mese dalla sua uscita il disco “Purple Rain” (sesto della discografia di Prince, e colonna sonora dell’omonimo film) balza al primo posto della classifica americana, dove resterà per 24 settimane. Cinque canzoni (fra cui la celeberrima title track) sono state registrate live un anno prima, durante un concerto di beneficenza, e perfezionate in studio con qualche sovraincisione.

5 Agosto 1957: sulla ABC Tv va in onda la prima puntata di “American Bandstand“: reboot del “vecchio” format “Bandstand”, è un programma settimanale dove l’ospite di turno presenta dal vivo i suoi ultimi dischi a un pubblico di ragazzi, invitandoli al ballo. Al timone, il perbenista e scaltro Dick Clark: manager totalmente a digiuno di musica ma capace di alzare gli ascolti in modo esponenziale e di fare palate di soldi, grazie a una rete inestricabile di partecipazioni in case discografiche e scatole cinesi societarie.

6 Agosto 1988: a oltre un anno dalla pubblicazione, “Appetite for Distruction“, l’album d’esordio della rock band Guns N’Roses, arriva al primo posto della classifica a stelle e strisce. Promosso da un lungo tour, contiene una serie di classici come “Paradise City”, “Welcome to the Jungle”, “It’s so Easy” e “Sweet Child o’ Mine”: con i suoi 18 milioni di copie vendute, è l’album di debutto più venduto di sempre.

Domani avvenne: da lunedì 24 luglio 2023 a domenica 30 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

24 Luglio 1962: per la Stax esce il singolo “Green Onions“, dei soul men Booker T. & the M.G.’s. Strumentale condotto da un riff di organo Hammond pieno di groove, è pubblicato senza troppa prosopopea e ambizioni: il titolo “cipolle verdi” punta proprio a quello, a suggerire “una cosa di poche pretese, che si può buttar via senza pensarci troppo”: ma di sciocchezza non si tratta, tanto che il disco si arrampica in classifica fino al primo posto di quella r&b, e al terzo di quella pop, e diventa un classico!

25 Luglio 1943: a Liverpool nasce Jim McCarthy. Batterista attivo nei Suburban R&B assieme a Chris Dreja, nel 1963 unisce le forze con la Metropolis Blues Band di Paul Samwell-Smith e Keith Relf: dalla fusione dei due gruppi, e col successivo ingresso del giovane Eric Clapton, nascono cosi The Yardbirds, una delle band più influenti e importanti del primissimo rock inglese. Con gli Yardbirds resta sino al ’68, per poi approdare ai Renaissance.

26 Luglio 2018: al leggendario Cavern Club, sede dei primi concerti dei giovanissimi Beatles, Paul McCartney si esibisce in un concerto gratuito per sole 200 persone, annunciato poche ore prima su Twitter, con accesso “chi prima arriva, primo si serve”. Il set comprende 27 canzoni, fra hit dei Beatles, e brani della carriera solista di Macca. Attenzione: il “vero Cavern” non esiste più dal ’73, ma è stato ricostruito pezzo per pezzo, utilizzando per quanto possibile i vecchi mattoni!

27 Luglio 1979: per la Atlantic esce “Highway to Hell“, sesto album degli AC/DC. Ultimo album con il grande Bon Scott (che morirà pochi mesi dopo) alla voce, è uno dei dischi più famosi e di successo della hard rock band australiana: in scaletta, la notissima title track, “Girsl Got Rhythm” e “If You Want Blood (You’ve Got It)”.

28 Luglio 1943: a Chicago nasce Mike Bloomfield. Bluesman e polistrumentista a tutto tondo, e di pelle bianca, nel ’65 è scritturato da Dylan per l’incisione dello storico “Highway 61 Revisited”, e con l’armonicista Paul Butterfield fonda l’omonima Blues Band, capace di un audace crossover fra rock, jazz, blues, raga e psichedelia. Successivamente dà vita agli Electrig Flag, e dopo il ritiro dai grandi palcoscenici si immerge nello studio del blues delle origini.

29 Luglio 1966: mentre è alla guida della sua Triumph Tiger T100, presso Bearsville (New York), Bob Dylan è vittima di un incidente stradale. Nessuno sa, ancora oggi, quali furono le reali circostanze e le conseguenze: fatto sta che per un anno Bob sparisce letteralmente dalla circolazione. Dylan approfitta della situazione per allontanarsi dal caos, e riprendere il controllo: il primo passo sarà il ritiro nella “casa rosa” assieme agli amici della Band, a riscoprire vecchi standard folk… Da qui, i mitici “Basement Tapes”.

30 Luglio 1958: a Bexleyheath (UK) nasce Kate Bush. Ancora bambina si dedica a canto, danza e pianoforte: presto è introdotta nel mondo del disco da David Gilmour, e nel ’78 fa il debutto ufficiale. “The Kick Inside”, grazie allo strepitoso singolo “Wuthering Heights“, diventa un successo mondiale. Kate è una cantante e autrice eccentrica, dotata di una voce sopranile, e capace di un curioso mix fra folk, rock, influenze classiche ed etniche: è inoltre la prima artista femminile a piazzarsi al primo posto della hit parade con una canzone composta da lei. Fra successi continui, momentanei ritiri e ritorni, la carriera della Bush continua ancora oggi.

Domani avvenne: da lunedì 17 luglio 2023 a domenica 23 luglio

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17 Luglio 1926: a Firenze nasce Piero Umiliani. Pianista appassionato di jazz, nel ’58 approda alla scrittura di colonne sonore, di cui diviene indiscusso maestro (oltre 150 quelle composte): sono sue le partiture per film di successo come “I soliti ignoti” e “Audace colpo dei soliti ignoti”, e – curiosità – “Svezia inferno e paradiso”, in cui è inclusa la famosissima e bizzarra “Mah-nà mah-nà” (i meno giovani ne ricorderanno la versione dei Muppets, con le mucche rosa!).

18 Luglio 1975: a Los Angeles, da famiglia di origini iraniane e armene, nasce Daron Malakian. Chitarrista, alla scuola parrocchiale armena incontra Shavo Odadjian, Ontronik Khachaturian e Serj Tankian, e assieme a loro nel 1992 fonda i System of a Down: gruppo Nu Metal in cui Daron assume il ruolo di autore principale e axeman.

19 Luglio 1913: la rivista di annunci americana “Billboard” pubblica la più antica classifica dedicata alla vendita di spartiti pop. Al numero uno, in quel giorno, “Malinda’s Wedding Day” di Byron Harlan e Arthur Collins.

20 Luglio 1956: a Londra nasce Paul Cook. Batterista, nel 1972 entra nei The Strand, in cui milita anche il vicino di casa Steve Jones: con lui diventa assiduo frequentatore del negozio di abbigliamento alternativo “Sex” di Malcolm McLaren, manager musicale e astuto pubblicitario. E qui entra in contatto con Glen Matlock e John Lydon: grazie all’interesse di McLaren, nel giro di pochi mesi, e con qualche cambio di formazione, nel 1975 nascono i Sex Pistols… Gruppo con cui Cook rimane sino allo scioglimento.

21 Luglio 1990: nella Potsdamer Platz di Berlino, a pochi mesi dalla caduta del Muro, va in scena il concerto “The Wall – Live in Berlin“: Roger Waters, il bassista e co-leader dei Pink Floyd, esegue l’intera opera rock assieme ad artisti di primo livello come Bryan Adams, Cyndi Lauper, Joni Mitchell, Tim Curry, Van Morrison, Scorpions e Sinéad O’Connor. Il pubblico arriva a contare circa 350.000 presenze, e lo spettacolo è trasmesso in diretta in 52 paesi.

22 Luglio 1973: a Rhinebeck (New York) nasce Rufus Wainwright. Cantante e pianista figlio d’arte, alla fine degli anni Novanta ottiene la meritata considerazione critica, mentre affronta tour a supporto di Sting, Tori Amos e Elton John, anche se senza mai riuscire a sfondare commercialmente,. Il suo stile è definito “pop barocco”, zeppo com’è di arrangiamenti complessi e ricche stratificazioni.

23 Luglio 1990: all’uscita da un suo concerto a Lakewood (New Jersey), Bob Dylan è messo in stato di fermo da una giovane poliziotta, allarmata da una segnalazione su un “uomo che si comporta in modo sospetto”. L’ufficiale si avvicina a Bob, sprovvisto di documenti: e alla risposta “sono Bob Dylan”, mostra di non averne mai sentito parlare, e lo scorta sino al suo hotel, dove finalmente può dimostrare la sua identità… Ecco, quando si dice il “gap generazionale” 🙂

Domani avvenne: da lunedì 10 luglio 2023 a domenica 16 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

10 Luglio 1947: a Brooklyn nasce Arlo Guthrie. Figlio del mitico cantante “di protesta” Woody Guthrie, inizia molto presto la carriera di folksinger, indubbiamente favorito dal prestigioso cognome: nel 1966 compone il talking “Alice’s Restaurant Massacree”, che in oltre 18 minuti inanella una serie di accuse contro la Guerra del Vietnam e il reclutamento. La canzone, molto famosa e discussa, sarà lo spunto per la realizzazione del film “Alice’s Restaurant” di Arthur Penn, recitato dallo stesso Arlo.

11 Luglio 2014: a New York, a soli 62 anni, muore Tamás Erdélyi, in arte Tommy Ramone. Nato a Budapest, nel ’74 entra nei Ramones in qualità di manager: passano pochi mesi e Tommy è invitato a diventare il loro batterista: ruolo in cui rimarrà sino al ’78, quando tornerà all’amato compito di manager e produttore, per i Ramones e altre band.

12 Luglio 1958: a quasi un anno esatto dall’incontro fra Paul McCartney e i Quarrymen di John Lennon, la band si reca nel piccolo studio di registrazione di Percy Phillips e in soli 15 minuti incide, al prezzo di 17 sterline e 6 pence, un 78 giri. Sul lato A, la cover di “That’ll Be the Day” di Buddy Holly, e sul retro un originale scritto da McCartney a 14 anni, “In Spite of All the Danger“. E’ l’unica incisione ufficiale dei Quarrymen e, per una questione di inesperienza, viene accreditata erroneamente a Harrison/McCartney.

13 Luglio 1964: a tre mesi dalla sua pubblicazione, il singolo “House of the Rising Sun“, nella versione degli Animals, raggiunge il primo posto della classifica inglese. Straordinaria, intensissima, teatrale rivisitazione di un vecchio standard folk, dopo due mesi sfonda anche negli States, divenendo il primo numero uno della British invasion non collegato ai Beatles, e dà virtualmente il via alla stagione del Folk-Rock.

14 Luglio 1986: “Papa Don’t Preach” si posiziona in vetta alle chart inglesi. Secondo singolo estratto dal terzo album di Madonna, “True Blue”, è una vera hit internazionale, e diventa anche il Italia in singolo più venduto dell’anno. Importante – e divisivo – il tema della canzone, una gravidanza adolescenziale e l’aborto, con tanto di “anatema” da parte di Giovanni Paolo II.

15 Luglio 1949: a Durham (UK) nasce Trevor Horn. Polistrumentista, nel 1976 fonda i Buggles, che ottengono un formidabile successo col singolo “Video Killed the Radio Star”. Nel 1979 entra negli Yes in qualità di cantante, ma dopo un anno ne esce, per dedicarsi a una fortunata carriera di producer (con Frankie goes to Hollywood, Grace Jones, Seal, Pet Shop Boys e anche Renato Zero!), intervallata dalla partecipazione negli Art of Noise.

16 Luglio 2012: a Londra, dopo lunga malattia, muore – a 71 anni – Jon Lord. Jon nasce come pianista classico: ma prima la scoperta del rock’n’roll, e poi quella dell’organo Hammond, gli cambiano vita e carriera.  Dopo gli Artwoods, nel ’67 entra nei Deep Purple, in piena formazione: grazie  un’inusitata amplificazione, rende protagonista il suo organo, e caratterizza il suono dei Purple in modo personale e originale. I suoi duetti con Ritchie Blackmore sono pura leggenda, e le sue capacità tecniche e compositive sono di prim’ordine: coi Purple resta ininterrottamente sino al 2003, ma nel mentre suona e collabora con una miriade di gruppi e side projects, primi fra tutti i Whitesnake.

Domani avvenne: da lunedì 3 luglio 2023 a domenica 9 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

3 Luglio 1973: per la London Records esce “Tres Hombres“, il terzo album della band statunitense ZZ Top. Disco grondante rock blues, guidato dalla chitarra rovente del leader Billy Gibbons, annovera in scaletta il medley “Waiting for the Bus” / “Jesus Just Left Chicago”, e la famosissima “La Grange”, che anche chi non sa di conoscerla, conosce! (Il Tubo è sempre a disposizione…)

4 Luglio 1943: a Boston nasce Alan Wilson. Chitarrista, ma soprattutto armonicista e cantante, nel 1965 fonda i Canned Heat: band di blues e rock boogie che attraversa con successo gli storici festival di Monterey e Woodstock, e che vede Alan imporsi come leader e autore principale (loro la famosa “On the Road Again”). Alan, a causa di una fortissima miopia, era soprannominato “Blind Owl” (gufo cieco).

5 Luglio 1950: a New York nasce Hugh Anthony Cregg III, in arte Huey Lewis. Armonicista e cantante, nel 1971 entra nei Clover, band di “pub rock” che ottiene un certo successo in UK: al ritorno negli States, nel ’78, i Clover si sciolgono, e nel 1980 nascono Huey Lewis & The News. Il terzo album, del 1983, è uno dei dischi più venduti di sempre, mentre il singolo “The Power of Love” – grazie all’inclusione nel film “Ritorno al Futuro“, e a un rock pop verace – diventa un successo mondiale.

6 Luglio 1973: per le EMI esce “Keep Yourself Alive“, primo singolo estratto dall’album d’esordio della band inglese Queen (di cui costituisce anche, peraltro, la prima traccia). Scritto dal chitarrista Brian May quando i Queen erano già nati (ma prima dell’ingresso del bassista John Deacon), vede alla voce Freddie Mercury nella maggioranza delle parti, ma due brevi versi sono cantanti da Brian May e da Roger Taylor. Pochissimo il rilievo dato (allora…) al pezzo nelle classifiche.

7 Luglio 1989: per la prima volta, a distanza di 7 anni dal primo esemplare prodotto, le vendite dei CD superano quelle dei vinili: un trend interrotto proprio quest’anno, grazie a “Midnights” di Taylor Swift.

8 Luglio 1953: a Castelfranco Veneto (Treviso) nasce Donatella Rettore. Cantante, a 10 anni fonda la sua prima band, i Cobra, ma presto fugge a Roma, dove grazie a Lucio Dalla entra nel mondo della musica professionista: nel ’74 arriva il suo debutto (praticamente inosservato), e nel ’78 – dopo anni di stenti e canzoni impegnate – si sposta su un pop dissacrante e sbarazzino, che miete successi incredibili a cavallo dei due decenni con hit spacca-classifiche come “Splendido splendente”, “Kobra”, “Donatella” e “Lamette”. La carriera della Rettore continua ancora oggi, ma i numeri strabilianti del periodo d’oro sono ormai lontanissimi.

9 Luglio 1980: nella sua Rio de Janiero, all’età di 67 anni, ci saluta Vinicius de Moraes. Poeta, autore, cantante e drammaturgo, nel 1932 inizia la carriera di paroliere e nel 1956 – mentre esercita la professione di diplomatico – scrive l’opera teatrale “Orfeu da Conceição”, presto trasposta nel film “Orfeo Negro”, che si accaparra premi e vittorie. Nel ’58, assieme alla cantante Elizeth Cardoso, dà inizio alla moda della Bossa Nova: nei Sessanta diventa un vero e proprio monumento della nuova canzone brasiliana, grazie alle storiche collaborazioni con João Gilberto e Toquinho. Di rilievo la sua opera anche in Italia, culminante in un fortunato disco con Ornella Vanoni.

Domani avvenne: da lunedì 26 giugno 2023 a domenica 2 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

26 Giugno 1893: a Scott (Mississippi) nasce “Big Billy” Broonzy. Bluesman, nel ’20 si stabilisce a Chicago, e inizia a registrare nel ’27: emblema vivente del passaggio fra blues rurale e urbano, la sua vicenda e il suo personaggio colpiscono a fondo l’immaginario del pubblico bianco, che lo innalza al rango di eroe. Il successo gli arride, quasi ininterrottamente, fino alla morte, fra una marea di dischi e tournée internazionali. Fra le incisioni sopravvissute, veri e propri standard come “Key to the Highway”, “All Be Myself”, “I Can’t Be Satisfied”.

27 Giugno 1958: a Montebello (California) vede la luce Jeffrey Lee Pierce. Prima giornalista di musica, poi appassionato di reggae, e infine culture del rock delle origini, nel 1980 fonda la band The Gun Club, di cui diventa immediatamente leader, frontman e autore: complesso fondamentale nella creazione di un innovativo ibrido fra blues, punk, folk e garage. La vita di Jeffrey, causa l’uso smodato di alcol e droga, termina prematuramente nel 1996.

28 Giugno 1968: per la Columbia esce “A Saucerful of Secrets“, secondo album dei Pink Floyd. Questo disco segna il passaggio fra la leaderhisp di Syd Barrett – sempre più compromesso con allucinogeni e schizofrenia – e quella di Waters, e presenta il nuovo innesto David Gilmour: il fondatore Syd, ormai ai margini, suona in 4 brani, e ne compone solamente uno. Album in cui la psichedelia inizia a cedere il posto a brani più strutturati, meno dadaisti e più seriosi, presenta in scaletta, oltre alla titanica title track, “Let There Be More Light” e “Set the Controls for the Heart of the Sun”. Fra le molte immagini del collage di copertina, anche il fumetto Doctor Strange.

29 Giugno 1953: a Los Angeles nasce Don Dokken. Cantante di ambito hard e heavy, nel 1979 fonda la omonima band dei Dokken: il successo arriva solo nel 1984, ma il gruppo da allora si confermerà come uno dei più seguiti del genere. Oltre ai Dokken, Don ha intrapreso anche una breve ma intensa carriera solista, e una miriade di collaborazioni.

30 Giugno 1984: il singolo di Bruce Springsteen “Dancing in the Dark“, estratto dall’album “Born in the U.S.A.”, arriva al secondo posto della classifica americana: dopo questo usciranno altri 5 singoli, e tutti si piazzeranno nella Top 10. Nel videoclip compare una giovanissima Courteney Cox, che i fans del serial “Friends” ben conoscono!

1° Luglio 1945: a Miami (Florida) nasce Deborah “Debbie” Harry. Modella e cantante, nel ’68 Debbie entra nel giro musicale di New York: qui conosce Chris Stein, con cui nel 1974 fonda i Blondie, che a cavallo dei due decenni ottengono grande successo mondiale con le hit “Call Me” e “Heart of Glass”. Ma Debbie è molto altro: artista eclettica, attrice, musicista pronta a collaborare su progetti alternativi, attivista politica e, perché no, donna bellissima.

2 Luglio 1974: la Polydor Records pubblica “461 Ocean Boulevard“, secondo album solista di Eric Clapton. Questo disco rappresenta la prima rinascita di Eric, dopo anni di faticosa disintossicazione dall’eroina: la scaletta è ricca di cover abilmente rivisitate, come i traditional  “Motherless Children” e “Willie and the Hand Jive” e soprattutto la celeberrima “I Shot the Sheriff” di Bob Marley. Il titolo del disco si riferisce alla casa di Golden Beach dove visse Clapton durante l’incisione del vinile.