Per Natale, un regalo del caxxo? No, un caxxo per regalo! Molto vero, molto rock!

Ciao a tutti! Siete ancora in cerca frenetica dell’ultimo regalo? Magari il vostro amico, o la vostra amica, o il/la vostro/a amic* vive solo per la musica rock? Ho la soluzione che fa per voi! Ma prima dovete leggere qualche riga di storia… Eh si, lo sapete, se non racconto e spiego, non sono contento!

Siamo a Chicago, a metà degli anni Sessanta: la signorina Cynthia Albritton sta frequentando l’Università Statale dell’Illinois. L’insegnante d’arte dà alla classe uno dei tanti compiti pratici: fare un calco di “qualcosa di solido che possa mantenere la sua forma”… L’immaginazione di Cynthia si accende: usare un pene maschile eretto!

Ma come, con chi, quando? Oddio, detta così potrebbe essere non tanto difficile trovare un volontario… Ma Cynthia vuole fare qualcosa di speciale. E, visto che ama visceralmente la scena musicale di quegli anni, e sta per intraprendere la “carriera” di groupie, perché non rivolgersi agli dei del rock per i suoi esperimenti? Piccola nota storica: per chi non lo sapesse, le groupie erano ragazze (riassumo Wikipedia, che è più comodo) “che accompagnavano le rockstar nelle loro tournée, assecondandone con entusiasmo lo stile di vita, fino a divenire componenti del loro entourage. Erroneamente etichettate come prostitute, difficilmente richiedevano denaro, ed erano mosse da una miscela di ricerca di successo, nuovi modi di usare il corpo e di pura attrazione fatale per la rockstar di turno“.

Comunque sia, Cynthia realizza il suo sogno e diventa una groupie… E una delle più originali! I suoi esperimenti scultorei funzionano così: prima, prepara una miscela di alginato di sodio (la stessa usata per le impronte dentali), che andrà a costituire lo stampo; poi – da sola, o con l’aiuto di qualche volenterosa amica – “prepara” l’attrezzo della rockstar, valutandone consistenza e tenuta; successivamente fa inserire il medesimo (l’attrezzo, non l’intera rockstar) nel blob, e attende che la forma esterna si solidifichi, senza che il contenuto interno si ammolli; infine, una volta che il calco si è completamente rappreso, lascia che la natura faccia il suo corso, che il serpentone si sgonfi e che possa sfilarsi dalla tana. Passare dallo stampo alla scultura è solo questione di tecnica.

Il primo artista a darsi a questa pratica è Jimi Hendrix, nel ’68: cui seguono Jello Biafra dei Dead Kennedys, Pete Shelley dei Buzzcocks, Richard Lloyd dei Television, Wayne Kramer degli MC5, svariati membri (è il caso di dirlo) di Kinks, Beach Boys, Iron Butterfly e Lovin’ Spoonful. Non tutto va sempre per il verso giusto: a volte, nella miscela, riesce a entrare solo la capocchia, altre volte il modello non riesce a “tener duro” quanto serve (mica facile, sei hai il pirillo abbracciato da una fredda pasta collosa), altre ancora non riesce invece a rilassare la tensione, e così via! E mica c’è da ridere! Perché per Cynthia – che adotta il nome d’arte di Cynthia Plaster Castersi tratta di una roba seria: fa i suoi lavori solo con artisti che rispetta, non con chiunque!

Fra il ’68 e il ’71 realizza una cinquantina di sculture: e Frank Zappa – che non farà mai da modello – diventa uno dei supporter più entusiasti. Poi arrivano una serie di guai legali per il possesso dei cazzilli, che termina nel ’93, quando Cynthia torna a stringere fra le mani (ehm…) la sua collezione. Nel 2000 riesce anche a fare una mostra, e nel 2022 – dopo la sua morte – gli amici ottengono che  il Kinsey Institute dell’Indiana acquisisca l’originale collezione, con annessi e connessi. Nel frattempo, il calco del pene di Hendrix è donato al Museo Fallologico Islandese (eh sì… proprio così!).

Non esiste modo di procurarsi i calchi originali, e nemmeno le copie: è un vero peccato! D’altronde, chi non vorrebbe sul caminetto, in veranda o nella vetrinetta in soggiorno, il pisello di Hendrix, di Jello Biafra o di altri? Non c’è quindi speranza di omaggiare un vostro amico con questi oggetti… Ma in rete si trovano, senza tanti problemi, molte foto delle statuette di cui sopra: potreste quindi farvi fare una bella stampa ad alta qualità di questi simpatici oggetti, o un poster, infiocchettarlo e regalarlo.

L’idea è originale, mi pare: come dice il titolo, a volte un caxxo per regalo (e non entro nel merito se vero, o finto…) è meglio di un regalo del caxxo.

E buon Natale e feste a tutti!

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