Una rapsodia pugliese – Fra Queen e Salento

Ciao a tutti. Oggi vi parlo di una bella storia, che chi bazzica Instagram o Facebook probabilmente ha già adocchiato: ma che ho scoperto in ritardo, e che personalmente mi ha divertito molto.

Montesano Salentino è un piccolo borgo di circa 2600 anime, nella piana di Capo di Leuca, in provincia di Lecce: fra i suoi pochi vanti, un paio di chiese, i “palmenti” (otto grandi vasche con cisterne, dove si pigiava l’uva a piedi nudi), e 4 ragazzi: Salvatore Cazzato, batteria; Davide Esposito, chitarra; Alessio Gnoni, basso; Diana Accogli, voce e tastiera… Che a fine Gennaio 2026 realizzano una breve ma a suo modo leggendaria performance musicale, già passata alla storia.

E’ inverno e Salvatore, alle prese con un esame universitario, non riesce a studiare: le campane della chiesa dell’Immacolata Concezione, alle 12 di tutti i santi giorni, continuano a scandire le solite tre note, e al solito ritmo… Una noia e un’ossessione: ma, anche, una sequenza che, ascolto dopo ascolto, si rivela molto, tanto, simile a un pattern melodico di una canzone che Salva conosce molto bene. “Bohemian Rhapsody” dei Queen: e, in particolare, sono identiche un mini-refrain che, nell’assolo di chitarra di Brian May, ricorre per ben due volte (QUI il video: i momenti sono al minuto 2:42 e al minuto 2:55)

Salvatore, a questo punto, che in rete gestisce un piccolo progetto musicale (Beatter_Lab) ha un’idea davvero geniale. Chiede il permesso alla proprietaria di una terrazza prospicente la chiesa (facile: in questi paeselli tutti conoscono tutti!), si organizza con alcuni amici musicisti, vede che il tal giorno sarà bel tempo (facile anche quello, nel Salento), prova e riprova col gruppo fino a trovare un timing preciso, e domenica 18 Gennaio, con i neonati “Beatter” sale sulla loggia. Alle ore 12, come sempre, le campane danno il via al loro “ta-ta-tan, ta-ta-tan, ta-ta-tan“: e i quattro iniziano a suonare, a tempo con gli squilli, lasciando che il rintocco delle campane “suoni” quella parte di assolo di chitarra cui tanto somigliano. Ma, invece di tante parole, ecco QUI il video!

Non so se sia stato un “buona la prima” o no: ma la piccola impresa riesce, e i ragazzi, tre giorni dopo, pubblicano il breve video sul profilo Instagram “Beatter_Lab”. Passano poche ore e, scorrendo i commenti del profilo, a un certo punto Salvatore ne nota uno che lo fa saltare sulla sedia: quello di Sir Brian May!My favourite clip of the moment!!! Brilliant, guys! More power ya! Follow that! Thanks Valentina for making me aware of this masterpiece”  (“La mia clip preferita del momento! Bravissimi, ragazzi! Avanti così. Grazie a Valentina per avermi fatto scoprire questo capolavoro“). E, come non bastasse, May ha nel frattempo ri-postato il video sul suo profilo.

Posso solo immaginare l’emozione e l’orgoglio… Anche perché, in pochi mesi, il video raggiunge 5 milioni di visualizzazioni, e i ragazzi – oltre alla decine di citazioni su siti e blog – sono anche invitati in un programma RAI. La parte più tenera del servizio riguarda, a mio avviso, la perpetua della chiesa, la signora Gina: che candidamente confessa – e mi sarei stupito del contrario! – di non conoscere per nulla i Queen, e di aver saputo di cosa era successo da un cugino di Biella, che le aveva detto di “guardare su feisbuc” 🙂

Comunque davvero una bella idea, quella di Salvatore e compagni. A volte non serve chissà che: ma un’intuizione, una buona organizzazione, la complicità di qualche amico, e si può fare la storia! E complimenti anche a Sir Brian May: che ancora una volta si è mostrato una bella persona, e non solo una star.

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