L’evidenza della natura

Ciao a tutti. Anche quest’anno le vacanze sono andate: vacanze che, nel caso della mia signora e mio, sono coincise con un viaggio abbastanza impegnativo, e che ci ha dato grandi soddisfazioni. Entusiasti dell’esperienza dello scorso anno, nella Scozia “continentale”, questa volta abbiamo continuato nello spirito del “sempre più in alto” annunciato nel post del 2024, e abbiamo visitato gli arcipelaghi delle Orcadi e delle Shetland.

Le Orcadi sono un arcipelago di isole e isolette a nord-est della Scozia, distanti approssimativamente una trentina di chilometri dalla terraferma, mentre le Shetland sono ben più a nord: altri 200 chilometri, più o meno. Si tratta di terre poco abitate (21.000 abitanti per ciascun arcipelago) e molto selvagge, dove abbiamo potuto fare escursioni e passeggiate: amiamo molto il silenzio e la natura, e in questo viaggio ne abbiamo avuto a bizzeffe! Le spiagge e le scogliere a picco sul mare sono un classico, in queste terre: e ci sono stati momenti di rapimento quasi mistico, davanti alla potenza, alla bellezza e all’evidenza della natura. Il mare che, schiumando, si infrange sugli scogli, faraglioni, gabbiani e pulcinelle di mare, distese di erica e prati immensi, appoggiati fra il blu delle onde e quello del cielo, e la sensazione di essere gli unici abitanti della Terra…

Ma mica è tutto oro. Il clima è stato benevolo, con noi: ampi spazi di sole nei momenti giusti, una temperatura – per queste zone – confortevole (16-20°), e pochissima pioggia. Ma d’inverno la musica cambia, e parecchio: ore di luce ridotte al minimo sindacale (6, in pieno dicembre), vento forte, e cielo grigio. Lo dicono le guide, e lo confermano i residenti: d’inverno è davvero un altro mondo…

Eppure l’uomo, in queste terre non propriamente “ospitali”, ha continuato, nei secoli, ad arrivare, costituire una cultura e una civiltà, per poi essere a sua volta soppiantato da altri. La cosa mi è balzata agli occhi durante le numerose visite ai siti archeologici di cui questi arcipelaghi sono ricchi, e che è hanno occupato l’altra metà del nostro tempo. Le Orcadi, e le Shetland, sono abitate fin dal Neolitico: per capirci, da almeno seimila anni! E, dopo gli uomini dell’Età del Ferro, è toccato ai Pitti, ai Vichinghi, ai norvegesi e infine agli inglesi, sbarcare e impiantarsi. Un via-vai senza un attimo di respiro: in pieno Mare del Nord, fra vento e nuvole, isolati da tutto il resto.

Vedendo i broch, le torri circolari di pietra (abbastanza simili ai sardi nuraghi, e che sono un unicum della Scozia del Nord), è impossibile non farsi trasportare dalla fantasia, e immaginare quale vita trascorressero queste persone. Una vita durissima, priva di “fantasie” e romanticismi, e tutta immersa nella natura: il contrario di quella che la maggioranza di noi ora conduce.

Anche con le diavolerie della vita moderna, nel 2025 tenere in vita un giardino, e ancor peggio un orto, qui è una piccola impresa. La natura, alle Shetland, non la puoi evitare, lasciare fuori dalla porta e dalle tue ore, e ricordartene solo quando ti fa comodo: è una compagna con cui devi fare i conti in estate e in inverno, ogni minuto del giorno e della notte, e in ogni attività. La natura non chiede, e non dà, spiegazioni: è evidente, e basta a se stessa. E sei tu che devi adattarti a lei, non il contrario: con rispetto.

Un’idea semplice, quasi banale, che accompagna da sempre la danza fra uomini e pianeta: ma un’idea che – parlo per me, ma immagino valga per molti altri – troppo spesso scordiamo, convinti che la natura sia poco altro che un accidente, un qualcosa che notiamo solo di sfuggita, se per caso ci rovina il weekend o se ci costringe cambiare giacca. In posti come questo tutto risulta invece evidente, elementare e cristallino. Momenti e sensazioni che non dimenticherò mai.

11 pensieri riguardo “L’evidenza della natura

    1. Bellissimi… Ci restano ancora le Ebridi Esterne per completare il progetto, ma con i genitori sempre più anziani non so se l’anno prossimo ci avventureremo in posti dove, mai dovesse capitare qualcosa, ci vorrebbero due giorni per tornare…

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  1. Mi piacciono moltissimo i posti nordici… hanno un grande fascino, legato anche alla constatazione delle difficoltà del vivere a certe latitudini. Paesaggi suggestivi: hai ragione nel dire che la natura non chiede e non dà spiegazioni ma è evidente per se stessa!

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