Domani avvenne: da lunedì 20 novembre 2023 a domenica 26 novembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

20 Novembre 2005: in vista del suo tour mondiale del 2006, con la vendita di 1 milione e seicentomila biglietti in un solo giorno di prevendita, Robbie Williams batte il record assoluto di vendite giornaliere, certificato dal Guinnes dei Primati.

21 Novembre 1960: il brano doo-wop “Stay“, degli americani Maurice Williams and The Zodiacs, raggiunge la vetta della classifica statunitense: con i suoi soli 1 minuto e 36 secondi di durata, è il brano più breve della storia ad aver conquistato il primo posto in Hit Parade. Lo conoscete, ne sono certo: chi ha visto “Dirty Dancing” sa benissimo di cosa parlo!

22 Novembre 1963: per la Parlophone esce il secondo album dei Beatles, “With the Beatles“. Sorta di “fotocopia” strutturale del primo disco, presenta 14 brani, di cui 6 cover: in scaletta, le famosissime “I Won’t Be Long”, “All My Loving”, “Money (That’s What I Want)” e “I Wanna Be Your Man”. In copertina, un serioso scatto in bianco nero dei Fab Four. Questo album è il primo 33 giri a raggiungere il milione di copie vendute nel Regno Unito.

23 Novembre 1921: a Torino nasce Ferdinando “Fred” Buscaglione. Ancora adolescente, inizia a suonare nei locali notturni cittadini, come cantante jazz e polistrumentista: durante una serata incontra lo studente e paroliere Leo Chiosso, con cui inizia una fruttuosa collaborazione. Dopo anni di gavetta, a fine anni Cinquanta perfeziona il suo personaggio (un “duro” dal cuore tenero in gessato e baffetti) e le sue canzoni (storie di matrice hard boiled narrate in chiave ironica su brillanti accompagnamenti swing): brani come “Che bambola!!”, “Teresa non sparare”, “Eri piccola così”, “Che notte” e la romantica “Guarda che luna” sono dei piccoli gioielli di ironia e brio, ancora oggi conosciuti.

24 Novembre 1993: a Las Vegas, all’età di 61 anni, muore Albert Collins. Texano e lontano parente di Lightnin’ Hopkins, è un notevolissimo chitarrista rock blues: famosi i suoi assolo in fingerstyle (“Freeze”, 1958, e “Frosty”, 1962), condotti su tappeti armonici in minore, e le sue performance infuocate.

25 Novembre 1974: a Tanworth-in-Arden (UK), all’età di 26 anni, per un’overdose di antidepressivi, ci lascia Nick Drake. Nato in Birmania 26 anni prima, e tornato in patria ancora bambino, nel 1968 incide l’album di debutto. La carriera di Nick dura poco (3 dischi): anche se in vita le sue opere venderanno pochissimo, saranno col tempo rivalutate, fino a diventare uno degli esempi più importanti e singolari di un’arte a cavallo fra folk, minimalismo, decadentismo e malinconia.

26 Novembre 1948: a Senigallia (AN) nasce Gianfranco Manfredi. Cantante e autore, debutta nel mondo discografico nel 1972: le sue canzoni si rivolgono al mondo, agli ideali e alle azioni della sinistra extraparlamentare, con album come “La crisi” e “Zombie di tutto il mondo unitevi”. Dagli anni Novanta si avvicina alla sceneggiatura cinematografica, e alla scrittura di fumetti.

Beatles, “Now and Then”: la sindrome dell’arto fantasma

La cosa è nota: ne hanno parlato i tg, le fanzine, i siti, i canali, i blogger, gli appassionati, e forse anche mia mamma ne sa qualcosa. Sì, il 2 Novembre – giorno dei Morti – è uscito l’ultimo, definitivo, singolo dei Beatles: “Now and Then“. Ma i Beatles non si erano sciolti nel ’70? E non è forse vero che di vivi ne sono rimasti solo due? Certo, ma il singolo è uscito lo stesso, suonano tutti e quattro, e canta Lennon. Un bel casino… Vediamo di fare un po’ di chiarezza, procedendo per punti. E, questa volta, non sarò breve: ma tenete duro, provate a leggere, poi mi direte. Continua a leggere “Beatles, “Now and Then”: la sindrome dell’arto fantasma” →

Domani avvenne: da lunedì 13 novembre 2023 a domenica 19 novembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

13 Novembre 2015: durante un concerto a Parigi degli americani Eagles of Death Metal un gruppo armato di matrice islamica irrompe nella sala per musica Bataclan, e inizia a sparare sulla folla. Sono le 21.40: moriranno 89 persone. Nelle stesse ore, nella capitale, avvengono altri attentati di identica matrice, che porteranno il totale delle vittime a 130.

14 Novembre 1953: a Londra nasce James Guthrie. Ingegnere del suono attivo durante gli anni Settanta, nel ’78 riceve la proposta di sovrintendere alle incisioni del nuovo progetto dei Pink Floyd: “The Wall”. Dopo aver collaborato a questo pezzo di storia del rock, James ha curato la revisione di tutto il loro catalogo, e si è dedicato anche a Queensryche e Judas Priest.

15 Novembre 1977: per la RSO esce la colonna sonora del film “Saturday Night Fever”. Il disco arriverà a piazzare circa 40 milioni di copie in tutto il mondo: in scaletta, “Stayin’ Alive”, “Night Fever” e “You Should Be Dancing”. Anche se spesso è accreditato interamente ai Bee Gees, l’lp contiene anche brani di altri artisti, come Kool & the Gang, KC and the Sunshine Band e The Trammps.

16 Novembre 1964: a Nanaimo (Canada) nasce Diana Krall. Cantante capace di muoversi fra jazz e pop, debutta ufficialmente nel 1993 e inizia una carriera costellata di innumerevoli collaborazioni di prestigio (Celine Dion, Tony Bennet, Ray Charles, Barbra Streisand) e lusinghieri successi commerciali (15 milioni di dischi) e di critica (tre Grammy). E’ inoltre la moglie di Elvis Costello.

17 Novembre 1980: per la Geffen esce “Double Fantasy“, a nome John Lennon e Yoko Ono. Registrato mentre John è ancora in vita, e commercializzato tre settimane prima del suo omicidio, rappresenta la prima uscita discografica dell’ex Beatles dopo cinque anni di silenzio. In scaletta, i singoli “(Just Like) Starting Over”, “Woman”, “Watching the Wheels”… E molte canzoni di Yoko, stranianti, isteriche e spesso insopportabili!

18 Novembre 1993: ai Sony Studios di New York, nell’ambito del format televisivo MTV Unplugged, e davanti a un pubblico di poche decine di persone, i Nirvana registrano e incidono la loro performance. Queste 14 canzoni, pescate dal proprio repertorio e da Bowie, Leadbelly e Meat Puppets, eseguite in compagnia di musicisti di prim’ordine (i fratelli Cris e Curt Kirkwood) e in versione preminentemente acustica, vanno a costituire una gemma preziosa dell’arte di Cobain. Dal concerto, quasi un anno dopo, sarà pubblicato l’album “Unplugged”: in scaletta, “About a Girl”, “The Man Who Sold the World”, “Polly” e “All Apologies”.

19 Novembre 1983: nel giardino della sua casa londinese Tom Evans si toglie la vita tramite impiccagione. Tom è conosciuto per essere stato il bassista dei Badfinger, uno dei gruppi power-pop più in luce dei primi anni Settanta, e spesso paragonato ai Beatles (anche in virtù dei loro stretti rapporti di lavoro). Sua è la voce nella famosa hit “Come and Get It”.

I miei vinili: #14 – Libri, riviste, enciclopedie (prima parte)

La rubrica “I miei vinili” oggi si occupa della parte “cartacea” del collezionare e studiare musica: e, in particolare, secondo la mia ottica e la mia storia.

Il mio primo incontro con la “musica di carta” avviene da bambino, grazie al settimanale Sorrisi & Canzoni, e alle classifiche di vendita delle ultime pagine: mi ricordo bene che le leggevo e rileggevo, pur non conoscendo quasi nessun brano… E poi cercavo di rintracciare, alla radio, i pezzi di cui avevo appena letto, giusto per avere un riscontro sonoro. Da non dimenticare, inoltre, le letture distratte di “Ciao 2001” a casa di mio cugino, di ben 9 anni più vecchio (all’epoca, un’eternità!).

Dopo questi incontri infantili, liberi e quasi casuali, inizio a rivolgermi in modo “serio” a libri e riviste durante l’adolescenza, quando l’ascolto più o meno episodico di canzoni diventa una passione, con i miei artisti e generi preferiti, e un gruppo di amici con cui condividere il tutto. Durante il periodo heavy metal (fra i 16 e i 19 anni) si fa fondamentale l’acquisto della rivista “HM“: che scopro ora, grazie a Wikipedia, essere stato il primo periodico italiano a tema, nato proprio nel 1986. Questo giornaletto (mensile o quindicinale, a seconda dei periodi) conteneva interviste, recensioni, tante fotografie colorate, un poster e alcuni adesivi: i toni, ovviamente, molto giovanilistici ed enfatici, e senza equilibrio critico. Dopo un paio d’anni di acquisti fedeli, inizio ad allontanarmene proprio per questo: quando mi accorgo cioè che fanno “marchette” in modo sfacciato, puntando sempre sul sicuro e sui numeri di vendita, anche a costo di rinnegare opinioni contrarie espresse magari 2 numeri prima. Continua a leggere “I miei vinili: #14 – Libri, riviste, enciclopedie (prima parte)” →

Domani avvenne: da lunedì 6 novembre 2023 a domenica 12 novembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

6 Novembre 1948: a Detroit nasce Glenn Frey. Chitarrista, autore e cantante, dopo aver conosciuto il batterista Don Henley durante il tour di supporto a Linda Rostnad, nel 1971 fonda gli Eagles: assieme a Don è uno degli autori più prolifici del gruppo, e la sua voce colora hit come “Take It Easy”, “Tequila Sunrise” e “New Kid in Town”. Dopo lo scioglimento delle Aquile intraprende una carriera solista di discreto livello, e come attore partecipa anche al film “Jerry Maguire”, e a un episodio di “Miami Vice.”

7 Novembre 2014: Bruce Springsteen, in una serata di raccolta fondi destinati ai veterani di guerra, offre all’asta una cena in sua compagnia, a base di lasagne. Il vincitore sborsa ben 300.000 dollari! Per la stessa somma il Boss dà anche una lezione di chitarra della durata di un’ora, e offre un giro sulla sua sidecar a un altro concorrente.

8 Novembre 2022: nella natia Dumfermline (Scozia), a 76 anni, ci lascia Dan McCafferty. Cantante, nel 1968 fonda i Nazareth: gruppo hard rock di buon successo durante gli anni Settanta, con hit come “Broken Down Angel”, “Bad Bad Boy” e la ballata “Love Hurts”. Coi Nazareth, Dan resta sino al 2014.

9 Novembre 1948: a Watertown (New York) nasce Joe Buchard. Bassista, assieme al fratello Albert, Eric Bloom e Buck Dharma, nel 1970 fonda l’hard rock band Blue Öyster Cult: con i BOC resta sino al 1986.

10 Novembre 1984: a due settimane dalla sua uscita, “Welcome to the Pleasuredome“, degli inglesi Frankie Goes to Hollywood, balza in testa alla classifica inglese. Pubblicato in origine come doppio vinile, è uno dei maggiori successi del gruppo, anche se anni dopo si è saputo che in parecchie tracce non agiscono i membri del complesso, ma anonimi session men. In scaletta “Two Tribes”, “Relax” e “The Power of Love”.

11 Novembre 1873: a Florence (Alabama) nasce William Christopher “W.C.” Handy. Cornettista, capobanda di ambito vaudeville e minstrel, direttore e istruttore, dopo il 1905 imbocca la strada che lo porterà al successo: con la stampa di “St. Louis Blues” si proporrà come uno dei primissimi autori professionali di blues, e si guadagnerà fama e riconoscimenti universali. Dagli anni Trenta, infatti, W.C. potrà ritirarsi e vivere di rendita, curando immagine e diritti d’autore.

12 Novembre 1944: a Memphis nasce Booker T. Jones: polistrumentista e bambino prodigio, nel 1960 esegue la sua prima incisione professionale. Nel ’61, assieme a Steve Cropper e Donald “Duck” Dunn, forma i Mar-Keys: nel ’62 la band di trasforma nei famosi Booker T. & the M.G.’s, che diventano la house band della casa discografica Stax, responsabile della parte più “hard” del Soul americano (per cui incidono decine e di hit), e in cui il buon Booker esercita il ruolo di leader, tastierista e produttore.

La musica pop in Unione Sovietica #3 – Tre dissidenti e un bastian contrario

Buongiorno a tutti. Siamo giunti al terzo capitolo della mia breve escursione nei territori della musica in Unione Sovietica: se volete dare un’occhiata ai precedenti post, li potete trovare QUA e QUA.

Oggi parleremo di quegli artisti russi che, osteggiati dal Regime, hanno saputo portare comunque avanti la loro voce, e trovare spesso un successo – per quanto sotterraneo – tutt’altro che secondario. E, anche, di un curioso bastian-contrario… Ma andiamo avanti: si parte! E vestitevi con un bel (eco)-pellicciotto: la Siberia ci aspetta.

Continua a leggere “La musica pop in Unione Sovietica #3 – Tre dissidenti e un bastian contrario” →